Il ritorno del Signore

jesus_coming_in_cloudsCi sono tre parole di cui lo Spirito Santo si serve in modo particolare per descrivere il ritorno in persona del Signore. Queste parole sono Parousia, Epiphaneiae Apokalipsis. Il nostro obiettivo è quello di prendere in considerazione tutti i passaggi in cui esse appaiono, al fine di mostrare ciò che le Scritture dicono in merito a tale argomento. Premettiamo fin dall’inizio che affermazioni positive e assolute della Parola Divina devono necessariamente essere ricevute in primis e devono quindi avere la precedenza su qualsiasi inferenza derivante da altri passaggi che possano sembrare contraddirle.

 

I. Parousia è una parola che deriva da para, vicino, e ousa, essere, e significa l’apparizione o l’arrivo in carne ed ossa di qualcuno. Appare ventiquattro volte nel Nuovo Testamento. (Era spesso usata per l’arrivo di un re. Redattore)

1. Viene usata per descrivere persone in carne ed ossa: “Mi rallegro della venuta di Stefana, di Fortunato e di Acaico” (1 Corinzi 16:17); “Ma Dio…ci consolò con l’arrivo di Tito; e non soltanto con il suo arrivo” (2 Corinzi 7:6,7); “affinché, a motivo del mio ritorno in mezzo a voi, abbondi il vostro vanto in Cristo Gesù” (Filippesi 1:26); “Qualcuno dice infatti: «Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza fisica è debole» (2 Corinzi 10:10); “Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand’ero presente, ma molto più adesso che sono assente” (Filippesi 2:12)

2. Viene usata in riferimento alla presenza in persona dell’Anticristo, quando questo sarà pienamente rivelato. “E allora sarà manifestato l’empio”, (ho anomos,)”la cui venuta avrà luogo per l’azione efficace di Satana” (2 Tessalonicesi 2:8,9).

3. Viene usata per la venuta stessa del nostro Signore. “Sappiate questo, che negli ultimi giorni verranno schernitori…e diranno: «Dov’è la promessa della sua venuta? Perché dal giorno in cui i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione» (2 Pietro 3:3,4); “Mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio” (2 Pietro 3:12); “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore” (Giacomo 5:7); “Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina” (Giacomo 5:8); “Per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.” (1 Tessalonicesi 3:13); “Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:23); “Qual è infatti la nostra speranza, o gioia, o corona di gloria? Non siete proprio voi, davanti al Signor nostro Gesù Cristo alla sua venuta?” (1 Tessalonicesi 2:19); “Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui” (2 Tessalonicesi 2:1). Confrontate quest’ultimo testo con il Salmo 50:4: “Egli convocherà i cieli di sopra e la terra, per giudicare il suo popolo, e dirà: «Radunatemi i miei santi», “Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo, ma ciascuno nel proprio ordine – dal greco tagmata – Cristo la primizia, poi (epeita, che sta a significare una successione temporale) coloro che sono di Cristo alla sua venuta (1 Corinzi 15:23). “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza…che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore…verremo rapiti insieme con loro” (cio’ significa “i morti in Cristo”) “sulle nuvole, a incontrare” (eis apanteesin, stessa frase usata in Matteo 15:1, 6 e in Atti 28:15, e da nessun’altra parte) ” il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore.” (1 Tessalonicesi 4:13-17). ” E ora, figlioli, rimanete in Lui; affinché, quand’egli apparirà, possiamo aver fiducia, e non siamo costretti a ritirarci da Lui” (ap’ Autou. Da confrontare con Apocalisse 1:7, con 6:15-17; e notare il contrasto, 1 Giovanni 4:16, 17) “alla Sua venuta” (1 Giovanni 2:28). «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» (Matteo 24:3). “infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo” (Matteo 24:27). “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo” (Matteo 24:37). “e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo” (Matt. 24:39). “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio (Epiphaneia) della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.” (2 Tessalonicesi 2:8). Confronta con questo la venuta dell’Anticristo, verso 9. “Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà”, cio sul monte santo (2 Pietro 1:16). (Vedi e confronta con Matteo 17:1-8).

II. Epiphaneia è una parola che deriva da epi, su, sopra, e phaino, illuminare, far risplendere, far luce su; e significa apparizione, manifestazione, risplendere su; ed è usata sei volte soltanto nel Nuovo Testamento.

1. Viene applicata a Cristo e alla Sua prima venuta. “Il Signore…ci ha salvati, e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall’eternità ma che è stata ora manifestata con l’apparizione del Salvatore nostro Cristo Gesù” (2 Timoteo 1:8-10). Confronta con Giovanni 1:14, “e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, piena di grazia e di verità”.

2. Viene applicata a Cristo, alla Sua seconda venuta. “ti ordino….di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all’apparizione del nostro Signore Gesù Cristo” (1 Timoteo 6:14). “Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la Sua apparizione e il Suo Regno” (2 Timoteo 4:1, questo è il vero significato di questo passaggio, vedi Tregelles). ” E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.”(Parousia).(2 Tessalonicesi 2:8). “aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.” (Tito 2:13, 14). “Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.” (2 Timoteo 4:8).

III. Apokalipsis è una parola che deriva da apo, via da, e kalupto, nascondersi — l’esatto opposto di nascondersi, e significa scoprire, svelare, manifestazione; quando viene usata in riferimento a una persona, denota sempre la sua vera e propria apparizione. È usata diciotto volte nel Nuovo Testamento.

1. Viene applicata all’illuminazione spirituale della mente e del cuore. “A colui che può fortificarvi secondo il mio vangelo e il messaggio di Gesù Cristo, conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto nascosto fin dai tempi più remoti” (Romani 16:25). “Perché io stesso non l’ho ricevuto né l’ho imparato da un uomo, ma l’ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:12). “come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero”(Efesini 3:3). “per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele” (Luca 2:32). “Tu, invece, con la tua ostinazione e con l’impenitenza del tuo cuore, ti accumuli un tesoro d’ira per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio. ” (Romani 2:5). “ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente” (Efesini 1:16, 17). “Dunque, fratelli, se io venissi a voi parlando in altre lingue, che vi servirebbe se la mia parola non vi recasse qualche rivelazione o qualche conoscenza” (1 Corinzi 14:6). “ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, ” (1 Corinzi 14:26). “Bisogna vantarsi? Non è una cosa buona; tuttavia verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore” (2 Corinzi 12:1). “E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne” (2 Corinzi 12:7). “Vi salii” (cioè a Gerusalemme, vedi Atti 15:12) “in seguito a una rivelazione” (Galati 2:2).

2. È il titolo dell’ultimo libro della Bibbia. “Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai Suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che Egli ha fatto conoscere mandando il Suo angelo al Suo servo Giovanni.” (Apocalisse 1:1).

3. È usata in riferimento alla seconda venuta del Signore. “in modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili ” (o, piuttosto, “senza colpa”, anengkleetous: perché loro non erano irreprensibili. Vedi 1 Corinzi 11:17) “nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Corinzi 1:7, 8). “affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo.” (1 Pietro 1:7). “Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all’azione, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo.” (1 Pietro 1:13). “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi… Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.” (1 Pietro 4:13). “Poiché è giusto da parte di Dio rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà (letteralmente, all’apocalisse, en tee Apokalupsei) “dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio” (2 Tessalonicesi 1:6-8).

4. Viene usata in riferimento alla resurrezione dei santi stessi alla seconda venuta del Signore. “Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio”. (Vedi l’intero passaggio, Romani 8:18-23). Ci viene quindi detto che “Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato”, phanerothee, “allora anche noi saremo con Lui manifestati in gloria.” (Colossesi 3:4) perché “sappiamo che quando Egli sarà manifestato”, phanerothee, “saremo simili a Lui; perché Lo vedremo com’Egli è” (1 Giovanni 3:2). Quando Cristo fu “trasfigurato” sul monte santo, in conformita’ alla Sua “potenza e venuta” (Parousia), “la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce” (Matteo 17:2). Allo stesso modo “I giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro.” (Matteo13:43) – “come il sole quando si alza in tutta la sua forza!” (Giudici 5:31). “Voi calpesterete gli empi, che saranno come cenere sotto la pianta dei vostri piedi, nel giorno che io preparo», dice il Signore degli eserciti.” (Malachia. 4:3). In riferimento a questo periodo, del Signore nostro Gesu’ Cristo viene detto che “un fuoco lo precede e consuma i Suoi nemici tutt’intorno. I suoi lampi illuminano il mondo: la terra lo vede e trema.  I monti si sciolgono come cera davanti al SIGNORE, davanti al Signore di tutta la terra. ” (Confronta anche con Zaccaria 14:4,5; Michea 1:3-5).

EVENTI NON DISTINTI A LIVELLO TEMPORALE

IV. Questi versetti della Scrittura ci mostrano che la Parousia, Epiphaneia, e Apokalipsis del nostro Signore Gesu’ Cristo, alla Sua seconda venuta non sono eventi distinti a livello temporale, ma che la Sua Parousia, o personale apparizione, produce necessariamente la Sua Epiphaneia, ed è questa che costituisce la Sua Apokalipsis.

Ciò si evince inoltre da affermazioni secondo le quali i santi saranno “riuniti”, (2 Tessalonicesi 2:1) “resuscitati” dai morti (1 Corinzi 15:23) e “presentati irreprensibili” (1 Tessalonicesi 5:23) alla Parousia; ciò nonostante vengono incoraggiati a “osservare il comandamento in modo irreprensibile” fino alla Epiphaneia (1 Timoteo 6:13,14) e ad “aspettare” quest’ultima quale loro “beata speranza” (Tito 2:13,14); allo stesso tempo viene detto loro di “aspettare” l’Apokalipsis, quando saranno dichiarati “senza colpa”, (1 Corinzi 1:7-9) quando “la prova della loro fede” sia “motivo di gloria, di lode e di onore” (1 Pietro. 1:7), quando “sarà’ conferita loro grazia” (1 Pietro 1:13), quando potranno “rallegrarsi ed esultare” (1 Pietro 4:13); e quando, giunti a quel momento, “riposeranno” pienamente. (2 Tessalonicesi 1:7).

Questo trova inoltre conferma nell’affermazione secondo la quale “l’empio” sara’ distrutto “con l’Epiphaneia della” “Parousia” di Cristo (2 Tessalonicesi 2:8); e che cio’ non avra’ luogo fino alla Sua Apokalipsis. (2 Tessalonicesi 1:7).

ESCLUDONO IL RAPIMENTO SEGRETO

V. Escludono la teoria del rapimento segreto. Ci viene detto, infatti, che i santi risorgeranno alla Parousia di Cristo (1 Corinzi 10:23) e che “come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la Parousia del Figlio dell’uomo.” (Matteo 24:27).

Ci viene altresì detto che ” il Signore stesso scenderà dal cielo con un ordine, con voce d’arcangelo, e con la tromba di Dio”, e che questo avrà luogo al momento della Sua Parousia (1 Tessalonicesi 4:15-17); e che la Sua voce “scuoterà allora non solo la terra, ma anche il cielo” (Ebrei 12:26): perchè “Egli convocherà i cieli di sopra e la terra, per giudicare il suo popolo” «Radunatemi i miei santi» “, ecc. (Salmo 50:4); e che “il Signore rugge dall’alto, tuona la sua voce dalla Sua santa abitazione; egli rugge con potenza contro il suo territorio; un grido, come quello dei pestatori d’uva, arriva a tutti gli abitanti della terra.” (Geremia 25:30); e “quando Egli ruggirà, allora i figli accorreranno tremanti dall’ovest” (Osea 11:10); “e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra”(ad esempio, di Israele, pasai ai phulai tees gees) “faranno cordoglio per lui” ep’ Autou, “Sì, amen” (Apocalisse 1: 7). Come e’ possibile che possa esserci un rapimento segreto dei santi dalla terra?

CONTRADDICONO L’INSEGNAMENTO PRE-TRIBOLAZIONISTA

VI. Dimostrano anche che i santi non risorgeranno prima della “grande tribolazione”. Mostrano infatti che i santi risorgeranno al momento della Parousia di Cristo e che questa Parousia non avverrà fino a quando l’Anticristo sarà giunto alla fine della sua carriera; poichè ci dicono che sarà distrutto “con l’Epiphaneia” di questa “Parousia” (2 Tessalonicesi 2:8), e che i santi solo allora saranno nel “riposo”, quando Cristo stesso sarà rivelato, cioè al momento della Sua Apokalipsis (2 Tessalonicesi 1:7); solo quando assumeranno le Sue sembianze e saranno “manifestati” con Lui in gloria (Colossesi 3:4; Giovanni 3:1-3; 1 Tessalonicesi 4:17).

Viene inoltre espresso chiaramente in Matteo 24:29-31 che la Parousia non avrà luogo fino a dopo, seppur“immediatamente dopo”, quella “tribolazione”; e’ detto altresì che i martiri sotto l’Anticristo (nella grande “tribolazione”) saranno partecipi “della prima resurrezione” (Apocalisse 7:13-17; 20:4-6); e che questa resurrezione avverrà al momento della Parousia di Cristo! (1 Corinzi 15:23). Ora, dato che ci sono solo due resurrezioni (1 Corinzi 15:23, 24; Giovanni 5:25-29; Atti 24:15; Apocalisse 20:4, 5), e’ evidente che i santi non resusciteranno prima della “grande tribolazione”—una verità che viene confermata anche da Daniele 7:21, 22 e 25, che ci dice che l’Anticristo “farà guerra ai santi e prevarrà contro di loro; finchè non giunse l’Antico de’ giorni, e il giudizio fu dato ai santi dell’Altissimo; e il tempo venne in cui i santi possedettero il regno”; e da Matteo 13:30, 39-41, dove il nostro Signore ci dice che la zizzania e il grano devono “crescere entrambe insieme fino al giorno della mietitura”: e che “al tempo della mietitura “Egli dirà ai mietitori: «Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio» “— la spiegazione di questa affermazione si ha in seguito, quando “il raccolto” viene identificato con “la fine dell’età presente“, quando “il Figlio dell’Uomo manderà i Suoi angeli, che raccoglieranno tutto ciò che arreca offesa” dal suo regno, o tutti gli scandali, e tutti quelli che commettono l’iniquità”. Inoltre il Signore promette ai Suoi discepoli che sarà con loro “fino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:20), mostrando chiaramente ai Suoi discepoli che non sarebbero resuscitati fino ad allora. Quel che significa “il raccolto”, lo apprendiamo da passaggi quali Apocalisse 24:14-16, e Gioele 3, che descrivono la distruzione degli eserciti dell’Anticristo alla seconda venuta del Signore.

ALCUNE CONCLUSIONI PRATICHE

VII. Quali sono quindi le conclusioni pratiche che dovremmo trarre da queste cose? Quelle che il nostro stesso e benedetto Signore ci mette davanti, anticipandocele. “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. . . .Perciò siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà.” (Matteo 24:42, 44). “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate “; “..Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande. Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione ” (ovvero “la redenzione della appropriazione”, “la redenzione del corpo”, la resurrezione, Romani 8:23; Efesini 1:14; 4:30); “si avvicina” Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano”, letteralmente, “stanno seduti”, katheemenous, ovvero risiedono “su tutta la terra”. “Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo.” (Luca 21:25-36). “Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.” (1 Corinzi 15:58): “Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. ” (1 Corinzi 4:5), “a Lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen.” (Ebrei 13:21).

edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

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Revised: February 14, 2005