Lettere da Babilonia (1)

ATTENZIONE!!

Le “Lettere da Babilonia” seguono il formato delle Lettere di Berlicche, reso popolare da C.S. Lewis.

Dracma è il demone immaginario conosciuto come il Signore di Babilonia, l’impero americano. Dracma invia dei resoconti a Satana, l’angelo di luce, il diavolo, il maligno dai molti nomi, che in queste lettere, illustra i suoi piani per ingannare la chiesa negli ultimi tempi.

Voglio ricordarti che questa è solo una parodia, non è reale, e io che scrivo non sono Dracma! Tuttavia, la questione è molto seria, poiché Satana è qui per ingannare l’intera umanità. Se qualcuno pensa che gli inganni di Satana saranno facili da individuare, si sbaglia di grosso, perché saranno così verosimili, sottili e intricanti da ingannare persino “gli eletti”! Speriamo che questa serie ti aiuti a comprendere la vera natura dei disegni di Satana… Ora passiamo alle Lettere!

A:              Lucifero, Angelo di Luce

Da:          Dracma, Signore di Babilonia

Oggetto:       Un pò di storia

Egregio e Illustre Maestro e miserabili lettori.

Mi ha chiesto di farle un resoconto della conquista finale di quel triste destino che chiamiamo “terra”, sul quale stiamo lavorando da migliaia di anni, da quando, nel Giardino di Eden abbiamo mandato all’aria i progettuncoli di Dio. Quando egli disse ad Adamo ed Eva che sarebbero diventati come degli dei, solo se avessero approfittato del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, essi abboccarono, e da allora, è stata come una partita a scacchi. Abbiamo popolato la terra con giganti e l’umanità si è corrotta (tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo -­ Genesi 6:5). Che formidabile accusa. Poi fu il turno di Noè e la sua fastidiosa barchetta, e di Abramo, un malcapitato (per non parlare di Ismaele e di Isacco, i quali iniziarono una rivalità che è continuata tra i loro figli e che è durata fino ad oggi)!

Ad ogni modo, il nostro compito era d’ingannare l’umanità e se posso permettermi, direi che abbiamo fatto un gran bel lavoro. Anche corrompere Davide e Salomone è stato abbastanza facile, finché alla fine, è apparso “tu sai chi”; abbiamo provato a bloccarlo sul nascere ma il nostro piano ci si è ritorto contro. Duemila anni dopo non ci siamo ancora arresi, siamo in piena forma e nel corso degli anni mi sono spostato dovunque c’era azione – in Grecia, a Roma, in Francia, in Germania, in Inghilterra e infine in America.

Adoro l’America. È la piena espressione di tutto ciò che il mondo ha da offrire: ricchezza, conoscenza, vita mondana, svaghi a volontà e persino un pò di religione per mettere a tacere le coscienze. L’America è il più grande impero commerciale, militare e culturale che il mondo abbia mai visto; l’ abbiamo usata come piattaforma di lancio per contaminare l’intero pianeta con il piacere dei sensi, una religione alla moda coperta da un involucro di grandi eventi musicali e televisivi. I cristiani lì sono così turbati, ingannati e confusi da avere poco tempo e voglia per una vera relazione con D..o. Sono rimasti affascinati dal loro stesso “eccezionalismo”.

La cosa più forte dell’America è che considera se stessa una nazione “cristiana”, pur essendo, allo stesso tempo, responsabile della corruzione a livello mondiale. È la capitale del porno, di film vietati ai minori, di serie televisive e di reality show che farebbero arrossire i genitori, ai quali però non importa il resto del mondo non riesce a stare al passo con le loro “volgarità”.

Perdoni, però, le mie divagazioni. Mi potrei vantare di azioni che lascerebbero a bocca aperta il Diavolo stesso (mi perdoni maestro ­ si tratta di lei), tuttavia la nostra piccola battaglia si concentra su ogni singolo individuo e per scopi illustrativi, andrò a parlare di un piccolo gruppo, in modo che lei possa comprendere la mia estrema genialità.

Il gruppo dei cristiani è difficile, ma non impossibile da corrompere: sesso, denaro e potere funzionano sempre. I loro bisogni sono così grandi e posso solo continuare ad allungare la lista: non sono mai soddisfatti. Sono LA nazione del consumo…e, ovviamente, non ammetterebbero mai di esserci “invischiati”(questo fa tutto parte del nostro piccolo motivetto dal nome “capitalismo dilagante”, dove “l’automotivazione” ha la meglio…suona così bene che alcuni dei nostri migliori espositori si entusiasmano nel dire: L’AVIDITÁ È BUONA… e, sicuramente, hanno ragione!). Ci vuole tanto tempo e lavoro; non sono in grado di stare al passo con i loro sforzi dettati dalla cupidigia e sono come un branco di piranha con la frenesia di mangiare. Alla fine, obesità e sfinimento li uccideranno ­ poveri diavoli.

Prossimamente condividerò alcune delle mie strategie e successi ma prima, vorrò parlarvi ancora di me…

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Lettere da Babilonia (2); Lettere da Babilonia (3); Lettere da Babilonia (4); Lettere da Babilonia (5); Lettere da Babilonia (6); Lettere da Babilonia (7)

di Dene McGriff – The Tribulation Network – edizione italiana a cura di Sequenza Profetica