TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (C)

Introduzione

La Piramide della Luna, sita sul lato settentrionale dell’area sacra di Teotihuacán, è considerata dagli studiosi la prima struttura edificata nel complesso. La sua piazza antistante costituisce lo sbocco e la parte terminale dell’asse del Viale dei Morti, che io ritengo più consono battezzare con il nome di Fiume della Vita, che scorre attraverso la Città di Dio:

Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. In mezzo alla piazza della città [cioè la Nuova Gerusalemme] e sulle due rive del fiume stava l’albero della vita. Esso dà dodici raccolti all’anno, porta il suo frutto ogni mese e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni (Apocalisse 22:1-2).

Le tre unità di misura

Come già accennato negli articoli precedenti, per effettuare le misurazioni del complesso di Teotihuacán ci baseremo sui risultati conseguiti da quelli che sono ritenuti i tre studiosi più autorevoli e dettagliati sull’argomento, i quali hanno ideato, per le loro ricerche sul sito messicano, delle unità di misura ad hoc.

Il primo è J.M. Allen, che ha tratto le sue conclusioni sia dall’utilizzo del GPS che dalla rielaborazioni dei dati raccolti da altri eminenti autori come Saburo Sugiyama, Hugh Harleston jr., Michie Ritchie, Kumiko Sugiyama e altri. Allen ipotizzò che il “cubito di Teotihuacán” fosse il cubito sumero, o il suo parente più prossimo, ossia il cubito egizio. Più tardi, stabilì che il piede sumero, unità da lui utilizzata nella ricerca, equivalesse a 13,2 pollici o 1,1 piedi (piede inglese). Il suo lavoro, come il nostro, si basa su quello di altri studiosi che ricoprono un arco temporale di molte decadi.

Il secondo autore da noi preso a modello è Hugh Harleston jr., i cui risultati sono quelli più vicini alle nostre ipotesi, sia per i rapporti tra le distanze degli oggetti che per le misure degli oggetti stessi e delle dimensioni dell’intero complesso. Harleston e il suo gruppo scartarono come unità di misura da poter applicare a Teotihuacán sia il metro che il Miglio Imperiale, utilizzando invece la cosiddetta “canna” ebraica, della misura di 1,0594063 metri o 3,4757485 piedi (41,7111 pollici). Egli battezzò la sua unità di misura hunab (termine maya che significa “misura”) o STU (Standard Teotihuacán Unit).

Infine abbiamo preso in esame il lavoro di Saburo Sugiyama e l’unità di misura da questi ideata durante i suoi numerosi anni di studio sul sito messicano, ossia la TMU (Teotihuacán Measuring Unit). 1 TMU = 80-83 cm o 31,4960 – 32,6771 pollici. Nel nostro caso abbiamo adottato la seconda opzione (32,6771 pollici), anche se bisogna considerare che egli menziona delle variazioni dovute al particolare concetto di “tempo e spazio” concepito dai costruttori di Teotihuacán.

Procediamo dunque nel nostro studio partendo da queste tre unità di misura (piede sumero di 13,2 pollici, STU di 3,4757485 piedi e TMU di 32,6771 pollici), corrispondenti a 1,1 piedi (piede sumero); 3,4757485 piedi (STU); 2,723 piedi (TMU).

 L’impronta del Cubito Sacro

Gli studi di Allen, basati su quelli di Harleston, hanno dimostrato, attraverso la tecnologia GPS, che le misurazioni di quest’ultimo avevano un margine di errore, ma allo stesso tempo hanno confermato quella che è anche la nostra tesi, cioè che gli architetti di Teotihuacán hanno utilizzato le straordinarie caratteristiche del Miglio Imperiale e del pollice (che il piede sumero imita fino ad un certo punto, così come il cubito egizio), costituendo un ulteriore esempio del più arcaico sistema di misure usato nell’antichità e modellato sulla Nuova Gerusalemme e sul Cubito Sacro (25,20 pollici o 2,1 piedi). Tale sistema è basato sul canone sacro delle Scritture e fu utilizzato da Noè, Mosè, Salomone, Ezechiele e Giovanni apostolo nella sua “città non costruita da mano d’uomo” che egli vide discendere dal cielo nell’Apocalisse. Esso si può ritrovare in tutti i maggiori siti antichi del mondo.

