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Crescita del prezzo dell’oro indicatore dei tempi

Le sorelle Aden hanno ragione (http://www.adenforecast.com/), l’oro sta per prendere una curva iperbolica! La crisi della Grecia ha innescato una vera e propria corsa all’oro. Nell’ultimo mese la domanda è cresciuta in modo ancor più esponenziale. Tra i compratori emergenti ci sono anche Cinesi e Indiani.

Secondo GOLDEN TIMES la crescita dell’oro delle ultime settimane è davvero incredibile. Investitori e governi di ogni paese stanno puntando sull’oro perchè lo considerano la riserva di valore più affidabile del momento. Nel corso dei secoli l’oro ha avuto un ruolo molto importante nel sistema monetario mondiale. L’oro cominciò ad essere usato in modo diffuso come moneta corrente nel 1816 in Inghilterra che adottò il sistema del Gold Standard”. Successivamente fu seguita da altri paesi (Germania nel 1872 USA nel 1900). Con questo sistema le monete nazionali erano convertibili in oro. La coniazione era libera e l’oro, sia in forma di moneta o di oro grezzo poteva essere liberamente importato ed esportato. Il tasso di cambio fra le monete di diversi paesi si manteneva stabile in quanto poteva variare solo entro una parità fissa che oltre la stabilità dei cambi assicurava l’equilibrio degli scambi internazionali.

Ma dov’è il problema in tutto questo? Semplicemente nel fatto che l’oro è sempre stato un indicatore dei tempi e anche di calamità incombenti. Se il prezzo dell’oro dovesse aumentare vertiginosamente, vorrebbe dire che un collasso economico globale sarebbe alle porte, o ancor peggio una probabile guerra mondiale!

Data: giovedì 24 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità


Le previsioni degli analisti economici per il resto del 2010

Bob Chapman

Nei primi sei mesi del 2010, gli americani continueranno a vivere nel “mondo irreale”. Il periodo che intercorre tra luglio e ottobre sarà quello dove scoppieranno i fuochi d’artificio della finanza. La Fed agirà unilateralmente per la propria sopravvivenza, senza curarsi delle implicazioni politiche (la fonte è un addetto ai lavori nel corso delle riunioni della Fed). Nell’ultimo trimestre dell’anno potremo assistere persino alla legge marziale, anche se questa è più probabile nel primo semestre del 2011. Il FDIC crollerà nel settembre 2010. Il settore immobiliare commerciale è previsto che imploda nel 2010. Wall Street crede che esiste una possibilità di tracollo del 100% nel mercato obbligazionario, soprattutto per le obbligazioni degli enti locali. Il dollaro sarà svalutato entro la fine del 2010.

Gerald Celente

Attacchi terroristici e il “crollo del 2010”. Una svalutazione iniziale del 40% = la più forte depressione, peggiore della Grande Depressione.

George Ure

Mercati in rialzo fino a metà-fine estate. Poi “tutto a rotoli” per il resto dell’anno.

Igor Panarin

Nell’estate del 1998, sulla base di dati riservati sullo stato dell’economia e della società americana fornitigli da un amico analista del FAPSI, Panarin predisse per il 2010 la probabile disintegrazione gli Stati Uniti in sei zone geografiche (alla fine di giugno-inizio di luglio 2010, come specificò meglio il 10 dicembre 2000).

Neithercorps

Hanno previsto che la terza e ultima fase del crollo economico inizierà in qualche periodo del 2010. Salvo qualche miracolo finanziario, o la completa dissoluzione della Federal Reserve, un’implosione simile ad una valanga dovrebbe essere visibile entro la fine di quest’anno. Il comportamento della Fed, oltre a quello del FMI, pare suggerire che si stiano preparando per un crollo mirato, che toccherà il picco nel giro di poche settimane o mesi, non di anni, e la fine quasi certa del dollaro.

Webbots

Da luglio in avanti le cose sembreranno molto strane. Rivoluzione. Fine del dollaro a novembre 2010.

LEAP 20/20

Le prospettive per il 2010 viste da un gruppo di 25 economisti europei con un livello di precisione del 90% – Anticipiamo un’improvvisa intensificazione della crisi nella seconda metà del 2010, causata dal doppio effetto di bloccare eventi che erano stati temporaneamente “congelati” nella seconda parte del 2009 e l’impossibilità di mantenere le cure palliative degli anni scorsi. E’ in arrivo la tempesta (economica) perfetta all’interno dei mercati finanziari globali e un’inevitabile pressione sui tassi di interesse negli Stati Uniti. L’iniezione di denaro a costo zero nel sistema bancario occidentale non è riuscita a far ripartire l’economia. Nonostante il denaro a costo zero, il sistema è in stallo e si sta lentamente ribaltando verso la prossima grande ondata di ribassi che, nella terminologia dell’Elliott Wave, sarà l’Ondata Tre del Super Ciclo, o in parole più comprensibili, “Quella grossa, dove si andrà tutti assieme a gambe all’aria”.

