Svelare i numeri dell’Apocalisse (XXII)

Lo spirito della Bestia e lo Spirito di Dio

calcolare il numero della bestie (Sequenza Profetica)

Allora Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi.” Detto questo, soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo.”

(Giovanni 20:21-22)

Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.

(Atti 2:1-4)

Lo Spirito Santo si riversò all’interno dei primi discepoli attraverso il “soffio” di Cristo, che li rese capaci di persistere nella preghiera per dieci giorni consecutivi (la gran parte di noi non ce la fa nemmeno a resistere per dieci minuti); e questo stesso “soffio” rivestì i discepoli anche all’esterno, riversandosi nella casa come un vento impetuoso, tanto da renderli capaci addirittura di testimoniare della resurrezione di Cristo in un giorno sacro, la Festa delle Settimane a Gerusalemme.

Mi si conceda qui una breve digressione numerica: 10 giorni x 24 ore = 240 ore x 60 minuti = 14.400 minuti x 60 secondi = 864.000 secondi. Per farla breve, insomma: il 24 testimonia la realizzazione di un unico Uomo Nuovo. Infatti 12 (patriarchi di Israele) + 12 (apostoli dell’Agnello) = 24. Allo stesso modo, il 144 è la misura delle mura della Nuova Gerusalemme, che è proprio quello che vediamo accadere a Pentecoste, mentre 864 è frattale del diametro del Sole in miglia. Quindi, questi 10 giorni menzionati si riferiscono al popolo di Dio che viene rivestito dal Sole della giustizia per diventare l’Uomo Nuovo.

Ma torniamo al nostro esordio. Ciò che accadde ai discepoli fu dapprima il riempimento da parte dello Spirito Santo, che conferì loro la capacità di perseverare nella preghiera e nel loro Signore e, alla fine, dopo dieci giorni dalla Pentecoste, si verificò la discesa e il rivestimento per la testimonianza del loro Signore risorto e asceso. Erano così diventati l’immagine di Cristo, la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della Verità!

La contraffazione assoluta di tale evento e di tali opere sarà mostrata dal “il ministero e l’opera” del Falso Profeta. Ma quali forze dovrà mettere in atto per guidare le masse ai suoi piedi?

Ci si chiede se alla base dell’Olocausto vi siano state cause inerenti credenze culturali o addirittura l’ipnosi di massa. Personalmente, credo che entrambe queste spiegazioni siano vere, poiché la cultura tedesca di per sé era già un terreno fertile per la crescita dell’antisemitismo e per la diffusione di un “psicosi di massa” che incitò all’assassinio di milioni di persone. La verità è crudelmente semplice: la miccia era già posizionata, bastava solo cercarla e accenderla per far scoppiare la bomba.

La macchina propagandistica che sarà innescata dal Falso Profeta, che si rivolgerà a tutto il mondo, galvanizzerà gli abitanti della terra nel modo più competo, al punto di farli divenire “immagine della Bestia”, fenomeno che avverrà in modo repentino e quasi miracoloso, come leggiamo:

La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.

(2 Tessalonicesi 2:9-11)

Così come Gesù soffiò sui discepoli per conferire loro lo Spirito Santo (Giovanni 20:22), così al Falso Profeta “fu concesso di dare uno spirito all’immagine della Bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della Bestia” (Apocalisse 13:15).

Si noti la sequenza: prima il Falso Profeta dà uno spirito all’immagine per farla parlare e farle dire ciò che lui dice, poi l’immagine parla da sé e professa quella che è la causa unica e sola che conosce, cioè l’adorazione dell’immagine della Bestia! Che cosa grottesca e terrificante! Vediamo come l’immagine della Bestia riflette le azioni di coloro che vi si sono fatti assorbire e, di conseguenza, denuncia le azioni di coloro che non adorano l’immagine della Bestia, che vengono messi a morte.

Immaginiamo se l’immagine di Gesù, la Sposa di Cristo, la Chiesa del Dio vivente, facesse lo stesso: coloro che non adorano la Chiesa, ovvero se stessi, devono essere uccisi! C’è una ragione importante per cui l’auto-celebrazione (“quanto è grande la nostra chiesa, il nostro pastore, il nostro programma, il nostro ministero missionario, i nostri doni, i nostri martiri, la nostra dottrina …” e così via) è vietata nella Chiesa. Il motivo, infatti, è che noi non siamo mai giunti ad ammirare l’opera trasformatrice dello Spirito Santo se non attraverso Colui che ci trasforma tramite il Suo Spirito della vita: “Fissando lo sguardo su Gesù, Colui che crea la fede e la rende perfetta” (Ebrei 12:2). Il resto è solo idolatria!

Ed ecco un’altra ironica connessione:

Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della Bestia o il numero che corrisponde al suo nome.

(Apocalisse 13:16-17)

Così come noi siamo membri del Suo Unico Corpo e abbiamo “ricevuto il sigillo dello Spirito Santo” (Efesini 1:13; 2 Corinzi 1:22), così il Falso Profeta imporrà un marchio, un sigillo, sugli adoratori della Bestia. Ma in cosa consisterà, praticamente, tale marchio?

Senza dubbio sarà qualcosa di più di un “sigillo spirituale”, poiché senza di esso non si potranno svolgere azioni pratiche come comprare o vendere. Da questo elemento deduciamo la “ramificazione economica” di questo segno. Si tratterà di una moneta? Di un chip o una carta elettronica che permetta il commercio in una società in cui la valuta contante sarà sparita? Di ipotesi su questo argomento ce ne sono di così numerose e fantasiose da riempire la Biblioteca Nazionale!

Una cosa è sicura: chiunque in quei giorni porterà il sigillo dello Spirito Santo sarà bene in vista e costituirà un elemento di forte contrasto!

Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della Bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

(Apocalisse 13:18)

Eccoci messi di fronte ad una sfida: calcolare il numero della Bestia. Il verbo tradotto con “calcolare”, in greco è psephizo, che significa “contare con le pietre (o pietruzze) o calcolare tramite una metonimia” (cioè una figura retorica per cui una cosa non viene chiamata col proprio nome, ma col nome di qualcosa che vi è concettualmente associato). Il conteggio con le pietre (psephoi) si praticava in contesti in cui si richiedeva una votazione, poiché tali strumenti venivano usati per esprimere la propria adesione alle decisioni prese, ad esempio, in assemblea. Quindi la domanda si fa più complessa: qual è il calcolo da fare? Infatti, il risultato è già dato, ossia 666 (cioè 600 + 60 + 6).

In ogni caso, l’elemento che conta maggiormente nel calcolo del numero della Bestia è questo: siamo chiamati a prendere la nostra pietra e “votare” in modo da raggiungere un verdetto: il “candidato” con il maggior numero di pietre “vince” e ottiene il verdetto! Capite ora di fronte a cosa ci troviamo? Ci viene detto di votare riguardo alle “disposizioni” dettate dalla Bestia. Il risultato che si otterrà rivelerà la Bestia stessa, cioè 666, che riconosceremo come “numero d’uomo”.

Trovo che il termine “verdetto” (letteralmente “risultato del voto”) sia oltremodo appropriato in questo contesto, poiché, come abbiamo visto, l’Apocalisse mostra la cosmica aula di tribunale in cui il Giudice di tutta la terra farà giustizia, chiamando i Suoi due Testimoni a parlare contro la Bestia in modo che venga emesso il verdetto finale di colpevolezza contro di lei.

Forse possiamo ora azzardare ulteriori calcoli: 6 x 6 x 6 = 216 o 600 x 60 x 6 = 216.000, frattali del diametro della Luna in miglia; oppure ancora, 6 + 6 + 6 = 18, frattale della misura in miglia della Nuova Gerusalemme. Potremmo dire che questi due numeri sono all’opposto in quanto il primo deriva dall’immagine della Bestia (666) e il secondo dalla Nuova Gerusalemme (18), che è l’immagine di Cristo. Ma quello che è certo è che entrambi hanno un significato e delle implicazioni cosmiche, riflettendo le misure divine di immensa portata e non vengono date solo per curiosità o banale interesse.

Si consideri poi la misura in piedi lineari della Nuova Gerusalemme, cioè 7.920.000 (ossia 12.000 stadi x 660 piedi), che è frattale del diametro della Terra in miglia; inoltre la Nuova Gerusalemme è anche uguale ad 864 (ossia 12 x 12 = 144 x 6 facce del cubo = 864), frattale del diametro del Sole in miglia. Quindi la Terra e il Sole sono “personificate” nella Nuova Gerusalemme, che è la Sposa del Messia, la Sua immagine, mentre la Luna e le 12 costellazioni dello Zodiaco sono viste nel 666.

Poiché la Nuova Gerusalemme è di forma quadrata (Apocalisse 21:16-17), e poiché “larghezza, altezza e profondità sono uguali” e misuranti 12.000 stadi per ciascuna dimensione, abbiamo una misura in piedi corrispondente a 12.000 stadi x 660 piedi = 7.920.000 piedi x 4 lati = 31.680.000 piedi, corrispondente a 6000 miglia poiché 31.680.000 piedi / 5280 (piedi in un miglio) = 6000 miglia.

Poiché la Nuova Gerusalemme è un cubo, abbiamo la misura di 6000 miglia ripetuta tre volte (tre gruppi di 4 lati ciascuno), cioè 6 – 6 – 6, che moltiplicati tra loro danno 18.000 miglia, lo stesso 18 visto nel 666 del numero della Bestia: una perfetta contraffazione!

Inoltre, la Luna non ha una luce propria e la Donna di Apocalisse 12, vestita di Sole, con la Luna sotto i suoi piedi, indica che la Luna riflette la luce del Sole, quindi è inferiore ad esso: la Donna è l’immagine di Cristo, la Sposa dell’Agnello descritta in Apocalisse 21.

Se eliminiamo gli zeri dai 12.000 stadi della Nuova Gerusalemme, vediamo subito che 12 (lato del cubo) x 12 = 144, che moltiplicato per x 6 face del cubo è uguale ad 864, frattale del diametro del Sole, poiché essa riflette il Sole della giustizia.

Per quanto riguarda la contraffazione di cui abbiamo già detto, si consideri il 216 (cioè 6 x 6 x 6), frattale del diametro della Luna di 2160 miglia. Se “quadriamo” il cerchio della Luna, utilizzando il suo diametro come lato del quadrato, scopriamo che 2160 x 4 = 8640 miglia, frattale del diametro del Sole, un’altra perfetta contraffazione, ma diminuita di “luminosità”, poiché la Luna può solo riflettere la luce solare. Inoltre, se facciamo il “cubo” della Luna, troviamo che 8640 x 3 = 25.920 miglia, frattale degli anni della Grande Precessione equinoziale, cioè la sequenza delle 12 costellazioni dello Zodiaco che formano, come abbiamo visto negli studi precedenti, la corona della Donna di Apocalisse 12.

Quindi, la Donna ha la Luna sotto i piedi e le costellazioni dello Zodiaco coronano il suo capo, elementi che connotano la sua supremazia sul Diavolo in quanto: “Il Dio della pace stritolerà presto Satana sotto i vostri piedi” (Romani 16:20); ed “essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte” (Apocalisse 12:11).

Forse non abbiamo mai visto il 666 in tale ottica, ma esso viene dato come segno di contraffazione e opposizione rispetto alla Donna, la Sposa dell’Agnello, la Nuova Gerusalemme. Egli, la Bestia, non ha altro che un numero d’uomo, poiché, come Nabucodonosor, parte dall’essere un umano e diventa bestia; ma lei, la Nuova Gerusalemme, è l’immagine di Cristo, l’incorruttibile Chiesa del Dio vivente, la Donna di Apocalisse 12 e 21.

di Doug Krieger © the Tribulation Network

edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

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