Posts Tagged ‘iran’

La lunga marcia verso la fine

Il declino sistematico degli USA non è cominciato con l’era di Obama, ma ha origini molto più lontane, ancora prima dell’era Nixon e della comparsa in scena del padre della globalizzazione, Henry Kissinger. Nel corso degli anni la popolazione occidentale statunitense è stata messa a tacere con enorme successo da quella troika tenebrosa composta da governo, mass media e istituzioni. Le cose sono man mano peggiorate sotto un altro pseudo cristiano, Jimmy Carter, allorchè contribuì alla caduta del regime dello Shah in Iran. Ciò successe per favorire la nascita della Repubblica ISLAMICA dell’Iran. Oltre a questo, l’anti israeliano Carter, fu il principale responsabile dell’indebolimento di Israele grazie al lancio delle false pretese di politica di pace in cambio di territori, priorità dell’agenda degli USA, UE e ONU da quei tempi ad oggi. Tutti i presidenti che si sono avvicendati dopo Carter (Reagan incluso, che mandò a liberare Yasser Arafat dopo che Israele lo aveva accerchiato a Beirut nel 1982) hanno favorito, in un modo o in un altro, l’agenda globale anti-Israele. Bush 1 e il suo segretario di stato James Baker erano apertamente anti-Israele. Bill Clinton gettò le basi per un accordo basato solo su concessioni territoriali. George Bush 2, pseudo cristiano repubblicano membro della setta segreta degli Skull & Bones, riuscì a portare avanti lo stesso programma senza tanti problemi perchè era percepito come conservatore.

No, la repubblica Americana non si è trasformata in un IMPERO nel giro di una notte. E’ la conseguenza  del sistema di governo bipolare che ingannava gli elettori quando pensavano di avere la possibilità di fare scelte sempre più democratiche. La bugia più grande alla quale molte persone hanno aderito è stata l’idea che questa religione morta e amorale dell’impero statunitense potesse essere importata in tutto il mondo per il bene dell’umanità. Quando Satana tentò Gesù nel deserto, lo fece offrendogli tutti i regni del mondo se solo si fosse prostrato davanti a lui. Anche oggi ci sta provando. Potrebbe essere che la prossima volta sia il turno di Sarah Palin. Comunque vada, sarà sempre un grande delusione per l’elettore democratico o repubblicano che sia, perchè per le sue malvagità e per l’arroganza con cui pretende e supporta la divisione di Israele sotto le mentite spoglie della Road Map, l’America è ormai entrata sotto la maledizione di Genesi 12:3, “maledirò chi ti maledirà“.

Data: venerdì 24 dicembre 2010 | Archiviato in: Attualità


Iran, Hezbollah e i preparativi di guerra

Il paese è nel lutto e langue; il Libano è pieno di vergogna e svigorito;

Sharon è come un deserto, Bashan e Karmel sono scossi violentemente.

Isaia 33:9

Isaia 33 è un’anteprima di quello che sarà, durante la prossima guerra in Medio Oriente.

Hassan Nasrallah, capo di Hezbollah, ha appena nominato il cugino Hashim Safi Al-Din come comandante delle operazioni nel sud del Libano alla frontiera con Israele. Safi Al-din, che succede a Sheikh Nabil Quouk, in stanza nella regione dalla guerra del 2006, fino a qualche giorno fa occupava la posizione di capo di gabinetto per Hezbollah a Teran.

Fonti di intelligence sostengono che questa sua nomina sia un segnale molto chiaro della serietà delle intenzioni dell’asse Iran-Hezbollah per un attacco militare su Israele.

Perciò, aspettami», dice l’Eterno, «quando mi leverò per far bottino, perché la mia determinazione è di radunare le nazioni, di riunire i regni, per riversare su di essi la mia indignazione, tutto l’ardore della mia ira; sì, tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia. Sofonia 3:8

Data: sabato 13 novembre 2010 | Archiviato in: Attualità


Tensione in Israele per la visita di Ahmadinejad in Libano

Appena arrivato a Beirut accolto da una folla festante orga- nizzata da Hezbollah, il presidente iraniano Ahmadinejad ha chiarito a cosa mira quando definisce il sud del Libano «la frontiera dell’Iran con Israele», ribadendo che intende distruggerlo.

Data: giovedì 14 ottobre 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Netanyahu in visita domenica a Washington

Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto. I Tessalonicesi 5:3
Con l’illusione del raggiungimento di una pace artefatta Netanyahu è caduto sotto il giogo degli Stati Uniti, ma molto presto, le finte strette di mano accompagnate dai sorrisi di falsità, cesseranno!

Data: mercoledì 15 settembre 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Sheeple e l’inganno degli ultimi tempi

Sequenza Profetica

Il termine Sheeple è il frutto di una fusione tra le parole inglesi “sheep” (pecore) e “people” (gente). In pratica in italiano sarebbe traducibile con il termine “gregge umano”. È usato generalmente per indicare quelle persone che credono a qualsiasi cosa venga detta da parte di figure che stanno “in alto” lasciandosi andare alla loro guida, senza però preoccuparsi di sapere dove questa guida li porterà, e soprattutto, senza mai chiedersi chi c’è veramente sotto i suoi panni. Dunque, Sheeple sono tutte le persone che seguono ciecamente le loro guide senza mai metterle al vaglio. Così facendo, consentono alle autorità (in ambito politico o religioso) di insidiare la propria individualità umana.

(continua…)

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Quale guerra all’orizzonte?

Scoppierà la guerra quest’estate? Tutti ne parlano, ma nessuno lo dice. In Israele la gente preferisce ancora credere che le potenze che vogliono stabilizzare il Medio Oriente siano più forti di quelle che lo vogliono destabilizzare. Ha fiducia nella deterrenza che sembra essere stata conseguita a nord e a sud con la seconda guerra in Libano (estate 2006) e la campagna anti-Hama a Gaza (gennaio 2009). Tuttavia, voci sempre più insistenti sembrano parlare di un prossimo ed inevitabile attacco nei confronti dell’Iran, anche se non si riesce a capire chi lo sferrerà per primo, Israele o gli Usa?

Secondo il sito italiano della repubblica islamica il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha denunciato l’intenzione di Stati Uniti di attaccare “almeno due paesi” nel Medio Oriente come parte di una campagna ostile contro la Repubblica islamica.Ahmadinejad ha detto che l’Iran ha delle informazioni molto precise sul fatto che gli americani stanno tramando un piano, secondo il quale sono pronti ad intraprendere una guerra psicologica contro l’Iran. “Abbiamo informazioni precise secondo cui gli Usa stanno progettando un nuovo piano per lanciare una guerra psicologica contro la Repubblica islamica”, ha affermato Ahmadinejad in un’intervista esclusiva rilasciata alla PressTv. “Hanno intenzione di attaccare almeno due paesi della regione entro i prossimi tre mesi”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti sono intenzionati ad attaccare due alleati dell’Iran nella regione i quali rappresentano naturalmente i principali nemici del regime sionista. Prima di tutto, gli americani vogliono ostacolare il progresso e lo sviluppo dell’Iran e nel secondo luogo cercano di aiutare Israele perché questo regime è ormai giunto ad un vicolo cieco e Washington pensa di poterlo salvare tramite un nuovo confronto militare nell’area”. Ha spiegato Ahmadinejad.

Di tutt’altro parere è Ray Mcgovern, ex agente della CIA, il quale, in un’intervista esclusiva al sito www.prisonplanet.tv, discute della probabilità che proprio in questo mese di agosto Israele sferri un’offensiva all’Iran.

Le parole di Fidel Castro invece fanno pensare ad un attacco congiunto all’Iran tra Usa e Israele: un intervento militare contro Teheran rappresenterebbe una catastrofe per l’umanità intera, con conseguenze difficilmente immaginabili. Israele che spinge per le sanzioni all’Iran ha centinaia di armi nucleari e non ha neanche firmato il trattato di non proliferazione. Navi e sommergibili di Stati Uniti e Israele sono già nel Golfo: la pretesa di ispezionare le navi iraniane potrebbe essere la scintilla di uno scontro armato.

C’è invece chi, come Fiamma Nirenstain, sta nel mezzo e sostiene che la guerra la farà Hezbollah in nome dell’Iran.

Data: venerdì 30 luglio 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Nuovo dispiegamento di forze militari di fronte all’IRAN

USS Harry S TrumanPer far fronte alle minacce iraniane alle forze regionali USA nella regione, Washington ha discattato la portaerei USS Harry S. Truman (attualmente impiegata nelle operazioni in Afganistan) e riassegnata in prossimità di Dubai, tra il golfo di Oman Oman e lo stretto di Ormuz.

La portaereri USS Truman ospita a bordo 6,000 marines e sette battaglioni (Axe). Il gruppo d’attacco che accompagna la USS Truman include: la (Portaerei Air Wing Three (Ascia Da Battaglia) - che trasporta 7 squadriglie, 4 di caccia-bombardieri F/A-18 Super Hornet e F/A-18 Hornet. Ci sono inoltre aerei spia e vedette E-2 Hawheyes che possono operare in qualsiasi condizione atmosferica; La Squadriglia Di Attacco Elettronico 130 per mettere fuori uso i radar nemici; LaSquadriglia Elicotteri 7 anti-sottomarini.
Altre 4 navi da guerra Statunitensi salperanno a breve per unirsi alla USS Truman e al suo gruppo di attacco. Si tratta dell’Incrociatore Lanciamissili USS Normandy e dei cacciatorpediniere USS Winston S. Churchill, USS Oscar Austin e USS Ross.E’ accompagnata da una flottiglia di ulteriori quattro navi da guerra: la lancia missili USS Normandy, l’intercettatrice USS Winston S. Churchill, il bombardiere USS Oscar Austin e la USS Ross.

Un’altra nave, la USS Peleliu si trova nel mar d’Arabia in attesa di essere dispiegata nel porto di Karachi, mentre la USS Nassau si sta dirigendo verso il Golfo di Aden.

Data: giovedì 12 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Armate Usa e Israele passano il canale di suez!

Che si stia preparando la scena per una futura guerra in Medio Oriente non è cosa improbabile. Secondo la società segreta degli Illuminati ad esempio, una futura III guerra mondiale favorirebbe l’ascesa di un nuovo ordine internazionale. In questo campo però, è sempre meglio camminare un passo alla volta cercando invece di capire dai fatti attuali, quale sia la direzione presa dalle nazioni della terra. Le teorie della cospirazione affascinano i più, anche e soprattutto quei cristiani che non si sono ancora affidati alla “parola profetica più salda” alla quale “faremo bene a prestarle attenzione” (2 Pietro 1:19). Pur tuttavia, i fatti restano fatti, e noi guardiamo alla notizie di attualità sempre con un occhio rivolto agli eventi predetti dalla scrittura inerenti il tempo della fine. Il 18 giugno scorso, undici fregate militari USA (tra cui una portaerei) e una nave da guerra israeliana hanno varcato il canale di Suez imboccando il Mar Rosso direzione Sud. Testimoni oculari sostengono che le navi in transito nello stretto sarebbero le più grandi mai viste passare e centinaia di militari egiziani sono stati dispiegati lungo il tragitto per controllarne il passaggio. Lo stretto di Suez è l’unica rotta per chi voglia raggiungere il golfo Persico dal Mar Mediterraneo. In altre parole, si stanno probabilmente dirigendo verso l’Iran. Noi osserviamo le prossime mosse.

Data: lunedì 21 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità


Le previsioni degli analisti economici per il resto del 2010

Bob Chapman

Nei primi sei mesi del 2010, gli americani continueranno a vivere nel “mondo irreale”. Il periodo che intercorre tra luglio e ottobre sarà quello dove scoppieranno i fuochi d’artificio della finanza. La Fed agirà unilateralmente per la propria sopravvivenza, senza curarsi delle implicazioni politiche (la fonte è un addetto ai lavori nel corso delle riunioni della Fed). Nell’ultimo trimestre dell’anno potremo assistere persino alla legge marziale, anche se questa è più probabile nel primo semestre del 2011. Il FDIC crollerà nel settembre 2010. Il settore immobiliare commerciale è previsto che imploda nel 2010. Wall Street crede che esiste una possibilità di tracollo del 100% nel mercato obbligazionario, soprattutto per le obbligazioni degli enti locali. Il dollaro sarà svalutato entro la fine del 2010.

Gerald Celente

Attacchi terroristici e il “crollo del 2010”. Una svalutazione iniziale del 40% = la più forte depressione, peggiore della Grande Depressione.

George Ure

Mercati in rialzo fino a metà-fine estate. Poi “tutto a rotoli” per il resto dell’anno.

Igor Panarin

Nell’estate del 1998, sulla base di dati riservati sullo stato dell’economia e della società americana fornitigli da un amico analista del FAPSI, Panarin predisse per il 2010 la probabile disintegrazione gli Stati Uniti in sei zone geografiche (alla fine di giugno-inizio di luglio 2010, come specificò meglio il 10 dicembre 2000).

Neithercorps

Hanno previsto che la terza e ultima fase del crollo economico inizierà in qualche periodo del 2010. Salvo qualche miracolo finanziario, o la completa dissoluzione della Federal Reserve, un’implosione simile ad una valanga dovrebbe essere visibile entro la fine di quest’anno. Il comportamento della Fed, oltre a quello del FMI, pare suggerire che si stiano preparando per un crollo mirato, che toccherà il picco nel giro di poche settimane o mesi, non di anni, e la fine quasi certa del dollaro.

Webbots

Da luglio in avanti le cose sembreranno molto strane. Rivoluzione. Fine del dollaro a novembre 2010.

LEAP 20/20

Le prospettive per il 2010 viste da un gruppo di 25 economisti europei con un livello di precisione del 90% – Anticipiamo un’improvvisa intensificazione della crisi nella seconda metà del 2010, causata dal doppio effetto di bloccare eventi che erano stati temporaneamente “congelati” nella seconda parte del 2009 e l’impossibilità di mantenere le cure palliative degli anni scorsi. E’ in arrivo la tempesta (economica) perfetta all’interno dei mercati finanziari globali e un’inevitabile pressione sui tassi di interesse negli Stati Uniti. L’iniezione di denaro a costo zero nel sistema bancario occidentale non è riuscita a far ripartire l’economia. Nonostante il denaro a costo zero, il sistema è in stallo e si sta lentamente ribaltando verso la prossima grande ondata di ribassi che, nella terminologia dell’Elliott Wave, sarà l’Ondata Tre del Super Ciclo, o in parole più comprensibili, “Quella grossa, dove si andrà tutti assieme a gambe all’aria”.

Joseph Meyer

Previsioni sull’economia. Vede il continuo calo del mercato immobiliare e ha consigliato alla gente di investire in metalli preziosi e materie prime, oltre a tenere contanti in casa in un luogo sicuro nell’eventualità della chiusura degli sportelli bancari. Il mercato azionario, dopo aver raggiunto il picco a marzo o aprile (intorno a 10.850) diminuirà fortemente tra i 2.450 e 4.125 punti nel corso della prossima flessione.

Harry Dent (investitore)

Un secondo crollo molto probabile entro la fine del 2010. L’imminente depressione inizierà intorno all’estate. Dent vede che il mercato azionario, che al momento sta godendo un momento di rialzi e un’entusiasmante attività economica, sta portando in scioltezza il Dow verso i 10.700 – 11.500 punti rispetto ai livelli attuali di circa 10.090 punti. Ma poi vede una pesante battuta d’arresto, seguita da una forte discesa (dall’inizio di marzo fino a fine aprile) che potrebbe portare il Dow, alla fine di quest’anno, a 3.000-5.000 punti, ipoteticamente intorno ai 3.800.

Richard Russell (esperto di mercati)

A partire dal 3 febbraio 2010, vede che il mercato al rialzo è sul punto di spezzarsi e sta arrivando il panico. Prevede un aggiustamento della salita dai minimi del 2002 di 7.286 fino ai massimi del mercato in rialzo di 14.164,53 registrati il 9 ottobre 2007. Il punto mediano del rintracciamento era 10.725. Il rintracciamento totale era 6.547,05 il 9 marzo 2009. Russell ora prevede che il Down scenda a 7.286 e se quel livello non viene mantenuto, “prevedo che che sprofondi fino ai minimi di 1.000 punti del periodo 1980-82”. Le azioni attuali sono le peggiori che abbia mai visto (Bob Chapman sostiene che è insolito per Russell uscirsene con queste sconcertanti dichiarazioni perché non si fa mai prendere dall’allarmismo e quasi mai sbaglia).

Niño Becerra (docente di economia)

Previsto nel luglio 2007, quello che stava per accadere era che alla metà del 2010 ci sarebbe stata una crisi paragonabile solo a quella del 1929. Dall’ottobre 2009 al maggio 2010, la gente inizierà a vedere che le cose non stanno andando nella direzione che credeva il governo. Nel maggio 2010, la crisi inizierà con tutta la sua forza e continuerà ad intensificarsi per tutto il corso del 2011. Becerra aveva previsto con esattezza l’attuale recessione e il crollo dei mercati.

Lyndon Larouche

La crisi sta accelerando e peggiorerà settimana dopo settimana fino a che il sistema si sgretolerà fino a crollare, probabilmente quest’anno. E quando accadrà, sarà il crollo più imponente dalla caduta dell’Impero Romano.

Wall Street Journal (febbraio 2010)

“State assistendo ad un crollo epocale del sogno americano, un crollo sistemico della nostra democrazia e del nostro capitalismo, un crollo trainato dall’insaziabile e cieca avidità di Wall Street: un governo con molti problemi, mercati dissennati, un’economia sull’orlo del precipizio. Moltiplicate queste cose di tre, quattro, cinque volte e vedrete un mondo nello scompiglio più totale. Facciamo finta di niente o domani sarà troppo tardi”.

Eric deCarbonnel

Non c’è alcuna priorità per il panico e il caos che ci saranno nel 2010. Il quadro globale per l’offerta/domanda di generi alimentari non è MAI stato così sbilanciato. La crisi alimentare del 2010 ristabilirà l’ordine economico, finanziario e politico del mondo, e coloro che non saranno preparati soffriranno perdite terribili. Mentre il dollaro perderà buona parte del proprio valore, i risparmi americani saranno spazzati via. L’economia dei servizi degli Stati Uniti si disintegrerà mentre la spesa dei consumatori in termini reali (vale a dire, oro e altre monete stabili) colerà a picco, portando la disoccupazione a livelli superiori a quelli della Grande Depressione. I servizi e i programmi sanitari saranno tagliati poiché le persone non avranno più risparmi/credito/entrate per pagare le cure mediche. Il valore degli investimenti verrà azzerato. I mercati del debito degli Stati Uniti si congeleranno di nuovo, questa volta in modo permanente. Non ci saranno acquirenti se non ai prezzi più stracciati, e l’inflazione ne azzererà il valore prima ancora che i mercati del credito abbiano una qualche possibilità di ripresa. Il panico nel 2010 renderà senza più alcun valore la maggior parte dei derivati. Poiché il mercato dei derivati opera sull’assunzione della continua stabilità del dollaro e del debito americano nel breve termine, l’utilizzo dei derivati per scommettere contro il dollaro NON è una buona idea. Il crollo del dollaro priverà i consumatori americani di tutto il potere d’acquisto, e qualsiasi investimento che dipende dai consumi americani perderà buona parte del proprio valore.

Rapporto Alpha-Omega (previsione sugli andamenti)

Entrando nel 2010, gli andamenti sembravano non portare a nulla, se non all’oblio. Geopoliticamente il Medioriente era ed è diretto verso un qualche genere di conflitto militare, più probabile nella metà dell’anno, forse prima. Al momento, sembra che il 2010 si stia sviluppando come un anno di caos assoluto. Vediamo aria di guerra tra Israele e i suoi paesi vicini che destabilizzerà ogni aspetto delle attività umane. In caso di guerra, vedremo una forte disgregazione di tutti gli altri andamenti sociali. L’Iran molto probabilmente chiuderà i flussi di petrolio dal Golfo Persico e questo avrà conseguenze pesantissime per l’economia mondiale. Il prezzo del petrolio schizzerà alle stelle e sarà così caro che le economie del mondo andranno in rovina. Oltre alle linee economiche, ci sono anche degli indicatori di andamento che indicano un potenziale tracollo totale del sistema finanziario mondiale seguito dallo sviluppo di una grossa crisi in ogni trimestre dell’anno. Il 2010 potrebbe essere l’anno del tracollo per l’economia mondiale, indipendentemente da quello che accadrà in Medioriente.

Robin Laundry (esperto di mercati)

Credo che ci stiamo dirigendo verso nuovi massimi di mercato tra i 10.780-11.241 punti nei prossimi mesi. Il periodo più probabile per il massimo è aprile-maggio. Da tenere presente, secondo me, gli indizi secondo cui ci troviamo in un mercato in salita a cui seguirà una decisa diminuzione quando terminerà questo rialzo.

John P. Hussman

Secondo le mie stime, siamo ancora vicini all’80% di probabilità (regola di Bayes) che nel corso del 2010 avvenga un secondo crollo dei mercati e una flessione economica.

Robert Prechter

Fondator di Elliott Wave International, implora gli investitori “al dettaglio” di rimanere lontani dai mercati per il momento. Prechter, che era ottimista quando i mercati erano ai minimi nel marzo 2009, ora sostiene che il mercato azionario “si trova in una zona vicina ai massimi” e prevede ”un altro crollo nel 2010 che porterà le azioni sotto ai minimi del 2009”. A buon intenditor poche parole: “essere pazienti, non avere fretta”, conservare i propri soldi in contanti e in beni equivalenti ai contanti.

Richard Mogey

Attuale direttore di ricerca presso la Fondazione per lo Studio dei Cicli. A causa della convergenza contemporanea di numerosi cicli, il mercato azionario potrebbe salire per un po’ di tempo ma crollerà nel 2010 e raggiungerà i minimi di tutti i tempi alla fine del 2012. Mogey sostiene che il crollo del 2008 non è stato nulla in confronto al crollo imminente. L’oro potrebbe regolarsi nel 2009, risalire nel 2010 e toccare il picco nel 2011. L’argento seguirà l’andamento dell’oro.

James Howard Kunstler (gennaio 2010)

L’economia, per come la conosciamo, non può semplicemente più andare avanti così, e questo James Howard Kunstler lo sta dicendo fin dal principio. Buffonate come incentivi e salvataggi peggioreranno soltanto il problema cruciale aggiungendo altro debito. Non ci sarà da attendere molto prima che tutto crolli e vada in rovina. Per l’economia, intendo. Specialmente la parte che consiste nello scambiarsi certificati di carta. Sono queste le voci che ho percepito nelle prime due settimane del 2010.

Peter Schiff (13 marzo 2010)

“Secondo me il mercato si trova ora nella posizione migliore per un’enorme svendita di dollari. Nel 2010 i fondamentali per il dollaro sono ben peggiori di quanto lo erano nel 2008 ed è difficile immaginare un qualche motivo per cui la gente debba continuare a comprare una volta che verrà ristabilito un briciolo di stabilità politica e monetaria in Europa. In effetti, l’Euro recentemente si è stabilizzato. La mia sensazione è che la svendita del dollaro sarà rapida e improvvisa. Una volta che il dollaro sarà nettamente sotto ai minimi dello scorso anno, molti operatori che avevano abbandonato la nave nell’ultimo recupero cercheranno di ristabiliare le loro posizioni. E questo accelererà la diminuzione del dollaro e sposterà di nuovo l’attenzione di tutti sul disastro finanziario che si sta sviluppando negli Stati Uniti. Qualsiasi dubbio sul futuro del dollaro americano dovrebbe essere sepolto con l’annuncio di oggi da parte del presidente della Federal Reserve di San Francisco Janet Yellen che è stata nominata vicepresidente del consiglio di amministrazione della Fed, e quindi con poteri di voto nella Commissione sui Mercati Aperti che stabilisce i tassi di interesse. La Yellen si è guadagnata la fama di essere, tra le alte sfere della Fed, la più accanita nel sostenere che l’inflazione non è una cosa negativa e ha un impatto minimo sull’economia”. Schiff è noto per le sue puntuali previsioni degli eventi economici del 2008.

Lindsey Williams

Dollaro svalutato del 30-50% entro la fine dell’anno. Sarà molto difficile per l’americano medio potersi permettersi anche il cibo. Queste informazioni gli sono state fornite da un membro interno agli Illuminati.

Economista anonimo che lavora per il governo degli Stati Uniti

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni non è niente in confronto a quello a cui assisteremo quest’anno. Se adesso avete un lavoro, potrete non averlo più tra tre mesi o tra sei mesi (agosto 2010). Il mercato azionario diminuirà = grande depressione. Gli investitori stranieri cessano di finanziare il debito = crollo. 6,2 milioni di persone stanno per perdere il loro posto di lavoro.

Jimmy “Doomsday”

Il Dow scenderà sotto i 7.000 prima di metà estate 2010 – il dollaro supererà 95 nel dollar index prima di metà estate 2010 – l’oro scenderà sotto gli 800 dollari prima di metà estate 2010 – l’argento scenderà sotto i 10 dollari prima di metà estate 2010 – l’implosione del debito della California avrà una prima forte svolta entro metà estate ed entrerà in modalità crisi prima del quarto trimestre 2010 – il dollar index sprofonderà sotto 65 tra il terzo e quarto trimestre 2010 – l’immobiliare commerciale entrerà in modalità crisi nel quarto trimestre 2010 – più di 35 stati saranno salvati entro il quarto trimestre 2010 dai contribuenti americani – alla fine del quarto trimestre 2010 l’oro toccherà i 1.600 dollari e l’argento balzerà a 35 dollari l’oncia.

FONTE: RENSE.COM

Postato su www.comedonchisciotte.org Traduzione a cura di JJULES

Data: venerdì 11 giugno 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Per cos’era il premio Nobel? (3)

Fonte: InfoWars

Gli analisti militari russi riferiscono oggi al primo ministro Putin che il presidente USA Barack Obama ha diramato l’ordine al comandante del Comando Settentrionale (USNORTHCOM), il generale Gene Renuart dell’Air Force statunitense, di “cominciare immediatamente” ad aumentare il numero dei militari di un milione di unità, a partire dal 30 gennaio 2010. Questi rapporti mettono in guardia sullo scoppio previsto di una guerra civile negli Stati Uniti prima della fine dell’inverno.