Joseph Meyer

Previsioni sull’economia. Vede il continuo calo del mercato immobiliare e ha consigliato alla gente di investire in metalli preziosi e materie prime, oltre a tenere contanti in casa in un luogo sicuro nell’eventualità della chiusura degli sportelli bancari. Il mercato azionario, dopo aver raggiunto il picco a marzo o aprile (intorno a 10.850) diminuirà fortemente tra i 2.450 e 4.125 punti nel corso della prossima flessione.

Harry Dent (investitore)

Un secondo crollo molto probabile entro la fine del 2010. L’imminente depressione inizierà intorno all’estate. Dent vede che il mercato azionario, che al momento sta godendo un momento di rialzi e un’entusiasmante attività economica, sta portando in scioltezza il Dow verso i 10.700 – 11.500 punti rispetto ai livelli attuali di circa 10.090 punti. Ma poi vede una pesante battuta d’arresto, seguita da una forte discesa (dall’inizio di marzo fino a fine aprile) che potrebbe portare il Dow, alla fine di quest’anno, a 3.000-5.000 punti, ipoteticamente intorno ai 3.800.

Richard Russell (esperto di mercati)

A partire dal 3 febbraio 2010, vede che il mercato al rialzo è sul punto di spezzarsi e sta arrivando il panico. Prevede un aggiustamento della salita dai minimi del 2002 di 7.286 fino ai massimi del mercato in rialzo di 14.164,53 registrati il 9 ottobre 2007. Il punto mediano del rintracciamento era 10.725. Il rintracciamento totale era 6.547,05 il 9 marzo 2009. Russell ora prevede che il Down scenda a 7.286 e se quel livello non viene mantenuto, “prevedo che che sprofondi fino ai minimi di 1.000 punti del periodo 1980-82”. Le azioni attuali sono le peggiori che abbia mai visto (Bob Chapman sostiene che è insolito per Russell uscirsene con queste sconcertanti dichiarazioni perché non si fa mai prendere dall’allarmismo e quasi mai sbaglia).

Niño Becerra (docente di economia)

Previsto nel luglio 2007, quello che stava per accadere era che alla metà del 2010 ci sarebbe stata una crisi paragonabile solo a quella del 1929. Dall’ottobre 2009 al maggio 2010, la gente inizierà a vedere che le cose non stanno andando nella direzione che credeva il governo. Nel maggio 2010, la crisi inizierà con tutta la sua forza e continuerà ad intensificarsi per tutto il corso del 2011. Becerra aveva previsto con esattezza l’attuale recessione e il crollo dei mercati.

Lyndon Larouche

La crisi sta accelerando e peggiorerà settimana dopo settimana fino a che il sistema si sgretolerà fino a crollare, probabilmente quest’anno. E quando accadrà, sarà il crollo più imponente dalla caduta dell’Impero Romano.

Wall Street Journal (febbraio 2010)

“State assistendo ad un crollo epocale del sogno americano, un crollo sistemico della nostra democrazia e del nostro capitalismo, un crollo trainato dall’insaziabile e cieca avidità di Wall Street: un governo con molti problemi, mercati dissennati, un’economia sull’orlo del precipizio. Moltiplicate queste cose di tre, quattro, cinque volte e vedrete un mondo nello scompiglio più totale. Facciamo finta di niente o domani sarà troppo tardi”.

Eric deCarbonnel

Non c’è alcuna priorità per il panico e il caos che ci saranno nel 2010. Il quadro globale per l’offerta/domanda di generi alimentari non è MAI stato così sbilanciato. La crisi alimentare del 2010 ristabilirà l’ordine economico, finanziario e politico del mondo, e coloro che non saranno preparati soffriranno perdite terribili. Mentre il dollaro perderà buona parte del proprio valore, i risparmi americani saranno spazzati via. L’economia dei servizi degli Stati Uniti si disintegrerà mentre la spesa dei consumatori in termini reali (vale a dire, oro e altre monete stabili) colerà a picco, portando la disoccupazione a livelli superiori a quelli della Grande Depressione. I servizi e i programmi sanitari saranno tagliati poiché le persone non avranno più risparmi/credito/entrate per pagare le cure mediche. Il valore degli investimenti verrà azzerato. I mercati del debito degli Stati Uniti si congeleranno di nuovo, questa volta in modo permanente. Non ci saranno acquirenti se non ai prezzi più stracciati, e l’inflazione ne azzererà il valore prima ancora che i mercati del credito abbiano una qualche possibilità di ripresa. Il panico nel 2010 renderà senza più alcun valore la maggior parte dei derivati. Poiché il mercato dei derivati opera sull’assunzione della continua stabilità del dollaro e del debito americano nel breve termine, l’utilizzo dei derivati per scommettere contro il dollaro NON è una buona idea. Il crollo del dollaro priverà i consumatori americani di tutto il potere d’acquisto, e qualsiasi investimento che dipende dai consumi americani perderà buona parte del proprio valore.

Rapporto Alpha-Omega (previsione sugli andamenti)

Entrando nel 2010, gli andamenti sembravano non portare a nulla, se non all’oblio. Geopoliticamente il Medioriente era ed è diretto verso un qualche genere di conflitto militare, più probabile nella metà dell’anno, forse prima. Al momento, sembra che il 2010 si stia sviluppando come un anno di caos assoluto. Vediamo aria di guerra tra Israele e i suoi paesi vicini che destabilizzerà ogni aspetto delle attività umane. In caso di guerra, vedremo una forte disgregazione di tutti gli altri andamenti sociali. L’Iran molto probabilmente chiuderà i flussi di petrolio dal Golfo Persico e questo avrà conseguenze pesantissime per l’economia mondiale. Il prezzo del petrolio schizzerà alle stelle e sarà così caro che le economie del mondo andranno in rovina. Oltre alle linee economiche, ci sono anche degli indicatori di andamento che indicano un potenziale tracollo totale del sistema finanziario mondiale seguito dallo sviluppo di una grossa crisi in ogni trimestre dell’anno. Il 2010 potrebbe essere l’anno del tracollo per l’economia mondiale, indipendentemente da quello che accadrà in Medioriente.

Robin Laundry (esperto di mercati)

Credo che ci stiamo dirigendo verso nuovi massimi di mercato tra i 10.780-11.241 punti nei prossimi mesi. Il periodo più probabile per il massimo è aprile-maggio. Da tenere presente, secondo me, gli indizi secondo cui ci troviamo in un mercato in salita a cui seguirà una decisa diminuzione quando terminerà questo rialzo.

John P. Hussman

Secondo le mie stime, siamo ancora vicini all’80% di probabilità (regola di Bayes) che nel corso del 2010 avvenga un secondo crollo dei mercati e una flessione economica.

Robert Prechter

Fondator di Elliott Wave International, implora gli investitori “al dettaglio” di rimanere lontani dai mercati per il momento. Prechter, che era ottimista quando i mercati erano ai minimi nel marzo 2009, ora sostiene che il mercato azionario “si trova in una zona vicina ai massimi” e prevede ”un altro crollo nel 2010 che porterà le azioni sotto ai minimi del 2009”. A buon intenditor poche parole: “essere pazienti, non avere fretta”, conservare i propri soldi in contanti e in beni equivalenti ai contanti.

Richard Mogey

Attuale direttore di ricerca presso la Fondazione per lo Studio dei Cicli. A causa della convergenza contemporanea di numerosi cicli, il mercato azionario potrebbe salire per un po’ di tempo ma crollerà nel 2010 e raggiungerà i minimi di tutti i tempi alla fine del 2012. Mogey sostiene che il crollo del 2008 non è stato nulla in confronto al crollo imminente. L’oro potrebbe regolarsi nel 2009, risalire nel 2010 e toccare il picco nel 2011. L’argento seguirà l’andamento dell’oro.

James Howard Kunstler (gennaio 2010)

L’economia, per come la conosciamo, non può semplicemente più andare avanti così, e questo James Howard Kunstler lo sta dicendo fin dal principio. Buffonate come incentivi e salvataggi peggioreranno soltanto il problema cruciale aggiungendo altro debito. Non ci sarà da attendere molto prima che tutto crolli e vada in rovina. Per l’economia, intendo. Specialmente la parte che consiste nello scambiarsi certificati di carta. Sono queste le voci che ho percepito nelle prime due settimane del 2010.

Peter Schiff (13 marzo 2010)

