
A pochi giorni dalla Pasqua dei Giudei, Gesù, l’ormai rigettato Messia, trovandosi sul monte degli Ulivi guardava Gerusalemme attraverso la valle di Chidron. “Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte (in privato), dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?»”. (Matteo 24:3).
Ancora oggi i discepoli si avvicinano a lui privatamente per rivolgergli le stesse due domande.
Per coloro che hanno orecchi da udire, la sua personale risposta si trova nel messaggio contenuto nel discorso profetico.
di Dene McGriff
La chiesa occidentale moderna ignora la profezia biblica, ma crede in dottrine illusorie a suo rischio e pericolo. L’inganno bussa alla porta e la tiepidezza fa da cuscino a quei membri di chiesa che stanno seduti comodamente sulle sue panche. L’indifferenza conduce all’apostasia e all’isola delle illusioni del sistema “mondo”. La chiesa d’occidente è diventata un mezzo d’intrattenimento inefficiente, anemico e stravagante che obbedisce alle esigenze dei suoi membri, ma che non ha il coraggio di proclamare verità scomode e inconvenienti.
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Un appello a recuperare la visione profetica della Chiesa degli ultimi tempi.
Un messaggio di gloria e di vittoria per la Chiesa trionfante.
“Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà. Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi”. (Daniele 12:4,10). (continua…)