Svelare i numeri dell’Apocalisse (III)

Lo stadio e la Nuova Gerusalemme

Dopo aver visto come lo stadio venga utilizzato nell’Apocalisse per calcolare le misure della Nuova Gerusalemme (12.000 stadi in Apocalisse 21:16) e il giudizio divino (i 1600 stadi di sangue nel “gran tino dell’ira di Dio” in Apocalisse 14:17-20), assistiamo anche al disporsi, l’una di fronte all’altra, della Città Santa, la Nuova Gerusalemme (Apocalisse 21:16) e della grande città di Babilonia (Apocalisse 14:20), la prima alla gloria di Dio, l’altra sotto il Suo giudizio.

Considerando anche i Vangeli nei racconti di Luca 24:13 (i 60 stadi di distanza tra Gerusalemme ed Emmaus), Giovanni 6:19 (i 25 o 30 stadi di distanza percorsa in barca dai discepoli) e Giovanni 11:18 (i 15 stadi di distanza tra Gerusalemme e Betania), non possiamo ignorare le implicazioni profetiche racchiuse in queste indicazioni numeriche.

Reputare tali misure dei semplici riferimenti storici è pura follia esegetica, perché queste dimensioni non vengono indicate solo come “riempitivo” o come “nozioni archeologiche e storiografiche significative”.

1 stadio = 660 piedi

660 piedi x 660 piedi = 435.600 piedi quadrati / 43.560 piedi quadrati (1 acro) = 10 acri

10 acri x 6 facce del cubo = 60 acri

e

660 piedi x 4 lati = 2640 piedi x 12 pollici = 31.680 pollici

La base quadrata della Nuova Gerusalemme corrisponde a 31.680.000 piedi

(cioè 12.000 stadi x 660 piedi = 7.920.000 piedi x 4 lati = 31.680.000 piedi)

e

7.920.000 piedi x 7.920.000 piedi = 62.726.400.000.000 piedi quadrati

62.726.400.000.000 piedi quadrati / 43.560 piedi quadrati (1 acro) = 1.440.000.000 acri

1.440.000.000 x 6 facce del cubo = 8.640.000.000 acri

Quelle che abbiamo appena trovato sono le spettacolari dimensioni del Paradiso, dalla più piccola (1 stadio) alla più grande (12.000 stadi), con il calcolo della base quadrata della nuova Gerusalemme.

Lo stadio stesso costituisce una miniatura della base quadrata della Nuova Gerusalemme ed equivale a 10 acri. La reale dimensione della Città Santa produce una base quadrangolare che riflette il 144 della Nuova Gerusalemme, cioè 1.440.000.000 acri, che è 144.000.000 volte maggiore della dimensione quadrangolare di 1 stadio:

10 acri x 6 facce del cubo = 60 acri (misura da 1 stadio)

1.440.000.000 acri x 6 facce del cubo = 8.640.000.000 acri (misura effettiva)

e

8.640.000.000 / 60 = 144.000.000

Quindi, 60 acri e 8.640.000.000 acri dimostrano che l’effettiva misura in acri della Nuova Gerusalemme è 144.000.000 volte maggiore della misura da 1 stadio.

 La nuova Gerusalemme - Sequenza Profetica

Ritornando alle misure in stadi menzionati dai Vangeli e dall’Apocalisse, consideriamo quanto segue:

(I)

12.000 stadi / 1600 stadi = 7,5

(Apocalisse 21:16 e Apocalisse 14:20)

Babilonia la grande e la Nuova Gerusalemme nei 75 giorni

(II)

60 stadi x 660 piedi = 39.600 piedi / 5280 piedi (1 miglio) = 7,5 miglia

(Luca 24:13)

La resurrezione nei 75 giorni di Daniele 12

(III)

25 stadi x 30 stadi = 750 stadi

(Giovanni 6:19)

La tribolazione e il rapimento nei 75 giorni di Daniele 12

(IV)

25 stadi x 30 stadi x 15 stadi = 11.250 stadi

11.250 stadi x 660 piedi = 7.425.000 piedi x 12 pollici = 89.100.000 / 144 = 618.750 o 6-18-75

(Giovanni 6:19 e Giovanni 11:18)

Lo scopo ultimo dell’uomo (6) è la Nuova Gerusalemme (18) passando per i 75 giorni

 

Trovo impossibile ignorare la ripetizione del 75 o considerarla una casualità. Essa pone un’enfasi marcata sui 75 giorni della profezia di Daniele, che rappresentano il grande tino dell’ira di Dio e dell’Agnello (cioè i 30 giorni successivi ai 1260 dell’ultima metà della settimana o 30 giorni di “tempesta” fino al 1290° giorno) insieme al tempo di benedizione e alla venuta del Messia in gloria per regnare sulla terra: “Beato chi arriva al 1335° giorno” o 75° giorno oltre i 1260 della grande tribolazione.

 

Il tempo della venuta di Cristo: 1040 e 140

Se sottraiamo i 12.000 stadi della misura della Nuova Gerusalemme dai 1600 stadi del gran tino dell’ira di Dio, abbiamo 12.000 – 1600 = 10.400. Questa misura torna se guardiamo al periodo più critico degli ultimi tempi, ossia i 1260 giorni della seconda metà della settantesima settimana di Daniele, e li sottraiamo dai 2300 giorni di Daniele 8:13-14 (“desolazione e sacrificio”), poiché 2300 – 1260 = 1040 (o 140).

L’autore evangelico del diciannovesimo secolo Henry Grattan Guinness, sosteneva che il 1040 fosse il “maggiormente accurato ciclo solare-lunare conosciuto” (Henry Grattan Guinnes, The Approaching End of Age, Eighth Edition, 1882, p. 400).

L’astrologo Walter Gorn Old, noto con lo pseudonimo di Sepharial, scrisse in una sua ricerca dell’inizio del secolo scorso: “Ho calcolato che con un anno solare di 365,242264 giorni, abbiamo, in 1040 anni di tale durata, esattamente 12.863 cicli lunari, ognuno di 29 giorni, 12 ore, 44 minuti, 2,8 secondi” (Sepharial, The Basis of Scripture Prophecy, pp. 29-20).

Tale misurazione non differisce da quelle eseguite oggi con i più potenti mezzi di calcolo. Infatti, se moltiplichiamo 365,242264 giorni (anno solare) x 1040 anni solari otteniamo 379.851,955 giorni in cui si verificherebbero esattamente 12.863 cicli lunari da 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 2,8 secondi ciascuno. Al contrario, se moltiplichiamo 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 2,8 secondi x 12.863 otteniamo 379.851,955 giorni che divisi per 365,242264 giorni (in un anno solare) darebbero 1040,00000120468 o 1040 anni solari.

Se si sottraggono i 1010 giorni del sacrificio dai 2300 giorni totali di “desolazione e sacrificio”, abbiamo 1290 giorni di desolazione in cui il sacrificio è interrotto dal momento dell’abominazione della desolazione a metà settimana.

Allora, “la persecuzione e preservazione dei santi” ha inizio per 1260 giorni, ma i 30 giorni finali, fino al 1290° giorno, sono un’ulteriore aggiunta a questi 1010 giorni di sacrificio da parte dei santi, in risposta alle loro sofferenze. Dunque, 1010 giorni + 30 giorni = 1040 giorni. Tale cifra si riflette nell’interazione/sottrazione dei 12.000 stadi della Nuova Gerusalemme con i 1600 stadi di sangue dell’ira di Dio: 12.000 – 1600 = 10.400 stadi o 6.864.000 piedi cioè l’uomo (6) sotto il Sole (864) che sorge durante i 75 giorni successivi ai 1260 della seconda metà dell’ultima settimana.

“Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo. Quando il dragone si vide precipitato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dov’è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontana dalla presenza del serpente.”

(Apocalisse 12:12-14)

“E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi.”

(Apocalisse 13:5)

Un anno solare dura esattamente 365,2424 giorni e, in tale arco di tempo, si verificano 12 cicli lunari, o mesi lunari, che durano in totale 354,367 giorni, lasciando uno scarto chiamato “epatta” di circa 10,8754 giorni (365,2424 – 354,367 = 10,8754). Perciò, ogni anno solare guadagna 10,8754 giorni e occorrono 33,6 anni per completare un intero ciclo solare-lunare o 33,6 x 10,8754 = 365,41344 (in cui va considerato un lieve scarto per eccesso).

I 75 giorni oltre i 1260 dell’ultima metà della settimana di Daniele ci portano al 1335° giorno (Daniele 12:12), che si trova a sua volta 45 giorni dopo il 1290° e si riferisce al sorgere del Sole della giustizia (45 o 4 + 5 = 9). Questi 75 giorni ci portano a fronteggiare il gran tino dell’ira di Dio (30 giorni) + la seconda venuta di Cristo (45 giorni) = 75 giorni.

Se dovessimo calcolare 75 cicli solari-lunari avremmo:

33,6 anni x 75 = 2520

Ossia, vi sono 75 cicli solari-lunari completi in 2520 anni. Così, il 1335 “lunare” (Daniele 12:12) finisce contemporaneamente al 2520 “solare” o:

1260 + 1260 (prima e seconda metà della settimana) + 75 (giorni oltre il termine della settimana) = 2520 anni solari.

2520 x 10,8754 = 27.406,008 giorni / 365,2424 giorni (un anno solare) = 75 anni.

Perciò, all’interno dei 2520 giorni/anni sono racchiusi i 75 giorni/anni. E se i 2520 sono visti come “anni lunari”, abbiamo: 2520 x 354,367 giorni (ciclo lunare) = 893.004,84 giorni + 27.406,008 giorni (cioè 75 anni solari) = 920.410,848 giorni / 365,2424 giorni (un anno solare) = 2520 anni (solari).

Cosa significa tutto ciò? Significa che la settantesima settimana di Daniele è, in sostanza, l’ultima settimana della storia umana (cioè 2520 giorni, frattale dei 25,20 pollici del Cubito Sacro) e i suoi 75 giorni di termine sono racchiusi al suo interno, cioè nei 2520 giorni. Sono due tempi fusi tra loro, cioè separati, ma che appaiono come uno solo.

È mia conclusione che il gran tino dell’ira di Dio sulla città della Bestia, Babilonia la grande, durante i 30 giorni dell’ira dell’Agnello, nell’ambito dei 1290 giorni, insieme ai 1010 giorni di sacrificio interrotto dall’abominazione della desolazione a metà della settimana, costituiscano i 2300 giorni profetizzati in Daniele 8:13-14: cioè 1010 giorni di sacrificio + 1290 giorni di desolazione = 2300 giorni. E i 30 giorni di desolazione oltre i 1260 giorni della seconda metà della settimana, su cui viene posta grande enfasi, se sommati ai 1010 giorni di sacrificio precedenti l’abominazione della desolazione e l’inizio dei 1290 giorni di desolazione, proclamano la fine di Babilonia la grande: cioè 1010 giorni di sacrificio + 30 giorni dell’ira di Dio e dell’Agnello = 1040 giorni, il tempo perfetto della seconda venuta di Cristo, in cui i regni del mondo passeranno “al nostro Signore e al Suo Cristo ed Egli regnerà nei secoli dei secoli” (Apocalisse 11:15). Allora il Messia sarà rivelato ad Israele compiendo le parole di Gesù:

Io vi dico che non mi vedrete più, fino al giorno in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”

(Luca 13:35)

I 10.400 stadi ottenuti sottraendo i 12.000 stadi della Nuova Gerusalemme ai 1600 stadi del gran tino dell’ira di Dio, riflettono il 1040, ma anche il 140. Dove altro si trova tale dimensione nell’Apocalisse?

Per prima cosa, la “procedura operativa standard” nello studio della rivelazione, è stabilire che i due numeri cardinali principali del libro dell’Apocalisse sono il 7 e il 12 e i loro multipli e sottomultipli, con le relative combinazioni, che mostrano come il numero 7 sia la perfezione divina e il 12 la base del sistema duodecimale del divino Misuratore.

Consideriamo il 7 nell’Apocalisse aiutandoci con la seguente tabella che sottolinea le volte e i modi in cui viene citato in tutto il libro.

 

Menzioni positive del 7 nell’Apocalisse

Numero

Elemento Riferimenti Menzioni totali

1

7 chiese 1:4; 1:11; 1:20; 1:20 4

2

7 spiriti 1:4; 3:1; 4:5; 5:6 4

3

7 candelabri d’oro 1:12; 1:13; 1:20; 2:1 4

4

7 stelle 1:16; 1:20; 1:20; 2:1; 3:1 5

5

7 lampi di fuoco 4:5 1

6

7 corna 5:6 1

7

7 occhi 5:6 1

7 volte

7 descrizioni 20 riferimenti 20 menzioni

Combinazioni:  7 gruppi di 7 o 7 * 7 = 49

49 significa “l’opera dello Spirito” (Zaccaria): 7 settimane * 7 giorni = 49 giorni o 49 anni per la ricostruzione del secondo Tempio in cui: “Non per potenza, né per forza, ma per il mio Spirito; dice il Signore degli eserciti” (Zaccaria 4:6).

LA TABELLA DEL 7 NELL’APOCALISSE

Menzioni negative del 7 nell’Apocalisse

1

7 sigilli 5:1; 5:5 2

2

7 angeli 8:1; 8:6; 15:1; 15:6; 15:7p; 15:8; 16:1; 17:1; 21:9 9

3

7 trombe 8:2; 8:6 2

4

7 tuoni 10:3; 10:4; 10:4 3

5

7 000 uccisi 11:13 1

6

7 teste della Bestia 12:3; 13:1; 17:3; 17:7; 17:9 5

7

7 corone 12:3 1

8

7 ultime piaghe 15:1; 15:6; 15:8; 21:9 4

9

7 coppe d’oro 15:7 1

10

7 calici 17:1; 21:9 2

11

7 montagne 17:9 1

12

7 re 17:10 1

13

I sette re 17:11 1

13 volte

13 descrizioni 33 riferimenti 33 menzioni

Combinazioni:  13 gruppi di 7 o 7 * 13 = 91

91 significa 9 + 1 = 10 il Primo (1) e l’Ultimo (9) che è anche il Sole della giustizia. Qui il 33 (il Messia o l’Agnello, eliminato a 33 anni) amministra il Suo giudizio sul 10 come Sole della giustizia (9).

 

L’analisi dei 20 riferimenti positivi e dei 33 negativi del 7 ci danno 20 x 33 = 660, frattale dei piedi contenuti in uno stadio o furlong. Inoltre, se dovessimo aggiungere i due prodotti positivi e negativi del 7, arriveremmo a 140: 7 x 7 = 49 e 7 x 13 = 91 e 49 + 91 = 140. Il 49 rappresenta l’opera dello Spirito di Dio e il 91 è l’ira dell’Agnello al Suo sorgere come Sole della giustizia (9) su Babilonia la grande (10), poiché 9 + 1 = 91.

Non è difficile poter dire che questo 140 riflette i 10.400 stadi dell’Apocalisse (12.000 stadi della Nuova Gerusalemme – 1600 stadi del gran tino dell’ira di Dio = 10.400 stadi) e i 1040 giorni di Daniele (1010 giorni di sacrificio + 30 giorni dell’ira di Dio = 1040 giorni).

Il numero 12 mostra il massimo del suo significato in 12 x 12 = 144, le mura della Nuova Gerusalemme. Anche per l’analisi di questa misura, utilizzeremo una tabella esplicativa.

 

LA TABELLA DEL 12 NELL’APOCALISSE

Numero

Elementi Riferimenti Menzioni totali

1-12

12 tribù (nominate singolarmente) 7:5; 7:5; 7:5; 7:6; 7:6; 7:6; 7:7; 7:7; 7:7; 7:8; 7:8; 7:8 12

13

12 stelle 12:1 1

14

12 porte 21:12; 21:21 2

15

12 angeli 21:12 1

16

12 tribù 21:12 1

17

12 fondamenti 21:14 1

18

12 apostoli 21:14 1

19

12.000 stadi 21:16 1

20

12 perle 21:21 1

21

12 raccolti 22:2 1

21 volte

10 descrizioni 22 riferimenti 22 menzioni
Combinazioni:  Anche se vi sono due riferimenti alle “porte” riguardo ad Israele (“porte” e “perle”) le abbiamo considerate un unico gruppo numerico, mentre le 12 distinte tribù sono considerate 12 gruppi numerici distinti perché sono differenti gruppi di 12; le porte si riferiscono, invece, allo stesso oggetto.

Perciò:  21 gruppi x 12 = 252 frattale dei 25,20 pollici del Cubito Sacro.

 

Ci sono 20 riferimenti alle menzioni “positive” del 7 e 33 alle menzioni “negative” nell’Apocalisse, per un totale di 53 riferimenti. I riferimenti al 12, invece, sono 22 in totale. 53 + 22 = 75 (tutti riferimenti al 7 e al 12 nell’Apocalisse).

Come si vede, abbiamo un richiamo ai 75 giorni che emergono laddove il negativo (30 giorni) e il positivo (45 giorni) si uniscono (30 + 45 = 75). Come possono queste scritture non essere divinamente ispirate?

Abbiamo determinato che ci sono 140 gruppi di 7 (7 x 7 gruppi positivi = 49 e 13 x 7 gruppi negativi = 91 e 49 + 91 = 140) e, quando questo 7 interagisce con il 21 dei gruppi del 12 (21 x 12 = 252) troviamo che: 252 x 14 (140 togliendo lo zero) = 7056 o 756, frattale del lato di base della grande Piramide di Giza (756 piedi) e 756 piedi x 12 (spigoli del cubo) = 9072 piedi x 2 (perché si tratta di un ottaedro, cioè una piramide di 4 lati con la parte superiore nei cieli e la parte inferiore sulla terra) = 18.144 piedi, cioè entrambi i numeri salienti della Nuova Gerusalemme: 18 (il cubo di 12 lati) e 144 (i cubiti delle mura).

Allo stesso modo, non credo ci sia sfuggito il 2112 dato dai 21 gruppi di 12 trovati nell’Apocalisse che allude all’avvertimento supremo e ultimo alla razza umana prima degli eventi della fine.

Questo straordinario esercizio è prova concreta che i numeri possono essere manipolati per provare ciò che si vuole, oppure che il libro dell’Apocalisse è la suprema conclusione di tutte le cose e l’inizio di un nuovo giorno con la discesa della Nuova Gerusalemme sulla terra. Potete unirvi a me nell’optare per la seconda di queste conclusioni.

 

Il regni del mondo e il Regno del Signore

Abbiamo menzionato il numero 10 come oggetto dell’ira di Dio e dell’Agnello (10 corna, 10 corone, 10 re, 1/10 della grande città) e abbiamo alluso al 40 come al periodo di tribolazione e giudizio in riferimento ai giorni del diluvio del tempo di Noè. Allo stesso modo, abbiamo accennato alle due parole utilizzate in greco per indicare l’ira, che appaiono 5 e 8 volte per un totale di 13, dando 5 x 8 = 40. Le descrizioni della Bestia e del suo dominio (i 10 re), nel libro dell’Apocalisse appaiono secondo quanto indica la tabella seguente.

 

Elemento Riferimento Numero Menzioni Totale
Corna Ap. 12:3 10
Corna Ap. 13:1 10
Corna Ap. 17:3 10
Corna Ap. 17:7 10
Corna Ap. 17:12 10
Corna Ap. 17:16 10 6 6 x 10 = 60
Teste Ap. 12:3 7
Teste Ap. 13:1 7
Teste Ap. 17:3 7
Teste Ap. 17:7 7 4 7 x 4 = 28
Corone Ap. 12:3 7 1 7
Corone Ap. 13:1 10 1 10
Re Ap. 17:12 10 1 10
TOTALE: 115 13 115
Analisi: 5 gruppi di 7

8 gruppi di 10

5 x 8 = 40

 

Qui vediamo ancora 5 x 8 = 40. La Bestia, la Seconda Bestia e l’impero della Bestia sono sotto il giudizio di Dio.

C’è solo una conclusione possibile a questi calcoli: il 12 rappresenta il sistema divino dell’Onnipotente ed è in netta distinzione ed opposizione al 10, che è il sistema della Bestia.

Ci chiediamo ancora perché le piaghe che afflissero l’Egitto al tempo di Mosè furono 10 (Esodo 7.14-12:30)?

Ma c’è di più. Se prendiamo ogni singolo elemento di ogni menzione della Bestia e del suo domino, giungiamo ad un prodotto finale straordinario.

 

Riferimento Elementi Fattori Prodotto
Ap. 12:3 7 teste; 10 corna; 7 corone 7 x 10 x 7 = 490
Ap. 13:1 7 teste; 10 corna; 10 corone/diademi 7 x 10 x 10 = 700
Ap. 17:3 7 teste; 10 corna 7 x 10 = 70
Ap. 17:7 7 teste; 10 corna 7 x 10 = 70
Ap. 17:12 10 corna; 10 re 10 x 10 = 100
Ap. 17:16 10 corna 10 = 10
Totale: 115 1440

 

Perciò i numeri della Bestia sono sotto il controllo del divino Misuratore, poiché 12 x 12 = 144, come il prodotto finale del regno della Bestia è 1440.

“Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed Egli regnerà nei secoli dei secoli.

E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a Dio, si gettarono con la faccia a terra e adorarono Dio.”

(Apocalisse 11:15-16)

I 24 anziani sono i 12 + 12 = 24 o 12 x 12 = 144 della Nuova Gerusalemme. Qui vediamo come i regni del mondo (10) siano diventati il Regno del Signore e del Suo Cristo (12).

 

Le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani

Consideriamo le mura della Nuova Gerusalemme e i loro 144.000 cubiti menzionati in Apocalisse 7 come i 12 gruppi di 12.000 facenti parte delle tribù di Israele (12.000 x 12 = 144.000), mentre il secondo gruppo di 144.000 si trova nei cieli insieme all’Agnello ad attendere l’apparizione del Sole della giustizia, il Re dei santi (Apocalisse 14:1-5 e 15:3).

Questi due gruppi di 144.000 danno un totale di 288.000 o 288, a cui sono testimoni le 4 creature viventi e i 24 anziani. Lo schema sottostante mostra i riferimenti alle 4 creature e ai 24 anziani davanti al gran trono di Dio. Essi sono senza dubbio collegati, poiché nella maggior parte dei casi appaiono insieme: i 24 anziani non possono vedere l’Agnello sul trono senza vederlo attraverso gli occhi delle 4 creature viventi.

Riferimento Quattro creature viventi
Apocalisse 4:4 4
Apocalisse 4:6 4
Apocalisse 4:8 4
Apocalisse 5:6 4
Apocalisse 5:8 4
Apocalisse 5:14 4
Apocalisse 6:1 4
Apocalisse 6:4 4
Apocalisse 7:11 4
Apocalisse 14:3 4
Apocalisse 15:17 4
Apocalisse 19:4 4
Totale creature viventi 12 gruppi di 4 o 12 x 4 = 48
Riferimento Ventiquattro anziani
Apocalisse 4:4 24 troni (troni per i 24 anziani)
Apocalisse 4:4 24 anziani
Apocalisse 4:6 24 anziani (in mezzo agli anziani)
Apocalisse 4:10 24 anziani
Apocalisse 5:8 24 anziani
Apocalisse 7:11 24 anziani (“anziani”)
Apocalisse 11:16 24 anziani
Apocalisse 14:3 24 anziani (“anziani”)
Apocalisse 19:4 24 anziani
Totale anziani 10 gruppi di 24 o 10 x 24 = 240
12 gruppi di 4 creature viventi = 12 x 4 = 48 + 10 gruppi di 24 anziani o 10 x 24 = 240 = 48 + 240 = 288 / 2 = 144

 

Questi sono i “segni” (Apocalisse 1:1) della rivelazione data attraverso Giovanni. Ogni volta che vediamo le 4 creature viventi che rivelano Colui che siede sul trono, e a causa della loro rivelazione dell’Agnello presso il trono, i 24 anziani si prostrano e adorano Colui che siede sul trono, per la divina rivelazione portata dalle creature viventi, le cui 6 ali ciascuna (ali piene di occhi, Apocalisse 4:6-8), sono perfettamente progettate per gli anziani: 6 ali x 4 creature = 24 (12 da un lato e 12 dall’altro).

Non fa meraviglia, dunque, che le combinazioni dei 12 gruppi di queste 4 creature viventi diano 12 x 4 = 48 e che il prodotto dei 10 gruppi dei 24 anziani dia 10 x 24 = 240 e che la loro somma sia 240 + 48 = 288, che riflette il 288.000 dei due gruppi di 144.000. Inoltre 2 x 8 x 8 = 128, cioè 1 – 2 – 8 o 2 gruppi di 18 poiché sia Israele che la Chiesa sono destinati alla Nuova Gerusalemme.

La nostra speranza è che queste delucidazioni aiutino ad illuminare l’apparente confusione dell’Apocalisse. Essa può essere interamente compresa seguendo la linea dei presenti studi, che mirano a fornire ampia dimostrazione del fatto che l’interpretazione letterale, insieme a quella dei segni in cui l’Apocalisse è stata scritta, hanno lo scopo di fornire grande arricchimento spirituale soprattutto a coloro che vivono in prossimità della fine dell’era. Che il Signore continui ad illuminarci con la Sua Parola e a fornirci il Suo consiglio tramite il Suo Santo Spirito; e che questa “visione numerica” ci renda più determinati, mentre i tempi della fine si avvicinano, ad essere quel Testimone contro la grande città.

Che tipo di persone dovremmo essere, in parole ed azioni, accorgendoci dell’arrivo imminente del giorno del Signore?

La prossima parte di questo studio tenterà di delineare chiaramente la visione della cosmica “aula di tribunale” in cui il Giudice della terra udirà la testimonianza dei due Testimoni contro la grande e tripartita città di Babilonia, emanando contro di essa il Suo giudizio finale.

Che il Signore ci benedica!

di Doug Krieger © the Tribulation Network

edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

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