Nella grande Piramide di Giza troviamo una base di 756 piedi di lato, che moltiplicato per 4 ci dà 3024 piedi di perimetro di base. Se moltiplichiamo 144 (le mura della Nuova Gerusalemme) per 25,20 pollici o 2,1 piedi (Cubito Sacro) abbiamo: 144 x 2,1 = 302,4, frattale (cioè riflesso) di 3024 piedi, perimetro di base della Piramide.

Allo stesso modo, se consideriamo la misura della base della Cittadella di Teotihuacán, troviamo altri numeri che riflettono la “matrice della Nuova Gerusalemme”: 1320 piedi (lato della Cittadella quadrata) x 2,1 piedi = 2772 piedi, la somma delle cui cifre dà 27, o invertito 72, o 2 + 7 = 9 e 7 + 2 = 9, cioè 99. Qui abbiamo la rivelazione del Messia (27), il nome di Dio (72), il Sole della giustizia (9) e la glorificazione del Sole della giustizia (99). 9 + 9 = 18, la misura standard della Nuova Gerusalemme.

Il perimetro della Cittadella misura 5280 piedi x 2,1 piedi = 11088 piedi, misura che esprime interamente lo standard della Nuova Gerusalemme in quanto 1 – 18 – 8, cioè 18 che “circonda” 18, o due gruppi di 9 + 9 o 99 (il Sole della giustizia e la Sua glorificazione).

Se prendiamo 2160, corrispondente in anni ad 1/12 della grande Precessione/Mazzarot e al diametro della Terra in miglia, troviamo che 2160 x 2,1 = 4536 miglia, la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme. 4536 miglia = 287.400.960 pollici, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno o il cerchio perfetto di 360°.

In 45 e 36 troviamo due gruppi di 9, cioè 99 (la glorificazione del Sole delle giustizia). Inoltre il 45 sottolinea il tempo della Sua venuta in gloria sulla terra come si vede in Daniele 12:11-12 (i 45 giorni di benedizione), mentre il 36 presenta il Dio eterno, senza inizio né fine.

Viene anche ripetuto, a volte, il numero 21, che riflette i 2,1 piedi del Cubito Sacro e si integra nel sistema duodecimale della Nuova Gerusalemme, in cui il 12 viene ripetuto più e più volte insieme al 7.

La Stella delle Linee di Nazca, che si trova nel deserto di Palpa, in Perù, dimostra la relazione tra il 12 e il 21, poiché si può suddividere in 144 quadrati (cioè 12 per lato) di 26,4 x 26,4 piedi. Tuttavia, quando si somma la Croce (disegno “satellite” della Stella) al quadro, arriviamo ad ottenere 441 quadrati (cioè 21 per lato) e 144 + 441 = 585 quadrati totali, la somma delle cui cifre dà 18 (la Nuova Gerusalemme); oppure 144 x 441 = 63504, la somma delle cui cifre dà sempre 18  e in cui vediamo sia 63 che 504, corrispondenti a due gruppi di 9 o 99 e 5040, il numero platonico della società perfetta.

Il complesso di Teotihuacán ha una forma rettangolare e misura 2640 piedi x 7920 piedi, con un perimetro corrispondente a 21120 piedi, in cui vediamo il 21 e il 12, espressione di “divina solidarietà” e in cui ritorna il numero 4 (quadrato) poiché 21120 piedi / 5280 piedi (piedi in un miglio) = 4 miglia.

Queste sono sole alcune della migliaia di esempi in cui il Cubito Sacro “rivela” la verità divina e le promesse per l’umanità, mostrando di essere presente in natura.

Attraverso Giza, la Stella peruviana, Teotihuacán, Stonehenge e altre opere antiche, l’impronta del Cubito Sacro  funge da “autenticazione” della rivelazione della Nuova Gerusalemme e della diffusione del suo messaggio su tutto il globo.

 La fisicità della Nuova Gerusalemme

L’apostolo Giovanni vide la Nuova Gerusalemme scendere dal cielo da presso Dio (Apocalisse 21:2), ma non è specificata la sua concreta ubicazione. Viene generalmente immaginato che essa sia una sorta di “città volante”, posta a metà strada tra cielo e terra. Non sappiamo se ciò corrisponda al vero, ma possiamo dare per certo che essa funga da collegamento, in qualche modo, tra le cose celesti e quelle terrene, collegando in tal modo la terra con i cieli. Così viene detto anche del Figlio dell’Uomo: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’Uomo (Giovanni 1:51). Egli collega la terra con il cielo, portando Dio all’uomo e l’uomo a Dio. Nel contesto del versetto citato, Gesù allude al sogno di Giacobbe, il quale vide una scala con gli angeli che salivano e scendevano dal cielo. Al suo risveglio, egli chiamò quel luogo Bethel, cioè “casa di Dio” (si veda Genesi 28:10-22). La Sposa, la Nuova Gerusalemme che discende dal cielo, sarà visibile dalla terra e, di conseguenza, la dimensione celeste e quella terrestre saranno per sempre unite in essa.

Un lato della Nuova Gerusalemme misura 7.920.000 piedi lineari / 5280 piedi (in un miglio) = 1500 miglia x 1500 miglia = 2.250.000 miglia quadrate (area di una faccia del cubo) x 6 (facce del cubo) = 13.500.000 miglia quadrate, la somma delle cui cifre dà 9. Quindi l’aspetto della Nuova Gerusalemme esprime il Sole della giustizia, sia su una sola faccia (2 + 2 + 5 = 9) che sulla somma di tutte le facce (1 + 3 + 5 = 9).

7.920.000 x 7.920.000 piedi quadrati = 62.726.400.000.000 piedi quadrati (la somma delle cui cifre dà 27) x 6 (facce del cubo) = 376.368.400.000.000 piedi quadrati / 43560 (piedi quadrati in un acro) = 8.640.000.000 acri. Tale misura riflette il diametro del Sole (864.000 miglia) e la somma delle sue cifre è 18, la Nuova Gerusalemme. 27 è la rivelazione del Messia e 2 + 7 = 9, il Sole della giustizia.

Per trovare la misura della Nuova Gerusalemme in pollici quadrati: 62.726.400.000.000 piedi quadrati x 144 pollici quadrati = 9.032.601.600.000.000, la somma delle cui cifre dà di nuovo 27, come la misura in piedi quadrati. Abbiamo dunque 27 + 27 = 54, riflesso di 5040, il numero platonico della società perfetta portato dalla prima (27) e seconda (27) venuta del Messia. 5 + 4 = 9, il Sole della giustizia. 27 + 27 = 729, la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme.

 Ipotesi sulla Piramide della Luna

Gli edifici del complesso di Teotihuacán sono diversi e hanno differenti tempi di costruzione. Ci sono centinaia di ipostesi cronologiche riguardo alla loro edificazione, ma su un punto tutti gli studiosi dell’argomento tendono ad essere concordi: la Piramide della Luna è stata il primo dei grandi edifici realizzati ed ha costituito il punto di riferimento per tutti gli altri.

“Essa costituisce la struttura più grande del complesso di Teotihuacán e sorge sulle colline del Cerro Gordo. Fu edificata all’inizio del I secolo d.C. e poi, come accadde con la Piramide del Sole, subì una ricostruzioni circa mezzo secolo dopo. In seguito, tra il 150 e il 225 d.C., fu ampliata fino alle dimensioni attuali che sono: 138 piedi di altezza; 492 piedi di lato di base” (tratto dal sito: elpage3.tripod.com/ancient, Teotihuacán, the Ancient Aztec City).

Uno potrebbe chiedersi: se la “città” di Teotihuacán è stata fondata nel 300 a.C. (la cronologia di Harleston la fa risalire addirittura al 650 a.C.), allora come è possibile che il primo grande edificio risalga ad oltre 300 anni dopo? Cosa hanno fatto gli autori del complesso per tutto quel tempo? Ricercando tra la moltitudine di “storie” di Teotihuacán, posso concludere che è altamente improbabile che la Piramide della Luna risalga ad una data così bassa come l’inizio del I secolo d.C.

“Una discesa posta davanti alla scalinata sulla facciata dava accesso al Viale dei Morti. Una piattaforma in cima alla Piramide veniva usata per celebrare dei riti in onore della grande dea di Teotihuacán, divinità delle acque, della fertilità, della terra e della creazione stessa” (Wikipedia, Pyramid of the Moon).

