Luce in fondo al tunnel

light-at-the-end-of-the-tunnel-e1265571914899Una grossa fetta della Chiesa è già in brandelli. Quel suo candelabro, destinato per natura e vocazione ad illuminare le fitte tenebre non risplende più, perché carente di olio. E’ piena di apostasia e nutrita di un vangelo a basso costo. Per essa Gesù è una “via”, ma non del tutto “la verità”. Si definisce emergente, abbraccia i principi del liberalismo, della salvezza universale e del cristianesimo mordi e fuggi. Fa della confessione positiva un valore morale e come se non bastasse, c’è chi in essa abbraccia l’idea di vivere già il Millennio, dando così spazio ad ogni tipo di infiltrazione anti profetica. Sì, essa rifiuta la profezia biblica come se la settantesima settimana di Daniele appartenesse al lontano passato. Ma la cosa più grave che la riguarda, avverrà allorchè la Chiesa “dominante”, cavalcando il potere della Bestia, garantirà una copertura morale allo Stato, quello stesso Stato che nel gran finale gli si rivolgerà contro per farle fare la fine di Jezebel.
Nella sua incredulità, parte dell’Israele moderno insegue gnosticismo e ateismo allo stesso tempo. Certuni non danno nemmeno importanza al valore storico dei padri non riconoscendosi più nella nazione “scelta”. Pur tuttavia, il creatore di Israele è all’opera tra il suo popolo eletto, alimentando, in coloro che sono stati ricondotti alla loro terra, uno spirito profetico, se così si può definirlo, per essere profeti del regno di Dio negli ultimi giorni. Sì, il Dio di Israele li ha parzialmente induriti per permettere ai gentili di entrare nella grazia, ma ora, a conclusione di tutte le epoche, Egli stesso è pronto per purificare i figli di Levi perché possano offrire al Signore un sacrificio gradito. La restaurazione fisica di Israele non è forse un segno profetico della seconda venuta in gloria di Gesù? Come gli israeliti rigettarono Giuseppe, viene il tempo in cui si sederanno a tavola con lui (il Messia) per celebrarlo come Re e Salvatore di Israele.
Se un severo giudizio è riservato alla Chiesa che ha fatto del compromesso una ragion d’essere, una gloriosa testimonianza è stata preparata per tutti coloro che formano la vera Chiesa, in cui l’olio non è mai mancato per far risplendere la gloria di Cristo nel suo mezzo. Per Dio esiste un’unica comunità di redenti, che oggi è la nuova “creazione” in Gesù Cristo il Messia. Questo però non offusca la realtà di una grande transizione verso la completezza, quando Israele e la Chiesa si incontreranno nella Nuova Gerusalemme.
Sequenza Profetica