TEOTIHUACÁN: La città di Dio?


 

Introduzione

Questo sarà il primo di una serie di articoli sull’area sacra di Teotihuacán, in Messico, volti a dimostrare che le dimensioni della sua struttura architettonica rappresentano un riflesso delle dimensioni della Nuova Gerusalemme.

Il complesso sacro di Teotihuacán, la cui datazione è ancora oggetto di discussione fra gli studiosi (la più diffusa pone l’inizio della costruzione intorno al 300 a.C.) è costituito da una serie di imponenti edifici di culto collegati da un ampio corridoio di passaggio. L’intero sito ricopre una superficie di 480 acri (circa 2 Km²), misura 1,5 miglia di lunghezza e 0,5 miglia di larghezza (2414 x 805 m) e viene suddiviso in tre aree distinte di forma quadrata, misuranti ciascuna 2640 piedi di lato (805 m), corrispondenti ad un perimetro di 2 miglia ciascuna (3218 m), per un totale di 6 miglia (9656 m).

Ognuna di queste aree, disposte lungo l’asse conosciuta come Viale dei Morti, contiene al suo interno un elemento archeologico significativo. Da nord a sud: la Piramide della Luna, la Piramide del Sole e la Cittadella, con il Tempio di Quetzalcóatl, il Serpente Piumato.

So che è difficile attribuire un significato biblico e sacro ad un sito così palesemente legato alla tradizione pagana, eppure sono determinato a chiedere al lettore di aprirsi almeno all’osservazione delle evidenze matematiche che stiamo per esaminare.

Il sito di Teotihuacán fu abbandonato dai suoi edificatori intorno al 700 d.C. e occupato dagli Aztechi verso il 1000 d.C. Questi ultimi credevano che gli autori del complesso fossero i Toltechi, ma le evidenze archeologiche non appoggiano questa idea.

Il nome Teotihuacán fu dato al luogo dagli Aztechi e viene tradotto come “città di nascita degli dèi” o “città dove gli uomini diventano déi”. Io credo che sia tempo di cambiarlo in “città di Dio” o Città Santa, la Nuova Gerusalemme, le cui ramificazioni si possono cogliere palesemente in molte antichità simili a questa – come la grande Piramide di Giza, le Linee di Nazca, il Monte del Tempio di Gerusalemme – e tornano più volte nelle Scritture e nel mondo antico, come nel Tempio di Ezechiele o nell’Arca di Noè.

Una così lampante e vasta connessione tra tanti diversi siti archeologici, associata ai testi sacri e appoggiata da un numero sempre crescente di teologi, è prova di una connessione soprannaturale tra terra e cielo, esistita fin dai tempi più antichi e vera ancora oggi.

Benché argomenti come il campo energetico e gravitazionale di Teotihuacán siano per me di gran fascino, mi concentrerò in questo scritto solamente sullo studio delle misure architettoniche del complesso, per poter giungere alla dimostrazione della sovrapposizione tra esso e la città eterna, la Nuova Gerusalemme.

Descrizione del complesso

La carta soprastante illustra le dimensioni del complesso espressi in piedi sumeri (1 piede sumero = 13,2 pollici = 33,5 cm), seguendo l’asse nord-sud: dalla base della Piramide della Luna all’inizio della Cittadella abbiamo una distanza di 6600 piedi sumeri, 600 in meno del necessario, che raggiungiamo aggiungendo 300 piedi sumeri fino al retro della Piramide della Luna e altri 300 del Viale al lato della Cittadella: 6600 + 600 = 7200 piedi sumeri. 7200 piedi sumeri x 13,2 pollici = 95040 pollici, frattale del perimetro della Nuova Gerusalemme, formata da un cubo di 12 spigoli per un totale di 95.040.000 piedi, che è anche la misura in miglia della distanza della Terra dal Sole in apogeo. 95040 pollici / 12 = 7920 piedi o 1,5 miglia. 7920 miglia (diametro della Terra) = 12000 furlong (misura dei lati della Nuova Gerusalemme), dove 1 furlong = 660 piedi (12000 furlong = 7.920.000 piedi).

“I primi anni della storia di Teotihuacán sono avvolti nel mistero, e l’origine dei suoi fondatori è tuttora oggetto di discussione. Per molti anni gli archeologi hanno creduto che fosse stata costruita dal popolo dei Toltechi, una delle più antiche civiltà messicane. Questa teoria si basava sul ritrovamento di alcuni scritti di origine azteca che attribuivano l’origine del sito appunto ai Toltechi. Tuttavia, il termine nahuatl toltec significa ‘grande maestro artigiano’ e potrebbe non essere sempre stato usato solo per fare riferimento alla civiltà tolteca. Inoltre Teotihuacán risale ad un’epoca precedente a quella della civiltà tolteca, escludendola quindi dal novero dei possibili fondatori” (Wikipedia).

“L’edificazione di Teotihuacán, che secondo la leggenda sorge nel luogo dove gli dei si riunirono per progettare la creazione dell’uomo, iniziò verso il 300 a.C., mentre la Piramide del Sole fu costruita circa nel 150 a.C.” (Wikipedia).

