
A pochi giorni dalla Pasqua dei Giudei, Gesù, l’ormai rigettato Messia, trovandosi sul monte degli Ulivi guardava Gerusalemme attraverso la valle di Chidron. “Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte (in privato), dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?»”. (Matteo 24:3).
Ancora oggi i discepoli si avvicinano a lui privatamente per rivolgergli le stesse due domande.
Per coloro che hanno orecchi da udire, la sua personale risposta si trova nel messaggio contenuto nel discorso profetico.
di Sequenza Profetica
LA BIBBIA PARLA CHIARO, MA NOI NON ASCOLTIAMO. E’ TROPPO OVVIO.
Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» Matteo 24:3
Per ogni cristiano nato di nuovo, il ritorno del Signore è più che un dato di fatto, è una certezza che proviene da una promessa della Bibbia, “Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”, perciò siamo sicuri che “Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa” (II Pietro 3:9).
Non tutti però concordano sul periodo della sua seconda venuta nonostante Gesù si fosse rivolto ai discepoli dicendo loro, «Ma voi state attenti, io vi ho predetto ogni cosa» (Marco13:23).
(continua…)