Alleanza Indistruttibile

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L’ingresso trionfale del Presidente Barack Hussein Obama avverrà alle 12 circa del 20 marzo 2013 quando l’Air Force One atterrerà all’aeroporto internazionale Ben Gurion dove verrà accolto dal presidente di Israele Shimon Peres e dal primo ministro Benjamin Netanyahu – dopodichè, il trio si sposterà per visitare una vicina batteria Iron Dome (deliberatamente spostata nelle vicinanze) per permettere a Obama di “mostrare e raccontare”. Ma cosa racconterà?

La visita del Presidente all’Iron Dome indica il continuo supporto per Israele e la sua sicurezza, e la stretta relazione e collaborazione che abbiamo in tema di sicurezza.” (14 marzo 2013, Briefing della Casa Bianca sul viaggio del Presidente Obama in Israele – 20-23 marzo).

Il “nome in codice” della visita presidenziale è ALLEANZA INDISTRUTTIBILE. Il resoconto della Casa Bianca ha ripetutamente sottolineato l’alleanza strategica tra USA e Israele:

E’ ovvio che collaboriamo con Israele per quel che concerne la sicurezza, l’intelligence e gli affari economici … incluso i nostri sforzi per impedire all’Iran di dotarsi dell’atomica … sulla situazione in corso in Siria, gli sviluppi che nella regione offrono delle opportunità (pur presentando delle sfide alla sicurezza) e gli sforzi per l’avanzamento del processo di pace Israelo-palestinese.”

Il Presidente ha da sempre supportato Israele e la sua sicurezza … Gli investimenti statunitensi per sostenere il sistema Iron Dome (sistema d’arma mobile per la difesa antimissile) sono una delle più chiare manifestazioni del supporto per Israele e la sua sicurezza … Ribadiamo che la visita del Presidente alla batteria dell’Iron Dome è un segnale del continuo sostegno a Israele e alla sua sicurezza, e la stretta relazione e collaborazione che abbiamo in tema di sicurezza… Nel loro incontro essi avranno l’opportunità di spaziare su diversi temi – sicurezza, politica e economia… Il discorso del Presidente, credo verterà sulla natura dei legami tra gli USA e Israele e l’ampia agenda su cui lavoriamo assieme riguardo la sicurezza, la pace e la prosperità economica… la riconferma del nostro mutuo impegno, includendo la promessa infrangibile riguardo la sicurezza di Israele da parte degli USA.” (14 marzo 2013, Briefing della Casa Bianca sul viaggio del Presidente Obama in Israele – 20-23 marzo).

Quali sono gli aspetti di questa Alleanza Strategica Israele-Usa per “pace e sicurezza”?

1. La creazione di uno stato palestinese… nella terra conosciuta come Palestina/Israele. Ci sarà uno stato ebraico e uno arabo.

2. Il delineamento dei confini tra i due stati – non quelli definiti sulla cartina nel 1947 ma quelli dell’armistizio firmato nel 1949, la linea di confine tra i due stati attribuirà il 22% del territorio alla Palestina e il 78% a Israele. La linea permetterà a Israele di annettersi circa il 4% della West Bank evitando così all’80% dei cittadini israeliani che vivono lì di trasferirsi.

3. Gerusalemme – sarà la capitale dei due stati – l’uno accanto all’altro…

4. Rifugiati – tutti i palestinesi, ovunque si troveranno potranno diventare cittadini del loro stato indipendente e sovrano.

5. L’attraversamento della West Bank e di Gaza – Gaza farà parte dell’accordo.

6. Le relazioni economiche – Israele dovrà fare tutto il possibile per permettere alla Palestina di prosperare.

7. Acqua – è un problema che dovrebbe essere già risolto grazie alla dissalazione e al riutilizzo delle acque di scarico.

8. Disposizioni sulla sicurezza – senza la sicurezza non ci può essere alcun accordo su quanto sopra. Una forza multinazionale (simile a quella del Sinai) guidata dagli USA o dalla NATO con la partecipazione di israeliani e palestinesi provvederà alla difesa a lungo termine insieme alla Giordania.

Gerusalemme sarà come i gemelli siamesi –  unita nei punti più sensibili e rimarrà una città aperta in cui ci si potrà spostare liberamente…”

Gli USA devono garantire a Israele che gli accordi di sicurezza saranno inviolabili…”

“I leaders palestinesi e gli israeliani sarebbero intelligenti nel porre la loro fiducia negli americani… I negoziati possono cominciare e progredire senza che le due parti siano nella stessa sala, tramite un mediatore di fiducia con la potenza e l’appoggio del presidente statunitensenon c’è alcun altro sostituto per un efficace e sicuro ruolo degli USA”.

“Questo accordo può reggere almeno fino alla venuta del Messia, che può apportare cambiamenti se la realtà lo permette. A centinaia di milioni di pellegrini musulmani sarà permesso di completare il loro pellegrinaggio canonico (Hajj) dalla Mecca e Medina e che si conclude a Al-Quds a Gerusalemme.” (Fonte: Jerusalem Post – Titolo: Encountering Peace:  Israel –Palestinian peace is achievable 2.20.13 by Gershon Baskin – stralcio)

Isaia parla di un futuro giorno quando i governanti di Israele si sarebbero rifugiati nell’inganno piuttosto che servire il Dio dei loro padri.

O schernitori,
che dominate questo popolo di Gerusalemme!
 Voi dite: «Noi abbiamo fatto alleanza con la morte,
abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti (con lo Sheol cioè l’inferno);
quando l’inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi 
perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro dietro l’inganno».’ (Isaia 28:14-15)

Questa “alleanza con la morte e l’inferno” è amplificata dal profeta Daniele in Daniele 9:27: Egli (il principe che ha da venire; l’anticristo) stabilirà un patto (un accordo vincolante) con molti, per una settimana (7 anni profetici); in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta…”

Questo presagio “degli ultimi tempi” ci parla di un futuro trattato – alcuni dicono letteralmente di un “Patto di difesa” che gli Israeliti avevano già stretto con gli egiziani nel caso in cui fossero stati attaccati dai babilonesi, che poi lo furono – quel patto di difesa fu inutile ma anche un mucchio di bugie poiché “l’inondante flagello” non passò oltre ma trasportò il residuo degli israeliti nella cattività babilonese.

Potrebbe e dovrebbe essere notata che la realtà geopolitica – anche se “ufficiosamente abbracciata” dagli USA e da Israele – non è mai stata “ufficialmente dichiarata” una ALLEANZA INDISTRUTTIBILE – fino ad oggi! Comunque sia, questa dichiarazione unilaterale è frutto dell’ingegno israeliano… non è un’invenzione americana – poiché è “egli” che stabilirà un patto “con molti”.

Chi siano i “molti” apre una vasta interpretazione – poiché potrebbe significare la “leadership di Israele” oppure le nazioni che circondano Israele o, se è per questo, le cosiddette Nazioni Unite (ONU). Senza dubbio presuppone un “esauriente accordo di pace” che garantisca la sicurezza di Israele, che possa calmare i suoi vicini antagonisti, e con il quale Israele è sicuro che nessun “inondante flagello” lo minaccerà poiché affida la sua sicurezza nelle mani di un altro – immaginate chi?

La celebrazione dell’alleanza strategica tra USA e Israele – alla luce della “estate nucleare” iraniana – il “cumulo di rovine” di Damasco – l’implosione della primavera araba – la distruzione giurata di Hamas da parte di Israele … non sono mai state così pubblicamente acclamate fino ad oggi.

Sarà questo l’inizio o la spinta finale per il PATTO? Comincerà la famigerata 70ma settimana di Daniele – sarà “un prendere o lasciare” orchestrato dagli USA sui “molti” – nella regione?

In ogni caso, il conto alla rovescia continua e nel complesso diventa sempre più chiaro nonostante “l’indifferenza profetica” che affligge la Chiesa. Sembra che il mondo sia più preoccupato di quanto lo sia la “colonna e sostegno della verità”, più informato delle realtà geopolitiche che fanno presa sulla nostra relazione con Israele.

Gioiranno gli evangelici pro alleanza Israele-America quando sarà raggiunto un “accordo”? Quando la sicurezza di Israele verrà confermata da un altro?

Nel frattempo, gli schernitori di questo mondo replicano: “Dov’è la promessa della Sua venuta?” Avranno presto la loro risposta!