Quindi si è radicata l’idea che l’edificio fosse destinato al culto di quella che è descritta come una dea dalle fattezze femminili, che dovremmo considerare come una sorta di evoluzione della “donna vestita di sole” di Apocalisse 12. Ma era davvero questo l’intento dei costruttori originari del sito? Io non credo proprio, anche perché sia le misure della piramide della Luna che la loro relazione con le misure degli altri edifici del complesso di Teotihuacán si oppone decisamente a tale nozione.

 Le misure di Allen

Ci si potrebbe chiedere come mai, dato che la Piramide della Luna è il primo dei grandi edifici di Teotihuacán, la sua base non ha una forma quadrata come quella degli altri edifici? Come si vede dalle immagini GPS tratte dal sito di J.M. Allen (atlantisbolivia.org), la piattaforma della Piramide ha una forma rettangolare, poiché il lato opposto alla facciata (evidenziato in giallo) misura 396,78 piedi, mentre il lato occidentale (evidenziato in rosso) misura 330,46 piedi.

Si potrebbe anche ipotizzare una forma perfettamente quadrangolare, della misura di 396 x 396 piedi, attribuendo la parte mancante al fatto che la struttura non è stata scavata ancora completamente, come si può evincere anche osservandone l’irregolarità dei contorni nella foto satellitare. Avremmo in quel caso un perimetro di base di 396 piedi x 4 = 1584 piedi, la somma delle cui cifre dà 18. Oppure 1584 piedi x 3 (cubo) = 4752 piedi, la somma delle cui cifre dà sempre 18. Ancora 4752 piedi = 57024 pollici, la somma delle cui cifre dà 18. Inoltre, 396 equivale ad 1/10 del raggio terrestre e 396 x 396 piedi = 156.816 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 27 (rivelazione del Messia) e 2 + 7 = 9 (Sole della giustizia). 156.816 x 6 (facce del cubo) = 940.896 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 36 (il Dio eterno e il cerchio infinito di 360°). 940.896 / 43560 (1 acro) = 21,6 (la somma delle cui cifre è 9). 2160 è anche il diametro della Luna in miglia.

Nell’immagine soprastante, Allen mostra le misure della Piramide in base al piede sumero, convalidando l’idea della base quadrata. Mi sono preso la libertà di aggiungere alla pianta le linee azzurre, per delimitare la Piramide della Luna seguendo sia l’andamento dei lati che la posizione del Viale dei Morti. Come si vede, la pianta quadrata dell’edificio è ben evidente e risulta anche dalle dimensioni, di circa 400 x 400 piedi sumeri, o 400 piedi sumeri x 13,2 pollici = 5280 pollici /12 pollici = 440 piedi (un lato).

In base alla misura della pianta di Allen abbiamo: 13,2 pollici (cioè 1 piede sumero) x 400 = 5280 pollici (5280 piedi = 1 miglio) x 4 = 21120 pollici / 12 pollici = 1760 piedi (perimetro della Piramide della Luna). 1760 piedi x 3 (cubo) = 5280 piedi.

Quindi ricapitolando: 400 piedi sumeri x 13,2 pollici = 5280 pollici / 12 pollici = 440 piedi (un lato di base della Piramide della Luna). 440 piedi x 12 = 5280 piedi x 12 pollici = 63360 pollici o 6 – 33 – 6, cioè la crocifissione del Messia (33) tra i due ladroni (6 e 6).

Sono persuaso, in base a queste misurazioni, che anche l’ulteriore estensione dell’area sacra di Teotihuacán, la Cittadella, costituisca nelle sue  misure un ulteriore riflesso del Miglio Imperiale. Infatti il suo perimetro in piedi, corrispondente a 1200 x 1200 piedi sumeri, mostra una forma quadrata, e 1200 piedi sumeri x 13,2 pollici = 15840 pollici / 12 pollici = 1320 pollici (frattale dello stesso piede sumero) x 4 (lati della base) = 5280 piedi lineari, ossia 1 Miglio Imperiale.

Il Miglio Imperiale si ritrova sia nel lato di base della Piramide della Luna, espresso in pollici (400 piedi sumeri x 13,2 pollici = 5280 pollici); sia nella misura cubica della stessa (400 piedi sumeri x 12 lati = 4800 piedi sumeri x 13,2 pollici = 63360 pollici / 12 pollici = 5280 pollici); nonché nella base della Cittadella, espresso in piedi.

L’elemento conclusivo per cui la Piramide della Luna sarebbe l’elemento portante dell’intero complesso di Teotihuacán è questo: 440 piedi (un lato di base) x 4 = 1760 piedi lineari x 12 pollici = 21120 pollici, che è la misura in piedi del perimetro del complesso rettangolare di Teotihuacán (7920 x 2640 piedi). Allo stesso modo, il perimetro di base della Cittadella, come abbiamo visto, è 1320 piedi x 4 = 5280 piedi x 12 pollici = 63360 pollici. Il suo valore cubico in piedi è 5280 piedi x 3 = 15840 piedi che, con l’aggiunta della misura di base (15840 + 5280 piedi) arriva a 21120. Lo stesso processo si può applicare a ciascuno dei 12 blocchi in cui il complesso intero di Teotihuacán si può suddividere (le “12 lune”), ognuna delle quali corrisponde a 21120 piedi x 12 = 253.440 piedi, la somma delle cui cifre dà 18, la misura standard della nuova Gerusalemme.

La misura GPS di Allen per il lato di base della Piramide della Luna è 396 piedi x 4 (se lo consideriamo un quadrato) = 1584 (perimetro di base) x 3 (cubo) = 4752 piedi sumeri. Le cifre sommate di entrambe queste misure danno 18.

Il problema, dunque, è che il perimetro della Piramide della Luna di 1760 piedi supera il perimetro di 1584 piedi di ben 176 piedi, ed entrambe le misure sono di Allen. La prima cifra si basa sulle misure in piedi sumeri ricavate dagli studi sul sito (come si vede dalla pianta), la seconda sulle misure GPS, che assegnano la lunghezza di 396 piedi ad un lato che si presuppone sia “interamente scavato”.

Come se non bastasse, in quest’ultimo caso la pianta della Piramide viene indicata come rettangolare, essendo due lati (la fronte e il retro) lunghi 396 piedi e gli altri due lunghi 330 piedi. 396 + 396 + 330 + 330 = 1491 piedi (perimetro di base) x 3 (cubo) = 4473 piedi x 12 pollici = 53676 pollici. Le somme delle cifre in piedi e in pollici danno 15 e 27.

Personalmente, posso essere d’accordo con entrambe queste configurazioni, anche se quest’ultima non si integra con la distanza tra le vette della Piramide del Sole e della Luna, perdendo così la tanto ricercata “geometria integrata” del complesso. Infatti la distanza tra le due sommità è 2640 piedi lineari, corrispondente alla larghezza dell’intero complesso di Teotihuacán, convalidata anche dalle misurazioni GPS, nonché dalle ricerche del gruppo di Harleston.

La Piramide della Luna, in base alle misurazioni di Allen, sia con il piede sumero che tramite GPS, si trova tra 396/330 piedi e 440/400 piedi: un margine abbastanza largo da confrontare, senz’altro, con le misure concluse dagli altri studiosi del sito.

 Le misure di Harleston

Hugh Harleston jr. e la sua squadra iniziarono le misurazioni del sito di Teotihuacán agli inizi degli anni Sessanta. I primissimi disegni realizzati dal gruppo (sotto) mostrano che il lato retrostante della Piramide della Luna era lungo 144 H (hunab) e quello adiacente 132 H, corrispondenti a 144 x 3,4757485 piedi = 500,5 piedi  e 132 x 3,4757485 piedi = 458,8 piedi. Quindi la base della Piramide misurava 500,5 x 458,8 piedi e risultava molto più grande di quella di Allen/GPS.

Nei disegni successivi (sotto, disegno del 2001), Harleston assegna alla Piramide della Luna una base dall’aspetto decisamente quadrato, comprendendo però all’interno della misurazione le ulteriori 30 H (qui indicate con STU) della parte antistante dell’edificio, portando le precedenti 132 STU a 162 STU.

