
L’interpretazione del brano della scrittura che va da Matteo 24:32 a Matteo 25:46 è stata segnata da secoli di controversie. Gli aderenti al pensiero del rapimento parziale sostengono che solo i credenti vittoriosi avranno il privilegio di essere rapiti in cielo prima che la tribolazione abbia inizio, mentre i credenti perdenti (le cui lampade non avranno olio di riserva a sufficienza) non saranno rapiti con la Chiesa, ma dovranno passare per la Tribolazione e soffrire per acquistare nuovo olio. La scrittura va decisamente in direzione opposta alla supposizione di sfuggire di fronte alla gloriosa chiamata a soffrire in qualità di buoni soldati di Cristo.
Il linguaggio trasparente di Doug Shearer e il suo approccio esegetico fanno chiarezza su alcuni dei brani profetici più rischiosi: la similitudine del fico, l’esempio di Noè (l’esortazione alla vigilanza), i due servitori (il fedele e l’infedele), la parabola delle dieci vergini, la parabola dei talenti e la finale separazione tra pecore e capri. Ma ancor prima della fine della lettura sarà tutto più chiaro, le nostre menti verranno rischiarate e la nostra speranza rinnovata.
E’ una chiamata rivolta ai credenti a prepararsi alla venuta di Gesù, per la vita o per la morte.
La nebbia comincia a diradarsi e pian piano intravediamo la differenza esistente tra chi è consacrato a Gesù e chi invece investe in questo mondo e possiamo già riconoscere chi fa parte del “Sistema” di chiesa (senza essere parte della vera Chiesa) o chi è impreparato e disinteressato alla venuta dello sposo perchè non disposto ad investire il proprio talento. Si, Gesù sta tratteggiando una linea nella sabbia e vi scrive: il tempo sta per scadere.
Lo sposo viene, usciamo ad incontrarlo!
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di Norbert Lieth
Spesso sentiamo affermare: “in fondo, anche la Bibbia è stata scritta soltanto da uomini”. Esistono delle prove sicure che dimostrano che non è così? Sì. La profezia biblica delle 70 settimane è una delle più evidenti, insieme a tante altre.
Ogni lettore sincero e non prevenuto riconoscerà che le affermazioni relative alle 70 settimane in Daniele 9 non possono essere state scritte da un uomo. Dietro tale perfezione può velarsi soltanto qualcuno che conosce così a fondo la storia, ma l’ha anche pianificata e quindi è in grado di descriverla in anticipo. Il senso più profondo della profezia si trova nel fatto che Dio si presenta all’uomo come l’incomparabile, il vero, colui che dà sicurezza e fornisce certezze, presso il quale c’è salvezza. Gran parte delle profezie si riferiscono al Messia Gesù Cristo, perchè in lui Dio è sceso in un’umanità perduta e lontana e in lui egli riporta a sè gli uomini che accettano la sua offerta di redenzione.
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di Dene McGriff
La chiesa occidentale moderna ignora la profezia biblica, ma crede in dottrine illusorie a suo rischio e pericolo. L’inganno bussa alla porta e la tiepidezza fa da cuscino a quei membri di chiesa che stanno seduti comodamente sulle sue panche. L’indifferenza conduce all’apostasia e all’isola delle illusioni del sistema “mondo”. La chiesa d’occidente è diventata un mezzo d’intrattenimento inefficiente, anemico e stravagante che obbedisce alle esigenze dei suoi membri, ma che non ha il coraggio di proclamare verità scomode e inconvenienti.
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di Jackie Alnor
I titoli di cronaca nera dei quotidiani sono per noi un triste promemoria del fenomeno della violenza sempre in crescita nelle nostre città. Un giorno un giornale riportava la notizia di uno stupro di massa perpetrato nei confronti di una ragazzina di 15 anni, rapinata, picchiata e abbandonata per strada, proprio fuori dalla sua scuola di danza che frequentava. Si racconta che i responsabili di codesto assalto brutale siano stati dei minorenni. Sghignazzando, diversi coetanei della vittima si sono fermati a guardare la povera ragazza abbandonata a sé sull’asfalto per poi proseguire per la loro strada e nessuno dei testimoni oculari presenti alla scena si è scomodato per venire in suo aiuto o per dare l’allarme alle forze dell’ordine. Solo dopo che un compagno di scuola ha sentito dire da qualcuno che una ragazzina giaceva nuda per strada e in stato d’incoscienza è arrivato il pronto intervento. Coloro che gli avevano riferito l’accaduto si sono giustificati di non essere intervenuti perché avevano paura di rappresaglie. Alla fine, la povera ragazza è sopravvissuta, ma lo shock subito ha segnato la sua esistenza da quel giorno in poi.
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di Michael Corner
Introduzione
Nell’interpretazione degli insegnamenti profetici delle Scritture è quasi universalmente riconosciuto dall’intero mondo evangelico che questa presente era terminerà con un periodo di Grande Tribolazione, al cui tempo, la Chiesa che è sulla terra, verrà rapita (presa in cielo senza soffrire morte fisica) per essere per sempre con il Signore e per raggiungere tutti quei santi che l’hanno preceduta fino a quel momento. Per circa centocinquanta anni la Chiesa ha dibattuto sul “quando” questo rapimento sarebbe avvenuto, se prima o dopo la Grande Tribolazione. Nella Chiesa Evangelica attuale il pensiero più comune è a favore del rapimento prima della tribolazione (da cui ne deriva la teoria pre-tribolazionista). Tuttavia, ben pochi cristiani conoscono la storia e i retroscena di questa dottrina, tantomeno conoscono i presupposti e le basi su cui si poggia.
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Un appello a recuperare la visione profetica della Chiesa degli ultimi tempi.
Un messaggio di gloria e di vittoria per la Chiesa trionfante.
“Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà. Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi”. (Daniele 12:4,10). (continua…)
di Sequenza Profetica
LA BIBBIA PARLA CHIARO, MA NOI NON ASCOLTIAMO. E’ TROPPO OVVIO.
Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» Matteo 24:3
Per ogni cristiano nato di nuovo, il ritorno del Signore è più che un dato di fatto, è una certezza che proviene da una promessa della Bibbia, “Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”, perciò siamo sicuri che “Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa” (II Pietro 3:9).
Non tutti però concordano sul periodo della sua seconda venuta nonostante Gesù si fosse rivolto ai discepoli dicendo loro, «Ma voi state attenti, io vi ho predetto ogni cosa» (Marco13:23).
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