La parousia alla fine dell’età presente

Matteo 24:36-44.  «Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l’una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà».

Il fatto che Gesù ritornerà una sola volta (ad un certo giorno e ad una certa ora) rende impossibile che vi sia un rapimento prima del periodo della tribolazione. Non ci sono scritture che avvalorino il suo ritorno in un tempo che non sia la fine dell’età presente. Il termine” fine” potrebbe essere inteso dai pretribolazionisti come un periodo spalmato su diversi anni, mentre Gesù usò questo termine per descrivere un tempo ben definito che farà arrivare questa età alla fine. In Matteo 24:25-27 Gesù dice che noi non dobbiamo credere a chiunque dirà che lui è già ritornato prima del tempo stabilito, ma che quando tornerà, verrà in un fuoco ardente per far vendetta sui malvagi. E’ il Suo giorno, il Giorno del Signore, il tempo in cui è finalmente mandato da Dio per affrontare Satana ed i suoi seguaci. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.

E’ interessante soffermarsi  sulla frase “portò via tutti quanti” che non deve essere necessariamente applicata alla Chiesa, perché nei giorni del diluvio tutti furono spazzati via, mentre l’arca fu sollevata da terra quando le acque furono sufficientemente alte. Quindi la dichiarazione “portò via tutti” è più pertinente al giudizio di Dio che ad un rapimento segreto. Poi, riguardo all’espressione “si mangiava e si beveva”, non sembra adattarsi alla Chiesa, ma al tempo del giudizio dei malvagi e si addice molto bene al periodo della 7° Tromba e della 7° Coppa (al momento in cui la Chiesa partirà, l’ira di Dio sarà versata sugli empi. Seguirà la risurrezione delle masse ed il primo giudizio di coloro che si sono ribellati all’autorità di Dio. Questo è il tempo del giorno del Signore).

IL GIORNO DEL SIGNORE

Ci sono molte scritture che parlano del giorno del Signore dove la descrizione non sembra riferirsi all’inizio della tribolazione, bensì alla fine. I dispensazionalisti credono che questo giorno inizi col periodo della tribolazione. La ragione per cui 1 Tessalonicesi 5:2 ci dice che il giorno del Signore viene come un ladro nella notte è perché i figli delle tenebre non sono preparati per questo. Essi gridano pace e sicurezza e sono presi nelle cure mondane, e stanno vivendo  senza gli insegnamenti di Dio, ma  figli di Dio non sono colti di sorpresa da questo giorno come troviamo scritto, “Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre“.

Secondo le scritture, il giorno del Signore è un tempo in cui Dio verserà la sua ira sui malvagi. Nei versi che esporrò qui di seguito possiamo vedere che la definizione di “giorno del Signore” non si adatta all’inizio della Tribolazione:

Isaia 13:6, “Urlate, poiché il giorno del SIGNORE è vicino; esso viene come una devastazione dell’Onnipotente”.

Isaia 13:9-13, “Ecco il giorno del SIGNORE giunge: giorno crudele, d’indignazione e d’ira furente, che farà della terra un deserto
e ne distruggerà i peccatori. Poiché le stelle e le costellazioni del cielo non faranno più brillare la loro luce; il sole si oscurerà mentre sorge, la luna non farà più risplendere il suo chiarore. Io punirò il mondo per la sua malvagità e gli empi per la loro iniquità; farò cessare l’alterigia dei superbi e abbatterò l’arroganza dei tiranni. Renderò gli uomini più rari dell’oro fino, più rari dell’oro di Ofir. Perciò farò tremare i cieli, e la terra sarà scossa dal suo luogo per l’indignazione del SIGNORE degli eserciti, nel giorno della sua ira furente”.

Gioele 2:1-4, “Sonate la tromba a Sion! Date l’allarme sul mio monte santo! Tremino tutti gli abitanti del paese, perché il giorno del SIGNORE viene, è vicino, giorno di tenebre, di densa oscurità, giorno di nubi e di fitta nebbia! Come l’aurora, si sparge sui monti
un popolo numeroso e potente, quale non se n’è mai visto prima, e non se ne vedrà mai più in appresso negli anni delle generazioni future. Davanti a lui un fuoco divora, dietro divampa una fiamma; prima di lui, il paese era come il giardino dell’Eden; dopo di lui, è un deserto desolato; nulla gli sfugge”.

Amos 5:20, “Il giorno del SIGNORE non è forse tenebre e non luce? oscurissimo e senza splendore?”

Geremia 46:10, “Questo giorno, per il Signore, per il DIO degli eserciti, è giorno di vendetta, in cui si vendica dei suoi nemici. La spada divorerà, si sazierà, si ubriacherà del loro sangue; poiché il Signore, DIO degli eserciti, immola le vittime nel paese del settentrione, presso il fiume Eufrate”.

L’inizio della tribolazione è l’ira dell’anticristo e continua fino a che i due profeti daranno inizio alle piaghe in sei delle sette trombe. E’ Gesù Stesso che darà esecuzione all’ira di Dio sul popolo malvagio e ribelle del regno dell’Anticristo.

GIOVANNI 5:28-29

Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio.

Una corretta esegesi di questa scrittura ci dirà tutto quello che ci serve conoscere sul ritorno del Signore, la prima risurrezione e il primo giudizio. Qui Gesù sembra confermare Daniele 12:2-3, “Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno“, (vedi anche Mat. 13:40-43 e 49-50).

La risurrezione delle masse non dovrebbe avvenire all’inizio del periodo della tribolazione perché quel momento non sarà così tumultuoso come la fine della tribolazione (Dan. 12:1, “In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro“).

In ogni caso sembra certo che la risurrezione profetizzata in Daniele e quella profetizzata da Gesù sia la stessa ed è altrettanto chiaro che avverrà alla fine di questa generazione, alla venuta del Signore, alla fine della tribolazione, e sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti.

PAROUSIA PREMILLENARIA

Coloro che credono che questa età cessi alla fine della tribolazione sono pre-millennialisti, chi, viceversa, crede che cessi alla fine dei mille anni sono post-millennialisti. Io credo alla prima tesi, al ritorno del nostro Signore Gesù. Vediamo le scritture.

Primo, ci sono scritture che indicano che ci sarà un età futura, Matt. 12:32, “A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro“.

Il “mondo futuro” non può riferirsi al cielo dal momento che nessuno parlerà contro lo Spirito Santo in cielo. Deve essere riferito al Millennio, il tempo in cui Cristo regnerà sulla terra, dopo che egli avrà sconfitto Satana.

Se questa età termina al ritorno di Cristo e l’età seguente è il Millennio, questo costituisce un’altra chiave per comprendere le due risurrezioni di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente. Alla fine di ogni età ci sarà una risurrezione (dei giusti e degli ingiusti) e un giudizio, ciascuno nel proprio ordine.

LA DIFFERENZA TRA LE DUE RISURREZIONI

Solamente in Apocalisse 20:5 vengono citate le due risurrezioni. La risurrezione in Daniele e quella di cui parlò Gesù è la prima (che avverrà alla fine dell’età presente). La seconda, che avverrà alla fine del Millennio, differisce un poco dalla prima (la voce di Gesù non chiama fuori dalle loro tombe i risorti del Millennio e non vi sono i santi martiri fra loro).

Il Giovanni che scrisse Apocalisse, scrisse anche Giovanni 5:28-29 di cui esamineremo due parole in particolare, che sono molto importanti: “ora” e “tutti”. “Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio“.

ORA =  è un periodo di tempo o una stagione. Credo che possa essere un periodo di tempo applicabile sia alla fine della tribolazione che alla fine del Millennio, “un punto indefinito nel tempo futuro quando si verificherà un evento significativo”. Dal momento che questa scrittura si riferisce al ritorno di Gesù, noi dobbiamo applicare “ora” alla Parousia.

TUTTI =  significa tutti, senza distinzione, giusti ed ingiusti. Apocalisse 11:18 conferma queste parole: “Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la terra“.

Questo evento avrà luogo all’ultima tromba, il tempo in cui i giusti saranno risuscitati. Infatti, sarebbe davvero difficile giudicare i morti se essi non fossero risorti (vedi 1 Cor.15:51-52 e Apoc. 11:15).

L’evento descritto in Giov. 5:28-29 e Daniele 12:2-3, sembra adattarsia 1 Tess. 4:16, “perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo“.

Qui leggiamo che i corpi dei giusti che sono nelle loro tombe udranno la sua voce. Possiamo presumere che ci sia un’altra risurrezione dei giusti e dei malvagi nella stessa maniera? Una simile risurrezione non accadrà alla fine del millennio.

Apoc. 20:11-13, “Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere“.

Infine,  vi sono due strade che prese da coloro che sono nei sepolcri: i giusti risorgeranno a vita eterna e i malvagi a morte eterna, come abbiamo visto in questa scena del giudizio nei cieli.

I SANTI DEL VECCHIO TESTAMENTO SONO INCLUSI NELLA PRIMA RISURREZIONE?

La teoria del rapimento pre-tribolazione confligge con la Bibbia perché postula l’idea che ci sia una prima risurrezione immediatamente prima della Tribolazione e che la seconda avvenga successivamente, ma abbiamo già dimostrato che non è così. E’ anche in contrasto con le parole di Gesù il quale ha insegnato che i santi del Vecchio Testamento risorgeranno alla prima risurrezione. Come si fa a pensare che ci sia una risurrezione dei credenti pretribolazionisti e una risurrezione per i martiri della tribolazione e i santi dell’Antico Testamento! Ecco quanto dichiarano le parole di Gesù riguardo questa materia:

Luca 13:25-28, “Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, stando di fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici”. Ed egli vi risponderà: “Io non so da dove venite”. Allora comincerete a dire: “Noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze!” Ed egli dirà: “Io vi dico che non so da dove venite. Allontanatevi da me, voi tutti, malfattori”. Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi ne sarete buttati fuori“.

“Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta”, è indicativo del ritorno del Signore (vedi anche la parabola delle dieci vergini in Matteo 25:1-13).

Consideriamo come anche l’Apostolo Paolo insegnò alla Chiesa nei suoi scritti che ci sarebbe stata una risurrezione dei morti in Cristo seguita immediatamente dalla presa dei credenti ancora in vita. Egli non si è crogiolato nella speranza di un esonero dalle sofferenze per i seguaci di Gesù, ma piuttosto ha insegnato a gioire in esse, considerando una benedizione soffrire per il Signore Gesù, come del resto hanno fatto tutti gli scrittori del Nuovo Testamento.

Certo egli non avrebbe insegnato che sfuggire alla persecuzione, come nel caso di un rapimento pre-tribolazione, potesse essere una beata speranza. Per Paolo, la beata speranza consisteva nella gloriosa apparizione di Gesù e la sua gioia, partecipare alle sue sofferenze.

La dichiarazione fatta da Paolo in Atti in risposta alle accuse dei giudei è in linea con la risurrezione secondo Daniele e rivela che la sua speranza fosse in una risurrezione di tutti i credenti, inclusi i santi del Vecchio Testamento, la prima risurrezione.

Atti 24:15, “avendo in Dio la speranza, condivisa anche da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti“.

Ci sono indicazioni anche in Ebrei 11:39-40, “Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso. Perché Dio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, in modo che loro non giungessero alla perfezione senza di noi“.

La Chiesa è il Corpo di Cristo e la Sposa. Quindi tutti i santi, sia del Vecchio che del Nuovo Testamento, debbono essere inclusi nella prima risurrezione se dovrà aver luogo il banchetto nuziale, festa celebrata nel luogo e nel modo descritto da Isaia 25:6, “Il SIGNORE degli eserciti preparerà per tutti i popoli su questo monte un convito di cibi succulenti, un convito di vini vecchi, di cibi pieni di midollo, di vini vecchi raffinati“.

LE RICOMPENSE SONO BASATE SULL’OPERATO

Le ricompense devono essere distribuite alla prima risurrezione, perché consideriamo Sposa di Cristo solo coloro che appartengono a questa età. Quindi, i santi di tutti i tempi devono essere presenti davanti ai troni del giudizio. In qualche modo, Giovanni ce ne dà una indicazione in Apoc. 20:4, “Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni“. Egli vide un popolo sedersi sui troni e quindi vide i santi martiri. C’erano vari livelli, al primo Cristo, al secondo i 24 anziani, al terzo i martiri, e per ultimo i santi.

CHI POPOLERA’ IL MILLENNIO?

Le persone che non saranno state uccise durante la tribolazione saranno quelle che popoleranno il millennio. Un numero di persone in qualche maniera inabilitate, potrebbero sopravvivere per abitare la terra durante il Millennio. Ci saranno persone negli ospedali, negli orfanatrofi, negli istituti per persone con problemi mentali, dei senza tetto, ecc, che saranno guarite alla venuta di Cristo, quando prenderà autorità sopra ogni cosa malvagia. Molte di queste persone non si assoggetteranno volontariamente all’Anticristo.

Ci saranno donne incinte che partoriranno durante la tribolazione. Così ci saranno neonati, ed anche piccoli bambini e adolescenti che non credo saranno giudicati da Dio, anche se saranno costretti a prendere il marchio. (Le scritture comunque dichiarano che coloro che riceveranno il marchio saranno giudicati). Ricevere il marchio implica una volontà ad accettarlo. Un piccolo fanciullo non è in grado di discernere queste cose che gli verranno imposte dai genitori, dunque non possono essere imputabili. Ci possono essere persone non salvate che cercheranno di evitare di prendere il marchio. Ci saranno molti in Israele che potrebbero non prendere il marchio come i giudei conservatori e quindi non sottomettersi volontariamente all’anticristo. Secondo la mia opinione,l’anticristo può obbligare a prendere il marchio tutti, ma ovviamente non tutti lo prenderanno per loro scelta. Molti rifiuteranno di adorarlo e di conseguenza, saranno uccisi. Come molti si rifiuteranno di prenderlo non lo sappiamo, finora sappiamo che molti avranno l’opportunità di rifiutare il marchio e allo stesso tempo rimanere in vita.

CONCLUSIONE

Dal momento che la Bibbia presenta un secondo avvento di Gesù (e non un terzo) i dispensazionalisti hanno forgiato la loro opinione su due fasi del ritorno del Signore, dichiarando che la seconda volta in cui egli apparirà non toccherà il suolo (qualificando come avvento questo avvenimento). Ci domandiamo dove queste persone trovino una simile nozione e come possano acquisiscano il diritto di propagarla. Non c’è nessun punto dell’intera Bibbia che permetta ad alcuno di usare il criterio di “Ah-ha! Egli non ha toccato il suolo, così questo non conta!”. Per giudicare se il Suo ritorno è quello effettivo, tutto quello che dobbiamo fare è decidere se è Gesù  colui che vediamo ritornare  sulle nuvole.

Giovanni riconobbe che tutto ciò che era necessario a qualificare il ritorno di Gesù come secondo avvento fosse la Sua “manifestazione” – 1 Giov. 3:2-3, “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è. E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com’egli è puro“.

Resta il fatto che la prima risurrezione, insieme al rapimento,  avverrà  vicino alla fine del Periodo della Tribolazione.  I pretribolazionisti, per essere creduti debbono trovare nella Bibbia una valida prova che collochi la prima risurrezione prima della Tribolazione. Dal momento che non ve n’è alcuna, sarebbe opportuno un’onesta valutazione ed un completo rifiuto di qualsiasi posizione che non abbia un sufficiente fondamento biblico. Già qualche uomo di Dio è stato abbastanza coraggioso a fare questo. Cosa stanno aspettando gli altri?

PREFAZIONECAP. ICAP. IICAP. IIICAP. IVCAP. V; CAP. VI; CAP. VIII

Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica