Israele e la Chiesa

La cittadinanza di Israele (parte II)
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Abbiamo questa falsa dicotomia sui due presunti diversi piani di salvezza e di resurrezione-rapimento: uno per Israele e uno per la chiesa. Ma Dio ha mai parlato di una cosa simile nelle sue Scritture? Ha mai detto che l’attuale divisione nel suo eletto andrà avanti nell’eternità? Dio non voglia che ci attardiamo ancora su un simile pensiero!

La cittadinanza di Israele (parte I)
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Il popolo eletto di Dio non sarà più in stato di divisione e contesa. Non ci saranno più due regni estranei, uno per la “legge” e uno per la “grazia”. Essi si uniranno nel Messia, così come sia Mosè che l’apostolo Pietro hanno dichiarato. Essi diverranno un singolo, indivisibile, “sacerdozio regale e una nazione santa”.
La regalità del regno sarà applicata al sacerdozio e la santità del sacerdozio sarà applicata al regno: così la breccia di Geroboamo sarà sanata. I due gruppi che abbiamo oggi diverranno, secondo profezia, un unico popolo scelto ed eletto. Sembra che il ruolo principale della chiesa sia il vangelo della grazia e il peso principale della casa reale di Giuda, in Israele, sia la legge di Dio. Attualmente, questi due gruppi non si apprezzano né si comprendono molto bene reciprocamente. Questo fatto è destinato a cambiare in futuro? Sicuramente!

Israele e la Chiesa in confusione sul patto
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III Parte Il dispensazionalismo messianico e Arnold Fruchtenbaum L’odierno movimento messianico ebraico è purtroppo caduto preda degli aspetti legali di questo mondo. Nel trattato di Arnold Fruchtenbaum Hebrew Christianity: Its Theology, History and Philosophy, si può trovare le descrizione di ciò che io definisco il “classico messianismo americano”. Gli ebrei cristiani contro la chiesa, rappresentano esattamente [...]

Un altro vangelo: Israele e la chiesa in confusione sul patto
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II parte Il Dispensazionalismo: oppositore della teologia del patto Tutti i dispensazionalisti differenziano chiaramente Israele e la chiesa, come due diversi gruppi che ricevono diversi tipi di promesse. I dispensazionalisti ritengono che Dio faccia alla nazione di Israele determinate promesse che saranno adempiute per gli ebrei in un momento futuro. La chiesa, invece, ha ricevuto [...]

Un altro vangelo: Israele e la chiesa in confusione sul patto
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La controversia sulla concretezza fisica di Israele e la realizzazione del nuovo patto si trovano, ancora una volta, al centro delle dispute teologiche e, soprattutto, escatologiche, creando addirittura divisioni all’interno del corpo di Cristo. Potrebbero, queste “faide cristiane”, avere a che fare con il Falso Profeta e la fine dei tempi? Per farla breve: alla [...]

Il messianismo americano

Quando le divisioni dottrinali intorno alla parola della verità sono date per scontato, come avviene tra la maggior parte dei dispensazionalisti di oggi, viene a crearsi un vuoto teologico. Una delle cause maggiori di questo vuoto è il risultato degli sforzi atti ad offuscare, se non obliterare, la distinzione tra Israele e la Chiesa, la legge e la grazia.

Il regno messianico di Israele

Uno dei fattori contribuenti alla “regnizzazione” della Chiesa è l’appiattimento della distinzione tra “regno di Dio” e “regno dei cieli”. Negli ultimi vent’anni circa, le autorità del dispensazionalismo hanno abbandonato le caratteristiche peculiari del regno dei cieli così come è descritto in Matteo, rendendolo sempre di più un sinonimo del regno di Dio.

Regno dei cieli e regno di Dio

  Quando si fa riferimento al regno dei cieli viene contemplato il dominio di Dio sulla terra. Questo è in netto contrasto con il regno di Dio, il quale comprende il Suo dominio su tutto l’universo e su tutti gli esseri viventi, che sono a Lui sottoposti.

Il nuovo patto di Israele

di Miles J. Stanford Dobbiamo fermarci un momento e cercare di tamponare la corrente della “teologia del patto”, che sta refluendo nel campo del dispensazionalismo, iniziando dal suo primo fiotto, cioè il nuovo patto di Israele.

Le festività di Israele e il compimento profetico
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Le festività del calendario ebraico sono i segni della sequenza cronologica degli avvenimenti della settantesima settimana di Daniele. Il Signore è saggio e ci ha lasciato un’impronta indelebile da seguire. Noi affermiamo che essa sia celata nel calendario delle festività di Israele, già compiuta nel Messia Gesù o ancora da compiersi o da rivisitare per rafforzare le implicazioni profetiche del nostro destino negli “ultimi giorni”.

I due nuovi patti

Il dispensazionalismo sia classico che tradizionale si è sempre tuffato nelle risorse del nuovo patto di Israele, reclamando le sue benedizioni “spirituali” a favore della Chiesa. Questa non giustificata invasione ha condotto alla decadenza del dipensazionalismo classico e all’affermazione del dispensazionalismo progressivo, orientato verso il regno, e del “covenantismo”, incentrato sul regno.

Corpo meraviglioso

Paolo scrive che Dio “si compiacque di rivelare in me il Figlio suo” (Galati 1:16). Questa è la speciale dignità della Chiesa e il Vangelo che Paolo rappresentava e predicava. Non era il Vangelo del Messia, la speranza di Israele, né il Vangelo di Colui che era stato crocifisso e poi esaltato come “Principe e Salvatore, [...]

ISRAELE E LA CHIESA

La storia di Giuseppe costituisce una delle vicende più appassionanti della Bibbia e ci fornisce prove notevoli del fatto che il Signore ha predisposto il Suo piano in contemporanea per Israele e la Chiesa. dal crogiolo della tribolazione, il Dio d’Abramo, Isacco e Giacobbe radunerà insieme i Suoi due testimoni, così come fece al banchetto di Giuseppe con gli ebrei (Israele) e gli egiziani (i gentili salvati da Giuseppe, cioè la Chiesa).

ISRAELE E LA CHIESA

Miles Stanford ha espresso un pensiero importantissimo dicendo che: “È assolutamente essenziale per il credente imparare la differenza biblica tra: 1) la propria relazione con la terra e il cielo; 2) la carne e lo spirito; 3) ebraismo e cristianità”. Io sono persuaso che questo sito riassuma non solo le “differenze tra”, ma conduca anche al successivo passo dell’accoglimento “dell’imperativo messianico” relativo all’imminente legame che questi due testimoni richiedono venga stipulato. Il “candelabro d’oro” di Zaccaria 4 illumina non solo le differenze tra i due (poiché essi mantengono la loro distinzione), ma illustra la loro relazione di “simbiosi divina” o comune testimonianza.

ISRAELE E LA CHIESA

Il punto è questo: la finale manifestazione, il compimento, della Città Santa, la Sposa, la Donna, la Nuova Gerusalemme, è costituita sia da ISRAELE (Apocalisse 21:12: “Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d’Israele”) che dalla CHIESA (Apocalisse 21:14: “Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell’Agnello”).