Tale aspetto quadrato è conforme agli altri due elementi del complesso legati alla Piramide della Luna stessa: la Piramide del Sole, cui lo studioso assegna un perimetro di 3003 piedi; e la Cittadella, con un perimetro di 5280 piedi.

Le 144 H o STU di lunghezza del lato retrostante della Piramide della Luna continuano ad essere presenti come nel disegno precedente, ma i lati adiacenti hanno raggiunto quasi la stessa lunghezza. Quello che ci rende perplessi è che le misure dello stesso lato retrostante, eseguite tramite GPS, mostrano una lunghezza di 396 piedi, mentre le 144 STU di Harleston corrispondono a 500,5 piedi, con un divario tra i due valori di 103,5 piedi, che sembra un po’ eccessivo.

 Le misure di Sugiyama

L’unità di misura di Saburo Sugiyama per il complesso messicano è la TMU (Teotihuacán Measuring Unit) di 83 cm o 2,69 piedi o 32,68 pollici. Nella pianta sottostante, vediamo che la Piramide della Luna ha un lato di 173,31 TMU, corrispondente a 173,31 x 2,69 piedi = 466,2 piedi lineari. Di nuovo questa lunghezza contrasta con quella di Allen (396 piedi) e Harleston (500,5 piedi).

Sugiyama si pone, con la sua misura, a metà tra quelle degli altri due studiosi e attesta la credibilità delle misurazioni di Harleston:

“Stansbury Hagar sospetta che la città sia stata costruita come una ‘mappa del cielo’. Negli anni Sessanta e Settanta Hugh Harleston jr. vi ha condotto una complessa serie di ricognizioni metriche e studi matematici, notando che gli edifici principali del complesso si allineano lungo il Viale dei Morti (e oltre), concludendo che la città rappresenta un preciso modello in scala del sistema solare, includendo Urano, Nettuno e Plutone (pianeti riscoperti solo nel 1787, 1864 e 1930 rispettivamente” (tratto da: Pyramid of the Moon).

Nel grafico di Sugiyama (sopra) vediamo che la Piramide della Luna “abbraccia” la sua parte antistante per un’estensione totale di 199,87 TMU o, approssimando, 200 TMU. Purtroppo nel disegno non è indicata la misura del retro della Piramide: sarà lo stesso del disegno precedente, cioè 173,31 TMU? Se la misura di 200 TMU fosse la stessa per ambo i lati, significherebbe che in tal modo Sugiyama ha fatto “quadrare” la base dell’edificio, fatto che sembra confermato dalla visione “ad occhio” della pianta stessa.

200 TMU x 2,69 piedi = 538 piedi: sarebbe dunque questa la misura della base della Piramide della Luna secondo Sugiyama? Purtroppo le nostre affermazioni sono destinate a rimanere nel campo delle congetture.

 Alcune considerazioni

Le misurazioni dei tre studiosi menzionati sono importanti ai fini della nostra personale configurazione della Piramide della Luna, benché vada sottolineato che il perimetro di tale struttura può tuttora essere misurato tramite GPS e confermato dagli studi archeologici. La sua misura definitiva è ancora oggetto di discussione e in attesa di una definitiva conferma.

Abbiamo scelto il Miglio Imperiale come modello alla base del complesso di Teotihuacán, mostrando come esso domini la misura dell’intero sito. Dalle dimensioni della Cittadella (1320 piedi x 4 = 5280 piedi di perimetro di base); alla distanza (di andata e ritorno) tra la Piramide della Luna e quella del Sole (2640 piedi x 2 = 5280 piedi); o la distanza tra la Piramide del Sole e il Tempio del Serpente Piumato (3920 piedi x 2 = 7920 piedi), corrispondente alla lunghezza del complesso rettangolare (7920 piedi) e al diametro della Terra in miglia.

A queste misure si aggiungono i 3003 piedi della base della Piramide del Sole, che attestano il Sole della giustizia, poiché 1003 piedi x 12 pollici = 36036, la somma delle cui cifre dà 9 (3 + 6) e 9 (3 + 6); e il suo cubo, corrispondente a 36036 pollici x 3 = 108.108 pollici o due gruppi di 18, la misura della Nuova Gerusalemme oppure 9 (1 + 8) e 9 (1 + 8) o 99, la glorificazione del Sole della giustizia, la prima e seconda venuta.

Infine, la misura della lunghezza del complesso di Teotihuacán (7920 piedi) e la sua connessione con il Miglio Imperiale sono evidenti, come pure la connessione con le misure astronomiche del diametro terrestre di 7920 miglia. Non può passare inosservato nemmeno il fatto che la somma dei lati più corti del complesso (2640 + 2640 piedi = 5280 piedi) corrisponda precisamente ad 1 Miglio Imperiale, come pure il fatto che la somma dei due lati più lunghi (7920 + 7920 piedi = 15840 piedi) equivalga a 3 miglia esatte, che sommate agli altri due lati danno un perimetro di 4 miglia (o 21120 piedi). Il perimetro del complesso riflette il quadrilatero o comunque i 4 lati del rettangolo, e ciò accade per una precisa ragione, come vedremo meglio nella sesta ed ultima sezione di questo studio.

Non menzioniamo poi le 12 lune, aventi ciascuna una base di 1320 x 1320 piedi, ricavate dividendo la totalità del complesso prima in 2 parti per il senso della lunghezza (asse del Viale dei Morti) e poi ciascuna parte in 6 quadrati/cubi/lune uguali, per un totale di 12 parti. 1320 piedi è il diametro di ciascuna luna, giustapposto a quello della Luna vera e propria che è di 2160 miglia, con una differenza di 840 che, moltiplicata per 12 lune dà 10080, frattale del raggio della Luna stessa (1080 miglia). Ciò ci permette di associare le “12 lune di Teotihuacán” con le misure delle lune che circondano il “cerchio inscritto nel quadrato” del Diagramma della Nuova Gerusalemme di Michell. Tale cerchio ha diametro di 7920 miglia e ciascuna delle 12 lune che lo circondano ha diametro di 2160 miglia  e raggio di 1080 miglia. Di questo rapporto si è parlato ampiamente nell’articolo precedente.

 Il problema di Harleston

In base al nostro assunto, dovremmo considerare la misura di 144 hunab o STU di Harleston x 4 (se uguale su tutti i lati, come si evince dal suo disegno o da quello degli altri studiosi) = 576 STU x 3,4757485 = 2002 piedi (perimetro di base della Piramide della Luna) x 3 (cubo con 12 lati) = 6006 piedi x 12 pollici = 72072 o due gruppi di 9 o 99 (7 + 2 e 7 + 2) o 9 + 9 =18. Oppure 500,5 piedi (un lato della Piramide) x 4 = 2002 piedi.

La diagonale della base equivarrebbe allora a 705,705 piedi o 12 (7 + 5) e 12 (7 + 5) = 24 (governo divino); oppure 705,705 piedi x 12 pollici = 8648,46 pollici cioè il riflesso del diametro del Sole (864.000 miglia) o 864864 o due gruppi di 18 (8 + 6 + 4 = 18), la Nuova Gerusalemme.

Se si considerano entrambe le diagonali della base della Piramide della Luna abbiamo 705,705 piedi x 2 = 1411,41 piedi, la somma delle cui cifre dà 12 x 6 facce = 72 o 7 + 2 = 9, il Sole della giustizia e 1411,41 piedi x 12 pollici = 16936,92 pollici, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno. Moltiplicando le due diagonali per le sei facce abbiamo 1411,41 piedi x 6 = 8468,46 piedi x 12 pollici = 101.621,52 pollici, la somma delle cui cifre dà 18 e 8 + 1 = 9. Quindi le sei facce della Piramide “cubica” della Luna sono un pieno riflesso dalla Nuova Gerusalemme e del Sole della giustizia.

L’area del cubo della Piramide del Sole ci sbalordisce poiché 500,5 x 500,5 piedi = 250.500,25 piedi quadrati x 6 facce = 1.503.001,5 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 15, un lato della Nuova Gerusalemme. 250.500,25 piedi quadrati / 43560 piedi quadrati (in un acro) = 5,750694 ∞. Ciò a prima vista sembrerebbe non significare nulla, ma vediamo nel dettaglio.

Prendendo la misura di 5,75694 acri troviamo che la somma delle sue cifre è 36 e che i numeri alle estremità sono 5 e 4 o 54 e nel centro vi sono 75 e 69 in fila, cioè la misura in piedi quadrati della base della Piramide della Luna.

Abbiamo il 5040 che “abbraccia” il 75 e il 69, ossia la società ideale che attende il giorno della Sua apparizione nei gloriosi 75 giorni di Daniele 12:11-12 in cui vi saranno 30 giorni dell’ira di Dio sommati a 45 giorni di estensione: 30 + 45 = 75 o 1290 giorni di desolazione + 45 giorni di benedizione = 1135esimo giorno. Questi 75 giorni saranno il periodo più critico della storia del mondo, la fine dell’era della desolazione e l’inizio del nuovo giorno portato dal Sole della giustizia (4 + 5 = 9).

Il 79, invece, rappresenta il momento in cui il Messia viene soppresso. Quindi in questi tre gruppi di numeri (54, 75 e 69) sono narrati gli eventi straordinari del compimento dei piani divini per l’uomo. Sono rivelati nelle misure della Piramide della luna, poiché la sua base di 500,5 piedi di lato, ha un’area di 5,75694 acri.

 Il problema di Allen

Rivisitando le misurazioni tratte del gruppo di Allen in piedi sumeri e i dati raccolti tramite GPS, possiamo estendere il lato della Piramide della Luna oltre i 396 piedi ricavati dal satellite e giungere ad un perimetro di base di 1600 piedi sumeri, cioè 400 piedi sumeri per lato x 13,2 pollici = 440 piedi x 12 pollici = 5280 pollici (un lato) x 4 = 21120 pollici.

5280 pollici x 12 lati del cubo = 63360 pollici / 12 pollici (1 piede) = 5280 piedi = 1 Miglio Imperiale!

Conclusione

Abbiamo visto come i tre studiosi esaminati prendano posizioni diverse sulle misure del perimetro di base della Piramide del Sole.

Harleston: 500,5 piedi (144 x 144 STU o 144 x 3,4757485 piedi) x 4 = 2002 piedi.

Allen: 400 piedi sumeri x 13,2 pollici = 5280 pollici x 4 = 21120 pollici / 12 pollici = 1760 piedi.

Sugiyama: 538 piedi x 4 = 2152 piedi (benché il sui disegno sembri includere anche la scalinata antistante l’edificio).

La misura di Sugiyama eccede di parecchio le altre due, la cui attendibilità abbiamo già provato a difendere più sopra. Abbiamo visto che le misure prese con il GPS possono essere ormai tralasciate in favore di un aumento fino a 440 piedi di lato. Le misure di Harleston, invece, eccedono senz’altro la sola base della Piramide, ma non fino al punto di quelle di Sugiyama, che comprendono addirittura l’intero corpo della scalinata antistante. Quindi:

–       500,5 piedi = lato di base di Harleston calcolato utilizzando la STU;

–       440,0 piedi = lato di base di Allen calcolato utilizzando il piede sumero;

–       538,0 piedi = lato di base di Sugiyama calcolato utilizzando la TMU (prima);

–       446,2 piedi = lato di base di Sugiyama calcolato utilizzando la TMU (dopo aver incluso la scalinata antistante).

La nostra scelta, pertanto, cade su Allen, sia per la certezza che egli misura solo la base della Piramide della Luna, senza aggiungervi ulteriori parti di struttura, sia perché le sue misure sono in linea con il sistema del Miglio Imperiale da noi evidenziato in tutto il complesso (440 piedi x 12 lati del cubo = 5280 piedi = 1 Miglio Imperiale x 12 pollici = 63360 pollici).

Abbiamo visto come il perimetro della Cittadella (5280 piedi) rispecchi i 63360 pollici dei lati della Piramide della Luna, mostrando che, dall’inizio alla fine, il Miglio Imperiale, cioè l’amore di Dio, si vede nel Messia crocifisso non per Sé stessi, ma per la Sua Sposa, la Nuova Gerusalemme (6 + 3 + 3+ 6 = 18).

È con questa osservazione che concludiamo anche la terza parte degli studi sul complesso messicano di Teotihuacán, ricordando che:

Le Sue qualità invisibili, la Sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere Sue (Romani 1:20).

di Doug Krieger © The Tribulation Network – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

TEOTIHUACÁN: La città di Dio?

TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (B)