Stando a questi rapporti, Obama ha avuto nelle settimane precedenti “numerosi” meeting con il suo consiglio di guerra su come gestire al meglio l’attesa implosione del sistema bancario nazionale mentre, al contempo, tentava di mantenere l’egemonia militare statunitense sul mondo, in quella che gli analisti militari russi definiscono “l’ultima mossa strategica” il cui successo è “lontano dall’essere accertato”.

E come “ultimo stratagemma” Obama, continuano i rapporti, annuncerà a tutta la nazione, la prossima settimana, che ha intenzione di ampliare l’entità delle forze militari USA in Afghanistan con diecimila soldati, usando allo stesso tempo il loro schieramento come “copertura” per far tornare in USA più di 200.000 altri soldati supplementari americani da più di 800 basi disposte in più di 39 Paesi nel mondo, portando il numero di queste forze in America a più di un milione. Numero che, a detta dell’esercito USA, sarà in grado di contenere “l’esplosione di violenza” che si prevede farà inquietare le persone quando scopriranno che la loro economia è alla bancarotta.

Questi rapporti, inoltre, affermano che Obama cercherà, allo stesso tempo, di preservare il suo Paese dalla disgregazione violenta. Le diecimila truppe aggiuntive che invierà in Afghanistan devono essere inviate a Kandahar, dove gli americani e i loro alleati NATO daranno vita all’ultimo tentativo di mettere al sicuro il loro gasdotto TAPI (TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India). Questo, senza i Paesi occidentali e a causa della grave mancanza di risorse alternative di energia, poiché sono stati estromessi dai grandi fornitori dell’Asia centrale (che sia la Russia sia la Cina stanno tentando di assicurarsi), sono preoccupati crollerà del tutto.

A rendere la situazione USA (e, di conseguenza, anche quella dell’Occidente) ancora peggiore, ci sono nuovi rapporti provenienti dall’International Energy Agency. Questi affermano che, “dietro pressioni” del governo USA, (l’agenzia) ha “deliberatamente sottovalutato” il profilarsi di una carenza mondiale di petrolio, per paura di scatenare il panico comprandolo, e facendo crescere i timori americani sulla fine della supremazia del petrolio, poiché ciò minaccerebbe il loro potere all’accesso alle ultime risorse di petrolio rimaste nel mondo.

Tra le manovre più spaventose del “gioco alla fine” fatte da Obama nel tentativo di proteggere l’egemonia statunitense sul mondo, c’è quella della mossa incommensurabilmente distruttiva di far affondare nel debito altri 3.5 trilioni di dollari, il che fa crescere l’ammontare totale del debito USA verso i cittadini e il mondo alla cifra mai toccata prima di più di 106 trilioni di dollari.

Le azioni di Obama sono diventate così allarmanti (specialmente da quando sono state imitate da tutte le autorità Occidentali) che il direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, la scorsa settimana ha avvertito che le “azioni di stimolo” dell’Occidente (che essenzialmente consistono nello stampare moneta senza che ci sia nulla a sostenerla), sono diventate ora una “minaccia alla democrazia”, poiché si prevede che milioni di persone reagiranno con violenza nei confronti dei loro governi e contro coloro che hanno rubato i loro soldi e il loro futuro.

Tuttavia, purtroppo per i cittadini statunitensi, l’avviso del FMI è caduto nel vuoto in USA, dove il presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, James Bullard, continua a dire questa settimana che gli USA continueranno le loro “azioni di stimolo”, perché queste darebbero maggiore flessibilità a chi attua i piani politici ed economici USA”. Una dichiarazione tanto più assurda quanto più la si vede nell’ottica dei debiti precedenti ancora non pagati e pendenti sull’economia americana, che attualmente non è in grado di pagare in alcun modo.

Sulla capacità dei giganti bancari occidentali di poter salvare le economie dei loro Paesi si sono scagliate novità ancora peggiori questa settimana, quando il gigante del rating Standard & Poors lancia l’allarme secondo cui “ogni singola banca in Giappone, USA, Germania, Spagna, Italia, comprese le 45 sparse nel mondo della S&P, rimangono in pericolo”. Un avviso che ha indotto una delle banche più grandi d’Europa, la Société Générale, a mettere in guardia i suoi clienti affinché si preparino al “collasso economico globale”.

Ai timori di Obama per il fatto che gli USA possano entrare in una guerra civile dopo che l’entità delle devastazioni e dei saccheggi subiti da queste persone ad opera delle loro banche sarà nota, si aggiungono ora tristi prove che mostrano la probabilità che ciò accada presto, specialmente nei nuovi sondaggi. I grafici mostrano infatti che la percentuale di gradimento di Obama tra i bianchi americani è scesa attualmente al 39%. Un numero reso più significativo se si pensa che i bianchi in america costituiscono il 74% dei 398 milioni di cittadini stimati. Oppure più inquietante, quando si legge nei rapporti che “più di 220 milioni di americani sono armati fino ai denti e pronti a esplodere”.

La popolazione bianca degli USA è diventata talmente spaventata che al momento dell’insediamento di Obama alla presidenza è stato nominato “il venditore di pistole dell’anno” dall’Outdoor Wire, il servizio di informazione elettronica quotidiana dell’industria dell’outdoor, che riferisce di “acquisti da panico” di armi e munizioni da parte di coloro che sono spaventati dalla distruzione del loro Paese per mano di un uomo che non è neanche cittadino statunitense, ed è stato loro imposto dalle elite che cercano di renderli schiavi.

Sebbene la prossima guerra civile in USA sia stata virtualmente ignorata dai loro mezzi di propaganda, lo stesso non può dirsi della Russia, dove un analista politico di spicco, il Prof. Igor Panarin ha a lungo messo in guardia per il fatto che il tumulto economico negli USA ha confermato la sua convinzione di vecchia data secondo la quale gli USA si dirigono verso il crollo, e si divideranno in parti distinte.

Il Professor Igor Panarin ha aggiunto nel suo monito che “il dollaro USA non è garantito da nulla. Il debito estero del Paese è cresciuto come una valanga, sebbene nei primi anni Ottanta non ci fosse debito. Nel 1998, quando per la prima volta ho fatto questa previsione, aveva superato i 2 trilioni di dollari. Ora è di più di 11 trilioni. Questa è una piramide che può solo crollare.”

Ciò che rimane da vedere, e tali rapporti non lo prevedono, è se i cittadini-soldati degli USA spareranno e uccideranno i loro conterranei nel conflitto che si profila. Ma se dobbiamo basarci sulla storia, questa ci mostra chiaramente che sarà così, poiché la nazione americana, una volta grande, continua ad affondare a capofitto nell’abisso della storia. Possa Dio avere pietà di tutti loro.

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Dalla padella alla brace

Il contagio del caos globale è in crescita e nessuno sembra in grado di arrestarlo. Ci sono molti presagi di un possibile imminente attacco dell’America all’Iran e di un probabile collasso economico mondiale derivante da un conflitto bellico.

Fonte: The Fight of Your Life

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Per cos’era il premio Nobel? (2)

Fine della guerra fredda, politica nucleare, attacco preventivo all’Iran. L’ambiguità della politica del premio Nobel per la pace, Barack Hussein Obama obbedisce alla logica del potere “intelligente”, che mira al consenso utilizzando la tattica del bastone e della carota. E’ possibile che nessuno non sia riuscito ancora a vedere il cavallo bianco dell’Apocalisse, uscito alla conquista con un arco, ma senza frecce?

Apocalisse 6:2 “Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere”.

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Cambiamento degli equilibri strategici del Medio Oriente

Il Medio Oriente si muove verso un nuovo asse anti Israele tra Theran (Iran), Damasco (Siria) e Ankara (Turchia).

Fonte: Come Don Chisciotte

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Per che cos’era il premio Nobel? (1)

Obama lancia un massivo raggruppamento di navi da guerra di fronte all’IRAN. Secondo fonti militari vicine ai servizi di intelligence israeliani, l’amministrazione Obama avrebbe optato per un rafforzamento di mezzi aeri e navali militari USA nella regione del Golfo Persico, oltre che per un nuovo contingente di 6000 Marines. La mega portaerei Harry S. Truman è salpata dalla base navale di Norfolk, Virginia, venerdì 21 maggio, e andrà ad affiancare la nave da guerra Dwight D. Eisenhower già presente nel golfo. Per la prima volta, sotto il comando delle forze militari statunitensi si aggregherà anche una nave tedesca, la fregata FGS Hessen. Si tratta anche della prima volta che Obama, da quando è stato eletto 14 mesi fa, ha inviato delle truppe di rinforzo nel Golfo Persico.

Fonte: debka.com

Data: giovedì 20 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità