La settimana santa e la settantesima settimana (parte 4)

Settimana Santa/Settimana Profetica (www.SequenzaProfetica.org)

Dopo la resurrezione Gesù rimase sulla terra ancora 40 giorni e 40 notti: Dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio (Atti 1:3).

Inoltre, i discepoli restarono a Gerusalemme ancora per ulteriori 10 giorni fino alla festa di Pentecoste, facendo trascorrere così un totale di circa 50 giorni dalla Pasqua precedente, cioè dal 14/15 Nisan al 5/6 Sivan, contando dal secondo giorno della settimana di Pasqua + 49 giorni o 7 settimane (la Pentecoste, o Shavuot, è la festa delle Settimane). Ricordiamo che 49 rappresenta “l’opera dello Spirito”, come la prima delle sette settimane della profezia delle settanta settimane di Daniele: Fino all’apparire di un Unto, di un capo, ci saranno sette settimane …” (Daniele 9:25). Queste sette settimane vengono viste in Zaccaria 4:6, dove è scritto: Non per potenza, né per forza, ma per il mio Spirito, dice il Signore degli eserciti …” Infatti il Tempio fu riedificato in 49 anni per l’opera dello Spirito, nonostante tutte le difficoltà apparenti, e Zaccaria vide l’opera dello Spirito da vicino, cioè il Candelabro Universale, avente sette lampade con sette tubi collegati (cioè 7 x 7 = 49).

Allo stesso modo, lo Spirito Santo discese, a Pentecoste, sui discepoli e ne fece “un sacerdozio regale” e la manifestazione della Chiesa nel mondo. Dunque, parliamo di 40 giorni + 10 giorni = 50 giorni o 49 giorni + 1 (che equivale al giorno di Pentecoste) = 50 giorni.

40 giorni x 24 ore = 960 ore x 60 minuti = 57.600 minuti x 60 secondi =

3.456.000 secondi, cioè 3 – 45 – 6 o il 36 che circonda il 45

36 rappresenta il Dio eterno o 360° del cerchio senza inizio né fine

45 rappresenta il Sole della giustizia (i 45 giorni della Sua venuta in base a Daniele 12:12)

e

10 giorni x 24 ore = 240 ore x 60 minuti = 14.400 minuti

144 rappresenta la Chiesa preparata per la Pentecoste. In che modo?

14.400 minuti x 60 secondi = 864.000

864 è frattale del diametro del Sole, cioè:

la Chiesa è stata preparata dal Sole della giustizia per la Pentecoste

e

50 giorni x 24 ore = 1200 ore x 60 minuti = 72.000 minuti x 60 secondi =

4.320.000 secondi, cioè 432 che è frattale del raggio del Sole

È scritto che Gesù aveva “circa 30 anni” all’inizio del Suo ministero (Luca 3:23) e, come abbiamo detto, il giorno preciso di questo inizio fu quello dell’Espiazione, cioè il 10 Tishri. Non abbiamo in questa sede tempo di approfondire questo tema, ma possiamo dire con una certa sicurezza che il compleanno di Gesù cadeva tra il 10 e il 15 Tishri (festa delle Capanne) e che quindi nel giorno dell’Espiazione Egli si trovava precisamente “intorno ai 30 anni”. Tra il 10 Tishri e il 10 Nisan (giorno dell’entrata trionfale) vi sono circa 180 giorni di distanza, cioè mezzo anno ebraico. Se Gesù fosse nato esattamente il 15 Tishri, allora l’espressione “circa 30 anni” sarebbe quanto mai accurata. Di conseguenza, se Egli avesse iniziato il proprio ministero il 10 Tishri, giorno dell’Espiazione, portandolo avanti per tre anni e mezzo esatti, si sarebbe giunti precisamente al 10 Nisan con la Sua entrata trionfale in Gerusalemme e ai successivi quattro giorni, necessari per effettuare “l’ispezione” dell’Agnello pasquale, giungendo al 13/14 Nisan, giorno della crocifissione. In questo caso, dunque, Gesù alla Sua morte avrebbe avuto esattamente 33 anni e mezzo, dopo aver dedicato gli ultimi tre e mezzo al ministero. Ovviamente tali calcoli sono basati sul calendario ebraico che conta 360 giorni in un anno (per cui mezzo anno equivale a 180 giorni).

Consideriamo quanto straordinari siano i calcoli riguardanti la vita terrena del Figlio dell’Uomo e teniamo anche presente che nel bel mezzo del Suo ministero cade il 16/17 Tammuz (a 90 giorni dalla Pasqua), data che ricorda il giorno in cui Nabucodonosor entrò in Gerusalemme per conquistarla, dando inizio ad una campagna bellica di 3 settimane in cui fu distrutto il Tempio. Questa data segna l’inizio delle tre settimane di dolore per il giudizio di Gerusalemme e per l’esilio, commemorata dagli ebrei e riportata in 2 Re 25:1-2. Tre settimane dopo questa data il Tempio di Salomone fu distrutto. È affascinante come il 17 Tammuz, metà del ministero di Gesù, rispecchi la metà della settantesima settimana di Daniele, quando avverrà l’abominazione della desolazione anticipata dai profeti e menzionata da Gesù in Matteo 24:15.

Come mai la metà del periodo di ministero di Gesù viene marcata proprio dal ricordo della breccia nelle mura di Gerusalemme, avvenuta nel 587 a.C., dopo cui ebbe inizio la cattività di Giuda e la distruzione del Tempio, nel nono giorno del mese di Av (Tish’ah B’Av, cioè 9 Av, tre settimane dopo il 17 Tammuz)? Inoltre, e non a caso, il 9 Av fu anche la data della distruzione del Tempio di Erode e dell’invasione di Gerusalemme avvenuta nel 70 d.C. per mano dei Romani e anticipata sempre da Gesù (Matteo 24:1-2), quando Egli profetizzò che neppure una pietra sarebbe rimasta intatta a seguito del giudizio che si sarebbe abbattuto sulla città. E così fu, dato che quelli che molti oggi riveriscono come i resti delle mura occidentali del Tempio di Erode (il tradizionale Muro del Pianto), altro non sono che i resti della Fortezza Antonia, un edificio romano!

Non possiamo pensare che l’assedio di Gerusalemme del 587 a.C. per mano dei Babilonesi sia passato inosservato alla Spirito Santo, che infatti lo ha designato come punto focale del ministero del Signore Gesù, poiché la Casa del Padre restò sempre nel Suo cuore con il “monito apocalittico” che il suo dissacratore, la Bestia, sarà giudicato in quel giorno. Infatti, vediamo che i tre anni e mezzo del ministero di Gesù corrispondono a: 630 giorni x 24 ore = 15.120 ore o 1512, che equivale a 756 x 2 = 1512, metà del quadrato di base della Grande Piramide di Giza, che corrisponde, nella Gematria greca, ad Apocalypsis, l’apocalisse!

Quindi, Egli ben sapeva che la metà del Suo ministero terreno avrebbe corrisposto ai tentativi della Bestia e dei suoi predecessori che hanno distrutto il Tempio, distruzione avvenuta per ben due volte nel passato e una terza avverrà nel futuro, a metà esatta della settantesima settimana, durante la festa delle Capanne. Ma così come si verificherà di certo il compimento dell’abominazione della desolazione, allo stesso modo avrà luogo anche un altro evento ineluttabile! Poiché 15.120 ore x 60 minuti = 907.200 minuti x 60 secondi = 54.432.000 secondi, che dobbiamo vedere come 54432, dove 54 corrisponde a 5040 (numero platonico dell’armonia sociale) e 432 è frattale del raggio del Sole: attendiamo dunque la società ideale che si formerà attraverso la venuta del Sole della giustizia!

Ma c’è una ragione gloriosa se la metà del ministero di Gesù corrisponde a 1512 ore (ossia 3,5 anni = 1260 giorni / 2 = 630 x 15.120 ore o 1512), poiché: 1512 x 2 (altra metà del ministero) = 3024 ore, frattale della Grande Piramide che segna il giorno dell’edificazione di un altare al Signore in mezzo al paese d’Egitto, cioè Giza (Isaia 19:18-25), in cui Egli farà convertire l’Egitto e l’Assiria e colpirà quella che viene chiamata “città della distruzione”, poiché rispecchia il distruttore, che è Apollyon/Abbadon (che significa “distruzione”, Apocalisse 9:11), ma nel futuro sarà chiamata “città della giustizia”, perché rispecchierà il Sole della giustizia!

Quindi, la base quadrata della Grande Piramide di Giza è passata da Apocalypsis (due lati di base o metà del quadrato) alla Nuova Gerusalemme (quattro lati di base), proprio a metà del ministero di Gesù, poiché:

3024 piedi x 12 pollici = 36.288 pollici

36.288 pollici / 2 = 18.144 pollici o 18 – 144

18 rappresenta la Nuova Gerusalemme

144 rappresenta le mura della Nuova Gerusalemme

Potrebbe essere più chiaro di così? La metà della settantesima settimana di Daniele rappresenta una tragedia senza precedenti: l’abominazione della desolazione. La metà del ministero di Gesù guarda indietro con disgusto alla distruzione del Tempio di Salomone quando, il 17 Tammuz, le potenze dei gentili iniziarono l’assedio di Gerusalemme, facendo breccia nelle mura della città. Ma … Egli è venuto per riedificare le mura della Nuova Gerusalemme!

Come farà? Lo ha già fatto poiché, a metà della settimana santa, si è fatto crocifiggere ed è rimasto nella tomba per tre giorni e mezzo, quando è risuscitato come aveva detto, diventando la Primizia di quelli che dormono, per far risorgere anche noi al termine della settantesima settimana, dopo che anche i nostri corpi saranno fatti giacere per tre giorni e mezzo sulle strade della grande città dove il nostro Signore è stato crocifisso (Apocalisse 11:8-11).

360 giorni x 30 anni = 10.800 giorni

18 mostra che Gesù ha iniziato il Suo ministero, a 30 anni, per la Nuova Gerusalemme

Tre anni e mezzo di ministero = 1260 giorni

10.800 giorni + 1260 giorni = 12.060 giorni

1260 è frattale dei 1260 giorni che compongono la metà della settantesima settimana di Daniele

12.060 giorni = 1.041.984.000 secondi / 144 (mura della Nuova Gerusalemme) = 7.236.000

Cioè 72 – 36 dove

72 è il nome di Dio

36 è il Dio eterno

7.236.000 / 2 (i due Testimoni, Israele e la Chiesa) = 3.618.000

3618 riflette la misura del quadrato della Nuova Gerusalemme poiché

12.000 stadi x 660 piedi = 7.920.000 piedi x 4 lati = 36.180.000 piedi

Cioè 36 – 18 dove

36 è il Dio eterno

18 è la Nuova Gerusalemme

In conclusione, dalla nascita alla morte sulla terra, Gesù fu interamente devoto all’eterno piano di Dio e al Suo divino proposito, cioè la Nuova Gerusalemme.

Giorni totali del ministero di Gesù in relazione alle festività celebrate e riportate nelle Scritture:

  • 180 giorni: dal giorno dell’Espiazione il 10 Tishri (Giovanni 1:29) alla prima Pasqua il 14 Nisan (Giovanni 2:13-22);
  • 360 giorni: dalla prima Pasqua (Giovanni 2:13-22) alla seconda Pasqua (Giovanni 5:1);
  • 360 giorni: dalla seconda Pasqua (Giovanni 5:1) alla terza Pasqua (Giovanni 6:4-14);
  • 360 giorni: dalla terza Pasqua (Giovanni 6:4-14) alla festa delle Capanne (Giovanni 7:2-39), alla festa della Dedicazione (Giovanni 10:22-30), alla quarta ed ultima Pasqua (Giovanni 11:55), con i 4 giorni finali di ispezione dell’Agnello (dal 10 al 14 Nisan);
  • TOTALE: 180 + 360 + 360 + 360 giorni = 1260 giorni, o tre anni e mezzo, o 42 mesi, o “un tempo, dei tempi e la metà di un tempo”, o tre giorni e mezzo.

Settimana santa – ricapitolazione:

Settimana Santa di Gesù

inizio settimana santa di Gesù (www.sequenzaprofetica.org)

Settimana Santa di Gesù (www.sequenzaprofetica.org)

La testimonianza rappresentata da Gesù e il contenuto di tale testimonianza era, ed è tutt’oggi, vivente nella nostra realtà e in noi stessi e ci anticipa la settimana finale, quando più che mai saremo chiamati a viverla appieno.

La testimonianza di Gesù, portata dalla Chiesa nel corso delle epoche, raggiungerà l’apice nella settantesima settimana. Gesù è vivente e vive attraverso il Suo popolo, i Testimoni, “coloro che portano la testimonianza di Gesù” e che, a causa di tale testimonianza, sono pronti ad esporre la propria vita alla morte. Ciò che Gesù ha sopportato e sofferto per il Suo popolo, così il Suo popolo deve essere pronto a soffrire e sopportare.

Viene il giorno in cui “tutti vedranno”, in cui i Testimoni riceveranno l’unzione per 1260 giorni, saranno perseguitati e uccisi fino alla loro resurrezione e al rapimento presso il loro Signore, in cielo. Non è questa la testimonianza che desideriamo portare negli ultimi giorni, finché Egli venga?

Amen! Vieni, Signore Gesù!

 

di Doug Krieger © the Tribulation Network

edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

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