La cristianità moderna

«Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo». Or questo «ancora una volta» sta a indicare la rimozione delle cose scosse come di cose fatte perché sussistano quelle che non sono scosse» (Ebrei 12:26-27).  La Bibbia insegna che prima del ritorno di Cristo, ogni cosa priva di un solido fondamento sarebbe stata fatta crollare e che Dio stesso ne sarebbe l’artefice. Tra le cose che negli ultimi tempi subiranno una forte scossa vi sarà anche l’errata interpretazione della dottrina del ritorno del Signore che ha tanto affascinato i più mediante l’illusione di una “fuga in alto”, per deviare le sofferenze connesse alla chiamata di Dio per la chiesa ad un’ultima testimonianza contro le potenze spirituali del male, nel crogiolo della settantesima settimana di Daniele. Uno dei mezzi scelti da Dio per lo scuotimento di questo tipo di cose sarà l’aumento della conoscenza inerente la profezia biblica (“Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà“, Daniele 12:4), e, come di fronte ad ogni stravolgimento, verrà opposta molta resistenza, ma alla fine ne vedremo il tracollo.

Tra le fila dei sostenitori del rapimento pre-tribolazione si sono sempre sentite ripetersi frasi del tipo, “il Signore potrebbe ritornare in ogni istante, anche ora!“, oppure, “che bella cosa se il Signore tornasse mentre siamo qui riuniti!“. Pensiamo a quante migliaia di sonori “Amen!” sono stati pronunciati dai membri di chiesa a fronte di queste esclamazioni, le quali, fra l’altro, hanno in sé un tono più romantico che biblico! A nostro avviso, queste esclamazioni (per totale carenza di conoscenza sulla profezia biblica) hanno fatto sempre e solo leva sull’emozione dei credenti, piuttosto che sul loro intelletto. Tutto questo ha portato molti a deviare dalla verità biblica sul ritorno del Signore favorendo un clima di tiepidezza, presto diffusosi tra le panche dei credenti. Questo tipo di inganno è associato a una grande fetta di cristianità moderna. Fra non molto tempo, la cristianità così come molti la intendono, verrà scossa fino alle fondamenta e la struttura di superficie, che molti collegano al concetto di cristianità, crollerà disintegrandosi. Ma qual’è il tipo di cristianità che il Signore vuole scuotere e far passare nel fuoco della sofferenza? Qual’è il tipo di cristianità che Dio scuoterà fino alle fondamenta in modo che si ravvivi ciò può essere risvegliato? Quando tutto sarà compiuto e la chiesa del Signore sarà stata purificata in attesa del suo ritorno, avremo capito che la cristianità non era un sistema, né una religione, né tantomeno una procedura o una pratica. Avremmo capito invece, che la cristianità era una una via, una verità, una vita. In altre parole, una persona. Si capirà infatti, che il compito della cristianità non era solo quello di insegnare o predicare delle dottrine o di configurare un sistema di pratiche religiose, ma quello di mettere davanti (in avanti) a tutte le cose la persona di Cristo Gesù il Signore. Questo aspetto può fare della cristianità la Via. Si può avere tutto il resto, ma senza Cristo la cristianità è fallita. La cristianità è perciò una persona nella sua espressione, una persona nella sua rivelazione, una persona nel suo impatto. E’ Cristo stesso nella sua chiesa, nel suo corpo. E’ la sua presenza tangibile in mezzo al candelabro. La cristianità moderna, per tornare alle origini, non deve far altro che prendere Cristo e riportarlo al centro, facendo di lui la Via!