L’assalto al sionismo cristiano

Il rabbino Yechiel Eckstein, fondatore e direttore di “International Fellowship of Christians and Jews”, ha inviato agli amici cristiani d’Israele una lettera aperta per metterli in guardia contro un pericolo emergente nelle loro chiese.

Cari amici di Israele, un movimento inquietante si sta facendo strada nel mondo cristiano evangelico. Un recente editoriale del Jerusalem Post ha scritto: “I cristiani evangelici e conservatori – i più importanti alleati di Israele – sono sempre più spinti a convertirsi dal sionismo cristiano al palestinismo cristiano”.

Che cos’è il “palestinismo cristiano”? si tratta di un movimento che pretende di essere “pro-palestinese”, ma in realtà fa propaganda anti-israeliana e disinformazione storica. E poiché i suoi aderenti cercano di influenzare le comunità evangeliche, il sostegno a Israele tra gli evangelici è in pericolo, e la prossima generazione di evangelici potrebbe crescere con una visione molto negativa di Israele e dei suoi sostenitori.
Il “palestinismo cristiano” si manifesta in una varietà di modi. Si può vedere in un film del 2010 ampiamente proiettato nei college e nelle chiese intitolato Con Dio dalla nostra parte, che pretende di confutare il sionismo cristiano, ma in realtà offre solo mezze verità e complete bugie, confezionate per rivolgersi ai cristiani che non hanno una grande conoscenza dei fatti del conflitto arabo-israeliano. Ha preso piede in college evangelici come Wheaton, nella periferia di Chicago, dove il professor Gary Burge indottrina i suoi studenti con un patologico disprezzo per quello che chiama l'”apartheid” israeliana. Ed è vivo e vegeto in megachiese come Willow Creek, dove Lynne Hybels, moglie del pastore Bill Hybels, abbraccia con entusiasmo il movimento palestinese “Cristo al checkpoint”, che riduce il sionismo a “un movimento politico moderno” che “è diventato etnocentrico, e ha privilegiato un popolo a spese di altri”.
Per i cristiani che amano e sostengono Israele, così come per gli ebrei che ormai danno per scontato il sostegno evangelico, tutto questo potrebbe essere uno shock. Ma non c’è tempo per essere scioccati – è il momento di agire. La battaglia per informare i cristiani sulla verità del conflitto arabo-israeliano è una lotta che non possiamo permetterci di perdere – ma questo potrebbe facilmente accadere se si aspetta troppo tempo ad impegnarsi in essa.
Alla Fellowship stiamo lavorando duramente proprio per fare questo, rinnovando e ringiovanendo il nostro programma “Dalla parte di Israele”. Stiamo anche istituendo una nuova iniziativa per raggiungere nelle scuole superiori e all’università in età cristiani e giovani pastori, che rappresentano la prossima generazione di sostenitori di Israele. Questi giovani sono tutti potenziali futuri sostenitori dello Stato ebraico – e date le circostanze, siamo convinti che arriveranno ad amare e a sostenere Israele.
Ma alla fine, contrastare il “palestinismo cristiano” deve riguardare ciascuno di noi come individui. Esorto tutti i cristiani che amano Israele e si preoccupano del suo futuro a essere coscienti di quello che sta succedendo nelle vostre chiese e scuole. Se si invitano dei relatori a parlare nella vostra chiesa sul conflitto arabo-israeliano, guardate bene chi sono questi relatori. Partecipate alle sedute e fate domande. Se avete dei bambini in un college, chiedetegli che cosa stanno imparando su Israele nelle loro classi; siate ben informati e pronti a contrastare le eventuali menzogne che si dicono. Armati con la verità, e determinati a farla conoscere, possiamo fare in modo che il meraviglioso, storico fenomeno del sostegno cristiano a Israele non solo sopravviva, ma prosperi – per molti anni a venire.
Con preghiere di shalom, pace

Rabbi Yechiel Eckstein

(International Fellowship of Christians, 18 novembre 2011 – trad. www.ilvangelo-israele.it)