“Nel XIII secolo gli Aztechi occuparono il Messico centrale e al loro arrivo la città, che aveva raggiunto il suo culmine intorno al 400 d.C., era stata da tempo abbandonata dai suoi edificatori. Gli Aztechi si stabilirono nel sito e gli diedero il nome interpretandone gli edifici in base alle loro credenze religiose. Credendo che la maggior parte delle costruzioni fosse costituita da tombe, essi chiamarono la via principale Viale dei Morti” (Lost Mesoamerican Civilizations).

Dobbiamo cercare di immaginare la città così come doveva figurare in origine: l’asse principale era il Viale dei Morti, nient’altro che un vasto bacino pieno d’acqua. Esso doveva figurare come una piscina di pietra, infatti sulle sue pareti interne sono state trovate tracce di bitume. Un sistema di tubature, di cui ci sono ancora tracce visibili, provvedeva al ricambio dell’acqua che, quando veniva colpita da un fulmine, diventava una sorta di pozione magica da bere o con cui irrigare le piantagioni.

Sulla sommità della Piramide del Sole si trovava una copertura d’oro che aveva lo scopo di attirare i fulmini, mentre in una nicchia adiacente un “apprendista dio” attendeva di osservare da vicino la divina luce bianca.

La posizione della Piramide del Sole è già di per sé un elemento interessante, perché occupa quasi il centro del complesso, in base alle coordinate geografiche.

La latitudine sull’angolo nord-occidentale della piattaforma superiore della Piramide è di 19°41’32,273’’ da cui traiamo i seguenti fattori:

19 x 41 x 32,273 = 25920 = 12 volte il diametro della Luna (12 x 2160 = 25920). Inoltre 25920 è il numero di anni della Grande Precessione o il Mazzarot biblico, che troviamo nel libro di Giobbe.

 Le dimensioni originali

Prima di iniziare la ricostruzione del sito originario, dobbiamo determinare quali fossero le intenzioni dei suoi costruttori nel realizzarlo. Ognuno dei monumenti principali e la loro distanza reciproca è stata casuale o mirava a riflettere un’immagine più vasta e complessa?

Com’è possibile che la Cittadella non abbia un perimetro di 5280 piedi (1320 x 1320)? Pur essendoci una miriade di studiosi che ha cercato di scoprire e decifrare le dimensioni di Teotihuacán, vi sono tre lavori che si distinguono per la loro particolare autorità accademica: l’opera di Hugh Harleston Jr; le ricerche di Million, Dewitt e Cowgill (1973) con le raffigurazioni di Mike Ritchie e Kumiko Sugiyama, basate sul lavoro di J.M. Allen; gli studi di Saburo Sugiyama.

Questi autori hanno sviluppato dei sistemi di misura personali, così come ho fatto io con il miglio imperiale o il cubito sacro di 2,1 piedi. Harleston ha utilizzato l’Unità Standard di Teotihuacán (STU) di 1,0594063 metri, nota anche come “canna sacra ebraica” (3,4757485 piedi). Allen e altri hanno utilizzato il piede sumero da 13,2 pollici (33,5 cm). Saburo Sugiyama ha utilizzato l’Unità di Misura di Teotihuacán (TMU) di 83 cm (2,69 piedi o 32,68 pollici). Questi valori sono stati estensivamente sperimentati ed applicati dagli studiosi nelle loro spedizioni di ricerca. Le loro implicazioni variano di caso in caso: la maggior parte degli studiosi è convinta del significato astronomico e cosmologico del sito, ma nessuno lo ha collegato alle dimensioni della Nuova Gerusalemme. Mi sento in debito con questi autori per il loro immenso lavoro di ricerca, su cui mi baserò per la mia personale interpretazione del complesso messicano.

 La Cittadella

La Cittadella sarà il punto da cui cominciare a tentare di ricostruire la dimensione originaria del complesso. Il sito di J.M. Allen, atlantisbolivia.org, riporta le dimensioni della Cittadella prese tramite GPS, ossia 1320 piedi di lato, ma implica che la sua forma sarebbe un “quadrato apparente” con una misura di 1200 x 1150 piedi sumeri (quindi un rettangolo). Però questo non collima con la realtà delle misurazioni satellitari né con le intenzioni dei costruttori.

Su un lato ci sarebbero 55 piedi (o 50 piedi sumeri) in meno, cioè 1320 x 1265 piedi (1200 x 1150 piedi sumeri). Se fossero 1320 x 1320, si avrebbe un quadrato con un perimetro di 5280 piedi o 1 miglio. Cosa significa allora questa irregolarità?

Se la Cittadella fosse stata progettata 24 x 24 o 12 x 12 piedi, avrebbe avuto una dimensione di 100 piedi sumeri per ciascuno dei 12 segmenti (12 x 100 piedi sumeri = 1200 piedi sumeri). La misurazione suggerita dal sito atlantisbolivia.org porta il valore di riferimento a 12 x 11,5: una misura irregolare e ben poco verosimile.

La mia personale ricerca satellitare mi ha confermato che la Cittadella ha una forma perfettamente quadrata (1200 x 1200 piedi sumeri o 1320 x 1320 piedi imperiali): 1320 x 4 = 5280 piedi = 1 miglio imperiale, soggetto all’intero sistema duodecimale del cubito sacro. In base alla misurazione del sito in piedi sumeri (1 piede sumero = 13,2 pollici) è chiaro anche che 1200 piedi sumeri x 13,2 pollici = 15840 pollici / 12 pollici = 1320 x 4 = 5280 piedi = 1 miglio esatto.

Stabilendo queste come le misure della base della Cittadella, possiamo affermare che, virtualmente, tutte le altre misure dell’area siano frazioni del miglio imperiale e, quindi, della Nuova Gerusalemme.

Il lavoro di Hugh Harleston Jr.

Harleston è stato uno dei maggiori studiosi della metrologia del complesso di Teotihuacán. Tra gli anni Sessanta e Settanta egli riuscì a stabilire l’unità di misura di base nelle sue dimensioni originarie.

“Tale unità era di 1,0594 metri, che Harleston battezzò STU (Standard Teotihuacán Unit) o hunab, dalla parola in lingua maya che significa ‘misura’, adottata anche dagli Aztechi. Egli riconobbe anche il significato geodetico di questa misura: 1,0594063 metri equivale alla ‘canna’ ebraica di 3,4757485 piedi, stessa unità che rappresenta la larghezza delle architravi di Stonehenge, corrispondente ad 1/6.000.000 del raggio terrestre e 1/37.800.000 della sua circonferenza.

Harleston diceva dei costruttori di Teotihuacan: ‘Quando tracciavano una linea, davano un’area. Quando tracciavano un’area, davano un volume. Quando realizzavano il volume, davano un tempo’”(John Michell, The New View Over Atlantis, 1995).

Dunque abbiamo a che vedere con tre unità metriche fondamentali:

  1. La STU di Harleston (1 STU = 3,4757485 piedi), di cui egli dice che fosse la misura dell’hunab maya e utilizzata dagli antichi di tutta la terra.
  2. L’unità base dei Sumeri, calcolata in shusi: 1 shusi = 0,66 pollici (1 piede sumero = 20 shusi = 13,2 pollici; 1 cubito sumero = 30 shusi = 19,8 pollici; una iarda sumera = 50 shusi = 33,0 pollici).
  3. L’unità sviluppata da Saburo Sugiyama, la TMU (Teotihuacán Measuring Unit), corrispondente a 2,69 piedi o 32,68 pollici o 83 cm).

Il disegno qui sopra è stato realizzato nel 1998 dal gruppo di ricerca di Harleston, dopo anni di studi. Si noti la struttura denominata “Saturn”, cioè la Cittadella, corrispondente a 378 x 396 STU (cioè una misura irregolare e molto più larga di 1320 x 1265 piedi sumeri). Stranamente, Harleston deve aver compreso nella misura altre 378 STU oltre il Viale dei Morti adiacente alla Cittadella. Quindi, sul lato frontale della Cittadella abbiamo 378 STU, sui lati 378 STU, ma sul retro 396 STU. Più tardi egli determinò che l’area fosse un quadrato perfetto di 378 x 378 STU.

Le misure in piedi della Cittadella di Harleston sono diverse dalle nostre “misure ideali” di 1320 x 1320 piedi. Anche lui, come noi, è certo che i costruttori del sito non abbiano lavorato a caso, ma avessero delle intenzioni precise e una visione astronomica, legata al calendario e a significati cosmologici.

Le tre unità di misura sopra citate sono, nell’ambito degli innumerevoli studi sull’argomento, quelle più autorevoli per accuratezza e precisione nelle conclusioni tratte dai loro autori, benché talvolta essi tendano a voler “incastrare” alcuni elementi a forza all’interno del loro sistema.

L’interpretazione di chi scrive differisce da quella degli autori in questione, ma il debito che abbiamo verso i loro studi e l’immensità delle loro scoperte è fuori discussione.

Nel 2001 il gruppo di Harleston ha realizzato una mappa in tre dimensioni del complesso (sotto), utilizzando sempre la STU come unità di misura. Si noti che la Cittadella è stata rimpicciolita a 378 x 378 STU (non più 378 x 396) ed è stata riportata alla forma quadrata.

Restiamo comunque colpiti dal fatto che per raggiungere la lunghezza totale del complesso di 2268 STU (936 + 936 + 396 STU) e confermare la sua proporzione 3:1, la larghezza di 756 STU (misure indicate sul retro della Piramide della Luna), laddove la metà divisoria, rappresentata dal Viale dei Morti, è 756/2 = 378 STU, stessa misura dei lati di base della Cittadella. Allora perché la misura 396 STU per la lunghezza dell’area della Cittadella? Presumiamo che tale misura comprenda un’estensione su ambo i lati della Cittadella (per un totale di 18 STU).

Bisogna tenere presente che tali misurazioni sono state fatte nell’arco di molti anni di lavoro, durante una serie di scavi realizzati simultaneamente in tutto il complesso, che hanno modificato alquanto l’aspetto del sito e le sue misure originarie. Le difficoltà di fare delle misurazioni accurate in un’area in continuo mutamento sono state spesso lamentate dagli stessi autori da noi citati.

Basta osservare delle vedute aeree del sito per rendersi conto che vi sono zone ancora ricoperte da strati di terra che celano i loro esatti confini di base. C’è ancora molto lavoro da fare nell’ambito dello scavo del complesso.

Il disegno qui sotto, realizzato nel 1984 dal gruppo di Harleston, mostra le misure della Cittadella, avente una larghezza di 378 STU (misura indicata sul retro) dai confini non perfettamente definiti, e una lunghezza misurata su una scala da 0 a 380 STU. Il limite è quello della mancanza di confini precisi che lasciano la misurazione un po’ “ad occhio”. Il perimetro di 378 x 378 = 1512 STU corrisponderebbe a 1313,832933 piedi x 1313,832933 piedi, ma se lo calcolassimo in 380 x 380 STU avremmo 1320,78443 piedi x 1320,78443 piedi, cioè la già ipotizzata misura di 1320 x 1320 piedi.

 

L’interpretazione astronomica di Harleston è stata per anni studiata in una vasta serie di calcoli e misurazioni matematiche.

Inizialmente egli stabilì le misure della Cittadella in 377 x 378 STU (1310,35718 x 1313,832933 piedi). Aggiungendo una sola STU alle 377 avrebbe avuto un quadrilatero di 378 x 378 STU, misura più regolate e verosimile, cui egli giunse in seguito.

Se esaminiamo le misurazioni di Harleston tra il 1964 e il 2008, vediamo che sono state straordinariamente tendenti all’approssimazione della misura di 1320 x 1320 piedi della Cittadella, che chi scrive ritiene essere la misura intesa dai costruttori.

Il quadrato perfetto si associa alla Nuova Gerusalemme (Apocalisse 21:16) e alle altre misure del complesso di Teotihuacán. Il perimetro di base di 1320 piedi x 4 = 5280 piedi è vicinissimo anche al valore del piede sumero (perimetro di base = 4700 piedi sumeri = 5170 piedi).

Saburo Sugiyama

L’unità di misura sviluppata da Sugiyama per il complesso di Teotihuacan è nota come TMU (1 TMU = 83 cm o 2,69 piedi o 32,68 pollici), ed è stata quella adottata durante tutta la sua ricerca sul sito.

Nel suo disegno (sotto) Sugiyama indica che le misure della Cittadella dovevano trovarsi tra 584 e 520 TMU (1570,96 e 1398,8 piedi). Tali misure superano di gran lunga quelle di Harleston, o il piede sumero di Allen, e di certo eccedono il quadrilatero di 1320 x 1320 piedi ipotizzato. Con tale misurazione egli tenta di giustificare i suoi riferimenti al concetto di “tempo e spazio” dei costruttori.

 

“Il sicuro limite esterno della Cittadella è localizzato a 4331,17 m (521,89 TMU) dall’asse nord-sud della città e la distanza sembra troppo vicina a quella tra il confine esterno della Piramide del Sole e l’asse della città stessa. Si può dunque concludere che il complesso della Cittadella e della Piramide del Sole siano stati costruiti in associazione tra loro per riflettere uno speciale calendario numerico, due volte 260 giorni o tre volte 173,31 giorni”.

Il complesso di Sugiyama misura 520 TMU x 2 = 1040 TMU di larghezza o 2797,6 piedi, laddove invece gli altri calcoli già considerati si sono dimostrati più vicini alla nostra cifra di 2640 piedi o 0,5 miglia (si noti che 2640 piedi / 2 = 1320 piedi o un lato della Cittadella quadrata), cioè circa 157,6 piedi più corta di quella di Sugiyama.

Sugiyama, inoltre, non mostra correlazione tra le sue misure della Cittadella (1570,96 x 1398,8 piedi) e quelle della larghezza del complesso (2797,6 piedi), in contrasto, ad esempio, con gli enormi sforzi di Harleston nel giustificare le sue misurazioni in relazione al sistema astronomico e cosmologico che si ritiene alla base del complesso di edifici, nonché per mantenere il suo rapporto 3:1.

I circa 40 metri (131 piedi) del canale di San Juan, la cui misura nell’immagine di Sugiyama non appare, possono essere così sommati alle misurazioni dell’archeologo: 1000 TMU (dal retro della Piramide della Luna al centro della Piramide del Sole) + 1000 TMU (dal centro della Piramide del Sole al Canale di San Juan) + 131 piedi (Canale di San Juan) + 584 TMU (Cittadella) = 7081,96 piedi, misura ben più corta dei nostri 7920 piedi o dei 7882,9976 piedi calcolati, come vedremo fra poco, dal gruppo di Harleston.

La larghezza del complesso di Sugiyama (2797,6 piedi contro i 2627,665866 piedi di Harleston e i nostri 2640 piedi) si basa anche sul suo modo di concepire il sito come ambiguo e anomalo rispetto agli altri complessi analoghi dell’antichità:

“L’archeologia non ha trovato traccia, nel complesso, della presenza di uno schema geometrico di base. Teotihuacán non sembra essere stata divisa in quattro sezioni, come ad esempio Mexico-Tenochtitlán [la capitale dell’impero azteco all’arrivo degli spagnoli], ma gli edifici sembrano essere stati concepiti volutamente solo lungo l’asse nord-sud del Viale dei Morti”.

 Lo schema di Teotihuacán e la Nuova Gerusalemme

Se consideriamo il rapporto 3:1 di Teotihuacán possiamo facilmente affermare che: le misure di ciascuna delle tre aree, 2640 x 2640 piedi, si possono estendere a 12 sezioni in cui è divisibile il complesso (in relazione al nostro modello della Nuova Gerusalemme) e l’asse centrale le divide in 1320 x 1320 piedi (2640 x 2640 piedi = 6.969.600 piedi quadrati x 3 aree = 20.908.800 piedi quadrati; e 1320 x 1320 piedi = 1.742.400 piedi quadrati x 12 sezioni = 20.908.800 piedi quadrati). Ognuna delle 12 sezioni rispecchia le dimensioni della Cittadella (la superficie della Cittadella è di 40 acri x 12 = 480 acri totali del complesso). Se ad ogni lato dell’asse divisoria vi sono 6 sezioni che rispecchiano ognuna le misure della Cittadella, allora 40 x 6 = 240 acri, e se si considera la loro forma “cubica” (come ulteriore riflesso della Nuova Gerusalemme), allora 240 x 6 = 1440 acri (144 = mura della Nuova Gerusalemme).

Raddoppiando tale misura per entrambi i lati dell’asse divisoria avremmo 1440 x 2 = 2880 acri o 1.252.800 piedi quadrati, le cui cifre sommate danno 18 (1 + 2+ 5 + 2 + 8 = 18), l’unità di misura standard della Nuova Gerusalemme. Se calcoliamo la misura in pollici quadrati di ciascuno dei 12 cubi, 180.403,200 pollici quadrati, vediamo che la somma delle sue cifre dà come risultato sempre 18.

Eseguendo le misurazioni cubiche delle 12 sezioni (cubi) del complesso abbiamo: 1320 x 1320 x 1320 pollici = 2.317.392.000 piedi cubi, le cui cifre sommate danno 27, numero rappresentante il Messia rivelato nei 27 libri del canone sacro. 2.317.392.000 x 12 = 27.808.704.000 piedi cubi, le cui cifre sommate danno 36, che rappresenta il Dio eterno e il cerchio (360°), senza inizio né fine.

Se prendiamo 27 x 12 = 324, le cui cifre sommate danno 9, il “Sole della giustizia”, o 27 x 6 (sezioni su un solo lato dell’asse centrale) = 162, le cui cifre sommate danno 9: prendendo entrambi i lati dell’asse abbiamo 99 o 9 + 9 = 18, numero della Nuova Gerusalemme.

Quando integriamo i pollici cubi nelle misure delle sezioni cubiche di Teotihuacán abbiamo per ogni cubo 4.004.453.376.000 pollici cubi, le cui cifre sommate danno 36 per ogni cubo. Sommando tutti e 12 i cubi abbiamo 48.053.440.512.000 pollici cubi, le cui cifre sommate danno sempre 36. Vediamo in ambo i casi il numero rappresentante il Dio eterno, come pure nella somma delle sue cifre (3 + 6 = 9, Sole della giustizia). Anche 36 x 36 = 1296, le cui cifre sommate danno 18, misura della nuova Gerusalemme.

Seguendo il nostro modello basato sulla Nuova Gerusalemme, vediamo che si delinea davanti a noi una perfetta simmetria. Ognuno dei 12 cubi misura 240 acri, la somma delle cui cifre dà 6, cioè le facce di ciascun cubo misuranti 1320 x 1320 piedi. Questo 6 può essere moltiplicato per i 6 cubi di ciascun lato dell’asse divisoria: 6 x 6 = 36, il cui doppio (cubi dell’altro lato) è 72. Oppure ancora, 36 x 36 = 1296, le cui cifre sommate danno 18, numero della Nuova Gerusalemme.

Ci sono molte altre misure che confermano che Teotihuacán è stata strutturata secondo un rapporto di 3:1 e che tale schema è un riflesso del perimetro di base della Cittadella (1320 x 1320 piedi), inserendo il complesso nel sistema duodecimale della metrologia antica, essendo i suoi lati 1 + 3 + 2 = 6 e 6 x 6 = 36 (ogni faccia) x 6 (facce del cubo) = 216 x 12 (numero dei cubi) = 2592, che è precisamente il frattale del Mazzarot/Grande Precessione (25920 anni).

Le misure della base della cittadella calcolate da Sugiyama  corrisponderebbero a 581,42 x 487,46 TMU = 1564,0198  x 1311,2674 piedi, dandoci un perimetro approssimato di 5750 piedi, che non si conforma a nessun calcolo precedente ed è certamente superiore alla nostra cifra di 5280 piedi.

Tuttavia, siamo certi che l’intento originario dei costruttori di Teotihuacán era quello di creare una piattaforma perfettamente quadrata per la Cittadella, della misura di 1320 piedi di lato, che rispecchia le dimensioni del miglio imperiale e, quindi, della Nuova Gerusalemme.

