La cronologia del libro dell’Apocalisse

Il libro dell’Apocalisse può sembrare a volte scoraggiante perché il suo è un linguaggio simbolico e figurativo, o perché ti porta da una parte all’altra. Io lo vedo come un vecchio amico, una volta che lo impari a conoscere, non è poi così male. È dunque importante conoscere l’ordine degli eventi, ciò che accadrà e quando. L’Apocalisse non è così difficile da capire se ne afferri il tema principale: la testimonianza di Gesù Cristo rivelata per mezzo dei suoi due popoli (i suoi testimoni): Israele e la Chiesa. La tempistica quindi è tutto.

SOMMARIO CRONOLOGICO DELL’APOCALISSE

Capitolo 1 Il primo capitolo è un bel quadro raffigurante il Figlio dell’Uomo risorto che si muove in mezzo le chiese. Qui abbiamo la rivelazione e la testimonianza di Gesù Cristo. Il titolo del libro potrebbe essere: Rivelazione di Gesù Cristo.

Capitoli 2,3 Lettere a sette chiese diverse (sia figurative di chiese attuali che rappresentative di chiese storiche a cui viene rivolta un’esortazione ad ascoltare ciò che dice lo Spirito e ad essere vittoriose).

Capitolo 4 Qui abbiamo uno scorcio dei cieli e del trono di Dio.

Capitolo 5 Rivelazione dell’Agnello di Dio, l’unico degno di aprire i sette sigilli o rotoli. I rotoli ci spiegano cosa deve avvenire in questa rivelazione di Gesù Cristo.

Capitolo 6 Descrizione del principio dei dolori e dei sei sigilli che hanno luogo durante la prima parte della tribolazione.

Capitolo 7 Qui abbiamo Israele e la Chiesa davanti al trono. “Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione”. (7:14). Il sigillo li protegge dall’ira di Dio anche se molti di loro soffrono e muoiono. Israele è il primo gruppo di 144.000 (non in senso numerico ma come nazione nel suo insieme).

Capitoli 8,9 Le sette trombe vengono fuori dai sette sigilli.

Capitolo 10 Giovanni ingoia il libro.

Capitolo 11 È la storia dei due testimoni a partire dall’inizio della tribolazione fino alla sua fine, quando l’ultima tromba verrà suonata e il Signore tornerà e quando vengono riportati in vita e sono rapiti col Signore.

Capitolo 12 Questa è un’espansione di quello che succede durante la terza e la quarta tromba e satana e i suoi angeli vengono gettati a terra.

Capitolo 13 Questo capitolo è parallelo alla quinta tromba di Apocalisse 9:1-12 descrivente la parte centrale della tribolazione, l’abominazione della desolazione quando la bestia imporrà il suo marchio. Qui la bestia è descritta come proveniente dal mare: “Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione” (Apocalisse 13:7). Qui volgiamo essere chiari. Questa non è l’ira di Dio, ma è l’ira di satana diretta nei confronti della Chiesa (come nel capitolo 11)!

Capitolo 14 Il secondo gruppo di 144.000 rappresenta la Chiesa. “Essi sono stati riscattati tra gli uomini” (v. 5). Qui c’è un’altra figura del rapimento laddove la terra viene mietuta proprio prima del versamento dell’ira di Dio (la seconda parte del capitolo).

Capitolo 15 Gli angeli preparano le coppe finali dell’ira.

Capitolo 16 Le sette trombe introducono le coppe dell’ira. La settima coppa rappresenta il giudizio su Babilonia. “La grande città si divise in tre parti, e le città delle nazioni crollarono” (v. 19). Babilonia si riferisce chiaramente a tutte le nazioni della terra che a questo punto sono sotto il governo dell’Anticristo. La settima coppa dell’ira è la distruzione dell’impero formato da tre parti, descritte dai prossimi tre capitoli.

Capitolo 17 La Babilonia religiosa è raffigurata cavalcare la bestia politica che alla fine si rivolta su di lei.

Capitolo 18 Questo capitolo riguarda il giudizio e la distruzione della Babilonia commerciale.

Capitolo 19 Questo è il giudizio finale della Babilonia civile e politica e la descrizione della battaglia di Armaggedon.

Capitolo 20 Descrizione del regno del Millennio di Cristo, della battaglia finale e del giudizio dell’umanità, del diavolo e dei suoi angeli.

Capitolo 21 Dopo il giudizio, ecco che appaiono i nuovi cieli e la nuova terra assieme alla nuova Gerusalemme.

I primi 5 capitoli riguardano il Signore, le sette chiese e l’Agnello di Dio che è degno di aprire il libro e i sigilli. I capitoli da 6 a 14 hanno a che fare con la testimonianza dei due testimoni. In diversi punti c’è un riferimento al rapimento:

 

  • nel cap. 11 all’ultima tromba
  • nel cap. 14 al raccolto finale
  • nel cap. 18 nel riferimento all’uscita e alla chiamata fuori della chiesa da Babilonia.

Il rapimento è un singolo evento menzionato in diverse parti del libro dell’Apocalisse.

Dal cap. 15 al cap. 20 si parla dei giudizi, in particolare del giudizio di quella grande nazione, Babilonia la grande, descritto nei capitoli 17, 18, 19.

Ora torniamo indietro ai sigilli e facciamo luce sulla cronologia.

 I PRIMI SETTE SIGILLI

I primi sette sigilli riguardano gli eventi che avranno luogo prima dell’abominazione della desolazione e della Grande Tribolazione e che cominciano prima dell’inizio della settantesima settimana e che conducono alla metà di quel periodo di sette anni, a tre anni e mezzo. L’unico modo che avremo per identificare con chiarezza l’inizio dei sette anni finali sarà quando il patto con la morte e il soggiorno dei morti verrà firmato (leggere bene Daniele 9:27 e Isaia 28:15-18), un patto di difesa tra l’Anticristo e Israele.

Ma se parliamo di Chiesa nella Tribolazione, questo è il periodo in cui la Chiesa dovrà affrontare un sacco di problemi:

Primo sigillo. Poi, quando l’Agnello aprì uno dei sette sigilli, vidi e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: «Vieni». Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere (Apocalisse 6:1-2). Il primo sigillo descrive l’Anticristo che cavalca un cavallo bianco che esce allo scopo di far conquiste. Non è dotato di frecce ma di un arco. Questo significa che quando uscirà montando il cavallo bianco, apparentemente avrà successo senza neanche sferzare un colpo! Egli agirà inizialmente in nome della pace e porterà prosperità, celando però la minaccia (l’arco). Questo, assieme al secondo sigillo corrono in parallelo a quanto descritto nel vangelo di Marco 13:7, “Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine”.

Secondo sigillo. E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada” (Apocalisse 6:4). Ancora una volta questo verso corre in concomitanza con quanto descritto in Matteo 24:7- 8: “Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori”. A questo punto l’Anticristo si sarà tolto i guanti e non sarà più il sig. Dolcezza di prima, non più un cavallo bianco! Fate attenzione quando vedrete la nazione più potente della terra introdursi in altre nazioni con modi fraudolenti.

Terzo sigillo. Apocalisse 6:5 preannuncia scarsità, caos economico, inflazione e concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi. “Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente che diceva: «Vieni». Guardai e vidi un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di frumento per un denaro e tre misure d’orzo per un denaro, ma non danneggiare né l’olio né il vino»”. Quest’ultima frase sta a significare che la persona media dovrà lavorare tutto il giorno giusto per riuscire a comprare il necessario per andare avanti, mentre i ricchi godono dei loro eccessi.

Quarto sigillo, il cavallo giallastro. Apocalisse 6:8 “Guardai e vidi un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’Ades. Fu loro dato potere sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le belve della terra”. Anche qui siamo in parallelo alla cronologia descritta nei vangeli, ad esempio, “Insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno grandi terremoti, e in vari luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo”. In questo periodo la potenza dell’Anticristo sarà incontestabile.

Quinto sigillo. Qui siamo giunti alla persecuzione! “Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa” (Apocalisse 6:9). Ancora una volta c’è un parallelo nel racconto dei vangeli, “Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato” (Matteo 24:9-12).

Sesto sigillo. Questo sigillo descrive l’abominazione della desolazione, che vedremo anche descritta nella terza, quarta e quinta tromba, nella figura della stella che cade dal cielo. Questo evento è menzionato nel vangelo, ad esempio, “Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!)” (Matteo 24:15) e anche nella terza, quarta e quinta tromba (Apocalisse 8:10-9:12), così come anche in Apocalisse 13 dove si vede la bestia che viene dalla terra far guerra ai santi per poi istituire il proprio marchio. Un’altra conferma della cronologia degli eventi l’abbiamo in II Tessalonicesi 2 dove si legge che il ritorno del Signore e il nostro incontro con lui (il rapimento) non avverrà “se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio”. L’abominazione della desolazione è anche descritta in Daniele 7:25; 8:25; 11:36.

Settimo sigillo. Il settimo sigillo conduce alle sette trombe, laddove le sette trombe corrono parallelamente alle sette coppe. La tromba introduce sempre il soggetto e la coppa lo traduce in un giudizio. Vi prego di notare che le coppe dell’ira di Dio sono destinate ai non credenti, non ai santi! I santi vengono risparmiati perché sono rapiti prima che le coppe siano riversate sulla terra.

I SETTE SIGILLI E LE SETTE COPPE DELL’IRA

Qui sotto vediamo in parallelo ciascuna tromba con la coppa corrispondente. Ogni tromba introduce un soggetto, come la terra, il mare, satana, l’uomo, ecc… e ciascuna coppa descrive il giudizio sullo stesso soggetto.

 

SOGGETTO

LE 7 TROMBE (Apocalisse 8-9)

LE COPPE DELL’IRA (Apocalisse 16)

PRIMA TROMBA e PRIMA COPPA

 

Viene colpita la terra

v. 7. Il primo sonò la tromba, e grandine e fuoco, mescolati con sangue, furono scagliati sulla terra. Un terzo della terra bruciò, un terzo degli alberi pure e ogni erba verde fu arsa. v. 2. Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine.
SECONDA TROMBA e SECONDA COPPA

 

 

Viene colpito il mare

 

Ulteriore giudizio sull’uomo

v. 8. Poi il secondo angelo sonò la tromba e una massa simile a una grande montagna ardente fu gettata nel mare. Un terzo del mare diventò sangue, 9. un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto. v. 3. Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; esso divenne sangue simile a quello di un morto, e ogni essere vivente che si trovava nel mare morì.
TERZA TROMBA e TERZA COPPA

 

Vengono colpiti i fiumi

 

Satana viene gettato a terra e poi giudicato

v. 10. Poi il terzo angelo sonò la tromba e dal cielo cadde una grande stella, ardente come una torcia, che piombò su un terzo dei fiumi e sulle sorgenti delle acque. 11 Il nome della stella è Assenzio; e un terzo delle acque diventò assenzio. Molti uomini morirono a causa di quelle acque, perché erano diventate amare.

 

v. 4. Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti; e le acque diventarono sangue. 5 Udii l’angelo delle acque che diceva: «Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, per aver così giudicato. 6 Essi infatti hanno versato il sangue dei santi e dei profeti, e tu hai dato loro sangue da bere; è quello che meritano». 7 E udii dall’altare una voce che diceva: «Sì, o Signore, Dio onnipotente, veritieri e giusti sono i tuoi giudizi».
QUARTA TROMBA e QUARTA COPPA

 

Viene colpito il sole

 

Ulteriore giudizio sull’uomo impenitente

v. 12. Quando il quarto angelo sonò la tromba, fu colpito un terzo del sole, della luna e delle stelle: un terzo della loro luce si spense e il chiarore del giorno, come quello della notte, diminuì di un terzo. v. 8. Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. 9 E gli uomini furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria.
QUINTA TROMBA e QUINTA COPPA

 

Il pozzo dell’abisso, il seggio della bestia

 

La bestia e gli angeli decaduti escono dall’abisso per tormentare l’uomo corrotto

 

La bestia e il suo regno ricevono il giudizio

V. 1. Poi il quinto angelo sonò la tromba e io vidi un astro che era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso. 2 Egli aprì il pozzo dell’abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace; il sole e l’aria furono oscurati dal fumo del pozzo. 3 Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra, né la verdura, né gli alberi, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte v. 10. Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia. Il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore, 11 e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro ulcere, ma non si ravvidero dalle loro opere
SESTA TROMBA e SESTA COPPA

 

L’Eufrate riporta ad Harmaghedon

 

 

 

 

La prima raccolta alla battaglia al suono della tromba. L’uomo non si pente.

 

 

 

La bestia, i demoni e gli eserciti vengono distrutti.

v. 13. Poi il sesto angelo sonò la tromba e udii una voce dai quattro corni dell’altare d’oro che era davanti a Dio. 14 La voce diceva al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli che sono legati sul gran fiume Eufrate». 15 E furono sciolti i quattro angeli che erano stati preparati per quell’ora, quel giorno, quel mese e quell’anno, per uccidere la terza parte degli uomini. 16 Il numero dei soldati a cavallo era di duecento milioni e io udii il loro numero. 17 Ed ecco come mi apparvero nella visione i cavalli e quelli che li cavalcavano: avevano delle corazze color di fuoco, di giacinto e di zolfo; i cavalli avevano delle teste simili a quelle dei leoni e dalle loro bocche usciva fuoco, fumo e zolfo. 18 Un terzo degli uomini fu ucciso da questi tre flagelli: dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalle bocche dei cavalli. 19 Il potere dei cavalli era nella loro bocca e nelle loro code; perché le loro code erano simili a serpenti e avevano delle teste, e con esse ferivano. 20 Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare i demòni e gli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare. 21 Non si ravvidero neppure dai loro omicidi, né dalle loro magie, né dalla loro fornicazione, né dai loro furti. v. 12. Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente. 13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente……

 

 

v. 16. E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.

SETTIMA TROMBA (Apocalisse 11:12-15) eSETTIMA COPPA (Apocalisse 16:17-21) Alla settima tromba avviene il rapimento della Chiesa e il ritorno del Signore e hanno inizio le coppe dell’ira. Le sette coppe sono il giudizio finale di Dio sulla terra nei confronti del regno tripartito di Babilonia (così come descritto nei cap. 17-18-19),

COMMENTI CONCLUSIVI

Avrete notato come ai due testimoni sia dato il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno (Ap. 11:6). Questo avverrà in concomitanza con le prime tre trombe della terra, del mare e delle acque e sta ad indicare anche che Dio è in grado di proteggere e di rendere forti i suoi testimoni. Quando le locuste usciranno dall’abisso per tormentare gli abitanti della terra, è scritto che è dato loro potere “solo sugli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte” (Ap. 9:4). In altre parole, prima che le coppe dell’ira vengano riversate sulla terra i santi hanno ricevuto già il marchio di Dio sulla fronte e sono stati protetti da ogni giudizio di Dio. Prima delle coppe, e immediatamente dopo il suono della settima tromba, la chiesa è già stata rapita.

Quasi tutti gli studiosi concordano nel dire che il rapimento avverrà all’ultima tromba, alla settima tromba. Per chi crede che il rapimento avvenga prima e che sia segreto, II Tessalonicesi 2 dice che il rapimento non può avvenire se non prima che sia stata eretta l’abominazione della desolazione. Inoltre, da Apocalisse 11:19 vediamo che il rapimento avviene all’ultima tromba, per non parlare poi del raccolto finale prima che l’ira di Dio sia riversata. Dopo di che, non esistono più “santi della tribolazione” e non ci sono più possibilità di ravvedimento. Il tempo è scaduto. Infatti, questi giudizi avvengono alla fine del periodo di sette anni durante un periodo addizionale di 75 giorni.

Capisco che tutto ciò possa sembrare un po’ tecnico, ma se leggete e studiate questi passaggi, la cronologia esatta apparirà anche a voi. L’armonia delle scritture è perfetta, così come lo è il carattere stesso di Dio. Sì, egli permetterà che i suoi figli soffrano la persecuzione e la tribolazione. “Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno” (II Cor. 4:16). “Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev’essere manifestata a nostro riguardo” (Romani 8:18). “Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte” (Filippesi 3:10). “Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo” (I Pietro 5:9).

Ma Dio non rivolgerà mai la sua ira verso i suoi figli! Persecuzione e tribolazione sono sempre state un mezzo per affinare i cristiani e per separare i veri cristiani da quelli falsi, le pecore dalle capre e il grano dalla paglia. Riuscite a vedere Dio, che permette alla tiepida chiesa occidentale (caduta nel peccato, immersa nel mondo e nell’errore) di farla franca, scappare, esser rapita, senza mai vedere di che pasta è fatta? Non penso proprio (neanche tu se sei onesto con te stesso). Considerando che in tutto il mondo i cristiani stanno morendo come mai è successo nella storia precedente, noi stiamo qui comodi comodi aspettando col rapimento una fuga anticipata! Vergognamoci! Dio permetterà che saremo testati dal fuoco della tribolazione. Dio sa quello che fa!

C’è solo un’ultima domanda. Se, come dice Matteo 21:21 “perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà”, non dovremmo almeno cominciare a considerare le implicazioni che ciò ha per la chiesa di oggi? Pensi proprio che la chiesa occidentale (l’unica parte del corpo di Cristo che non è soggetta a persecuzione) abbia fatto qualcosa di straordinario per meritarsi di scappare dalla sofferenza? Nel corso degli anni tanti cristiani hanno detto che “Dio non permetterà mai alla sua chiesa di soffrire”. Questo pensiero non si scontra solo con i 2000 anni di storia passata, ma diffama i sacrifici delle migliaia di martiri della fede.

Vorrei incoraggiarti a rileggere tutti questi passi e permettere al Signore di illuminarti. Quello che io dico non ha importanza. Quello che dice Dio ha importanza.

La posizione pre-tribolazionista toglie a Dio uno dei suoi due attori principali, Israele. La posizione “pan-tribolazionista” (gioco di parole con l’inglese pan out, riuscire) che sostiene che non ci si deve preoccupare perché alla fine tutto riuscirà e si sistemerà da sé, è un aperto invito all’apatia. Invece, i cristiani dovrebbero cominciare a considerare la testimonianza e il martirio come l’onore più alto che potrebbero essere chiamati a pagare.

 

Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte.

Apocalisse 12:11

di Dene Mc Griff © The Tribulation Network – Pubblicazione a cura di Sequenza Profetica

Archiviato in: Sequenza Profetica