Le sorelle Aden hanno ragione (http://www.adenforecast.com/), l’oro sta per prendere una curva iperbolica! La crisi della Grecia ha innescato una vera e propria corsa all’oro. Nell’ultimo mese la domanda è cresciuta in modo ancor più esponenziale. Tra i compratori emergenti ci sono anche Cinesi e Indiani.
Secondo GOLDEN TIMES la crescita dell’oro delle ultime settimane è davvero incredibile. Investitori e governi di ogni paese stanno puntando sull’oro perchè lo considerano la riserva di valore più affidabile del momento. Nel corso dei secoli l’oro ha avuto un ruolo molto importante nel sistema monetario mondiale. L’oro cominciò ad essere usato in modo diffuso come moneta corrente nel 1816 in Inghilterra che adottò il sistema del “Gold Standard”. Successivamente fu seguita da altri paesi (Germania nel 1872 USA nel 1900). Con questo sistema le monete nazionali erano convertibili in oro. La coniazione era libera e l’oro, sia in forma di moneta o di oro grezzo poteva essere liberamente importato ed esportato. Il tasso di cambio fra le monete di diversi paesi si manteneva stabile in quanto poteva variare solo entro una parità fissa che oltre la stabilità dei cambi assicurava l’equilibrio degli scambi internazionali.
Ma dov’è il problema in tutto questo? Semplicemente nel fatto che l’oro è sempre stato un indicatore dei tempi e anche di calamità incombenti. Se il prezzo dell’oro dovesse aumentare vertiginosamente, vorrebbe dire che un collasso economico globale sarebbe alle porte, o ancor peggio una probabile guerra mondiale!
Gli occhi di tutti sono puntati sulla situazione finanziaria della Grecia, ma non possiamo permettere che eolo, il vento della mitologia greca distragga la nostra attenzione dalle altre minacce che incombono all’orizzonte. Altrettanti sono i motivi di preoccupazione di un collasso finanziario di portata maggiore. Ad esempio il rischio di insolvenza di altre nazioni europee. Infatti, l’idea che l’instabilità della Grecia sia in qualche modo responsabile di un’instabilità nella zona Euro è semplicemente infondata, perchè altre nazioni UE hanno rischiato la bancarotta ancor prima della crisi del debito greco. Ad esempio la Spagna dopo aver perso credibilità in seguito al suo declassamento da parte dalle agenzie di rating internazionale. Portogallo, Italia, Irlanda e Regno Unito non sono da meno. Poi c’è la Cina con i trilioni di debito USA nelle sue casse, sempre più orientata ad abbandonare il dollaro come riserva monetaria a favore della propria moneta nazionale (Yuan). Dovesse verificarsi questa ipotesi, sarebbe un disastro per il dollaro e l’economia globale. Anche la moneta brasiliana da segnali di allarme. E’ molto più debole e non può continuare, al pari di quella di altre nazioni del sudamerica, a reggersi appoggiandosi al dollaro statunitense. Infine ci sono segnali provenienti dal mercato americano e dall’alto tasso di disoccupazione mondiale che precludono la prossima fine dell’era di deflazione programmata e all’inizio di un inevitabile periodo di iper-inflazione incontrollabile. Questi ed altri segnali di allarme ci dicono che il sistema finanziario è in una fase di malattia acuta. Come un malato terminale cerca di prendere le ultime boccate d’aria, così si sta comportando il mercato monetario e finanziario. Pian piano l’ossigeno finirà e tutto il mondo si sveglierà di fronte ad una tragica realtà:
E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di frumento per un denaro e tre misure d’orzo per un denaro…..». Apocalisse 6:6
Un giorno non molto lontano, ci vorrà il salario di un’intera giornata lavorativa per l’acquisto di beni di prima necessità. E’ ORA DI COMINCIARE A INVESTIRE PER IL CIELO!