“Il cielo è il mio trono e la terra è lo sgabello dei miei piedi;quale casa potreste costruirmi? Quale potrebbe essere il luogo del mio riposo? Tutte queste cose le ha fatte la mia mano,e così sono tutte venute all’esistenza.”
Isaia 66:1-2
“Ogni cosa è stata fatta per mezzo della Parola; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.”
LO SCOPO DI QUESTO LAVORO:
Far luce sulle verità geometriche e matematiche contenute nelle Sacre Scritture, che illuminano a loro volta delle più ampie verità profetiche passate, presenti e future.
Particolarmente pertinenti a questo tema sono alcune tematiche come la creazione, l’arca di Noè, la Grande Piramide di Giza o “pilastro di Enoc”, l’esodo dall’Egitto, l’Arca del patto, i quattro templi di Israele: di Salomone; di Esdra/Erode (secondo tempio); il futuro terzo Tempio e la settantesima settimana di Daniele; il quarto Tempio o Tempio millenario/Tempio di Ezechiele e la Nuova Gerusalemme; così come il Monte del Tempio contro le potenze mondiali dei gentili.
Tutte le suddette tematiche sono riconducibili a misure fondamentali rispetto al sistema solare, le une rispetto alle altre ed, infine, rispetto alle misure delle dimensioni del Paradiso, la Nuova Gerusalemme. Il conflitto spirituale degli ultimi tempi: la chiesa che lotta con “i principati e le potestà” nei “luoghi celesti”, come si può vedere nello Zodiaco, nella “coda del Dragone” e in altri corpi celesti. Le implicazioni profetiche riguardanti la posizione di Israele nella storia passata, presente e futura e la relazione tra Israele e la chiesa: quali sono i piani di Dio a cui si allude in Daniele 12:4, la cui conoscenza è destinata ad aumentare fino al tempo della fine per coloro che la ricercano attraverso le Scritture, fino alla venuta del Figlio dell’Uomo? Giovanni 1:3
I piani di Dio
La misura della Nuova Gerusalemme nella visione di Ezechiele: 4500 cubiti x 4 = 18000 cubiti / 3 = 6000 o opera di Dio nell’umanità, pinnacolo della Sua creazione).
È Dio ad aver progettato i templi di Salomone ed Ezechiele: non si possono comprendere o interpretare separatamente:cioè, comprendendo il Tempio di Ezechiele si comprende quello di Salomone e, infine, il loro compimento nella misura della Nuova Gerusalemme.
L’Arca veniva trasportata ad una distanza di 2000 cubiti davanti al popolo d’Israele.
2000 x 25,20 = 5040 o 5040 / 2 = 2520 o 25,20.
Il testimone profetico dell’Arca e il suo trasporto attestano inconfutabilmente la settantesima settimana di Daniele e il compimento dell’era: completa realizzazione dei piani di Dio.
Le misure del Tempio di Salomone, la sua costruzione e dedicazione, sono descritte sia in 1 Re 5-8 che in 2 Cronache 2-7. Il numero di coloro che parteciparono alla costruzione è riportato in 1 Re 5:13-18: (1) 30000 operai + (2) 70000 trasportatori dei materiali pesanti + (3) 80000 scalpellini sui monti = 180000 + 3300 capi incaricati di supervisionare il lavoro.
Le misure dell’Arca del patto sono al centro dei rituali sacerdotali ebraici: la “tenda di convegno” o “Testimonianza” portata da Israele, stabilita nel luogo santissimo. L’Arca venne custodita nel “tabernacolo nel deserto” e poi a Shiloh, nel tabernacolo di Davide e, infine, nel Tempio di Salomone. Senza il cubito sacro l’Arca del patto resta un mistero irrisolto dell’antichità.
La Grande Piramide di Giza è stata definita la “Bibbia di pietra” a causa delle sue misure. Essa rivela nella sua geometria nelle linee e nei simboli delle profonde verità spirituali e il piano biblico di salvezza. Gli antichi egizi la chiamavano “pilastro di Enoc” e la prima anticamera del sistema di passaggio orizzontale superiore è detta “cerchio di Enoc” [avente circonferenza di 365,242 pollici]. Noi riteniamo che l’Enoc di cui nella Bibbia si dice che “scomparve” (cioè fu trasferito in cielo, secondo il Libro di Enoc, all’età di 365 anni, 88 giorni e 9 ore o 365,242 anni) sia l’architetto e il costruttore della Grande Piramide.
“Il ‘cerchio quadrato’ di Terra e Luna rappresenta al meglio non tanto il modello primario della Nuova Gerusalemme, quanto la sua espressione astronomica”. (John Mitchell)
L’Apocalisse ci fornisce in modo molto dettagliato le misure della Nuova Gerusalemme, così come la serie di numeri contenuti in Apocalypsis. La città dei “4 lati” (cubica) è in qualche modo collegata alla Grande Piramide di Giza, nota come “pilastro di Enoc”? Si, è interconnessa con il “monumento al Signore” sui confini (dell’Egitto) per la salvezza della progenie di Agar (Isaia 19:19-20).
La settantesima settimana di Daniele termina con l’anno del giubileo. Questi calcoli, cioè 7-8 anni dal 2011-2012 (5772 ebraico) fino al prossimo anno di Giubileo ebraico nel 2018-2019 (5780), ci permettono di andare a ritroso fino all’inizio della settantesima settimana di Daniele: 2018-2019 (5780) meno 7 anni (+ 75 giorni) = 2011-2012 (5772), inizio della settimana profetica.
5776 è l’anno 2016 nel calendario ebraico. Il perimetro del Monte del Tempio di Gerusalemme è 5040’. 5040 – 3024 (perimetro della base della Grande Piramide) = 2016 (anno futuro).
Il perimetro del Monte del Tempio (5040) è quello che Platone credeva fosse il numero perfetto di cittadini dell’utopica città di Magnesia. Inoltre, 5040/2 = 2520.
2016 è la metà della tribolazione? La settantesima settimana di Daniele (gli ultimi 2520 giorni) inizierà alla fine del 2012 + 3,5 anni (metà settimana)?
Il lavoro di Thomas Horn e altri descrive “il simbolo perduto e l’ultimo mistero del grande sigillo degli Stati Uniti” che, col suo occhio onnisciente posto come pietra di copertura, simboleggia la venuta del fondatore del nuovo ordine mondiale. Perciò, la Grande Piramide di Giza potrebbe rappresentare il nuovo grande ordine mondiale: un governo unico, un’unica religione e un’unica economia globale che attende il suo definitivo leader. Forse l’Anticristo?
La gematria (ebraico: גימטריה, gēmaṭriyā ) è un sistema che assegna valore numerico ad una parola o una frase. Gli stessi valori numerici indicano un rapporto tra due parole o frasi o tra i numeri stessi, e si applica all’età di una persona, al calendario e così via. Se il termine Apocalypsis, (in greco “rivelazione”) ha valore 1512, esso è la chiave di una linea temporale profetica che Newton ha cercato di interpretare, ma non è vissuto abbastanza per riuscirvi. Funziona usando le misure della Piramide di Giza, su cui Newton ha stabilito il cubito sacro col valore di 25,20 pollici nel suo trattato: “Dissertazione sul sacro cubito degli ebrei e sui cubiti delle altre nazioni; dalle dimensioni alla più grande piramide d’Egitto”.
