TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (B)

La nostra introduzione alla metrologia del complesso archeologico di Teotihuacán ci ha mostrato che questa “città degli dèi” è stata disegnata, in origine, per essere la “città di Dio”. Lo si evince dalla caratteristica simmetria delle sue misure, che riflettono chiaramente quelle del Paradiso.

Questo antico complesso è tanto originale quanto affine, nelle misure, alla Nuova Gerusalemme e alla “geometria sacra” del suo Diagramma. La sua inclusione nell’ambito del canone dei numeri sacri meraviglierà di certo la stessa comunità della geometria sacra. Ma lasciamo che sia proprio la geometria a parlare.

Abbiamo accennato in precedenza al fatto che gli scavi condotti negli anni a Teotihuacán hanno danneggiato, a volte in modo estensivo, l’architettura originaria del sito e modificato in tal modo il suo aspetto e le sue misure. Nonostante ciò, gli studi condotti finora hanno permesso di ricostruire tali elementi in modo sempre più accurato e preciso e oggi possiamo, grazie ad essi, avere un’idea del complesso molto più chiara che nel passato.

 Il Cubito Sacro

La nostra serie di articoli dal titolo Wonderful Numbers of Sacred Canon, è stata concepita per diffondere il valore profetico delle più famose antichità del mondo. Ma tale obiettivo si è evoluto nella descrizione minuziosa delle dimensioni della Città Santa, la Nuova Gerusalemme, tramite la riscoperta del canone sacro dei numeri utilizzato nel mondo antico. Con grande sorpresa, le dimensioni derivate dai testi sacri rispecchiano fedelmente il sistema del Miglio Imperiale britannico e del Cubito Sacro biblico, fatto conoscere al mondo dall’opera del padre della fisica, Sir Isaac Newton.

Quest’ultimo calcolò le misure del Cubito Sacro sulla base della misura della circonferenza terrestre: 24833,2 miglia. Il Cubito di Newton misurava 24,8832 pollici o 2,0736 piedi, portato poi a 25,02 pollici o 2,0854491 piedi dalle elaborazioni di John Taylor. Negli anni successivi fu determinato che un Cubito Sacro equivalesse alla lunghezza di sette palmi (1 palmo = 3,6 pollici: 3,6 x 7 = 25,20 pollici). Tale valore si ritrova nel numero di gradi della rotazione terrestre di 7 giorni (7 x 360°), cioè 2520°. Inoltre 25,20/12 pollici (misura di un piede) = 2,1 piedi.

Newton e Taylor sapevano, dalle loro osservazioni sulla grande Piramide di Giza, che 144 (mura della Nuova Gerusalemme) x 2,1 pollici (Cubito Sacro) = 302,4 piedi x 3 = 907,2 piedi: entrambe queste dimensioni riflettono il perimetro di base della grande Piramide (3024 piedi) e il suo cubo da 12 spigoli (9072 piedi). 9072 piedi x 12 pollici = 108.864 pollici o 108 (18 = Nuova Gerusalemme) e 864 (864.000 miglia = diametro del Sole).

I 2,1 piedi del Cubito Sacro ci riportano alle misure delle piattaforme della Stella delle Linee di Nazca, in Perù, e del complesso sacro di Teotihuacán, che noi affermiamo avere una dimensione di 21121 piedi lineari per il suo perimetro quadrangolare complessivo: 7920 + 7920 + 2640 + 2640 piedi (forma rettangolare) = 21121 piedi.

Altro dato che torna senz’altro a Teotihuacan è la misura del Miglio Imperiale (5280 piedi). La misura della lunghezza del complesso in piedi riflette il diametro della Terra che è, appunto, 7920 miglia; mentre la sua larghezza misura 0,5 miglia o 2640 piedi, metà di 5280 piedi.

Gli stessi valori sono presenti nell’analisi delle misure della Stella di Nazca, a dimostrazione di come il Cubito Sacro sia alla base di questi “siti sacri” dell’antichità e rifletta la distanza della Terra dalla Luna (252.000 miglia) e la Nuova Gerusalemme: 252.000 miglia x 5280 piedi (in un miglio) = 1.330.560.000 piedi, la somma delle cui cifre dà 18 (Nuova Gerusalemme). 18  x 144 (mura della Nuova Gerusalemme) = 2592, che è un frattale della Grande Precessione/Mazzarot di 25920 anni (equivalente a 2160 anni x 12 costellazioni). La somma delle cifre di 25920 dà sempre 18, ma contiene al suo interno sia il Cubito Sacro (252) che il 9, il Sole della giustizia. Inoltre 25920/18 = 144, le mura della Nuova Gerusalemme, mentre 25920/144 = 180 o 18.

 Il Diagramma della Nuova Gerusalemme e il complesso di Teotihuacán

Le nostre misure della Cittadella di Teotihuacán sono state tratte mettendo a confronto i risultati degli studi dell’ultimo mezzo secolo da parte degli autori più autorevoli ed accurati (citati nella prima parte), che hanno cercato di creare delle unità di misura specifiche per il complesso, che si integrassero in un più vasto sistema astronomico e cosmologico. Questo sulla base dell’idea che i costruttori di Teotihuacán abbiano concepito i loro edifici, e la posizione da essi occupata, non casualmente, ma avendo in mente una più vasta e profonda simmetria e una geometria connessa con le dimensioni del Paradiso, la nuova Gerusalemme.

Gli antichi (tra cui Enoc e Noè) conoscevano le dimensioni del Cubito Sacro e hanno edificato delle immense strutture basandosi su di esso (tra cui la Piramide di Giza e l’Arca di Noè). Tali nozioni sono state tramandate agli antichi ebrei (e non solo), che le hanno poi mantenute da Abramo, al Tabernacolo, ai Templi di Israele (di Salomone e Ezechiele), fino alle dimensioni della Nuova Gerusalemme, rivelate a Giovanni apostolo in Apocalisse 21:16-17.

Questo “sistema” basato sul Cubito Sacro è stato utilizzato in molti luoghi durante tutta la storia del mondo e Teotihuacán, le Linee di Nazca e la Piramide di Giza ne sono un esempio. Eppure il cristianesimo, ha negato queste dimensioni sacre o le ha relegate ad un abito di importanza secondaria, se non anche irrilevante. Come conseguenza di ciò, queste “misure celesti”, di cui troviamo riflesso nelle Scritture e che sono registrate nei siti antichi sopra citati, hanno visto diminuire, fino a scomparire, la loro dimensione spirituale e sono state usurpate dal paganesimo, senza conoscere la ricchezza delle loro ramificazioni numeriche e del fatto di essere prova dell’intervento divino nelle cose umane, nonché conferma profetica dei tempi a venire.

Alcuni “pagani” di buona volontà – come il dottor John Michell con il suo “Diagramma della Nuova Gerusalemme” – si sono presi l’esclusivo diritto di studiare e illustrare le dimensioni del Paradiso utilizzando, come se non bastasse, la geometria sacra. Ma in realtà queste misure avrebbero dovuto essere espresse, profeticamente, dalle persone designate per denunciare le trappole ideologiche di questi stessi movimento pagani, o New Age, e prevalere sulle dottrine malvagie di quest’era.

Personalmente, trovo imbarazzante il fatto che Dio abbia dovuto servirsi di persone non credenti per far riscoprire questi valori numerici e la profondità delle loro implicazioni: in tale chiusura mentale è precipitata la comunità cristiana? Eppure, queste appropriazioni di tipo spirituale stanno per essere riscoperte per un nuovo, nobile inizio, poiché Dio stesso, nel tempo della fine, farà conoscere la Sua sapienza ai principati e alle potestà dell’aria, attraverso la Sua Chiesa.

Il Diagramma della Nuova Gerusalemme è la piena espressione dell’armonia e dell’equilibrio universali. L’intero concetto di “città ideale”, che discende dal cielo sulla terra, era venerato dagli antichi filosofi greci come il vero apice della creazione divina, la misura di tutte le cose umane. Le sue dimensioni erano espresse attraverso numeri significativi per l’astronomia antica e si ritrovano nella musica, nella geometria, nell’architettura e anche nella psicologia e nella vera “natura umana” (come ad esempio la triade di “spirito, anima e corpo”, un concetto prima greco e poi cristiano).

Benché i templi antichi abbiano in qualche misura contribuito alla “canonizzazione” di queste misure, l’apoteosi di tale canone numerico si deve agli ebrei e alla loro “arca” (compresa l’Arca di Noè), insieme al Cubito Sacro le cui manifestazioni furono applicate prima al Tabernacolo e poi  ai Templi e alla loro estensione celeste, la Città Santa.

Quest’ultima è divenuta lo “standard” di tutte le dimensioni e dell’ordine universale, lo schema stabilito dal Creatore stesso per compiere la Sua opera. Il Tempio è stato posto dal Creatore come punto centrale tra l’umano e il cosmico, come “punto di trasferimento” in cui i disegni celesti influenzavano le cose umane e gli uomini, di conseguenza, influenzavano il mondo naturale. Con la distruzione del Tempio anche il paradigma di riferimento è stato distrutto, ma il cristianesimo ha permesso di “interiorizzare” il concetto di Tempio anche senza una sua manifestazione terrena.

Michell, inizialmente, assegna al Cubito Sacro il valore di 18 pollici, ma in seguito adotta 25,02 pollici o 2,085 piedi. Anche questo valore è stato poi deposto per far spazio al “canonico” 25,20 pollici, cioè 2,1 piedi.

La Nuova Gerusalemme ha la forma di un cubo in cui le suddette proporzioni divine sono riflesse al massimo: 12000 furlong per ogni spigolo = 144.000.000 furlong quadrati (12000 x 12000 furlong) che moltiplicati per 6 facce danno 864.000.000 furlong quadrati (864.000 miglia è la misura del diametro del Sole).

Togliendo gli zeri da 12000 abbiamo 12, da cui 12 x 12 = 144 (area di una faccia della Nuova Gerusalemme) x 6 (facce del cubo) = 864, frattale del diametro del Sole, che è 864.000 miglia. 864.000 x 5280 piedi = 4.561.920.000 piedi (diametro del Sole in piedi), la somma delle cui cifre dà 27 (il Messia rivelato) o 2 + 7 = 9 (il Sole della giustizia o “nono raggio” o 8 pianeti del sistema solare + 1 sole).

12 furlong x 660 piedi (1 furlong = 660 piedi) = 7920 piedi, frattale del diametro della Terra (7920 miglia). Questo 12 riflette le divisioni della Nuova Gerusalemme: 12 porte, 12 pilastri, 12 patriarchi, 12 apostoli, 12 raccolti dell’albero della vita, 12 costellazioni, 12000 da ciascuna tribù (12 x 12 = 144).

Quando 12 e 144 si uniscono, come in 12 x 144 = 1728 (12³), o quando 12000 furlong si uniscono a 144 cubiti, abbiamo 12000 x 144 = 1.728.000, ma solo quando moltiplichiamo 14400 x 1728 = 24883,2 piedi, cioè la circonferenza del “meridiano terrestre”, che la piena immagine del cerchio inscritto nella circonferenza ci colpisce: questo è l’inizio del Diagramma della Nuova Gerusalemme.

Ora possiamo misurare la circonferenza della Terra in 24883,2 miglia e il perimetro del quadrato della Nuova Gerusalemme in 7920 piedi (diametro terrestre, cioè un lato del quadrato) x 4 = 31680 piedi, che moltiplicato per 3 dà 95040, frattale della distanza tra la Terra e il Sole in apogeo (95.040.000 miglia). Quindi, sia il cerchio terrestre inscritto nel quadrato che il cerchio del Diagramma della Nuova Gerusalemme e il quadrato in cui esso è inscritto, sono esattamente la stessa cosa.

Nel suo libro Dimensions of Paradise, Michell dichiara che la costruzione del suo Diagramma della Nuova Gerusalemme è strettamente connessa alla figura del cerchio inscritto in una circonferenza. Egli dice che ponendo il raggio della Nuova Gerusalemme/Terra a 3960, e aggiungendovi il raggio della Luna, si arriva a 5040 (3960 + 1080 = 5040), che è il numero ideale di Platone, espresso nella descrizione della sua città di Magnesia, indicante pace e stabilità sociale. La città ideale di Platone, Magnesia, è presa da Michell come controparte della Nuova Gerusalemme (benché essa sia basata sul sistema decimale e non duodecimale), mentre invece la sua antitesi sarebbe Atlantide, la cui controparte a sua volta sarebbe Babilonia la grande.

Infine, il raggio di due delle lune (2160 diametro di una) + il diametro del “cerchio inscritto nel quadrato” della Nuova Gerusalemme (7920), sommati danno 2160 + 7920 = 10080 (miglia). L’equilibrio di Magnesia è espresso prendendo la totalità degli acri di terra, 108.864 (108 è il raggio della Luna e 864 è il diametro del Sole), e dividendolo per 5040 cittadini, per giungere a 21,6 acri per ogni cittadino, riflesso del diametro della Luna (216 o 2160): 21,6 x 43560 piedi quadrati = 108.864 piedi quadrati / 5040 = 21.6 x 5040 = 108.864 e così via.

In altre parole, senza questa “copertura” planetaria, l’intero concetto della Nuova Gerusalemme è impossibile e gli antichi dovevano saperlo molto bene, poiché è dai sistemi celesti che hanno tratto gli elementi per costruire la grane Piramide di Giza, in cui le misure della base sono 864 (Sole) – 108 (Luna) = 756 piedi x 4 = 3024 piedi x 12 pollici = 36288 pollici x 3 (cubo) = 108.864 pollici. La figura cubica della grande Piramide dipinge non solo la rivelazione del Messia ( 3 + 6 + 2 + 8 + 8 = 27), ma mostra anche il 36 (360° gradi del cerchio) e il 288 (144 x 2). Quindi, il proposito divino nella Piramide è quello di collegare il cielo (864) e la terra (756), ma è anche un riflesso dei due gruppi di 144.000 di Apocalisse 7 e 14, il divino Testimone: Israele, testimonianza per la terra (Apocalisse 7) e la Chiesa, testimonianza per il cielo (Apocalisse 14).

Il numero 9 è un aspetto importante della Nuova Gerusalemme. Vediamo infatti che 5040 (numero della società perfetta, somma dei raggi della Luna e della Terra) + 3960 (raggio della Terra) = 9000, da un lato del Diagramma di Michell, e 9000 dall’altro, che sommati danno 10080 o 18, misura della Nuova Gerusalemme, il cui perimetro complessivo è di 18000 miglia, cioè: 792 x 12 = 9504 o 95.040.000 miglia (distanza tra la Terra e il Sole in apogeo), che diviso per 5280 piedi in un miglio = 18000 miglia o 18 o 9 + 9 (simboleggianti la prima e seconda venuta del Messia) o 99 (la glorificazione del Sole della giustizia).

Anche Michell ha percepito questa visione e ha costruito il suo Diagramma con 12 lune che circondano il cerchio inscritto nel quadrato della Nuova Gerusalemme, a connotare l’aspetto duodecimale della geometria sacra.

Le dodici lune sono collegate alle 12 costellazioni del Mazzarot/Zodiaco, ognuna avente il diametro della Luna (2160 miglia o i 2160 anni dello Zodiaco).

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dei 12 blocchi cubici in cui si può suddividere il complesso di Teitihuacán, ognuno dei quali misurante 1320 x 1320 x 1320 piedi, essendo le dimensioni generali del complesso 7920 piedi (1,5 miglia) x 2640 piedi (0,5 miglia), con un perimetro complessivo di 21120 piedi. L’asse costituita dal Viale dei Morti divide il complesso in due parti uguali, divise ciascuna a sua volta in sei quadrati uguali da 1320 piedi di lato (7920 / 6 = 1320), con un perimetro di 5280 piedi (1 miglio) ciascuno x 3 (cubo) = 15840 piedi o 3 miglia x 12 blocchi totali = 36 miglia.

Queste 12 aree sono le “12 lune” di Teotihuacán, strutturabili come cerchi inscritti ognuno in un quadrato avente area 1320 x 1320 piedi. Ci si chiede allora: è possibile che il complesso di Teotihuacán costituisca un cerchio più grande inscritto in un quadrato? Se è così, qual è il suo diametro e, di conseguenza, la lunghezza del lato del quadrato in cui è inscritto?

Per i suoi 12 cerchi minori che circondano il cerchio inscritto, Michell ha usato il diametro della Luna di 2160 miglia, mentre il cerchio maggiore ha diametro di 7920 miglia, esso rappresenta cioè la Terra.

 

Per far entrare dei cerchi minori del diametro 1320 piedi (le “12 lune”) intorno ad un cerchio più grande inscritto in un quadrato, dobbiamo considerare che anche nel Diagramma le lune, del diametro di 2160 miglia, circondano un cerchio più grande che ha il diametro della Terra (7920 piedi), e sono a loro volta circondate da un “cerchio esterno” inscritto in un dodecagono. Quindi, il diametro del cerchio più esterno sarà dato dalla somma dei diametri dei cerchi che racchiude: 7920 + 2160 + 2160 = 12240 miglia.

Tramite i rapporti proporzionali possiamo ricostruire questo cerchio, le cui dimensioni rifletteranno “proporzionalmente” il Diagramma della Nuova Gerusalemme, applicandole al complesso di Teotihuacán, sottolineando così la sua affinità con la Nuova Gerusalemme stessa.

Per prima cosa teniamo presente che le 12 lune che circondano il cerchio inscritto nel quadrato, sono un riflesso delle “12 lune” di Teotihuacán, inscritte ognuna in un quadrato avente il lato di 1320 piedi.

Poi prendiamo il Diagramma di Michell, in cui ogni luna ha il diametro della Luna di 2160 miglia e il cerchio centrale ha il diametro della Terra di 7920 miglia (ricordiamo che la lunghezza del complesso di Teitihuacán è di 7920 piedi). Le lune che si trovano ai due lati del cerchio centrale hanno un diametro complessivo di 2160 + 2160 miglia = 4320 miglia.

Quindi possiamo stabilire il nostro rapporto proporzionale che ci consente di trovare il diametro del “cerchio inscritto” di Teotihuacán, utilizzando le lune che si trovano da ambo i lati del suo diametro e sommandone i diametri (1320 + 1320 piedi = 2640 piedi), giustapposti alla somma dei diametri delle lune del Diagramma.

4320/7920 : 2640/x, dove x è il diametro del cerchio inscritto di Teotihuacán, che corrisponde in proporzione al diametro della Terra nel Diagramma. La nostra formula ci porta a 4320x = 20.908.800, cioè x = 4840. Quindi il diametro del cerchio inscritto di Teotihuacán equivale a 4840 unità e quello delle sue 12 lune a 1320 unità o piedi. Il raggio del cerchio è 4840 / 2 = 2420 piedi e quello delle sue lune è 1320 / 2 = 660 piedi (si veda il grafico sopra).

Questi risultati ci danno molto su cui riflettere.

Per calcolare la circonferenza del cerchio inscritto di Teotihuacán applichiamo la formula C = d*π: 4840 piedi x 3,14181818 (pi greco) = 15206,4 piedi (le cui cifre sommate danno 18, numero della Nuova Gerusalemme). 15206,4 piedi x 12 pollici = 182.476,8 pollici (le cui cifre sommate danno 36, il Dio eterno e i 360° del cerchio perfetto).

Per calcolare l’area di tale cerchio inscritto applichiamo la formula A = π*r²: 3,14181818 x 5.856.400 piedi quadrati = 18.399.744 piedi quadrati (le cui cifre sommate danno 45, il sorgere del Sole della giustizia e 4+5 = 9, il Sole della giustizia).

Il “cerchio esterno” di Teotihuacán, cioè quello che circonda le 12 lune, avrà un diametro costituito dalla somma dei diametri dei cerchi che racchiude: 4840 + 1320 + 1320 = 7480 piedi.

La sua circonferenza sarà: 7480 piedi x 3,14181818 = 23500,8 piedi (le cui cifre sommate danno 18, misura della Nuova Gerusalemme). 23500,8 piedi x 12 pollici = 282.009,6 pollici (le cui cifre sommate danno 27, la rivelazione del Messia e 2 + 7 = 9, il Sole della giustizia).

L’area dello stesso cerchio esterno sarà: 3,14181818 x 13.987.600 piedi quadrati = 43.946.496 piedi quadrati (le cui cifre sommate danno 45, il sorgere del Sole della giustizia, la seconda venuta del Messia).

Ora prendiamo il quadrato di Teotihuacán, il cui lato corrisponde al diametro del cerchio inscritto di 4840 piedi, giustapposto al quello del Diagramma della Nuova Gerusalemme, equivalente al diametro della Terra di 7.920.000 piedi. Abbiamo 792 contro 484. Il perimetro del quadrato di Teotihuacán sarà: 4840 piedi x 4 = 19360 piedi x 12 pollici = 232.320 pollici. 19360 piedi x 3 (cubo) = 58080 piedi, la somma delle cui cifre dà 21, numero di grande significato che ritorna nel perimetro del complesso stesso (21120 piedi). 58080 piedi x 12 pollici = 696.960 pollici, la somma delle cui cifre dà 36.

21 x 36 = 756, che è il lato di base della grande Piramide di Giza e la somma delle cui cifre dà 18, numero della Nuova Gerusalemme.

Se moltiplichiamo 4840 x 4840 piedi (area del quadrato di Teotihuacan) abbiamo 23.425.600 piedi quadrati (una faccia del cubo) x 6 (facce del cubo) = 140.553.600 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 24 (governo o autorità divina, i 24 anziani della Nuova Gerusalemme). 140.553.600 piedi quadrati x 144 (mura della Nuova Gerusalemme, per poter avere l’area delle 6 facce in pollici quadrati) = 20.239.718.400 pollici quadrati, la somma delle cui cifre dà 36.

24 x 36 = 864, frattale del diametro del Sole (864.000 miglia) e riflesso assoluto della Nuova Gerusalemme poiché, togliendo gli zeri dai suoi 12000 furlong di lunghezza di uno spigolo, abbiamo: 12 x 12 = 144 (area di una faccia) x 6 (facce del cubo) = 864. Quindi sia il cubo di Teotihuacán che quello di Gerusalemme sono rappresentati dall’864.

La diagonale del cubo di Teotihuacán equivale a 6844,8 piedi, la somma delle cui cifre dà 30 (età di inizio del ministero del Messia). Se misurata in pollici abbiamo 6844,8 piedi x 12 pollici = 82137,6 pollici, la somma delle cui cifre dà 27 (rivelazione del Messia).

30 x 27 = 810 o 81, che è sia 8 + 1 = 9 (Sole della giustizia) che gli “81 punti” che troviamo nella Stella peruviana di Nazca.

Quando la diagonale di ciascuna delle sei facce del cubo viene tirata (a formare una croce come nella Stella di Nazca), scopriamo che: 6844,8 piedi x 2 = 13689,6 piedi, la somma delle cui cifre dà 33 (età della fine del ministero del Messia). 33 x 6 (facce) = 198, la somma delle cui cifre dà 18: Colui che è venuto a 30 anni ed è stato ucciso a 33, non è morto per Se stesso, ma per la Nuova Gerusalemme (18).

Se moltiplichiamo le due diagonali di ciascuna faccia per tutte le facce del cubo (13689,6 piedi x 6) abbiamo 82137,6 piedi, la somma delle cui cifre dà 27 (la rivelazione del Messia). 82137,6 piedi x 12 pollici = 985.651,2 pollici, la somma delle cui cifre dà 36 (il Dio eterno e infinito), a conferma della presenza del Messia e del piano di Dio per l’universo.

Infine, mettendo in rapporto il Diagramma della Nuova Gerusalemme e lo schema del complesso di Teotihuacán troviamo dei risultati straordinari:

4420 / 7920 = 0,545454545454 ∞ (4420 = somma dei diametri delle due lune del Diagramma e 7920 = diametro della Terra, o cerchio inscritto del Diagramma).

2640 / 4840 = 0,545454545454 ∞ (2640 = somma dei diametri delle due lune di Teotihuacán e 4840 = diametro del cerchio inscritto di Teotihuacán).

La ripetizione infinita di questi due gruppi numerici testimonia la presenza di 5040 o 5 + 4 = 9, il Sole della giustizia che provvede l’espressione più alta della pace e dell’armonia sociale sia nel Diagramma della Nuova Gerusalemme che nello schema del complesso di Teotihuacán. E la somma dei due 54 dà 108, cioè 18, la Nuova Gerusalemme.

I diametri delle 12 lune/costellazioni che circondano il cerchio inscritto/Terra del Diagramma di Michell, danno un valore totale di 2160 x 12 = 25920, numero degli anni della grande Precessione/Mazzarot. Così anche i diametri delle 12 lune di Teotihuacán danno 1320 x 12 = 15840. Le cifre sommate di entrambi i valori ottenuti danno 18 e, sommando i valori tra loro, abbiamo 25920 + 15840 = 41760, le cui cifre sommate danno sempre 18. Quindi abbiamo 18 x 3 volte = 54.

 

Nel suo Diagramma, Michell crea 5 cerchi/sfere concentrici, in cui il più interno ha un diametro di 144 e un raggio di 72. Il secondo cerchio dal centro rappresenta il raggio della Luna (1080) e si estende al terzo cerchio con un ulteriore segmento di 2880. Aggiungendo un ulteriore segmento di 1080 per ognuno degli altri due cerchi/sfere, abbiamo: 2880 + 1080 = 3960 (raggio della Terra) e 3960 + 1080 = 6120. Quindi in totale: 72 + 1080 + 2880 + 1080 + 1080 = 6192 (raggio del cerchio più esterno), la somma delle cui cifre dà 18. Se lo raddoppiamo abbiamo 12384 (diametro del cerchio più esterno), la somma delle cui cifre dà sempre 18. 18 + 18 = 36 o 3 + 6 = 9. Inoltre 36 è un frattale di 360°, il cerchio perfetto.

Ciò che abbiamo esposto finora, tratto per la gran parte dal primo capitolo di Dimesions of Paradise di Michell, riguarda la costruzione della Nuova Gerusalemme e la sua caratteristica, come si è visto, di manipolare la propria geometria a partire dall’oggetto esterno composto da 12 lati, ai cinque cerchi concentrici, il cui cerchio più interno ha un diametro di 144 (che potremmo avvicinare a quello delle sei sfere delle Stella di Nazca). Il numero 12 (sistema duodecimale) domina il Diagramma della Nuova Gerusalemme e la sua “essenza” è 3 x 4 = 12 o 3 x 4 = 12, in cui il Dio trino (3) lavora al fianco della Sua creazione (4, le 4 direzioni dei venti). Quindi 12 rappresenta l’unità tra Dio e l’uomo.

 La circonferenza della Cittadella e il “grande cerchio” di Teotihuacán

Abbiamo stabilito che la base della Cittadella è un quadrato perfetto di 1320 x 1320 piedi, mettendo questi valori in relazione ai calcoli di Hugh Harleston jr., J.M. Allen e Saburo Sugiyama nell’articolo precedente.

Utilizzando la semplice formula di calcolo con il pi greco, troviamo che la circonferenza della Cittadella equivale a 1320 x 3,14 (dove 1320 corrisponde al diametro, essendo la cittadella intesa come cerchio inscritto in un quadrato) = 4144,8 piedi x 12 pollici = 49737,6 pollici. Nel primo risultato abbiamo 4, 144, 8, una serie di numeri che ci portano a diverse conclusioni:

1)    4 + 8 = 12, a conferma del sistema duodecimale e della relazione con il complesso della Nuova Gerusalemme;

2)    144 rappresenta le mura della nuova Gerusalemme ed è il risultato di 12 x 12. Esso riflette i due gruppi di 144.000 di Apocalisse 7 e 14, che si riferiscono ai due gruppi di Israele e della Chiesa (le 12 tribù di Israele e i 12 apostoli dell’Agnello), testimonianza rispettivamente per la terra e il cielo.

3)    4 + 1 + 4 + 4 + 8 = 21, misura di base del quadrato della Stella di Nazca (21 x 21 quadrati da 26,4 piedi ciascuna di lato), nonché del complesso di Teotihuacán poiché:

4)    12 x 144 = 1728, la somma delle cui cifre dà 18 (misura della nuova Gerusalemme), o 1728 = 12³, a rappresentare il volume cubico dell’oggetto.

La diagonale della Cittadella è 1861,2 piedi, la somma delle cui cifre dà 18, e raddoppiata a formare una croce equivale a 3722,4 piedi, la somma delle cui cifre dà sempre 18. 18 + 18 = 36 x 6 (una croce per ogni faccia del cubo) = 216, la somma delle cui cifre dà 9 (Sole della giustizia), nonché frattale del diametro della Luna (2160 miglia), il nome di Dio, 1/12 degli anni della grande Precessione (2160 anni) e frattale della circonferenza terrestre (21600 miglia nautiche). Inoltre, 1861,2 piedi x 12 pollici = 22334,4 pollici che ci dà una serie di doppi (22, 33, 44) o 4 x 6 x 8 =192, la somma delle cui cifre dà 12 o 1 – 9 – 2, in cui il 9 (Sole della giustizia) è circondato dal 12 (Nuova Gerusalemme). Anche in 4 + 6 + 8 = 18 torna la Nuova Gerusalemme.

Giungendo alla misura del perimetro (rettangolare) totale del complesso di Teotihuacán troviamo: 7920 + 7920 + 2640 + 2640 piedi = 21120 piedi, in cui è presente sia 21 che 12, che tornano precisamente nel disegno della Stella di Nazca.

Per calcolare la circonferenza di questo rettangolo di 1,5 x 0,5 miglia (0,75 miglia quadrate di superficie), esso è stato diviso lungo la sua asse in due rettangoli uguali di 1320 x 7920 piedi, e la sua lunghezza è stata di nuovo divisa in 6 parti uguali, formando 6 quadrati di 1320 piedi di lato, per un totale di 12 quadrati rappresentanti i 12 blocchi del complesso.

Ognuno di questi 12 blocchi rappresenta un cerchio inscritto in un quadrato, avente circonferenza di 4144,8 piedi, in cui ritroviamo 4, 144, 8 e 4 + 8 = 12 e 12 x 144 = 1728 (o 12³), la somma delle cui cifre è 21. 12 x 21 = 252, riflesso dei 25,20 pollici del Cubito Sacro, nonché della distanza della Terra dalla Luna in apogeo (252.000 miglia) e numero dei gradi della rotazione terrestre in una settimana (cioè 7 x 360° = 2520°). Inoltre 2 + 5 + 2 = 9 (il Sole della giustizia, il nono raggio o 8 pianeti + 1 sole del sistema solare). Si nota immediatamente come il Cubito Sacro sia presente in queste misure relative alle 12 circonferenze di Teotihuacán, così come si vede nella grande Piramide di Giza o nella Stella di Nazca.

La misura di una circonferenza di 4144,8 piedi deve essere moltiplicata per i 12 blocchi, o “lune”, di Teotihuacán, dandoci un totale di 49737,6 piedi, la somma delle cui cifre dà 36, la sfera perfetta di 360°. Quindi otteniamo la circonferenza del “grande cerchio” di Teotihuacán corrispondente alla somma dei diametri delle sue 12 lune: 49737,6 piedi / 3,14 = 15840 piedi, valore che ci sembra familiare. Infatti 15840 piedi x 12 pollici = 190.080 pollici, la somma delle cui cifre dà 18, mentre al suo interno troviamo di nuovo 1 – 9 – 8: la Nuova Gerusalemme che circonda il Sole della giustizia.

La circonferenza del grande cerchio di Teotihuacán, 15840 piedi, divisa per 2.1 piedi (misura in piedi del Cubito Sacro di 25,20 pollici) è uguale a 7542 piedi, in cui troviamo 7 – 54 – 2, cioè la società perfetta (54, vista in Platone) circondata dal nome di Dio (72). Anche qui, la somma delle cifre dà 18, misura della Nuova Gerusalemme.

  L’area del “grande cerchio” di Teotihuacán e il Diagramma della Nuova Gerusalemme

Partendo sempre dall’area dei 12 cerchi di Teotihuacán, troviamo altre conferme del riflesso della Nuova Gerusalemme. Intanto questi 12 cerchi riflettono le 12 lune del Diagramma di Michell, aventi il diametro di 2160 miglia (diametro lunare), che circondano un cerchio maggiore avente diametro di 7920 miglia (diametro terrestre).

Il cerchio di Michell avente il diametro terrestre si ritrova nel complesso messicano, perché il raggio del grande cerchio di Teotihuacan, formato dalla somma dei diametri delle 12 lune diviso 2, riflette il diametro terrestre di 7920 miglia, però in piedi: 1320 piedi (diametro di una delle lune di Teotihuacán) x 12 = 15840 piedi / 2 = 7920 piedi (raggio del grande cerchio di Teotihuacán).

Restando sempre sul Diagramma della Nuova Gerusalemme, per il quadrato in cui è inscritto il cerchio avente diametro terrestre, il cui lato corrisponde, appunto, a tale diametro di 7920 miglia, abbiamo un perimetro di 7920 x 4 = 31680 miglia. Per il complesso di Teotihuacán abbiamo un quadrato analogo avente un perimetro di 63360 piedi poiché: 1320 piedi (lato/diametro di uno dei 12 quadrati/lune) x 12 = 15840 piedi (lato del quadrato/diametro del grande cerchio) x 4 (lati del quadrato) = 63360 piedi che, diviso per 5280 piedi (un miglio) equivale a  12 miglia. Allo stesso modo, il perimetro di 31680 miglia del quadrato del Diagramma della Nuova Gerusalemme corrisponde a 7.920.000 piedi x 4 = 31.680.000 piedi. 31680 miglia x 2 = 63360 miglia, frattale dei 63360 piedi del quadrato di Teotihuacán in cui è inscritto il grande cerchio del diametro di 15840 piedi, corrispondente al lato del quadrato.

Le cifre 6336 si ritrovano anche nei 52,8 piedi della Stella di Nazca, connotando la rispettiva compatibilità dei due complessi. In altre parole, coloro che hanno disegnato la Stella peruviana avevano una medesima concezione delle misure dei costruttori del complesso messicano. Queste tre cifre sono il cuore dei due sistemi e mostrano il Messia all’età della sua morte (33) circondato dai due ladroni (6) sulla croce. Queste misure dipingono il più alto e definitivo dei sacrifici umani, il sacrificio supremo del Servo Sofferente.

Abbiamo visto che il perimetro del quadrato di Teotihuacán è precisamente il doppio di quello del Diagramma (31680 x 2 = 63360). Perché? Per riflettere la sequenza 6 – 33 – 6. Ma considerando che la somma delle sue cifre dà 18, troviamo l’immagine del Messia che viene “soppresso” (Daniele 9:26) non per Se stesso, ma per la Sua Sposa, la Nuova Gerusalemme (18). E subito riconosciamo la misura cubica di 63360 x 3 = 190.080 piedi o 198, il Sole della giustizia nel cuore della Nuova Gerusalemme, ad espressione dell’impegno di Dio con l’umanità, alla base del piano di redenzione.

Se prendiamo il diametro di una delle 12 lune di Teotihuacán (1320 piedi) e lo sottraiamo al diametro di una delle lune del Diagramma della Nuova Gerusalemme (2160 miglia), abbiamo: 2160 – 1320 = 840, che moltiplicato per 12 dà 10080, dove torna di nuovo 18, la misura della Nuova Gerusalemme, e il raggio lunare di 1080 miglia.

Il raggio di una delle 12 lune di Teotihuacán, corrisponde a 1320 piedi / 2 = 660 piedi, cioè 1 furlong, unità indicante la misura degli spigoli della Nuova Gerusalemme. Il quadrato di tale raggio (660 x 660) corrisponde a 435.600 piedi che, moltiplicato per pi greco dà 1.367.784 piedi quadrati (area di uno dei 12 cerchi/lune di Teotihuacán), la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno, senza inizio né fine, come il cerchio di 360°.

36 x 12 (numero delle lune) = 432, frattale del raggio del Sole (864.000 miglia = diametro del Sole / 2 = 432.000 miglia o 432). Vediamo che il Sole della giustizia costituisce il cuore e la luce della Città Santa, la Nuova Gerusalemme.

432.000 miglia (raggio del Sole) / 5280 piedi (piedi in un miglio) = 81,81818181818181 ∞ (so di stare mescolando misure differenti, ma il mio intento è semplicemente di prendere 432.000 unità per vedere quante unità da 5280 contengano al loro interno e la risposta è 81,81 ∞), dimostrazione ulteriore della presenza di 81 come negli “81 punti” della Stella di Nazca e di 8 + 1 = 9 , il Sole della giustizia.

Inoltre, dividendo l’area di 1.367.784 piedi quadrati per 43560 piedi quadrati (1 acro), giungiamo a 31,4 acri x 12 (lune) = 376,8 acri (area delle 12 lune di Teotihuacán), la somma delle cui cifre dà 24, gli anziani della Nuova Gerusalemme o il divino governo della Città. L’esatta dimensione del complesso di Teotihuacán è di 480 acri o 2640 x 7920 piedi = 20.908.800 piedi quadrati / 43560 piedi quadrati (1 acro) = 480 acri. Se sottraiamo l’area delle 12 lune abbiamo 480 – 376 acri = 103,2 acri, frattale sia del piede sumero di 13,2 pollici, sia di 1320 piedi o 0,25 miglia del lato di ciascuno dei 12 quadrati di Teotihuacán, nonché del lato di base della Cittadella.

Questi 103,2 acri x 43560 piedi = 4.495.392 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno, mentre i restanti 480 – 103,2 = 376,8 acri x 43560 piedi = 16.413.408 piedi quadrati, la somma delle cui cifre dà 27, la rivelazione del Messia. Quindi, l’eterno Dio e il Messia rivelato si completano e 36 + 27 = 63, che è 6 + 3 = 9, il Sole della giustizia, o 36 – 27 = 9, o 36 x 27 = 972, la somma delle cui cifre dà 18, la Nuova Gerusalemme. Ricordiamo che il perimetro di 12 lati della grande Piramide di Giza  è 756 piedi (misura di una lato) x 12 = 9072 piedi o 972.

Sommiamo di nuovo i diametri delle 12 lune di Teotihuacán (1320 piedi x 12) = 15840 piedi. Poi determiniamo il raggio e l’area del grande cerchio di Teotihuacán: 15840 piedi / 2 = 7920 piedi (raggio), che elevato al quadrato dà 62.726.400 piedi quadrati x 3,14 = 196.960.896 piedi quadrati (area), la somma delle cui cifre dà 54, frattale della società ideale platonica, 5040, che si vede nel Diagramma della Nuova Gerusalemme sommando il raggio della Terra al raggio di una delle 12 lune: 3960 + 1080 = 5040.

Per calcolare il numero di pollici quadrati nel grande cerchio di Teotihuacán moltiplichiamo 196.960.896 piedi quadrati x 144 pollici quadrati (in un piede quadrato) = 28.362.369.024 pollici quadrati, la somma delle cui cifre dà 45, il ritorno del Sole della giustizia durante i 45 giorni di Daniele 12:12, “fino al 1335esimo giorno”. Così ora abbiamo 54 + 45 = 99, la glorificazione del Sole della giustizia, rappresentante la Sua prima e seconda venuta per la Nuova Gerusalemme (9 + 9 = 18, o 9 x 9 = 81 e 8 + 1 = 9). 54 x 45 = 2430, la somma delle cui cifre dà 9 e 54 – 45 = 9. Tutto porta alla persona e all’opera del Sole della giustizia.

Essendo 1320 l’altezza di una delle 12 lune di Teotihuacán, possiamo calcolare il volume con la formula V = π*r²*h: 1.806.390.000 piedi cubi, la somma delle cui cifre dà 27 (la rivelazione del Messia), cioè tre volte 9, o 18639, o tre serie di 9 intese come 999, la glorificazione finale del Sole della giustizia nell’eternità.

Moltiplicando questo volume per tutte le lune abbiamo 1.806.390.000 piedi cubi x 12 = 21.676.680.000 piedi cubi, la somma delle cui cifre dà 36, il Dio eterno. L’interazione tra 27 e 36 porta a: 27 x 36 = 972, la somma delle cui cifre dà 18 e che corrisponde a 9 e 9 (7 + 2) , cioè 99, la glorificazione del Sole della giustizia per la Sua Sposa, la Nuova Gerusalemme. 972 è anche frattale di 9720 piedi, il perimetro dei 12 lati della Piramide di Giza.

Utilizzando i diametri delle sue 12 lune, troviamo il diametro del grande cerchio di Teotihuacán: 12 x 1320 piedi = 15840 piedi / 2 = 7920 piedi (raggio del cerchio inscritto). Se consideriamo tale cerchio un cilindro, avremo per esso varie altezze (1320 piedi, 2640 piedi, 3960 piedi, 5280 piedi e 7920 piedi), che portano a diversi volumi cilindrici:

  • 1320 piedi di altezza = 260.120.000.000 piedi cubi di volume, la somma delle cui cifre dà 11
  • 2640 piedi di altezza = 520.241.000.000 piedi cubi di volume, la somma delle cui cifre dà 14
  • 3960 piedi di altezza = 780.361.000.000 piedi cubi di volume, la somma delle cui cifre dà 25
  • 5280 piedi di altezza = 1.040.480.000.000 piedi cubi di volume, la somma delle cui cifre dà 17
  • 7920 piedi di altezza = 1.560.720.000.000 piedi cubi di volume, la somma delle cui cifre dà 21

11 + 14 + 25 + 17 + 21 = 88

Tutte queste somme sono relativamente prive di significato fino a 21, che porta il totale ad 88, l’epoca del nuovo inizio, la glorificazione del nuovo inizio; poiché 8 rappresenta, appunto, il nuovo inizio, l’equilibrio, il primo giorno della settimana, l’ottagono. Moltiplicando i valori tra loro scopriamo che 11 x 14 x 25 x 17 x 21 = 1.374.450, la somma delle cui cifre dà 24, il governo divino della Nuova Gerusalemme (cioè i 12 patriarchi e i 12 apostoli, Israele e la Chiesa).

Inoltre, la somma delle varie altezze (1320 + 2640 + 3960 + 5280 + 7920 piedi) dà come risultato 21120 piedi, misura del perimetro del complesso di Teotihuacán (che, ricordiamo, è un rettangolo di 7920 x 2640 piedi), in cui i numeri 21 e 12 ci rendono la stessa configurazione di base della Stella di Nazca e di vari altri siti antichi del globo. E 21120 piedi x 12 pollici = 253.440 pollici, la somma delle cui cifre dà 18, la misura della Nuova Gerusalemme.

Mettendo in paragone i 21120 piedi del complesso di Teotihuacán con 31680 piedi (frattale del perimetro del quadrato della Nuova Gerusalemme di 31.680.000 piedi), abbiamo: 21120 piedi / 5280 piedi = 4 e 31680 piedi / 5280 piedi = 6. 6 x 4 = 24, il governo divino della Nuova Gerusalemme. Inoltre la somma delle cifre di 21120 e 31680 dà 6 e 18 e 6 + 18 = 24.

Vediamo che la presenza del Miglio Imperiale è confermata sia nel complesso di Teotihuacán sia nelle misure della Nuova Gerusalemme, infatti 2112 + 3168 = 5280 e 1 Miglio Imperiale = 5280 piedi. Inoltre 6 x 18 (somme delle cifre di 2112 e 3168) = 108 o 18, la Nuova Gerusalemme. 6 x 18 x 18 (somme delle cifre di 2112, 3168 e 5280) = 1944, la somma delle cui cifre dà sempre 18, o 1 – 9 – 44, cioè 9 all’interno del 144, ossia il Sole della giustizia all’interno delle mura della Nuova Gerusalemme.

Prima di passare ad una più accurata analisi delle dimensioni della Piramide della Luna di Teotihuacán, consideriamo che ci sono tre elementi che potrebbero compromettere le nostre osservazioni:

1)    I cambiamenti delle misure originarie, dovuti agli interventi di restauro della struttura operati dagli inizi del ventesimo secolo, che ci porteranno a dover rivalutare le misurazioni dei tre studiosi da noi presi come riferimento per questo studio;

2)    La ricostruzione delle misure originali volute dai costruttori del sito;

3)    Il fatto che la Piramide della Luna costituisca l’elemento predominante dell’intero sito e, pertanto, le misure degli altri edifici e le loro distanze reciproche dovranno essere prese come base per determinare quelle delle Piramide in questione.

 Conclusione

Prima di chiudere anche questa seconda parte dello studio, vorrei rivolgermi ai miei “critici spirituali” che mi lanciano un’accusa confusa e preoccupante. Il classico responso che questi studi ottengono da un gran numero di onesti uomini di Chiesa, infatti, è che le idee da me espresse siano pura follia e che non abbiano nulla a che vedere col Vangelo di Cristo. Che tutto questo sia peggio che spazzatura e compartecipi al piano di Satana di distrarre la Chiesa dalla sua missione originaria. In sostanza, si tratta di uno sviamento dalla “semplicità di Cristo”.

Io sono persuaso che questo lavoro sia lungi dal costituire una diversione rispetto alla verità del Messia. Dio ci ha fornito dei segni lungo tutta la storia del mondo, diversi testi sacri e la testimonianza di uomini e donne di fede. Quindi non abbiamo sempre avuto la verità solo ed esclusivamente dalla Sacre Scritture.

La fede non è certo assenza di ragione: “«Venite e ragioniamo insieme», dice il Signore, «anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve, anche se fossero rossi come porpora diventeranno come la lana»”.

È possibile essere fermi nella giustizia eterna? Pensare di riuscirvi è la più grande della bugie. È “ragionevole”, invece, pensare che non siamo nient’altro che dei miseri peccatori o, se si vuole, nient’altro che degli sciocchi autoindulgenti. Abbiamo bisogno di un Salvatore, un Liberatore.

Oggi, tutte le conferme che riceviamo dalla scienza, la musica, la matematica, le arti, non serviranno a nulla se lo Spirito di Dio non ci convince della nostra vera condizione davanti al Suo cospetto.

Allora smettiamola di opporci. Accettiamo questi segni sulla terra come un ulteriore modo in cui Dio ci sta parlando delle Sue intenzioni e dei Suoi piani per noi: piani meravigliosi, buone notizie, grandi notizie! È a questo che servono i tempi in cui viviamo. Dobbiamo ammettere la nostra insufficienza, azione difficile soprattutto per un popolo come gli americani, data la loro alta concezione di se stessi e del proprio paese. Ma l’autoinganno è un fenomeno che assume molte facce.

Finché si continua a credere che la forza di gravità sia l’unica cosa che tiene insieme tutto l’universo, è arduo definirsi “ragionevoli”. Io non riesco nemmeno a capacitarmi del fatto che le migliaia di miliardi di cellule del mio corpo siano disposte secondo un preciso ordine tale da formare la mia persona, la macchina perfetta del mio corpo, piuttosto che qualcos’altro. Possiamo avere tutti gli elementi intorno a noi, per tutta la vita, e non giungere mai ad alcuna risposta.

E che non mi si propini la spiegazione degli alieni venuti in visita sulla Terra. Non ci servono gli alieni per mettere a tacere la nostra coscienza, occorre piuttosto smettere di essere, noi stessi, “alienati” dal nostro Creatore.

Detto ciò, come dice il messaggio sulla segreteria telefonica di mio fratello, sapete cosa fare.

 

di Doug Krieger © The Tribulation Network – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

TEOTIHUACÁN: La città di Dio? (A)

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