La necropoli di Giza e il piano divino (II)

Nel suo 2012 and the Pyramids at Giza, Charles Marcello parla del 3 dicembre 2012 come del giorno dell’allineamento planetario della Cintura di Orione con le tre piramidi di Giza e dei 18 giorni di distanza dal 21 dicembre 2012. L’autore scrive:

“La credenza che una serie di divinità indistinte [Apollo, Dioniso, Orione, Gilgamesh, Nimrod, Osiride] ritorni a governare la terra un giorno, non è limitata alla mistica massonica o alla testimonianza dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi (2 Tessalonicesi 2:3). Il ritorno di questi dèi è predetto nell’Asclepius di Peter Goodgame, in cui si dice che tale momento arriverà dopo un lungo periodo di declino spirituale in Egitto.

“La profezia a cui Goodgame si riferisce recita: Il governo di questi dèi sarà restaurato ed essi si stabiliranno in una città alla più lontana soglia dell’Egitto, che sarà fondata guardando verso il sole che tramonta e verso cui tutta l’umanità accorrerà per terra e per mare.

“Goodgame nota che il riferimento fisico di questa ‘città’ di cui si parla è proprio la piana di Giza, localizzata da Garth Fowden nel suo libro The Egyptian Hermes.”

Il termine “monumento” o “segno”, in egiziano è traducibile anche con “portento” o “miracolo” (osh in ebraico). In Giobbe 38:31 è scritto: Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi, o potresti sciogliere la cintura di Orione? Questo passo ha a che vedere con la fine dei giorni, quando Apollo, cioè Abaddon (ebraico), o Apollyon (greco), o Orione, o il Distruttore (ossia l’Anticristo o la Bestia), sarà sciolto sulla Terra (Apocalisse 9:11). Quando la “cintura (o catena) di Orione sarà sciolta”, cioè quando egli sarà liberato, inizierà un periodo terribile sul pianeta.

“Io credo che le evidenze in nostro possesso provino che le piramidi siano state costruite per onorare o per mettere in guardia rispetto ad un momento specifico segnato ulteriormente da una convergenza planetaria.”

Ma perché Apollo vorrebbe affliggere proprio la necropoli di Giza? Questa è, a mio avviso, la risposta:

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di avere poco tempo. (Apocalisse 12:12)

La necropoli e il suo allineamento con la Cintura di Orione, che quel giorno sarà sciolta, rispecchiano il gran dragone,

il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, che fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli (Apocalisse 12:9).

Tutti i segni indicano che quel giorno si sta avvicinando.

Termini come “legare” e “sciogliere” non sono propri dei corpi celesti, poiché anche Gesù parlava in questo modo:

Io vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo. (Matteo 18:18)

Il 2112 (cioè 21 dicembre 2012) è davvero vicino e ben visibile a Giza. Osserviamo come il lato di base della Grande Piramide corrisponde a 756 piedi / 2.1 piedi (Cubito Sacro) = 360 Cubiti Sacri e 756 piedi / 21 (riflesso o frattale del Cubito Sacro) = 36 piedi o 21 serie da 36 piedi, poiché 21 x 21 = 441 blocchi quadrati del lato di 36 piedi ciascuno.

36 piedi x 4 = 144 piedi e 12 x 12 = 144 piedi quadrati. Quindi, la base della Grande Piramide è 21 x 21 quadrati, ciascuno dei quali corrisponde a 12 x 12 = 144. Oppure, due serie di 21 e due serie di 12, cioè 2112, che torna come numero ricorrente. Notare anche che l’altezza della Grande Piramide di 480,9 piedi dà: 4 + 8 + 9 = 21 e 4 + 8 = 12, ossia di nuovo 2112.

Allo stesso modo della Grande Piramide, tutta la necropoli di Giza rimanda risultati analoghi. Abbiamo visto come la base del sito sia un quadrato di 3024 x 3024 piedi in cui: 3024 piedi / 21 = 144 piedi (o 12 x 12 = 144) e 144 x 4 = 576 piedi, la somma delle cui cifre dà 18.

In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. (Daniele 12:1)

Non sono queste Scritture abbastanza potenti da incutere timore tanto nei peccatori quanto nei salvati? C’è un portale, un “antico cancello”, sulla crosta terrestre, che è il punto di scioglimento delle catene di Orione. Potrebbe essere tale punto proprio la necropoli di Giza? Credo che dovremmo seriamente prendere in considerazione questi pronostici e le serie numeriche di 2112 da noi esaminate, che diventano assolutamente persuasive quando si giunge alla Grande Piramide e all’intero sito di Giza.

Persuasive allo stesso modo, rispetto al 2112, sono le griglie di base che abbiamo descritto per Stonehenge o Teotihuacán, così come il disegno della Stella peruviana di Nazca. In queste costruzioni il sistema duodecimale (12) gioca un ruolo fondamentale, così come il Cubito Sacro (2.1 piedi o 21). È interessante, inoltre, il fatto che 2112 x 12 = 25.334, la somma delle cui cifre dà 18, o 2112 x 21 = 44.352, la somma delle cui cifre dà sempre 18. Entrambi parlano della Nuova Gerusalemme. Se si sommano 25.344 + 44.352 = 69.696, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno, così come mostra il 666, numero della Bestia e il 99, l’amplificazione del Sole della Giustizia, a significare che il numero dell’uomo sarà trasformato in quello della Nuova Gerusalemme, poiché 6 + 6 + 6 = 18.

Inoltre, 21 x 12 = 252, frattale del Cubito Sacro in pollici (25,12).

Se sommiamo le basi e le altezze di tutte e tre le piramidi di Giza arriviamo a 8398,9 piedi, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno e il Sole della Giustizia (perché 3 + 6 = 9), nonché la Nuova Gerusalemme (perché 3 x 6 = 18).

I numeri da 1 a 9, raccontano tutta la storia sacra! Troviamo che 1 x 2 x 3 x 4 x 5 x 6 x 7 x 8 x 9 = 362.880, che è il perimetro della Grande Piramide in pollici e che ci rimanda il 36 e il 288, il Dio eterno che viene per la Sua Sposa (perché 288 / 2 = 144 e 144, cioè Israele e la Chiesa). 144 x 144 = 20.736 o 27 e 36, il trono di Dio (36) e l’Agnello (27) nella Nuova Gerusalemme (144 e 144).

I numeri da 1 a 9 ci parlano anche della Sua venuta in gloria. Infatti 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + 8 + 9 = 45 e 1335 – 1290 = 45 (Passeranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni! Daniele 12:11b-12); inoltre, 4 + 5 = 9, cioè il Sole della Giustizia che sorgerà portando la guarigione!

Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!” Amen! Vieni, Signore Gesù! (Apocalisse 22:20)

La necropoli di Giza e il piano divino (I)

di Doug Krieger

Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica