Che cosa credeva la prima chiesa?

La prima Chiesa credeva nel rapimento post-tribolazione. Leggendo gli scritti e gli insegnamenti dei padri della prima Chiesa verremo affrancati da ogni possibile confusione a riguardo. Vorrei far notare che tutti costoro non pensavano minimamente di dover scampare alla persecuzione o alla sofferenza durante gli ultimi giorni.

Nel corso dei secoli, infatti, a motivo delle persecuzioni, o per le svariate tribolazioni in cui venivano a trovarsi, i nostri fratelli pensavano appunto di vivere già negli ultimi tempi. I documenti storici confermano che per 1.800 anni non c’è mai stato un tentativo o un impegno da parte di nessun autorevole esponente della Chiesa volto a promuovere un “rapimento pre-tribolazione”!

Solo attorno al 1830 vi fu un primo assalto alla verità della Bibbia per mano di John Nelson Darby, allorché egli dedusse, che nelle parti escatologiche, il Nuovo Testamento operasse una distinzione tra la Chiesa e Israele. Con questa sua congettura in mente, decise di reinterpretare le Scritture. Il risultato che ne conseguì fu proprio la teoria del rapimento della Chiesa prima della Tribolazione, presumendo, erroneamente, che alcune scritture fossero da applicare alla Chiesa, mentre altre ad Israele. Risultato: congedò ben presto, la un tempo onorata interpretazione del rapimento post-tribolazione. Fu come se lui, Darby, credesse di essere stato unto da Dio per raddrizzare l’ermeneutica della prima Chiesa. Ecco che allora, fece uscire anche la sua personale traduzione della Bibbia e nel 1835 realizzò che il libro di Apocalisse non fosse rilevante per la Chiesa e che l’inserimento di un rapimento segreto potesse tornar comodo a questo scopo. Nel 1838 Darby aveva già in pugno la situazione, tanto che, tutti coloro che si opponevano alla sua teoria venivano prontamente scomunicati, come pure furono messe da parte tutte le Scritture che potessero confliggere con la sua dottrina, sostenendo che erano per Israele, dunque non importanti per la Chiesa, in quanto in quel periodo essa sarebbe già decollata.

E’ importante notare che Darby non pensasse di essere in una condizione spirituale particolarmente elevata quando propose l’idea del dispensazionalismo. Personalmente credo che egli non stesse pregando come avrebbe dovuto, non mantenendo così un’intima comunione con Dio, ma che abbia iniziato ad investigare la Bibbia con uno spirito sbagliato.  Egli mise in piedi un nuovo piano per Dio, divenendo livido di rabbia ogniqualvolta qualcuno tentasse di rigettarlo. Leggiamo le sue parole con le quali egli descrive il suo stato spirituale, mentre convalescente da una caduta da cavallo, durante il periodo in cui teorizzò il dispensazionalismo.

In quel periodo dovevo far uso di stampelle per muovermi, così non avevo nessuna possibilità di far conoscere le mie convinzioni in pubblico; oltre a ciò, siccome lo stato della mia salute non mi permetteva di partecipare al culto, ero costretto a restare a distanza. Mi sembrò che la buona mano del mio Dio fosse venuta in mio aiuto, per nascondere la mia debolezza spirituale dietro una incapacità fisica.

Gli esponenti della Prima Chiesa non avevano simili motivi alla base dei loro scritti. A coloro che sostengono che ci sono prove che i padri dell’epoca primitiva sostenessero la tesi del rapimento pre-tribolazione rispondo di studiare attentamente quegli scritti. Questo lo ripeto anche a tutti i lettori. Se non potete avere accesso ai volumi dei loro scritti, potrete trovare e scaricare liberamente l’intera collezione in rete. Qui di seguito vi diamo qualche stralcio di questi documenti che mostrano ciò in cui i padri Ante Nicene (Concilio di Nicea) credevano.

 LA DIDACHE’

 (Dottrina dei 12 Apostoli – scritta attorno al 50 d.c. quasi in contemporanea con i vangeli di Matteo, Marco e Luca, certamente da qualcuno che aveva seguito le predicazioni di Gesù’)

Capitolo 16°

Il Signore viene.

Vegliate per la vostra salvezza, le vostre fiaccole non si spengano, non siano discinti i vostri fianchi, ma state preparati perché non sapete l’ora in cui il nostro Signore verrà.

Adunatevi spesso ed in gruppo, alla ricerca di ciò che torna utile alle anime vostre; non vi gioverà infatti tutto il tempo della vostra fede se nell’estremo momento non sarete perfetti. Poiché nei giorni novissimi, falsi profeti e corrompitori si moltiplicheranno, le pecore si muteranno in lupi e l’amore si muterà in odio.

Col crescere della iniquità infatti, gli empi si odieranno l’un l’altro, si perseguiteranno e si tradiranno; e allora l’ingannatore del mondo si mostrerà come Figlio di Dio e farà segni e prodigi; la terra cadrà nelle sue mani, mentre opererà l’iniquità come mai non fu dal principio del mondo.

Allora, il genere umano sarà posto alla prova del fuoco e molti patiranno scandalo e andranno perduti; quelli poi che avranno perseverato nella loro fede saranno salvati da quella rovina. E allora appariranno i segni della verità: prima il segno dell’aprirsi dei cieli; quindi il segno del Suono della Tromba e infine il terzo, la resurrezione dei morti. Non di tutti però, ma come fu detto: “Verrà il Signore e tutti i santi con lui”. Il mondo vedrà il Signore venire sulle nubi del cielo.

 EPISTOLA DI BARNABA (Collaboratore di Paolo 70-132 d.c.)

“L’ostacolo finale concernente ciò che è scritto si avvicina, come dice Enoc: “Per questo il Signore ha accorciato i tempi e i giorni, che il Suo Amato possa affrettarsi; ed Egli verrà all’eredità”. Ed il profeta parla anche così: “Dieci re regneranno sulla terra, ed un piccolo re sorgerà in mezzo a loro, che ne sopprimerà tre”. Conformemente Daniele si esprime così sullo stesso argomento, “….ed io vidi la quarta bestia, spaventosa e forte, più feroce di tutte le bestie sulla terra e come da essa spuntassero dieci corna, e in mezzo ad esse un piccolo corno, e come esso facesse fuori tre delle dieci corna” (vedere Daniele 7:7-8) …. Facciamo seria attenzione in questi ultimi giorni, perché l’intero tempo della vostra fede non vi gioverà a nulla, salvo che ora, in questo tempo malvagio, anche noi affrontiamo le sorgenti del pericolo che sta per arrivare, alla maniera dei figli di Dio. Solo questo potrebbe impedire all’Uomo delle Tenebre di entrare. Se fuggiamo ogni vanità e se odiamo le opere della via della malvagità”.

GIUSTINO MARTIRE (110-165 d.c.)

“Due ritorni di Cristo sono stati annunciati: uno, nel quale Egli ha patito come sofferente, umile, disonorato, crocifisso. E un altro, nel quale Egli verrà dal cielo con gloria, quando l’uomo dell’apostasia, il quale proferisce cose estranee contro l’Altissimo, oserà fare azioni illegali sulla terra contro noi Cristiani …. Ora è evidente che nessuno può spaventare o sottomettere noi che abbiamo creduto in Gesù. Poiché è chiaro che, anche se decapitati, e crocifissi, e gettati alle bestie selvagge, e incatenati, arsi, o sottoposti a tutti gli altri tipi di torture, noi non confesseremo; ma più queste cose avverranno, più altre persone diverranno credenti e adoratori di Dio in gran numero per mezzo del nome di Gesù”.

IL PASTORE DI ERMA (130- de gloria.140 d.c.)

