La necropoli di Giza e il piano divino (I)

Il 3 dicembre 2012 si è verificato l’atteso allineamento planetario tra Mercurio, Venere e Saturno con le tre piramidi della necropoli di Giza.

Secondo la credenza diffusa dal tanto discusso calendario Maya, la “fine del mondo” dovrebbe arrivare esattamente il 21 dicembre 2012, data da cui deriva il decantato numero 2112. Ebbene, noi possiamo dire con certezza che i numeri 21 e 12 sono cruciali per la comprensione di ben altre misurazioni.

Inoltre, si noti che dal 3 al 21 dicembre i giorni di differenza sono 18, numero che evoca la Nuova Gerusalemme e, se moltiplichiamo tutti i minuti abbiamo: 60 minuti x 24 ore = 1440 minuti (144 è il numero delle mura della Nuova Gerusalemme) x 18 giorni = 25.920 minuti, frattale degli anni della Grande Precessione.

Inoltre, il numero 2112 evoca il Cubito Sacro di 2,1 piedi e il prodotto di 21 x 12 = 252, riflesso anch’esso di Cubito Sacro in pollici (25,20).

Ma prima di parlare del 21 dicembre 2012 in relazione al sito egizio, cerchiamo innanzitutto di integrare le dimensioni dell’intera necropoli di Giza, con le sue tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, nelle dimensioni del Paradiso.

 

Poiché si è già discusso delle dimensioni della Grande Piramide e della loro relazione con altri siti antichi in altri scritti di questa serie, la presente non sarà una presentazione sistematica dei vari elementi che compongono tali siti, ma si concentrerà sul dimostrare le evidenze in nostro possesso, basate sugli studi di autori da noi prescelti nel loro ambito, come Martin Doutré.

Quest’ultimo sostiene che la necropoli di Giza sia situata su una piattaforma/griglia di base di 16 x 18 = 288 quadrati di 189 piedi di lato ciascuno (come anche corrisponderebbe a 288 piedi il diametro del Cerchio di Aubrey di Stonehenge). Ciò darebbe una misura irregolare di 16 x 189 piedi = 3024 piedi per il lato est-ovest e 18 x 189 piedi = 3402 piedi per il lato nord-sud della piattaforma.

Tuttavia, noi abbiamo dimostrato come le dimensioni del Cubito Sacro nella necropoli egizia siano assai meglio visibili in una griglia perfettamente quadrata di 21 x 21 = 441 quadrati di 144 piedi di lato ciascuno, che darebbero una misura di 21 x 144 piedi = 3024 piedi per lato della piattaforma di base.

Un altro accreditato studioso del sito di Giza, l’egittologo Flinders Petrie, ci fornisce delle misure ancora diverse, basate sul Cubito Reale Egizio (REC), equivalente a 20,62 pollici. Secondo Petrie il lato est-ovest della necropoli misurerebbe 1417,5 REC o 2434,6 piedi e il lato nord-sud misurerebbe 1732 REC o 2974,71 piedi, con una differenza di 49,9 piedi rispetto alle misure di Martin Doutré.

Ricapitolando:

  • Misure di Petrie: 2434,6 piedi (est-ovest) x 2974,71 piedi (nord-sud); 1417,5 REC x 1732 REC.
  • Misure di Martin Doutré: 3024 piedi (est-ovest) x 3402 piedi (nord-sud); 16 x 18 blocchi da 189 piedi di lato.
  • Misure della Piramide: 3024 piedi (est-ovest) x 3024 piedi (nord-sud); 21 x 21 blocchi da 144 piedi di lato.

Le cifre di Martin Doutré sono basate su misurazioni prese tenendo in considerazione fonti bibliche e storiche e danno dei risultati che possiamo analizzare come riflesso della numerologia sacra.

Ad esempio: 3024 x 3420 piedi = 10.287.648 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno. Ma anche 3024 x 3024 (forma perfettamente quadrata da noi adottata) dà come risultato un numero (9.144.576) la somma delle cui cifre dà 36 e che, inoltre, contiene il 9 (Sole della Giustizia), il 144 (mura della Nuova Gerusalemme) e il 576, la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme.

Ma vediamo ora le dimensioni delle tre piramidi di Giza da nord a sud, nelle loro misure più importanti:

  1. Grande Piramide o piramide di Cheope (2560 a.C. ca.): lato di base = 756 piedi; perimetro base = 3024 piedi; altezza = 480,9 piedi.
  2. Piramide di Chefren (2520 a.C. ca.): lato di base 706 = piedi; perimetro di base = 2824 piedi; altezza = 471 piedi.
  3. Piramide di Micerino (2490 a.C. ca.): lato di base = 346 piedi; perimetro di base = 1384 piedi; altezza = 215 piedi.

La piramide di Chefren presenta un lato di base più corto di 50 piedi rispetto alla Grande Piramide, per un totale di 200 piedi (o 2400 pollici) in meno nel perimetro. Se dovessimo eseguire la misura cubica (200 piedi x 3 = 600 piedi o 7200 pollici), troveremmo il numero 6, numero dell’uomo. È interessante che il 6 della piramide di Chefren si sia trasformato in 24 (governo divino) e 72 (il nome di Dio) nella Grande Piramide.

La diagonale della Grande Piramide misura 1070 piedi, mentre quella di Chefren misura 988 piedi, con una differenza di 72 piedi (72 = il nome di Dio e 7 + 2 = 9 = il Sole della Giustizia). Se la raddoppiamo per creare un incrocio tra le diagonali abbiamo 72 x 2 = 144 piedi, il numero delle mura della Nuova Gerusalemme. Se moltiplichiamo questo numero per le 6 facce del cubo, abbiamo 144 piedi x 6 = 864 piedi, riflesso del diametro del Sole di 864.000 miglia. Inoltre, 8 + 6 + 4 = 18, la Nuova Gerusalemme.

Se sommiamo le altezze dalle piramidi di Cheope e Chefren abbiamo 480,9 + 471 piedi = 951,9 piedi, la somma delle cui cifre dà 24. Inoltre, vediamo come i due 9 (Sole della Giustizia) circondano il 51, l’uomo, il cui numero è 6 (5 + 1), ma 51 è anche il numero dei testi sacri del Canone (24 ebrei e 27 cristiani). Inoltre, le cifre dell’altezza della piramide di Chefren, in pollici, danno come somma 18, la Nuova Gerusalemme: 471 piedi x 12 pollici = 5652 pollici e 5 + 6 + 5 + 2 = 18.

Se sommiamo i lati di base delle piramidi di Cheope e Chefren abbiamo 706 + 756 piedi = 1462 piedi x 12 (lati del cubo) = 17.544 piedi, la somma delle cui cifre dà 21, il Cubito Sacro. 17.544 piedi = 210.528 pollici – dove troviamo sia il 210, frattale del Cubito Sacro, sia il 528, frattale del Miglio Imperiale – la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme.

La piramide di Micerino è la più piccola delle tre, con un lato di base di 346 piedi e un perimetro di base di 1384 piedi, che equivalgono a 16.680 pollici lineari, la somma delle cui cifre dà 21 (Cubito Sacro) e che mostra l’uomo (66) circondato dalla Nuova Gerusalemme (18), cioè la Città Santa che è progettata per l’uomo.

La sua area in piedi è 120.000 o 12 x 6 = 72, il nome di Dio, o 7 + 2 = 9, il Sole della Giustizia.

La sua diagonale di base equivale a 489 piedi x 12 pollici = 5868 pollici, la somma della cui cifre dà 27, la rivelazione del Messia nel 27 testi del Canone cristiano. Inoltre, la diagonale raddoppiata a creare un incrocio dà 489 piedi x 2 = 978 piedi, la somma delle cui cifre dà 24, cioè i 24 anziani della Nuova Gerusalemme, ad indicare il governo divino. Lo stesso numero lo troviamo quando moltiplichiamo 489 piedi x 12 (lati del cubo) = 5868 piedi, che equivalgono a 70.416 pollici, la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme. Infine, la diagonale 489 dà una somma delle cifre uguale a 21, il Cubito Sacro.

Ci sono ancora molti calcoli che potremmo fare per ritrovare la testimonianza della infinita sapienza di Dio e il Suo piano in questi grandi monumenti egizi. Ma già da quelli espressi possiamo farci un’idea di che portata abbia il riflesso della Nuova Gerusalemme in queste opere ispirate, tale che è impossibile non vederlo, a meno che non lo si voglia ignorare di proposito.

Tu hai posto nel paese d’Egitto, in Israele e tra gli altri uomini, fino a questo giorno, segni e prodigi, ti sei acquistato un nome quale è oggi. (Geremia 32:20)

Il giorno viene in cui la Stella del Mattino si alzerà nei nostri cuori e preparerà la Sua seconda venuta per compiere il Suo piano, la Sposa, la Città Santa, la Donna, la Sua promessa per noi: la Nuova Gerusalemme!

La necropoli di Giza e il piano divino (II)

di Doug Krieger

Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica