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Muovere i primi passi verso la comprensione della sequenza profetica (IV parte)

L’interpretazione del brano della scrittura che va da Matteo 24:32 a Matteo 25:46 è stata segnata da secoli di controversie. Gli aderenti al pensiero del rapimento parziale sostengono che solo i credenti vittoriosi avranno il privilegio di essere rapiti in cielo prima che la tribolazione abbia inizio, mentre i credenti perdenti (le cui lampade non avranno olio di riserva a sufficienza) non saranno rapiti con la Chiesa, ma dovranno passare per la Tribolazione e soffrire per acquistare nuovo olio. La scrittura va decisamente in direzione opposta alla supposizione di sfuggire di fronte alla gloriosa chiamata a soffrire in qualità di buoni soldati di Cristo.

Il linguaggio trasparente di Doug Shearer e il suo approccio esegetico fanno chiarezza su alcuni dei brani profetici più rischiosi: la similitudine del fico, l’esempio di Noè (l’esortazione alla vigilanza), i due servitori (il fedele e l’infedele), la parabola delle dieci vergini, la parabola dei talenti e la finale separazione tra pecore e capri. Ma ancor prima della fine della lettura sarà tutto più chiaro, le nostre menti verranno rischiarate e la nostra speranza rinnovata.

E’ una chiamata rivolta ai credenti a prepararsi alla venuta di Gesù, per la vita o per la morte.

La nebbia comincia a diradarsi e pian piano intravediamo la differenza esistente tra chi è consacrato a Gesù e chi invece investe in questo mondo e possiamo già riconoscere chi fa parte del “Sistema” di chiesa (senza essere parte della vera Chiesa) o chi è impreparato e disinteressato alla venuta dello sposo perchè non disposto ad investire il proprio talento. Si, Gesù sta tratteggiando una linea nella sabbia e vi scrive: il tempo sta per scadere.

Lo sposo viene, usciamo ad incontrarlo!

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Obama potrà spegnere internet

Verrà il tempo in cui la libera e corretta informazione verrà negata in nome della sicurezza nazionale. Un black-out della rete per un periodo di quattro mesi, anche se originato negli USA, avrebbe gravissime ripercussioni mondiali. Questo potrebbe essere un modo per zittire quelle voci che escono fuori dal coro per gridare “allarme, allarme”, riconducibile ad una tecnica oscurantista, nella sua accezione di “favorire delle limitazioni nella diffusione della conoscenza”, ovverosia il negare la veridicità di una cosa, ritenendo che questa non possa essere diffusa per una serie di motivi quali interesse di parte, timori per l’ordine sociale, motivazioni moralistiche, la negazione o contestazione di un dogma, od altre.

Prepariamoci ora, mentre ne abbiamo la possibilità. Chiediamo a Dio il discernimento ed egli ce ne farà dono in abbondanza. Usiamo finchè possiamo ogni fonte d’informazione (convenzionale e non) per conoscere e discernere i tempi, e poi, attacchiamoci alla parola sicura di Dio, che non potrà mai lasciarci nel buio. Chiediamo a Dio lo stesso spirito che animò Daniele, il quale non si limitava a guardare in superficie, ma voleva sapere. E’ per questo che supplicava Dio con queste parole:

Allora volli conoscere la verità intorno alla quarta bestia che era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva denti di ferro e unghie di bronzo, che divorava, sbranava e calpestava il resto con le zampe (Daniele 7:19).

Data: lunedì 28 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità


Il discorso profetico di Gesù

A pochi giorni dalla Pasqua dei Giudei, Gesù, l’ormai rigettato Messia, trovandosi sul monte degli Ulivi guardava Gerusalemme attraverso la valle di Chidron. “Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte (in privato), dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?»”. (Matteo 24:3).

Ancora oggi i discepoli si avvicinano a lui privatamente per rivolgergli le stesse due domande.

Per coloro che hanno orecchi da udire, la sua personale risposta si trova nel messaggio contenuto nel discorso profetico.


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Il “Sistema” Chiesa ha fallito!


di Dene McGriff

L’inganno sarà la regola degli ultimi tempi. Chi rimarrà nella Chiesa istituzionale e corrotta ci rimarrà a suo rischio e pericolo. Quella parte di Chiesa che si riconosce più in un sistema che in un corpo funzionale si è compromessa senza che nessuno se ne sia potuto accorgere. È giunto il tempo di essere realisti e di uscirne.

La Chiesa “apparato” sta fallendo! È morta. Non riproduce più quella caratteristica propria della prima comunità di credenti rappresentata nel libro degli Atti, cioè la vitalità dei suoi membri, tipica manifestazione di un corpo organico che è in movimento.

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Il Rapimento della Chiesa

di Michael Corner

Introduzione

Nell’interpretazione degli insegnamenti profetici delle Scritture è quasi universalmente riconosciuto dall’intero mondo evangelico che questa presente era terminerà con un periodo di Grande Tribolazione, al cui tempo, la Chiesa che è sulla terra, verrà rapita (presa in cielo senza soffrire morte fisica) per essere per sempre con il Signore e per raggiungere tutti quei santi che l’hanno preceduta fino a quel momento. Per circa centocinquanta anni la Chiesa ha dibattuto sul “quando” questo rapimento sarebbe avvenuto, se prima o dopo la Grande Tribolazione. Nella Chiesa Evangelica attuale il pensiero più comune è a favore del rapimento prima della tribolazione (da cui ne deriva la teoria pre-tribolazionista). Tuttavia, ben pochi cristiani conoscono la storia e i retroscena di questa dottrina, tantomeno conoscono i presupposti e le basi su cui si poggia.

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