“Tu dirai, dunque, a coloro che sono a capo della Chiesa, di dirigere le loro vie in rettitudine, che essi possano ricevere pienamente le promesse con gran gloria. Rimanete fermi, voi che praticate la giustizia, e non dubitate che il vostro passaggio possa essere coi santi angeli. Beati voi che sopporterete la grande tribolazione che sta arrivando, e beati coloro che non negheranno la loro propria vita. Poiché il Signore l’ha giurato per mezzo del Suo Figlio, che coloro che hanno negato il loro Signore hanno abbandonato la loro vita alla disperazione, perché  questi  ancora Lo negheranno nei giorni che stanno per arrivare.”  (Terza visione)

(Quarta visione) – Questa, fratelli, la visione che ebbi a venti giorni da quando era avvenuta la prima, a prefigurazione della prova che si avvicina. Per la via Campana andavo al podere situato a dieci stadi dalla via pubblica. Il luogo si raggiunge con facilità. Camminando da solo prego il Signore di completare le rivelazioni e le visioni che manifestò per mezzo della Sua Santa Chiesa  perché fortificasse me e facesse pentire i Suoi servi che si erano scandalizzati e glorificasse il Suo nome grande e glorioso, avendomi stimato degno che mi si mostrassero le sue meraviglie. E quando lo stavo esaltando e ringraziando, come l’eco di una voce mi disse: “Non dubitare, Erma”. Tra me incominciai a pensare e a dire: “In che cosa ho io da dubitare, io che sono sostenuto dal Signore e ho visto cose meravigliose?” Avanzai un po’ ed ecco, fratelli, vedo un polverone sollevarsi verso il cielo e cominciai a dire a me stesso: “Vengono forse degli armenti e sollevano polvere?” Era lontano da me uno stadio. Poiché la nube di polvere diventava sempre più grande, pensavo che fosse qualcosa di divino. Per poco risplendette il sole ed ecco vidi una grossissima bestia come un cetaceo e dalla sua bocca uscire locuste di fuoco. La bestia era di cento piedi di altezza ed aveva la testa come un vaso. Cominciai a piangere e pregare il Signore che mi liberasse. Mi ricordai della parola che avevo udito “Non dubitare, Erma”. Rivestito, fratelli, della fede di Dio e memore delle grandi cose che mi aveva insegnato, fattomi coraggio, mi esposi alla belva. La bestia procedeva con strepito tale quasi si schiantasse una città. Mi avvicinai e l’enorme cetaceo si stesse per terra. Non tirava fuori che la lingua e non si mosse per nulla sino a quando lo oltrepassai. La bestia aveva la testa di 4 colori: nero, igneo-sanguigno, aureo e bianco.

Dopo che oltrepassai la bestia e proseguii per circa trenta piedi, eccomi incontro una vergine adorna come se uscisse dalla camera nuziale, tutta in bianco e con calzari bianchi, coperta sino alla fronte ed aveva come berretto una mitra. Aveva i capelli bianchi. Riconobbi dalle precedenti visioni che era la Chiesa e divenni sereno. Mi salutò dicendomi: “Salve, uomo.” Io ricambiai: “Salve, Signora”. Rispondendomi mi disse: “Nulla ti si è presentato?” “Signora, una belva enorme capace di distruggere delle moltitudini, ma per la potenza del Signore e la Sua misericordia le sono sfuggito”. “Orbene, le sei sfuggito perché hai rimesso in Dio il tuo affanno e hai aperto il tuo cuore al Signore, credendo che mediante nessun altro potresti essere salvato, se non per mezzo del suo grande e glorioso nome. Per questo il Signore inviò il suo angelo di nome Tegri che sovrintende alle belve, il quale chiuse la bocca della bestia perché non ti sbranasse. Sei sfuggito a un grande pericolo per la tua fede e per non essere stato incerto, vedendo un simile mostro. Va, dunque, e narra agli eletti di Dio le Sue meraviglie e dì loro che questa bestia è il simbolo di una grande tribolazione che sta per venire. Se vi preparate e vi convertite con tutto il cuore al Signore potrete evitarla, purché il vostro cuore diventi puro e irreprensibile e per il resto dei vostri giorni di vita serviate con slancio il Signore. Gettate i vostri affanni sul Signore ed Egli li allevierà. E voi incerti, credete nel Signore che può tutto; Egli allontana la Sua ira da Voi e manda flagelli se rimanete esitanti. Guai a coloro che ascoltano queste parole senza accoglierle: Sarebbe meglio per loro non essere nati”.

La interrogai sui quattro colori che la bestia aveva sulla testa. Rispondendo mi disse: “ Sei ancora curioso di queste cose?”, “Sì, Signora, fammi conoscere che cosa esse sono”. “Ascolta – mi dice – il nero è questo mondo in cui abitate. L’igneo-sanguigno perché questo mondo deve dissolversi nel sangue e nel fuoco. La parte aurea siete voi che fuggite questo mondo. Come l’oro si prova col fuoco e diventa prezioso, così siete anche voi che abitate tra quelli del mondo. Voi, dunque, rimanendo e bruciando, da essi sarete purificati. Come l’oro getta la scoria, così anche voi lasciando ogni tristezza e angustia, sarete purificati e adatti alla costruzione della torre. La parte bianca è il mondo che viene, in cui abiteranno gli eletti di Dio. Immacolati e puri saranno gli eletti di Dio per la vita eterna.

Tu non lasciare di parlare agli orecchi dei fedeli. Avete l’immagine della grande prova che è imminente. Se volete non sarà nulla. Ricordatevi di ciò che è stato scritto”.

Ciò detto, andò via e non vidi dove si dirigesse. Vi fu un fragore ed io mi voltai sgomento, credendo che tornasse la bestia.

IRENEO  (120-202 d.c.)

Giovanni ha indicato ai discepoli del Signore, in una luce ancora più chiara, in Apocalisse, quello che avverrà negli ultimi tempi e ciò che concerne i dieci re che dovranno sorgere, … Questi hanno una mente e daranno la loro forza e potere alla bestia. Essi faranno guerra all’Agnello, e l’Agnello li vincerà, perché Egli è il Signore dei signori, e Re dei re…… Ed essi renderanno deserta Babilonia, la bruceranno col fuoco, e daranno il loro regno alla bestia, e metteranno in fuga la chiesa. Dopo di ché saranno distrutti alla venuta del Signore.

Ma egli indica ora il numero del nome, affinché quando questo uomo verrà possiamo evitarlo, sapendo chi egli sia:….. Ma quando questo Anticristo avrà devastato tutte le cose in questo mondo, regnerà per tre anni e sei mesi e si siederà nel tempio in Gerusalemme; e allora Il Signore verrà dal cielo nelle nuvole, nella gloria del Padre, mandando questo uomo e coloro che lo seguono nello stagno di fuoco, introducendo per i giusti i tempi del regno, che è il riposo, la santificazione del settimo giorno e ristabilendo l’eredità promessa ad Abramo, nel regno, per cui il Signore ha dichiarato che “molti verranno dall’est e dall’ovest e si siederanno con Abramo, Isacco e Giacobbe”.

Tutte queste ed altre parole sono state incontestabilmente dette in riferimento alla risurrezione dei giusti che avrà luogo dopo la venuta dell’Anticristo e la distruzione di tutte le nazioni da lui sottomesse, tempi in cui i giusti regneranno sulla terra e saranno resi più forti per la  conoscenza del Signore. Nel regno, per mezzo di Lui, essi prenderanno parte alla gloria di Dio il Padre e gioiranno della comunione e relazione con i santi angeli e dell’unione con esseri spirituali, e con coloro che il Signore troverà viventi, in attesa della Sua venuta dal cielo, e che hanno sofferto tribolazione e anche sono sfuggiti dalle mani del malvagio.

IPPOLITO  (AD 170-236)

Quando i tempi saranno terminati e le dieci corna spunteranno dalla bestia alla fine dei tempi, allora l’Anticristo apparirà in mezzo a loro. Quando egli farà guerra ai santi e li perseguiterà, allora noi possiamo aspettarci la manifestazione del Signore dal cielo.

È più che opportuno aprire le Sacre Scritture e trovare in esse in che modo verrà l’Anticristo e in che cosa consisterà, in quale occasione e in che tempo quell’empio si rivelerà, da dove e da quale tribù e quale sarà il suo nome, che è indicato da un numero nella Scrittura, e come opererà l’errore in mezzo ai popoli, radunandoli dalle estremità della terra, come egli fomenterà la tribolazione e persecuzione contro i santi, come egli glorificherà se stesso come Dio e quale sarà la sua fine, come la rapida apparizione del Signore sarà rivelata del cielo e quale sarà l’intera conflagrazione del mondo, quale sarà il glorioso e celeste regno dei santi, quando regneranno insieme a Cristo e quale sarà la punizione dei malvagi nel fuoco.

Riguardo al suo nome, non è in nostro potere spiegarlo esattamente, come il caro Giovanni lo comprese e fu ammaestrato, ma solo per darne un congetturale acconto; perché quando egli apparirà, il benedetto ci mostrerà ciò che cerchiamo di sapere…….Perciò noi non dobbiamo né annunciarlo come se questo fosse per certo il suo nome, né ancora ignorare il fatto che egli non possa essere chiamato diversamente. Ma avendo il mistero di Dio nel nostro cuore, noi dobbiamo prendere fedelmente, nel timore, ciò che ci è stato detto dai benedetti profeti, secondo i quali, quando queste cose stanno per accadere, possiamo essere preparati per esse, e non ingannati. Con l’avvicinarsi dei tempi, colui di cui sono state dette queste cose, sarà manifestato.

Ora, per quanto riguarda la tribolazione della persecuzione che verrà sulla Chiesa da parte dell’avversario, Giovanni ci dice così: “Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, …..e alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, dove  è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontana dalla presenza del serpente”. Ciò è riferito ai 1260 giorni (metà della settimana) durante i quali il tiranno regnerà e perseguiterà la Chiesa……. Amati, dovendo avvenire queste cose, ed essendo la settimana divisa in due parti, verificandosi allora l’abominazione della desolazione, avvicinandosi l’intero mondo alla fine, e avendo finito il loro corso (i due profeti e messaggeri del Signore), cosa rimane se non la venuta del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo dal cielo, a cui abbiamo guardato con speranza?

 CIPRIANO (AD 200-258)

Il Signore ha predetto che queste cose sarebbero avvenute. Con l’esortazione della Sua Parola, il popolo della Sua Chiesa viene messo in guardia, istruito, ammaestrato, preparato e reso forte per affrontare le cose che verranno. Egli ha predetto e affermato che guerre, fame, terremoti e pestilenze si sarebbero manifestati in ogni luogo; e per evitare che lo spavento di nuovi guai possano farci vacillare, ci ha anche avvertito preventivamente che negli ultimi tempi l’avversità si sarebbe moltiplicata.

Perché Voi dovete sapere e credere, e tenerlo per certo, che il giorno dell’afflizione incombe già sulle nostre teste e che la fine del mondo e il tempo dell’Anticristo è a un tiro dall’arrivare, così che noi tutti dobbiamo essere preparati per la battaglia; di non considerare altro che la gloria della vita eterna e la corona della confessione del Signore.

Ora ci minaccia un più severo combattimento, per il quale i soldati di Cristo debbono prepararsi con fede incorrotta e robusto coraggio, considerando che essi bevono la coppa del sangue di Cristo ogni giorno, per la qual ragione  anch’essi possano essere in grado di versare il proprio sangue per Cristo. Per questo motivo, c’e da augurarsi di essere trovati ben fondati in Cristo, per imitare quello che Cristo ha insegnato e fatto, in accordo con l’apostolo Giovanni, che disse: “Chi dice di dimorare in Cristo, deve anch’egli camminare come Egli camminò”.  Inoltre, l’apostolo Paolo esorta e insegna dicendo: “Noi siamo figli di Dio; e se figlioli, allora eredi di Dio e coeredi di Cristo; se pur soffriamo con Lui, così che possiamo anche essere insieme glorificati”. “….perché viene il tempo, cari fratelli, come il nostro Signore ha già da molto tempo predetto e insegnato si sta avvicinando, dicendo: “Verrà il tempo che chiunque vi ucciderà penserà di aver reso un servizio a Dio. E vi faranno queste cose perché non hanno conosciuto né il Padre, né me. Ma io vi ho detto queste cose, affinché quando verrà il momento voi vi ricordiate che ve le avevo dette.” Né lasciate che nessuno si meravigli se noi saremo oppressi da crescenti afflizioni, dal momento che il Signore ci ha predetto anzitempo che queste cose dovranno avvenire negli ultimi tempi avendoci istruiti per la battaglia per mezzo degli insegnamenti e delle esortazioni delle Sue parole.

Anche Pietro, il Suo Apostolo, ha detto che saremo perseguitati a causa della prova che dovremo affrontare, e che anche noi, come dall’esempio dei giusti che ci hanno preceduti, saremo uniti all’amore di Dio per mezzo della morte e delle sofferenze. Come egli ha scritto nella sua epistola, “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.”

Non lasciate che nessuno di voi, cari fratelli, sia così terrorizzato dalla paura della futura persecuzione o per la minacciosa venuta dell’Anticristo, come se non foste trovati armati per ogni cosa dalle esortazioni e precetti evangelici e dagli avvertimenti divini. L’Anticristo verrà, ma subito dopo anche Cristo verrà. Il nemico avanzerà con furore, ma il Signore seguirà immediatamente per vendicare le nostre sofferenze e le nostre ferite. L’avversario è arrabbiato e minaccia, ma c’è UNO che può liberarci dalle sue mani. Deve essere temuto Lui, dalla cui ira nessuno può scampare, come Egli stesso ha predetto, e ancora dice: “Non temete coloro che possono uccidere il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete invece Colui che è in grado di distruggere sia il corpo che l’anima nell’inferno.” E ancora “Colui che ama la sua vita, la perderà, e colui che odia la sua vita in questo mondo, la conserverà nella vita eterna.” E in Apocalisse Egli istruisce e mette in guardia, dicendo: “Chiunque adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della Sua indignazione e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello. Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno, né notte.”

Gli uomini sono addestrati e preparati alla competizione secolare, e si gloriano dell’onore che dovesse loro derivare dall’ essere incoronati in presenza del popolo ed in presenza dell’imperatore. Voi disputate una gara elevata e grande, gloriosa ed anche con la ricompensa di una corona celeste, poiché Dio stima il nostro modo di lottare, e, estendendo il Suo sguardo sopra coloro che tratta come Suoi figli, Egli si compiace nel guardare la nostra competizione. Dio ci stima nella guerra e nel combattimento della fede; siamo considerati dai Suoi Angeli e siamo considerati da Cristo. Grande è la dignità, la gioia e la gloria, nell’impegnarsi alla presenza di Dio, ed essere coronati con Cristo come giudice. Armiamoci, fratelli amati, con tutta la nostra forza, e prepariamoci per la battaglia con una mente incorrotta, con una fede fatta sentire, con devoto coraggio. Lasciamo che l’accampamento di Dio avanzi nel campo di battaglia che ci è stato assegnato. Che coloro che fino a poco tempo fa sono rimasti in piedi, si armino per non perdere il vantaggio che hanno avuto; si armino coloro che sono venuti meno affinché possano riguadagnare ciò che avevano perduto; ogni cosa sia guidata dall’onore; il pentimento sospinga alla battaglia coloro che erano nell’errore. L’Apostolo Paolo ci insegna ad armarci e a prepararci, dicendo: “Il nostro combattimento non è contro carne e sangue, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio.”

VITTORINO  (AD 304)

Egli parla del profeta Elia, che è il precursore dei tempi dell’Anticristo per il restauro e la conferma delle chiese dalla grande e intollerabile persecuzione.

La donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo, che gridava nelle doglie, è la Chiesa antica dei padri, profeti, santi e apostoli, ……..

Egli farà sì che un’immagine d’oro dell’Anticristo sia posta nel tempio di Gerusalemme, dove l’angelo apostata entrerà, e di là pronuncerà parole e oracoli…… .Il Signore, ammonendo la Sua Chiesa per quello che concerne gli ultimi tempi e i loro pericoli, dice: “Ma quando vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo, chi legge faccia attenzione.”

STATUTO DEI SANTI APOSTOLI

“Vigilate sulla vostra vita. I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese, siate simili a quelli che aspettano il loro padrone e conoscono il tempo di quando Egli arriverà, alla sera, o al mattino, o al canto del gallo, o a mezzanotte. Perché nell’ora che essi non pensano, il Signore verrà; e se gli aprono, quei servi saranno benedetti, perche saranno trovati vigilanti. Egli stesso si cingerà, e li farà sedere a tavola, e passerà a servirli. Vegliate dunque, e pregate perché non cadiate in un sonno mortale. Poiché non vi gioveranno a nulla le vostre precedenti buone azioni, se nell’ultima parte della vostra vita devierete dalla vera fede. Poiché negli ultimi tempi si moltiplicheranno i falsi profeti, tanto da alterare la Parola; e le pecore saranno mutate in lupi, e l’amore in odio: per l’aumentare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà. Perché gli uomini si odieranno, si perseguiteranno e si tradiranno gli uni gli altri. E allora apparirà l’ingannatore del mondo, il nemico della verità, il principe della menzogna, che il Signore Gesù distruggerà con lo Spirito della Sua bocca, che porta via i malvagi con le Sue labbra. Ma coloro che persevereranno fino alla fine saranno salvati. Ed allora apparirà il segno del Figliolo dell’uomo nel cielo;  subito dopo un arcangelo suonerà la tromba; e in quell’intervallo ci sarà la risurrezione di coloro che dormivano. E allora verrà il Signore e tutti i santi con Lui, con gran suono e sulle nuvole, con gli angeli della sua potenza, sul trono del Suo Regno, per condannare il diavolo, l’ingannatore del mondo, e per rendere a ciascuno secondo le proprie azioni. Allora i malvagi se ne andranno a eterna punizione, ma i giusti a vita eterna, per ereditare quelle cose che occhio non ha visto, né orecchio ha udito, che non sono entrate nel cuore dell’uomo,  ma cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano.”

Da tutto questo resoconto, avrete potuto evincere facilmente che i padri della prima Chiesa fossero esplicitamente post-tribolazionisti. Tutti costoro credevano che il Signore Gesù Cristo sarebbe ritornato una sola volta, cioè alla fine dell’età presente.

Sono altresì d’accordo con chi sostiene che la Chiesa dei primi tre secoli credesse ad un rapimento imminente, ma non certo in un rapimento che sarebbe avvenuto prima del periodo della Tribolazione.

A fronte di questo, abbiamo la necessità di conoscere la verità sui futuri eventi così da non essere vittime della valanga di nuove e insidiose ipotesi che dilagheranno nei giorni che verranno. Ricordate quando i discepoli chiesero a questo proposito “il segno ….. della fine dell’età”? Cristo li mise subito in guardia, dicendo: “Fate attenzione che nessuno vi inganni, perché molti verranno nel mio nome dicendo ‘Io sono Cristo’, e inganneranno molti” (Matteo 24:4-5).

Concludendo, è più che mai urgente e necessario un ritorno alla verità, la quale non si può trovare negli scritti di questa o quella persona, specie tra le idee di coloro che hanno avuto l’ardire di creare nuove dottrine. Solo l’infallibile Parola di Dio è Verità, che per mezzo dello Spirito Santo ci ammaestrerà e ci guiderà, se pur ci sottometteremo con umiltà cercando Cristo Gesù con tutto il nostro cuore, nella santificazione.

Dice infatti la Parola: “Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi e non avete bisogno dell’insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.” (I Giov. 2:27-28).

PREFAZIONECAP. ICAP. IICAP. IIICAP. IVCAP. VCAP. VI; CAP. VII

Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – edizione italiana a cura di Sequenza Profetica