La Piramide del Sole

La Piramide del Sole è il più grande del complesso di edifici di Teotihuacán e la sua attuale forma a cinque terrazze è dovuta ad un restauro. La quarta di esse, infatti, fu ricostruita in modo errato da Leopoldo Batres in seguito ai suoi scavi, molto invasivi, del 1907. Infatti, la Piramide in origine contava solo quattro terrazze sovrapposte, con il tempio sulla sommità, e la piattaforma ad esso adiacente è stata ricostruita sopra quella che in origine doveva essere la facciata principale della Piramide. Da allora non si hanno più tracce del tempio, come pure della sommità della Piramide, che è stata completamente stravolta. Detto ciò, si nota ancora che la base originale è senza dubbio quadrata.

“Al momento della sua edificazione, la Piramide del Sole aveva una base di 215 x 215 m e un’altezza di 63 m. Subì almeno due ampliamenti nelle epoche successive, che portarono le dimensioni della base a 225 m di lato. La Piramide era posta ad est del Viale dei Morti, nella metà settentrionale del complesso, tenendo presente che l’area tra la Piramide della Luna e il Canale di San Juan è considerata il centro del sito. Uno scavo estensivo del 1992-93 ha portato in luce un’altra porzione della Piramide, soprattutto sui lati nord ed est. Le dimensioni della Piramide del Sole comprendono il pi greco: (4 x π) x h = perimetro / circonferenza di base. L’area di base della Piramide del Sole è quasi la stessa della grande Piramide di Giza, mentre l’altezza è quasi la metà” (Sugiyama).

“Nel 1993 mi sono reso conto che la Piramide del Sole si trova esattamente al centro del complesso. L’asse est-ovest della Piramide sembra essere la linea centrale tra il confine nord della Piramide della luna e il confine sud del Canale di San Juan. Se ciò è vero, allora la Cittadella deve appartenere ad un complesso di edifici esterno alla zona centrale” (Sugiyama).

Le quattro piattaforme originali sono interessanti per la loro somma angolare: ognuna ha 4 lati inclinati a 90° gradi ciascuno = 360°. 360 x 4 = 1440 o 144, le mura della Nuova Gerusalemme.

Nella sua descrizione della Piramide del Sole, Sugiyama entra molto nel dettaglio, ma le sue misurazioni mostrano delle discrepanze rispetto ad altri.

Le misurazioni GPS di Allen stabiliscono la lunghezza del lato della base in 687,5 piedi x 4 = 2750 piedi = 33000 pollici x 3 (cubo) = 99000 pollici, facendo più volte tornare il numero 9, il Sole della giustizia, proprio nella Piramide del Sole.

Le misurazioni di Harleston, invece, danno: 216 STU per il lato di base o 750,761676 piedi x 4 lati = 3003,046704 piedi per il perimetro di base. Tale valore è palesemente diverso da quello di Allen (2750 piedi). La differenza tra i due valori è di 253,046704 piedi, fatto che lascia alquanto perplessi. Lo schema sottostante riassume le misure di diversi studiosi che si sono occupati della Piramide del Sole.

 

PIRAMIDE DEL SOLE, Teotihuacán, Messico

Schema comparativo delle misure del perimetro di base (2012)

di Doug Krieger

Gruppo di

ricerca

Unità di misura

Unità di misura in piedi / pollici

Lato di base

Lato di base in piedi

Perimetro di base in piedi

Altezza

Hugh

Harleston Jr.

STU

(Standard Teotihuacán

Unit)

1 STU = 3,4757485 piedi /

41,708982 pollici

216 STU

750,761676 piedi

3003,046704 piedi

Saburo Sugiyama

TMU

(Teotihuacán

Measuring Unit)

1 TMU =

2,69 piedi / 32,68 pollici

268,3575

TMU

721,881675 piedi

2887,5267 piedi

Saburo Sugiyama

1993 (1)

Metro

1 metro = 3,28083 piedi / 39,36996 pollici

215 m

705,380 piedi

2821,52 piedi

213,254 piedi

Saburo Sugiyama

2006 (3)

TMU

(Teotihuacán

Measuring Unit)

1 TMU =

2,69 piedi / 32,68 pollici

257,83 TMU

693,5627 piedi

2774,2508 piedi

206,692 piedi

*Saburo Sugiyama

1993 (2)

Metro

1 metro = 3,28083 piedi / 39,36996 pollici

225 m

738,188 piedi

2952,752 piedi

J.M. Allen/ GPS/ atlantisbolivia

Piede

sumero

1 piede sumero = 1,1 piedi / 13,2 pollici

625 piedi sumeri

687,5

piedi

2750 piedi

Hancock

Metro

1 metro = 3,28083 piedi / 39,36996 pollici

233,5 m

766,067 piedi

2932,8 piedi

233,5 piedi

*Guild Pub

Metro

3,28083 piedi / 39,36996 pollici

225 m

738,188 piedi

2952,752 piedi

230 piedi

Mesoamerican Archeology

2006

TMU

(Teotihuacán

Measuring Unit)

1 TMU =

2,69 piedi / 32,68 pollici

260 TMU

699,4

piedi

2797,6 pollici

Mesoamerican Archeology

Metro

1 metro = 3,28083 piedi / 39,36996 pollici

214 m

702,099 piedi

2808,398 piedi

Million

1973

Metro

1 metro = 3,28083 piedi / 39,36996 pollici

222,7375 m

730,766 piedi

2923,064 piedi

Wikipedia

Piede

1 piede = 12 pollici

733,2

e

738 piedi

2932,8

e

2952 piedi

246

e

233,5 piedi

 Conclusioni sulla Piramide del Sole

In questo articolo abbiamo presentato il crescente corpo di misurazioni direttamente relative alla Cittadella, la Piramide del Sole e, in modo generale, le complessive dimensioni di Teotihuacán e abbiamo visto i loro riferimenti alle dimensioni della Nuova Gerusalemme.

Abbiamo anche visto come le nostre misurazioni siano maggiormente affini a quelle che Harleston ha determinato per la base della Piramide del Sole. Le sue cifre portano a delineare una base più o meno quadrata il cui perimetro corrisponde a 3003,046704 piedi o, approssimando, 3003 piedi (cifra presa a riferimento).

3003 x 12 = 36036, due volte il numero 36, la somma delle cui cifre dà 9 x 2 volte = 18, misura della Nuova Gerusalemme.

Questa illustrazione torna anche triplicando la dimensione: 3003 x 3 = 9009 piedi o, ancora, due volte 9 = 18. In pollici lineari, 9009 x 12 = 108,108 (due volte 18 oppure 1 + 8 + 1+ 8 = 18).

L’area della base della Piramide del Sole è 3003 x 3003 piedi = 9.018.009 piedi quadrati in cui il 18 della Nuova Gerusalemme è “abbracciato” dal 99, il Sole della giustizia. La somma delle cifre dà 9 + 1 + 8 + 9 = 27, il numero della rivelazione del Messia nei 27 testi del canone sacro. Tale numero è oltremodo amplificato nel moltiplicare 9.018.009 piedi quadrati x 6 (facce del cubo) = 54.108.054 piedi quadrati.

Anche qui troviamo il 18 tra due 54, numero che denota la pace e la giustizia della Nuova Gerusalemme ed è il numero della città ideale di Platone. Alla base c’è sempre il 18 della Nuova Gerusalemme. Inoltre in 54 – 18 – 54 vediamo che la somma delle cifre dà 9 – 9 – 9, cioè 999, l’ultima glorificazione del Sole della giustizia nell’eternità. 9 + 9 + 9 = 27, la rivelazione del Messia.

Questa è solo una faccia della Piramide cubica del Sole: usando la sua base di 9.018.009 piedi quadrati, possiamo moltiplicarla per i 144 pollici quadrati delle mura della Nuova Gerusalemme e arrivare a 7.791.559.776 pollici quadrati, la somma delle cui cifre dà 63 e 6 + 6 = 9, il Sole della giustizia. Ciò è confermato sommando 27 (piedi) + 63 (pollici) = 90 o 9. Le misure cubiche della Piramide del Sole sono, dunque, un riflesso del Sole della giustizia.

Inoltre, 27 x 63 = 1701, le cui cifre sommate danno 9 e 63 – 27 = 36, le cui cifre sommate danno sempre 9.

Utilizzando la misura “semplificata” del lato di base di Harleston, 750 piedi, abbiamo 750 x 750 x 750 = 421.875.000 piedi cubi, la somma delle cui cifre dà 27 e, moltiplicando in pollici 12 x 12 x 12 = 1828 pollici quadrati, abbiamo 421.875.000 x 1728 = 729.000.000.000 pollici quadrati nella Piramide del Sole. Anche qui, 7 + 2 + 9 = 18 e 7 + 2 = 9: troviamo sia il 9 che il 99, la completa glorificazione del Sole della giustizia alla Sua prima e seconda venuta. Ma questa glorificazione è riservata alla Sua Sposa, la Città Santa, la Nuova Gerusalemme, poiché 7 + 2+ 9 = 18.

Il 27 in piedi cubi e il 18 in pollici cubi della Piramide del Sole, sommati danno 45, ricordato come “sole della giustizia” in Malachia 4 che “spunterà” e “la guarigione sarà nelle sue mani” nel gran giorno di Dio che troviamo in Daniele 12:11-12. Ed Egli si rivelerà ai Suoi fratelli durante i “45 giorni di benedizione”, 30 giorni dopo il gran giorno di Dio, nel 1290esimo giorno, dal quale devono passare altri 45 giorni secondo quanto è scritto: “Beato colui che arriva a milletrecentotrentacinque giorni”. 1335 – 1290 = 45 oppure 30 + 45 = 75 giorni dopo la fine della settantesima settimana di Daniele.

In 27 – 18 = 9 e 27 x 18 = 486, le cui cifre sommate danno 18, troviamo il Sole della giustizia che viene per la Sua amata Sposa, la Nuova Gerusalemme.

Vediamo, allora, che la città di Teotihuacán, in Messico, rappresenta la controparte “occidentale” della grande Piramide di Giza, in Egitto, e riflette, come quest’ultima, le dimensioni della Nuova Gerusalemme.

Ulteriori approfondimenti di questo argomento, che vedremo nella seconda e terza parte di questo studio, ci porteranno alle misurazioni della Piramide della Luna e della sua distanza da vari oggetti.

Tale ricerca non sarebbe possibile senza il sentimento di “profetica urgenza” che ci porta ad affermare che la “fine dei tempi” è vicina e il mondo si trova ad un punto critico della sua storia. Per questo la Chiesa, l’Ebraismo e perfino l’Islam hanno riportato in luce il mondo dei numeri sacri, nella speranza di ripristinare all’attenzione l’importanza di queste espressioni assolute.

È questo il tempo in cui la “comunità dei fedeli” deve risvegliarsi e trovare la propria collocazione. Che possa il Signore benedirci tramite questi studi, mentre ci avviciniamo agli ultimi giorni.

Lo schema sottostante aiuterà il lettore a decifrare la “matrice” della Nuova Gerusalemme. All’inizio sarà poco comprensibile, ma questi numeri e serie numeriche saranno di grande utilità man mano che procederemo nella scoperta della metrologia di Teotihuacán.

 

Numero

o serie numerica

Significato generale

Numero

o serie numerica

Significato generale

1

L’unico vero Dio

70

Le settanta settimane di Daniele

2

Testimonianza

72

Il nome di Dio, 7+2 = 9  (vedi n 9)

3

Dio trino, triangolo, primo oggetto

75

I 75 giorni di Daniele 12:11-12

4

Creazione, creatura, i 4 venti, 1+3 = Dio che collabora con l’uomo, quadrato

77

Pienezza  della completezza

(raddoppio di 7)

5

Responsabilità

80

Vedi numero 8

6

Uomo, esagono

81

9×9 = 81 e 8+1 = 9 (Sole della giustizia)

7

Completezza

90

Il 9 si rispecchia nello 0

8

Inizio, novità, resurrezione, equilibrio

99

Glorificazione del Sole della giustizia

9

Sole della giustizia, fine di tutte le cose

108

Raggio della Luna

10

Doppio di 5

120

120 anziani, 120 nella stanza al piano superiore, 12+12 = 24

11

Falso Messia (1 – 12)

126

1260 = metà della settimana, 1+2+6 = 9

12

Duodecimale, 12 patriarchi, 12 apostoli,

12 mesi da 360 giorni = 1 anno

129

1290 giorni di Daniele 12

15

Lato della Nuova Gerusalemme

132

1320 pollici = ¼ di miglio

18

Misura standard della Nuova Gerusalemme

144

12×12 = 144 = Mura della Nuova Gerusalemme, 144.000 di Apocalisse

21

Espansione della piattaforma

quadrata 21×21

153

Pesce di Giovanni 21, 1+5+3 = 9, i gentili

24

Governo divino, 24 anziani, 24 libri del

 canone sacro ebraico

216

Diametro della Luna, nome di Dio, circonferenza terrestre in miglia nautiche

27

Messia rivelato nei 27 libri canonici

252

Cubito sacro di 25,20 pollici, 2+5+2 = 9

30

Età dell’inizio del ministero del Messia

264

2640 piedi = ½ miglio

33

Età della crocifissione del Messia

273

Redenzione

36

Il Dio eterno, 360° gradi del cerchio

396

Raggio della terra in miglia = 3960

39

39 libri del canone sacro ebraico

480

Altezza della grande Piramide di Giza

(precisamente 480,69 piedi)

40

Periodo di prova

528

5280 piedi = 1 miglio imperiale

45

Ritorno del Messia come Sole della giustizia nei 45 giorni di Daniele 12

666

Numero d’uomo, 6+6+6 = 18

49

7×7=49, opera dello Spirito (Zaccaria 4)

756

Lato base della Piramide di Giza in piedi

50

Anno del Giubileo, libertà

792

Diametro della terra in miglia, lato della Nuova Gerusalemme in piedi

51

24+27 = 51 = canone sacro

giudeo-cristiano

864

Diametro del Sole, 108.864 = Nuova Gerusalemme e Sole della giustizia

52

Le settimane in un anno

954

Distanza frattale tra terra e Sole, perimetro

della Nuova Gerusalemme in piedi

54

Pace, giustizia, città ideale di Platone

1335

Il 1335° giorno di Daniele 12:12,

seconda venuta del Messia

62

Messia soppresso dopo 62 settimane

(Daniele 9:26)

1512

Gematria del termine greco apocalypsis

63

6+3 = 9 = Sole della giustizia

2592

Anni della Grande Precessione = 25920

66

660 piedi  = 1 furlong, 66 libri biblici

3168

Perimetro quadrangolare della

Nuova Gerusalemme

69

69 settimane (7+62=69) di Daniele 9:26,

“Messia soppresso”

Realizzato da Doug Krieger (2012) per la serie

The Wonderful Numbers of Sacred Canon

di Doug Krieger © The Tribulation Network – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (B)

TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (C)