“Secondo me il mercato si trova ora nella posizione migliore per un’enorme svendita di dollari. Nel 2010 i fondamentali per il dollaro sono ben peggiori di quanto lo erano nel 2008 ed è difficile immaginare un qualche motivo per cui la gente debba continuare a comprare una volta che verrà ristabilito un briciolo di stabilità politica e monetaria in Europa. In effetti, l’Euro recentemente si è stabilizzato. La mia sensazione è che la svendita del dollaro sarà rapida e improvvisa. Una volta che il dollaro sarà nettamente sotto ai minimi dello scorso anno, molti operatori che avevano abbandonato la nave nell’ultimo recupero cercheranno di ristabiliare le loro posizioni. E questo accelererà la diminuzione del dollaro e sposterà di nuovo l’attenzione di tutti sul disastro finanziario che si sta sviluppando negli Stati Uniti. Qualsiasi dubbio sul futuro del dollaro americano dovrebbe essere sepolto con l’annuncio di oggi da parte del presidente della Federal Reserve di San Francisco Janet Yellen che è stata nominata vicepresidente del consiglio di amministrazione della Fed, e quindi con poteri di voto nella Commissione sui Mercati Aperti che stabilisce i tassi di interesse. La Yellen si è guadagnata la fama di essere, tra le alte sfere della Fed, la più accanita nel sostenere che l’inflazione non è una cosa negativa e ha un impatto minimo sull’economia”. Schiff è noto per le sue puntuali previsioni degli eventi economici del 2008.

Lindsey Williams

Dollaro svalutato del 30-50% entro la fine dell’anno. Sarà molto difficile per l’americano medio potersi permettersi anche il cibo. Queste informazioni gli sono state fornite da un membro interno agli Illuminati.

Economista anonimo che lavora per il governo degli Stati Uniti

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni non è niente in confronto a quello a cui assisteremo quest’anno. Se adesso avete un lavoro, potrete non averlo più tra tre mesi o tra sei mesi (agosto 2010). Il mercato azionario diminuirà = grande depressione. Gli investitori stranieri cessano di finanziare il debito = crollo. 6,2 milioni di persone stanno per perdere il loro posto di lavoro.

Jimmy “Doomsday”

Il Dow scenderà sotto i 7.000 prima di metà estate 2010 – il dollaro supererà 95 nel dollar index prima di metà estate 2010 – l’oro scenderà sotto gli 800 dollari prima di metà estate 2010 – l’argento scenderà sotto i 10 dollari prima di metà estate 2010 – l’implosione del debito della California avrà una prima forte svolta entro metà estate ed entrerà in modalità crisi prima del quarto trimestre 2010 – il dollar index sprofonderà sotto 65 tra il terzo e quarto trimestre 2010 – l’immobiliare commerciale entrerà in modalità crisi nel quarto trimestre 2010 – più di 35 stati saranno salvati entro il quarto trimestre 2010 dai contribuenti americani – alla fine del quarto trimestre 2010 l’oro toccherà i 1.600 dollari e l’argento balzerà a 35 dollari l’oncia.

FONTE: RENSE.COM

Postato su www.comedonchisciotte.org Traduzione a cura di JJULES

Data: venerdì 11 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Totale collasso economico: segnali d’allarme ovunque

Gli occhi di tutti sono puntati sulla situazione finanziaria della Grecia, ma non possiamo permettere che eolo, il vento della mitologia greca distragga la nostra attenzione dalle altre minacce che incombono all’orizzonte. Altrettanti sono i motivi di preoccupazione di un collasso finanziario di portata maggiore. Ad esempio il rischio di insolvenza di altre nazioni europee. Infatti, l’idea che l’instabilità della Grecia sia in qualche modo responsabile di un’instabilità nella zona Euro è semplicemente infondata, perchè altre nazioni UE hanno rischiato la bancarotta ancor prima della crisi del debito greco. Ad esempio la Spagna dopo aver perso credibilità in seguito al suo declassamento da parte dalle agenzie di rating internazionale. Portogallo, Italia, Irlanda e Regno Unito non sono da meno. Poi c’è la Cina con i trilioni di debito USA nelle sue casse, sempre più orientata ad abbandonare il dollaro come riserva monetaria a favore della propria moneta nazionale (Yuan). Dovesse verificarsi questa ipotesi, sarebbe un disastro per il dollaro e l’economia globale. Anche la moneta brasiliana da segnali di allarme. E’ molto più debole e non può continuare, al pari di quella di altre nazioni del sudamerica, a reggersi appoggiandosi al dollaro statunitense. Infine ci sono segnali provenienti dal mercato americano e dall’alto tasso di disoccupazione mondiale che precludono la prossima fine dell’era di deflazione programmata e all’inizio di un inevitabile periodo di iper-inflazione incontrollabile. Questi ed altri segnali di allarme ci dicono che il sistema finanziario è in una fase di malattia acuta. Come un malato terminale cerca di prendere le ultime boccate d’aria, così si sta comportando il mercato monetario e finanziario. Pian piano l’ossigeno finirà e tutto il mondo si sveglierà di fronte ad una tragica realtà:

E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di frumento per un denaro e tre misure d’orzo per un denaro…..». Apocalisse 6:6

Un giorno non molto lontano, ci vorrà il salario di un’intera giornata lavorativa per l’acquisto di beni di prima necessità. E’ ORA DI COMINCIARE A INVESTIRE PER IL CIELO!

Data: mercoledì 2 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria