La terra appartiene al Signore!

Nel Salmo 24:1 è scritto: Al Signore appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti. Noi aggiungiamo anche che è vicino il giorno in cui vi saranno dei nuovi cieli e una nuova terra, perché i vecchi cielo e terra passeranno (Apocalisse 21:1).

La tesi è la seguente: se il Creatore della Terra è così attaccato alla Sua creazione da permetterle di sussistere anche nell’eternità, noi crediamo che il nostro destino sia legato alla Nuova Terra, e che la Terra attuale e quella futura siano una promessa di grande speranza e un oggetto di desiderio per l’umanità, e devono entrambe essere intimamente connesse con le dimensioni del Paradiso.

Il pianeta Terra è costituito da nove strati sovrapposti, misurabili a partire dalla parte più interna, il nucleo “più interno”, scoperto solo nel 2008: una zona solida di materiale ancora sconosciuto che si trova dentro al nucleo interno terrestre (a sua volta di consistenza solida) e ha un diametro di circa 360 miglia, misura che rispecchia, tra le altre cose, il cerchio perfetto e l’eternità di Dio.

Il nucleo interno, invece, misura 1440 miglia di diametro, cifra che rimanda immediatamente alla misura delle mura della Nuova Gerusalemme (144).

Se costruiamo un quadrato attorno a questo cerchio, avente il lato di 1440 miglia, otteniamo:

1440 miglia x 4 = 5760 miglia x 3 (cubo) = 17.280 miglia (1728 = 12 x 12 x 12, misura cubica dell’Arca di Noè, la somma delle cui cifre dà 18) x 5280 piedi (1 miglio) = 91.238.400 piedi / 660 piedi (1 furlong) = 138.240 furlong, la somma delle cui cifre dà 18. Inoltre, 1 – 72 – 8 corrisponde a 18 circondato da 72, cioè la Nuova Gerusalemme con Dio al centro.

Se si sottrae al nucleo interno la misura del nucleo “più interno” si ha: 1440 – 360 miglia = 1080 miglia, che corrisponde ad una larghezza di 540 miglia su ogni lato del nucleo “più interno”. Tale misura rispecchia il numero della società perfetta descritta da Pilato per la città ideale di Magnesia, cioè 54.

Sono proprio questi quattro numeri, 144, 36, 18 e 54, ad essere riscontrabili ovunque all’interno della Terra.

Lo spessore (lunghezza calcolata dal nucleo interno al mantello) del nucleo esterno, di consistenza fluida, corrisponde a sua volta a 1440 miglia. Se sommiamo entrambi i lati, abbiamo 2808 miglia di spessore.

La discontinuità di Gutenberg (o strato D’’) è una zona poco conosciuta, che separa il nucleo (comprensivo di nucleo interno ed esterno) dal mantello terrestre. È così chiamata dal nome del sismologo che la scoprì e si trova esattamente a 1800 miglia di profondità (2900 Km) dalla superficie terrestre e il suo spessore è di circa 126 miglia (200-203 Km), benché la sua superficie risulti irregolare e presenti zone più spesse e zone meno spesse. In questo strato si verifica un brusco cambiamento delle onde sismiche, generate da terremoti o esplosioni, che viaggiano attraverso la terra. Qui, infatti, le onde sismiche primarie (onde P) diminuiscono in velocità, mentre le onde sismiche secondarie (onde S) scompaiono del tutto. Poiché le onde S non si trasmettono all’interno di liquidi, si ritiene che la parte superiore della discontinuità di Gutenberg sia solida, mentre quella inferiore sia liquida o fluida. Questa variazione di consistenza segnerebbe la separazione tra le due zone del mantello inferiore (che si ritiene solido) e il contiguo nucleo esterno (che si ritiene fluido).

Di nuovo, la profondità della discontinuità di Gutenberg costituisce un frattale della Nuova Gerusalemme: 1800 miglia = 18.000 miglia del perimetro dei 12 lati della Città.

Il mantello terrestre è a sua volta diviso in una parte inferiore e una superiore. Il mantello inferiore è il quinto strato che costituisce la struttura interna del pianeta a partire dalla crosta terrestre ed occupa, dunque, la parte centrale  degli strati, con uno spessore di 1512 miglia che, sommate per entrambi i lati, danno 3024 miglia totali, riflesso dei 3024 piedi del perimetro di base della Grande Piramide di Giza (756 piedi per lato).

Il mantello superiore è costituito dall’astenosfera, parzialmente fluida, della larghezza di 126 miglia circa, che si può paragonare per spessore e caratteristiche alla discontinuità di Gutenberg, che separa il nucleo dal mantello. L’astenosfera, infatti, segna il confine della litosfera terrestre, che comprende crosta e mantello superiore, ossia la parte più “rigida” del pianeta.

Discontinuità di Gutenberg e astenosfera, dunque, presentano uno spessore analogo di 126 miglia che, raddoppiato per entrambe le parti dà 252 miglia, riflesso del Cubito Sacro di 25,50 pollici (2,1 piedi).

252 miglia x 5280 piedi = 1.330.560 piedi lineari / 660 piedi (furlong) = 2016 furlong. Il numero 216 può essere considerato un riflesso delle 21.600 miglia nautiche della circonferenza terrestre e i 2160 anni della Precessione degli Equinozi.

Subito al di sopra dell’astenosfera, si trova la cosiddetta zona di transizione, dello spessore di circa 35 miglia, facente parte anch’essa del mantello superiore, che è separato dalla crosta terrestre da una zona di diversa consistenza chiamata discontinuità di Mohorovicic, dello spessore di circa 1 miglio, nella quale si verifica una brusca variazione delle onde sismiche.

La zona di transizione e la discontinuità di Mohorovicic sono generalmente presentate come un unico strato dello spessore di 36 miglia (35 + 1 = 36), ma sono in realtà indipendenti l’una dall’altra e fanno entrambe parte dello spessore di 1800 miglia del mantello terrestre, come vedremo tra poco.

Al di sopra della discontinuità di Mohorovicic si trova la crosta, sia terrestre che oceanica, dello spessore a sua volta di circa 36 miglia (55 Km, variabile tra i 5-10 Km della crosta oceanica e i 35-55 di quella continentale).

La litosfera, dunque, ha uno spessore complessivo di 72 miglia, calcolato sommando lo spessore della crosta e della parte sottostante del mantello, costituita da discontinuità di Mohorovicic e dalla zona di transizione (36 + 36 miglia).

 

In sintesi, i geologi sono più o meno tutti concordi nell’affermare che il mantello terrestre è costituito da cinque zone distinte a partire da quella più interna:

  1. Discontinuità di Gutenberg (126 miglia);
  2. Mantello inferiore (1512 miglia);
  3. Mantello superiore/astenosfera (126 miglia);
  4. Zona di transizione (35 miglia);
  5. Discontinuità di Mohorovicic (1 miglio);

Per uno spessore totale di 1800 miglia.

Aggiungiamo a queste, le misure già calcolate dell’insieme del nucleo terrestre, dal nucleo “più interno” alla parte esterna della discontinuità di Gutenberg:

  1. Nucleo “più interno” (180 miglia);
  2. Nucleo interno (540 miglia);
  3. Nucleo esterno (1404 miglia);
  4. Discontinuità di Gutenberg (126 miglia);

Per un totale di 2250 miglia di spessore per lato, che dà 2250 x 2 = 4500 miglia.

Notiamo come ogni singolo strato dell’interno del pianeta Terra sia intimamente connesso con le dimensioni del Paradiso, che sono riflessi della Nuova Gerusalemme, poiché sia 1800 che 2250 e 4500 sono numeri la somma delle cui cifre dà 9, il Sole della Giustizia. Inoltre 18 è il numero della Nuova Gerusalemme e 45 il numero dei giorni che in Daniele 12:12 si devono aggiungere ai 1290 giorni di Desolazione (1290 + 45 = 1335).

Anche il calcolo di questi risultati in piedi e furlong rende cifre che riflettono le misure del Paradiso. Eccone solo un piccolo saggio:

4500 miglia x 5280 piedi = 23.760.000 (la somma delle cui cifre dà 18, numero della Nuova Gerusalemme) / 660 piedi (furlong) = 36.000 (36 = Dio eterno). 36 x 4 (lati del quadrato) = 144 (Mura della Nuova Gerusalemme) e 36 x 12 (cubo) = 432 (frattale del raggio del Sole).

In base a quanto detto finora, possiamo concludere che il nucleo terrestre è costituito da tre strati, mentre il mantello da cinque, per un totale di otto strati a cui va aggiunta la crosta terrestre, che costituisce il nono strato a partire dall’interno. Dunque, le zone che compongono la struttura interna del pianeta sono tre (nucleo, mantello e crosta), i cui raggi (o spessori di un solo lato) sono i seguenti:

  1. Nucleo (nucleo “più interno”, nucleo interno e nucleo esterno) = 2124 miglia (21 = Cubito Sacro; 24 = governo divino);
  2. Mantello (discontinuità di Gutenberg, mantello inferiore, mantello superiore/astenosfera, zona di transizione, discontinuità di Mohorovicic) = 1800 miglia (18 = Nuova Gerusalemme);
  3. Crosta (oceanica e continentale) = 36 miglia (36 = Dio eterno).

Totale dei raggi = 3960 miglia (raggio terrestre), sommato per entrambe le parti = 7920 miglia.

 

GLI STRATI DELLA TERRA E LE LORO DIMENSIONI

STRATO

DIAMETRO IN MIGLIA

(sommato agli strati precedenti)

DIAMENTRO IN PIEDI

(sommato agli strati precedenti)

DIAMETRO IN FURLONG

(sommato agli strati precedenti)

CIRCONFERENZA BASATA SUL FURLUNG O ALTRE MISURE

NUCLEO “PIÚ INTERNO”

360

(somma cifre = 9)

1.900.800

(somma cifre = 18)

2880

(somma cifre = 18)

1131,5454

(somma cifre = 24)

NUCLEO INTERNO

1440

(somma cifre = 9)

7.603.200

(somma cifre = 18)

11.520

(somma cifre = 9)

4524 miglia

(somma cifre = 15)

NUCLEO ESTERNO

4248

(somma cifre = 18)

22.429.440

(somma cifre = 27)

33.984

(somma cifre = 27)

13.346,4 miglia

(somma cifre = 21)

DISCONTINUITÀ DI GUTENBERG

4500

(somma cifre = 9)

23.760.000

(somma cifre = 18)

36.000

(somma cifre = 36)

14.138,18181 miglia

(somma cifre = 36)

MANTELLO INFERIORE

7524

(somma cifre = 18)

39.726.720

(somma cifre = 36)

60.192

(somma cifre = 18)

23.639,04

(somma cifre = 27)

MANTELLO SUPERIORE / ASTENOSFERA

7776

(somma cifre = 27)

41.065.200

(somma cifre = 18)

62.220

(somma cifre = 12)

24.430,8

(somma cifre = 21)

ZONA DI TRANSIZIONE + DISCONTINUITÀ DI MOHOROVICIC

7846

(somma cifre = 25)

41.426.880

(somma cifre = 33)

62.768

(somma cifre = 29)

24.650,7 miglia

(somma cifre = 24)

DISCONTINUITÀ DI MOHOROVICIC

7848

(somma cifre = 27)

41,437,440

(somma cifre = 27)

62.784

(somma cifre = 27)

24.665,1 miglia

(somma cifre = 24)

CROSTA

7920

(somma cifre = 18)

41.817.600

(somma cifre = 27)

63.360

(somma cifre = 18)

24.883,2 miglia

(somma cifre = 27)

Somma totale

49.462 miglia

(somma cifre = 25)

261.159.360

(somma cifre = 33)

395.696

(somma cifre = 38)

155.400 miglia

(somma cifre = 15)

Cubo da 12 lati delle colonne 1-2-3

49.462 miglia x 12

= 593.544 miglia

(somma cifre = 30)

3,133,912,320 piedi

(somma cifre = 27)

4.748.352 furlong

(somma cifre = 33)

155.400 miglia

(somma cifre = 15)

o “15” e “54”

I NUMERI DEL CANONE SACRO ED I LORO SIGNIFICATI

9

Sole della Giustizia = 8 pianeti + 1 sole = 9

12

Sistema duodecimale della Nuova Gerusalemme

15

Mura della Nuova Gerusalemme

18

Misura standard della Nuova Gerusalemme

21

Frattale/riflesso del Cubito Sacro di 2,1 piedi

24

Governo divino; 12 apostoli dell’Agnello + 12 patriarchi; la Chiesa

27

Rivelazione del Messia nei testi del Canone Sacro

30

Età di inizio del ministero del Messia; 30 giorni del mese profetico

33

Età del Messia alla Sua morte e resurrezione

54

Numero della società perfetta (5040)

Personalmente, trovo straordinario che la Terra sia costituita da nove strati perfettamente allineati che confermano, sia presi singolarmente che nel loro complesso, le dimensioni del Paradiso in così tanti modi che le nostre menti possono a stento comprenderle. Non c’è dubbio, perciò, che la terra appartiene a Dio e che il suo destino sia quello della Nuova Gerusalemme, con tutto ciò che è in essa!

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c’era più. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo […] Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo: «Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello». Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a quello di una pietra preziosissima, come una pietra di diaspro cristallino. Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d’Israele. Tre porte erano a oriente, tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente. Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell’Agnello. E colui che mi parlava aveva come misura una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura. E la città era quadrata, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l’altezza erano uguali. Ne misurò anche le mura ed erano di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, adoperata dall’angelo. (Apocalisse 21: 1-2; 9-17).

Questa non è la fine, è solo l’inizio!

di Doug Krieger

Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica