Svelare i numeri dell’Apocalisse (XVI)

Le lune rosse

le 4 lune rosse - Sequenza Profetica

Esaminiamo ora da vicino la possibilità che la settantesima settimana profetica abbia inizio precisamente il giorno di Pasqua dell’anno solare 2014, ossia il 15 aprile, che nel calendario ebraico corrisponde al 14/15 Nisan. Tale data dà luogo ad una serie di considerazioni che ci portano a delle straordinarie conclusioni.

Notiamo innanzitutto che il lasso di tempo tra il 14/15 Nisan dell’anno solare 2014 e il 14/15 Nisan dell’anno solare 2015, se calcolato in base al calendario ebraico, conta esattamente 360 giorni, a cui si aggiungono altri 180 giorni di distanza tra il 14/15 Nisan e il 14/15 Tishri, ossia tra Pasqua e Sukkot. Perciò abbiamo 360 + 180 = 540 giorni profetici, frattale del 5040 che rappresenta la società ideale secondo la filosofia platonica, e che diviso due ci dà 5040/2 = 2520, ossia i giorni della settimana profetica di Daniele.

Tuttavia, nel calendario solare c’è una differenza di 11 giorni tra queste due Pasque (15/04/2014 e 04/04/2015) prese in considerazione. In tale numero 11 possiamo riconoscere l’undicesimo corno di cui parla il profeta Daniele. Lo stesso lasso di 11 giorni in più si può trovare tra i due Sukkot (08/10/2014 e 28/09/2015).

Le quattro lune rosse, insieme alla singolare eclissi solare causata dall’ombra della Luna, ci presentano, in un certo senso, l’immagine di “5 lune” (circolari). Ogni luna ha una circonferenza di 360°, quindi 5 x 360° = 1800°, frattale del 18 della Nuova Gerusalemme, avente un perimetro lineare di 18.000 miglia, portando l’attenzione su quello che è il proposito finale di Dio, la Città Santa.

Il diametro della Luna è 2160 miglia e, se tale diametro corrisponde al lato del quadrato in cui la Luna è ipoteticamente inscritta, il suo perimetro sarà 2160 miglia x 4 lati = 8640 miglia, frattale del diametro del Sole di 864.000 miglia. Quindi il “quadrato lunare” corrisponde all’1% del diametro solare, che rappresenta il Sole della giustizia e la Sua apparizione finale.

Il diametro delle 5 lune (cioè le 4 lune rosse + l’eclissi solare) è 2160 miglia x 5 = 10.800 miglia, che di nuovo mostra il 18 della Nuova Gerusalemme. Possibile che questa straordinaria sequenza di corpi astronomici parli del proposito finale divino? Perché no! Stranamente, se moltiplichiamo le 10.800 miglia x 5280 piedi (in un miglio) abbiamo 57.024.000 piedi, la somma delle cui cifre dà 18, che mostra che Dio (72) si trova in mezzo al Suo popolo (54 o 5040 della società di Platone), ossia 5-72-4.

Se consideriamo i perimetri delle 5 lune inscritte in altrettanti quadrati, abbiamo 8640 miglia x 5 = 43.200 miglia, che è ancora una volta frattale del raggio del Sole di 432.000 miglia.

Se facciamo il cubo di ciascuna luna inscritta, abbiamo 2160 x 12 = 25.920 miglia, frattale perfetto dei 25.920 anni della Grande Precessione, che connota l’impatto universale della settantesima settimana profetica e il trionfo della Donna di Apocalisse 12 sul Dragone.

Di straordinaria rilevanza è la scoperta dei 12 gruppi di 210 giorni che otteniamo per i 12 mesi del calendario (ultima colonna a destra della tabella sottostante, ottenuti dalla somma orizzontale), a cui si aggiungono i 210 giorni di distanza tra la guerra Gog-Magog (dopo i primi 40 giorni dall’inizio della settimana), corrispondenti ai 7 mesi di purificazione della terra secondo Ezechiele 39, che portano alla festa della Dedicazione, che compirà i 1010 giorni di sacrificio + i 1290 giorni di desolazione = 2300 giorni di sacrificio e desolazione di Daniele 8:12-14. Quindi, ci sono 12 gruppi di 210 giorni + 1 gruppo di 210 giorni = 13 gruppi di 210 giorni.

calendario profetico ebraico (sequenza profetica)

Il 210 è un frattale dei 2,1 piedi del Cubito Sacro, corrispondenti a 25,20 pollici di lunghezza: questa è la “misura divina”, che ha un profondo significato. Se moltiplichiamo 13 x 25,20 pollici abbiamo 327,6 pollici, le cui singole cifre moltiplicate tra loro danno 3 x 2 x 7 x 6 = 252, frattale del Cubito Sacro. Inoltre, la somma delle singole cifre dà 3 + 2 + 7 + 6 = 18, la Nuova Gerusalemme. Quindi, in questi 13 gruppi di 210 giorni troviamo sia il riflesso del Cubito Sacro che della Nuova Gerusalemme, che ne è l’espressione piena e ultima.

Ognuna delle lune ha una misura cubica di 2160 x 12 = 25.920 x 5 lune = 129.600 miglia, la somma delle cui cifre dà 18, come pure la loro moltiplicazione, poiché 1 x 2 x 9 x 6 = 108 o 18, la Nuova Gerusalemme.

Infine, se osserviamo le nostre 5 lune, possiamo vedere che c’è un ulteriore gruppo di 21, espressione del Cubito Sacro. Infatti, da Pasqua a Sukkot (giorni corrispondenti alle prime due lune rosse) vi sono un totale di 7 giorni di festa, da Sukkot alla successiva Pasqua altri 7, e tra quest’ultima e il Sukkot successivo (seconda coppia di lune rosse) altri 7. Quindi abbiamo 7 + 7 + 7 giorni di festa = 21 giorni di festa in un periodo di 18 mesi (quattro lune rosse e un’eclissi), che mostrano il 21 del Cubito Sacro e il 18 della Nuova Gerusalemme. Si consideri anche che ogni mese profetico è composto di 30 giorni, ossia 30 giorni x 18 mesi = 540 giorni, frattale del 5040 (o 54) della società ideale di Platone, che diviso a metà dà 5040/2 = 2520, di nuovo il frattale del Cubito Sacro di 25,20 pollici. Se convertiamo questi 540 giorni in ore abbiamo 540 x 24 (ore in un giorno) = 12.960 ore. Questo risultato è rimarchevole se consideriamo che 2160 miglia (diametro/lato di ogni luna) x 12 (lati del cubo) = 25.920 miglia (frattale degli anni della Grande Precessione) e 25.920 x 5 lune = 129.600 miglia, che ci rende nuovamente il 1296 trovato nelle ore dei 18 mesi delle lune rosse, la somma delle cui cifre dà 18 e la moltiplicazione delle cui cifre dà 108, o sempre 18, cioè la Nuova Gerusalemme.

Quindi, si può ampiamente congetturare che vi sia qualcosa di significativo ed importante in questa sequenza astronomica di lune rosse che introduce la settimana profetica finale e che ci ricorda il significato e la portata cosmica di tale evento, nonché il suo ultimo fine.

 L’ottavo re e l’undicesimo corno

Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede. Sono anche sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, dovrà durar poco. E la bestia che era, e non è, è anch’essa un ottavo re, viene dai sette, e se ne va in perdizione. Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per un’ora, insieme alla bestia.

Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte. Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava; era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna. 

Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno [l’undicesimo corno] davanti al quale tre delle prime corna furono divelte. Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che pronunciava parole arroganti.

Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento, finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno.

Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re. Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo.

(Apocalisse 17:9-12; Daniele 7:7-8, 21-22, 24-25)

Può essere che gli 8 giorni solari “persi” nel conteggio dei primi tre anni e mezzo della settantesima settimana, che ha inizio a Pasqua del 2014 (prima luna rossa), ci parlino di questo futuro ottavo re menzionato in Apocalisse 17:10-11? Il re che “se ne va in perdizione” e che è lo stesso “figlio della perdizione” che compie l’opera di Satana menzionato in 2 Tessalonicesi 2:3? Allo stesso modo, è possibile che gli 11 giorni in più relativi alla seconda metà della settimana ci parlino dell’undicesimo corno di Daniele 7 e che la Bestia che sale dall’abisso “con dieci corna” sia essa stessa l’undicesimo corno?

 

anno del calendario ebraico (Sequenza Profetica)

Chi scrive è stupefatto di scoprire che tra la Pasqua del 2014 e quella del 2021 vi sono due gruppi di 1260 giorni, per un totale di 2520 giorni (secondo il calendario profetico avente il mese di 30 giorni), frattale dei 25,20 pollici del Cubito Sacro, e che vi sono 8 giorni solari in più nella prima metà della settimana e 11 in più nella seconda metà, che portano la nostra attenzione sull’Anticristo, cioè l’ottavo re, e sulla Bestia, cioè l’undicesimo corno, figura quest’ultima che non appare prima della seconda metà della settimana in base ad Apocalisse 11:7: “E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà”. La testimonianza degli eletti durerà 1260 giorni: “Io concederò ai miei due Testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni” (Apocalisse 11:3); cioè la prima metà della settimana.

È chiaro che l’ottavo re e l’undicesimo corno sono lo stesso personaggio, ma con una differenza sostanziale: il primo è l’Anticristo, in cui si incarnerà il Dragone, che è il Diavolo e Satana, al momento dell’abominazione della desolazione; solo da quel momento esso diviene la Bestia, cioè l’undicesimo corno.

 L’immagine e il numero della Bestia

Due degli elementi più enigmatici dell’Apocalisse sono i seguenti:

Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra …  dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita.

Inoltre obbligò tutti … a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte … cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome

… e il suo numero è seicentosessantasei.

(Apocalisse 13:14:18)

Concentriamoci ora sull’immagine della Bestia, designata dal Falso Profeta, la Seconda Bestia, che “aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita” (Apocalisse 13:11-12).

Dobbiamo tornare indietro al tempo di Daniele e dell’immagine realizzata da Nabucodonosor in Daniele 3, l’idolo d’oro alto 60 cubiti e largo 6 cubiti. Non era l’immagine del sogno, ma una statua vera e propria, tridimensionale, la cui profondità doveva essere uguale alla larghezza, cioè 6 cubiti. Quest’idolo venne realizzato per essere adorato dalle masse babilonesi.

La sequenza 666 viene di solito vista come 600, 60 e 6 sommati tra loro, ossia 600 + 60 + 6 = 666. Se questi fattori vengono moltiplicati abbiamo 600 x 60 x 6 = 216.000, frattale del diametro della Luna in miglia, ossia 2160, e della circonferenza terrestre in miglia nautiche, ossia 21.600.

È possibile che il “numero d’uomo” debba comprendere sia la Luna che la Terra e che “l’astro mattutino”, che abbiamo visto imitare l’864 del diametro del Sole, possa essere la contraffazione di tutte e tre queste immagini astronomiche: ossia il Sole, la Luna e la Terra, che cospirano insieme per scimmiottare la vera Stella del Mattino, il Sole della giustizia, e la Donna che costituirà alla fine la Sposa del Messia, cioè “l’immagine di Cristo”, poiché essa è vestita di Sole, che è il Sole della giustizia.

La Donna proviene dalla Terra e l’immagine della Bestia, cioè il Falso Profeta che “sale dalla terra”, rappresenta la sua contraffazione, la contraffazione dell’immagine del Sole della giustizia.

La Luna sotto i piedi della Donna dimostra che la sua luce, poiché essa è “vestita di sole”, è riflessa dalla Luna, che senza tale luce sarebbe totalmente nera. Quindi il 216 è esposto alla luce della Sua gloria di riflesso, ossia il 600 x 60 x 6 = 216.000 (che è anche frattale del diametro della Luna) viene portato alla luce!

Ma da un’analisi più accurata dell’immagine d’oro, o Colosso, di Nabucodonosor, che rappresenta le potenze del gentili, ricaviamo alcuni dati interessanti. Intanto l’altezza di 60 cubiti, che va calcolata utilizzando il Cubito Sacro e che corrisponde a 60 x 2,1 piedi = 126 piedi, frattale dei 1260 giorni della metà della settimana profetica. Poi le sue altre due dimensioni di 6 cubiti ciascuna, corrispondenti a 6 x 2,1 piedi = 12,6 piedi.

La cifra principale del Colosso d’oro si trova nello stesso Cubito Sacro, ossia 60 x 6 = 360 cubiti sacri quadrati x 4 (facce del cubo allungato che contiene la statua) = 1440 cubiti sacri quadrati. Le due facce superiore e inferiore del cubo hanno una misura di 6 x 6 cubiti sacri ciascuna. Se moltiplichiamo 6 x 6 x 2 (facce) = 72 cubiti sacri quadrati, per un totale di 1440 + 72 = 1512 cubiti sacri quadrati totali per tutte le facce del Colosso d’oro di Nabucodonosor descritto in Daniele 3.

Allo stesso modo, possiamo prendere le 4 altezze lineari nel nostro cubo allungato del Colosso d’oro e le 8 misure lineari della facce superiore ed inferiore per un totale di 8 + 4 = 12 lati o 12 gruppi di 12,6 piedi o 126. 126 x 12 = 1512, che è la “rivelazione”, cioè Apocalypsis, dell’immagine destinata al giudizio (la Gematria per Apocalypsis è 1512, corrispondente a metà della base della grande Piramide di Giza, il cui lato di base è 756 piedi x 2 = 1512 piedi).

 

La statua di Daniele 3 (sequenza profetica)

Perciò, quello che appariva come espressione divina, il 144 della Nuova Gerusalemme, opera del vero Nome di Dio (72), non è altro che un inganno, poiché il 1512 rappresenta due dei quattro lati della base della Piramide di Giza (726 piedi x 2 = 1512 piedi) e la sua Gematria corrisponde alla parola Apocalypsis, che connota il giudizio finale di Dio sull’immagine e sul numero della Bestia.

 

di Doug Krieger © the Tribulation Network

edizione italiana a cura di Sequenza Profetica