Sequenza Profetica


i tre angeli

La messe e la vendemmia

La prima mietitura è eseguita dal Figlio dell’Uomo sulla terra “poiché la messe della terra è matura”. Essa è eseguita “fuori della città”. Si tratta di Babilonia la grande.


il destino dell'Egitto

Il destino dell’Egitto

L’attuale crisi politica che affligge l’Egitto è destinata a crescere oltre misura man mano che l’oracolo sull’Egitto inizia a compiersi in concomitanza con l’oracolo contro Damasco. Dal 2011 ad oggi la mano del Signore si è alzata contro l’Egitto. Ma questa non sarà la fine per il paese perché, dopo aver visto la morte, per lui ci sarà la vita.


L'Egitto e gli ultimi giorni

Oracolo sull’Egitto

“Io inciterò Egiziani contro Egiziani, combatteranno il fratello contro il fratello … Io darò l’Egitto in mano di un signore duro, un re crudele dominerà su di lui”, dice il Signore, Dio degli eserciti. (Isaia 19:2, 4). Le Scritture parlano con chiarezza dell’oracolo, o profezia, contro l’Egitto, che viene inserito nel medesimo contesto dell’oracolo contro Damasco.


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Dopo la primavera araba

Non esiste una “primavera araba” per sé, semmai, si potrebbe parlare di “mannaia araba” dato lo spargimento di sangue tra fratelli della stessa fede. Ciò vale per l’Egitto di oggi così come per tutti quei…


Gerusalemme vista dal lato occidentale del monte degli olivi

La settimana santa e la settantesima settimana (parte 4)

La testimonianza rappresentata da Gesù e il contenuto di tale testimonianza era, ed è tutt’oggi, vivente nella nostra realtà e in noi stessi e ci anticipa la settimana finale, quando più che mai saremo chiamati a viverla appieno.

La testimonianza di Gesù, portata dalla Chiesa nel corso delle epoche, raggiungerà l’apice nella settantesima settimana. Gesù è vivente e vive attraverso il Suo popolo, i Testimoni, “coloro che portano la testimonianza di Gesù” e che, a causa di tale testimonianza, sono pronti ad esporre la propria vita alla morte. Ciò che Gesù ha sopportato e sofferto per il Suo popolo, così il Suo popolo deve essere pronto a soffrire e sopportare.


Gerusalemme vista dal lato occidentale del monte degli olivi

La settimana santa e la settantesima settimana (parte 3)

Il ministero completo di Gesù durò tre anni e mezzo ed ebbe inizio ufficialmente il giorno di Yom Kippur, o giorno dell’Espiazione, ossia il 10 Tishri, quando il Battista annunciò: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni 1:29) Da questa data in poi Gesù celebra la Pasqua per 4 volte fino al momento della Sua resurrezione. Di queste, tre vengono menzionate esplicitamente nelle Scritture (Giovanni 2:13-22; 6:4-14; 11:55) e una implicitamente (Giovanni 5:1). Inoltre, nel Vangelo di Giovanni viene riferito che Gesù celebrò non solo il giorno dell’Espiazione, ma anche la festa delle Capanne (Giovanni 7:29-39) e la festa della Dedicazione (Giovanni 10:22-30), queste ultime due tra la Sua terza e quarta Pasqua.


La tomba vuota (Sequenza Profetica)

La settimana santa e la settantesima settimana (parte 1)

Il libro dell’Apocalisse è accompagnato nella sua interezza dall’elemento della “testimonianza di Gesù”, che culmina alla fine dei tempi. E questa fine dei tempi si fonde con la settimana santa, che è la settantesima settimana di Daniele, la testimonianza di Gesù! La settimana della Passione e la settantesima settimana sono inesorabilmente collegate, “poiché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia” (Apocalisse 19:10).


tomba vuota

La settimana santa e la settantesima settimana (parte 2)

Possiamo stabilire che Gesù venne crocifisso di mercoledì, giorno della preparazione della Pasqua, momento in cui il Messia viene “soppresso” in relazione all’agnello pasquale, che doveva essere “controllato attentamente per 4 giorni” prima della sua immolazione (Esodo 12) e poi cucinato e mangiato a Pasqua, il 14 Nisan.


calendario feste ebraiche

Svelare i numeri dell’Apocalisse (XIV)

Il calendario ebraico è chiamato “lunisolare” (basato sulle fasi lunari) ed è progettato per la celebrazione delle festività religiose ebraiche, mentre quello gregoriano è un calendario esclusivamente solare, ossia basato sulla rotazione del sole.
Il calendario gregoriano conta in media 365,2425 giorni in un anno.


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Svelare i numeri dell’Apocalisse (XII)

Ecco accadere ora qualcosa a dir poco terrificante: “Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo” (Apocalisse 12:12). l Dragone ha un solo obiettivo, cioè fare guerra ai due testimoni, sconfiggerli e ucciderli; egli è giunto con l’intento di andare a far guerra a quelli che restano della discendenza della Donna e gli è stato accordato di poter muovere guerra ai santi e di vincerli.


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Passo dopo passo verso il trattato (III parte)

Discernere i segni dei tempi, comparare le Scritture con le Scritture in preparazione del ritorno di Gesù, dovrebbe essere la passione della Chiesa di oggi. Invece, nella maggioranza dei casi, la profezia biblica non è rilevante. E’ possibile spostare l’orizzonte profetico e ritrovarsi nel contesto in cui avrà inizio l’ultima fase della storia che precederà il ritorno di Gesù, la settantesima settimana profetica di Daniele. Cosa ne sancirà l’inizio? Quale sarà la roadmap verso il suo punto di partenza?


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Svelare i numeri dell’Apocalisse (VIII)

Un giudizio universale di tale magnitudine sulla grande città (centro amministrativo della Bestia e del Falso Profeta) non si sarebbe potuto emanare senza la testimonianza profetica presentata dalla Città Santa, personificata, come si vedrà, attraverso la testimonianza di Giovanni e, infine, attraverso i due Testimoni di Apocalisse 11. La quantità di prove evidenti portate nel corso dell’ultima settimana e riflettenti tutto il corso della storia, è stata commissionata dall’Angelo potente che le ha presentate in veste di “avvocato” da parte della Città Santa, come una sorta di “arringa finale” fatta utilizzando la testimonianza dei due Testimoni a giustificazione della sentenza resa. La protezione dei Testimoni è stata un successo, perché essi hanno sconfitto l’accusatore e la sua strategia di inganno e dissuasione.


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Svelare i numeri dell’Apocalisse (VI)

Quando arriviamo al quinto sigillo, i quattro cavalieri hanno sparso la loro devastazione e accelerato la loro perversione. Il sesto e settimo sigillo sono integrati con Matteo 24 e diverse altre porzioni dell’Apocalisse, poiché questi due sigilli portano alla fine del furore del diavolo, alla resurrezione / rapimento, l’ira di Dio e dell’Agnello e, infine, alla seconda venuta del Messia e alla Sua rivelazione ad Israele!


la sequenza profetica

Svelare i numeri dell’Apocalisse (V)

Ma qual è la vera “beata speranza” dei credenti? Il rapimento prima dell’ora più dura da soffrire per la Chiesa nel corso della sua testimonianza profetica, oppure l’apparizione del Figlio dell’Uomo? Che la barca venga portata via dalla tempesta, o che si possa vedere Gesù camminare sul mare in tempesta, salire a bordo della barca e poi essere portati a riva?

Coloro che sostengono una posizione pre-tribolazionista del rapimento, non intercedono forse per coloro che, in tutto il mondo, soffrono per la fede? Ovvio che lo fanno. Ma ciò non significa, allora, che sono proprio loro stessi a non voler deporre le loro vite per la fede e che hanno una “beata speranza” che garantisce loro che non dovranno soffrire per Cristo? Ebbene, io non credo che essi possano affermare una simile assurdità, ma se lo fanno, si ingannano terribilmente.