Lettere da Babilonia (7)

A:                      Lucifero

Da:                    Dracma, Signore di Babilonia

Oggetto:           Gedeone e la sua banda di sfortunati

Illustre maestro.

Torniamo ora a Gideon, un esemplare tipico della specie “evangelica” e alla sua piccola banda di sfortunati. Si è rilevato veramente semplice mandarli fuori strada: per nostra fortuna, infatti, abbiamo l’abitudine di ascoltare i loro esperti, i pastori.  Questi miseri oratori della domenica non fanno altro che ripetere le stesse sciocchezze anno dopo anno, ma, per fortuna, nessuno di loro ha avuto una qualche nuova rivelazione riguardo la profezia. Interpretano ancora il mondo sulla base della mappa geopolitica dell’inizio del ventesimo secolo, pensano che l’America non rivesta alcuna importanza e poiché il suo nome non è menzionato nel loro “Libro”, per definizione non esiste in profezia.

Si è rivelato per noi un colpo di fortuna che i cari vecchi maestri delle Chiese dei Fratelli, sotto la guida di John Nelson Darby, abbiano avuto la visione di un rapimento prima della tribolazione. Che idea geniale! Questa dottrina è diventata molto popolare: niente sofferenza, niente tribolazione e ogni responsabilità sulle spalle degli ebrei! I cristiani si tolgono dai piedi, spariti!!! Che affare per loro e che affare per noi! Da quel momento in poi lo studio delle profezie degli ultimi tempi è diventato sempre meno importante nella chiesa: che cosa dovrebbe importargliene se non si troveranno qui?

Così, quando tutte queste cose sono capitate a Gideon e al suo gruppetto, ci hanno messo tre anni e mezzo a capirlo! I segni erano proprio di fronte ai loro occhi: guerre in tutto il Medioriente, un presidente americano che sosteneva Israele (seppur senza entusiasmo), carestie, rivolte, mentre loro dormivano nel loro mondo immaginario in attesa della benedetta speranza, il rapimento della chiesa! Non solo l’hanno mancata, ma l’hanno mancata alla grande.

Nessuno ci ha fatto caso e nessuno ha dato ascolto. I pochi la fuori, che hanno cercato di avvertirli, sono stati trattati come un branco di matti. Per fortuna, ce n’erano molti come Harold Camping, che profetizzavano riguardo alla fine del mondo facendo la figura degli idioti e che non solo sono stati discreditati, ma anche ridicolizzati. Dall’altro lato, lo speaker del programma radiofonico Bible Answer Man assicurava ai suoi spettatori che non ci sarebbe stato nessun rapimento e che eravamo negli ultimi tempi da 2000 anni.

Che bella confusione. I cristiani ordinari scuotevano la testa mentre i grandi uomini discutevano fra di loro, si sedevano vicino al fuoco e leggevano la serie “Prima dell’Apocalisse” di Tim LaHaye. Che grande conforto per i cristiani sapere che sarebbero stati rapiti prima che cominciassero i guai e i poveracci che non avrebbero creduto, avrebbero avuto ciò che si meritavano. “Non è possibile che Dio permetta la sofferenza della chiesa” dichiaravano con toni consolatori.

Alla fine sono stati tutti colti di sorpresa dagli avvenimenti! Nessuno era preparato, né ha riconosciuto i chiari segni profetici. La vittoria è stata da noi ottenuta grazie alla splendida inerzia di ciascuno; i cosiddetti studiosi cristiani hanno continuato a trasmettere i loro insegnamenti da una generazione all’altra, a prendere per oro colato le opinioni l’uno dell’altro senza esser mai messi in ridicolo da qualche idea nuova e sediziosa sorta all’orizzonte; i credenti pretribolazionisti sono diventati militanti nella loro difesa e hanno rifiutato qualsiasi argomento contrario.

Tutto ha giocato a nostro favore. La “chiesa emergente” era più interessata ad avere un impatto sociale, a rendere il mondo un posto migliore, qui e ora. I cattolici amavano le buone opere, fintanto che erano in grado di controllare la libido repressa del clero e fare in modo che si comportassero bene. Le chiese liberali avevano più a cuore le cause sociali ed erano ansiose di partecipare a qualunque crociata all’orizzonte purché mirasse ad aiutare i poveri e a combattere i ricconi che li opprimono. No, la chiesa era sfortunata e priva di conoscenza.

Gedeone e il suo piccolo gruppo sono stati vicini a diventare una minaccia come chiunque altro. Amavano gli studi biblici e gli incontri in casa, i loro slogan erano: mantieni le relazioni, analizza in profondità il sermone della domenica, va avanti con i programmi, non causare problemi e non sfidare l’autorità.

Eravamo riusciti a trasformare la chiesa in un centro di pensiero patriottico, di eccezionalismo americano, di sostegno per i militari, la presenza americana che ha lo scopo di preservare la pace. I pastori, a loro volta, a causa del loro status esentasse stavano diventando “funzionari” dello stato, i quali avevano la responsabilità di segnalare qualsiasi modo di pensare sovversivo ed è in questo modo che siamo finalmente riusciti a fargli usare la mano pesante sulla Cabala di Gedeone, il piccolo incontro casalingo che si teneva nell’abitazione di Brett. È difficile pensare che siano fuggiti; non molti l’hanno fatto, ma non c’è da preoccuparsi. Troveremo la piccola banda di gente rimasta qua. Succo della storia è che abbiamo avuto un successo incredibile.

Sono stati in pochi a sfuggire e la maggioranze delle chiese era tiepida: i membri delle congregazioni erano presi dalla vita quotidiana,­ lavoro, gioco, calcio, nuoto, barbecue e incontri. Negli anni addietro molti avevano perso il lavoro, perciò chi ancora lo aveva, lavorava ancora di più. Per la maggior parte dei cristiani la chiesa è diventata un dovere: vacci la domenica e sei a posto. L’importante è che torni a casa in tempo per la partita. La buona notizia è che la gente di chiesa era accondiscendente e di sostegno al governo fino alla fine; è bastato che il governo abbia ampiamente sostenuto Israele, a convincerli che le loro azioni fossero giuste e così la mano pesante per limitare la libertà individuale, le armi e le attività bancarie è stata considerata solamente come parte dei loro sforzi per proteggere i cittadini dal terrorismo, dai cartelli di droga e così via.

Verso la fine, il governo ha dato il mandato a dei funzionari di polizia per entrare nelle chiese, monitorare l’attività dei membri e fare rapporto al Dipartimento per la sicurezza nazionale. Far sì che le chiese fossero accondiscendenti e collaborative ai nostri piani è stato facile quanto radunare delle pecore con un Border Collie ben addestrato: è bastato portarle nei centri di elaborazione per vaccinarle e “marchiarle”. Nove su dieci l’hanno fatto volentieri.

Il gruppetto di Gideon è stata un’eccezione sfortunata. Come ho detto, molti si sono adeguati e non hanno fatto alcun problema. C’erano altri gruppi: giudei con una memoria lunga, mormoni che hanno sempre sospettato qualcosa, ultraliberali e la milizia, per non parlare delle bande e di altri immigrati clandestini che semplicemente non volevano aver nulla a che fare con il grande fratello.

Nessuno, comunque, sfuggirà. Abbiamo, su un totale di dieci, otto obbedienti seguaci “marchiati per la consegna” che stanno cercando diligentemente tutti coloro che tentano di sfuggirci. A dire il vero, al momento non c’è alcun posto in cui nascondersi. Come potrebbero sopravvivere senza poter avere un lavoro, comprare del cibo, delle medicine o qualsiasi altra cosa?  I poveretti sono isolati e noi li consumeremo. Noi vinceremo e Gedeone perderà alla grande!!! Li faremo soffrire mentre gli strapperemo tutto ciò che amano e che gli sta a cuore!

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ATTENZIONE!!

Le “Lettere da Babilonia” seguono il formato delle Lettere di Berlicche, reso popolare da C.S. Lewis.

Dracma è il demone immaginario conosciuto come il Signore di Babilonia, l’impero americano. Dracma invia dei resoconti a Satana, l’angelo di luce, il diavolo, il maligno dai molti nomi, che in queste lettere, illustra i suoi piani per ingannare la chiesa negli ultimi tempi.

Voglio ricordarti che questa è solo una parodia, non è reale, e io che scrivo non sono Dracma! Tuttavia, la questione è molto seria, poiché Satana è qui per ingannare l’intera umanità. Se qualcuno pensa che gli inganni di Satana saranno facili da individuare, si sbaglia di grosso, perché saranno così verosimili, sottili e intricanti da ingannare persino “gli eletti”! Speriamo che questa serie ti aiuti a comprendere la vera natura dei disegni di Satana

Lettere da Babilonia (1)Lettere da Babilonia (2)Lettere da Babilonia (3)Lettere da Babilonia (4)Lettere da Babilonia (5)Lettere da Babilonia (6)

di Dene McGriff – The Tribulation Network – edizione italiana a cura di Sequenza Profetica