Due risurrezioni e due giudizi

Apocalisse 20:4-6: «Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni».

Anche se una seconda risurrezione non viene menzionata in nessun altro capitolo nella Bibbia, Apocalisse 20:4-6 non è il contesto proprio della prima risurrezione, poiché ci sono altre scritture che parlano di una grande risurrezione alla fine dei tempi, ma nessuna che si riferisca alla risurrezione del tempo del millennio. Infatti Giovanni non scende nei dettagli riguardanti la prima risurrezione, ma fa riferimento ad alcune cose che rientrano nel suo contesto, in particolar modo al martirio dei santi. Comunque, un fatto evidentemente certo nelle parole di Giovanni è che la prima risurrezione avviene alla fine del periodo di Tribolazione.
La prima risurrezione non riguarda solo i santi martirizzati. Credo che Giovanni descriva i martiri della Tribolazione perché questo è ciò che gli è stato rivelato. Tuttavia, noi non dobbiamo trarre delle conclusioni sulla totalità del popolo che è risuscitato e ignorare tutto il resto delle Scritture. Dal momento che Giovanni fornisce solo una veduta dell’intero quadro concernente la prima risurrezione, dobbiamo considerare altre scritture per avere un ritratto completo. Le Scritture che noi considereremo (sia del Vecchio che del Nuovo Testamento) trattano della prima risurrezione.
Prima di andare alle scritture vorrei puntualizzare che il problema del RPT (rapimento prima della Tribolazione) non è la “presa” dei credenti che sono in vita, ma è anche una risurrezione dei credenti che sono morti. Non ho problemi con chi usa il termine rapimento (anche se questa parola non si trova nella Bibbia) per descrivere l’atto di riunire e portare i credenti che sono in vita alla presenza di Cristo alla sua seconda venuta, e lo userò per il resto di questo studio.

DUE EVENTI, UN PERIODO

Il rapimento è definito da alcuni pretribolazionisti come “la grande raccolta”, o, l’azione del “portarli in luogo sicuro“. Condivido che esso implichi una raccolta della Chiesa in un luogo sicuro, nel senso che Dio è pronto a dar compimento alla Sua indignazione sulla terra, e quindi toglie velocemente i credenti che sono in vita prima che questo avvenga. Questo avviene vicino alla fine del periodo della Tribolazione. Se le definizioni sono corrette, come credo che siano, il termine rapimento deve essere applicato solo ai viventi.
E’ altrettanto ovvio che la risurrezione della massa dei morti avverrà al tempo stesso del rapimento. Risurrezione/rapimento è il termine migliore per descrivere la risurrezione dei morti e la raccolta o rapimento dei credenti viventi dal momento che un gruppo è risuscitato e l’altro è rapito… 1 Tess. 4:15-17 «Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore».

SOLO DUE RISURREZIONI DELLE MASSE

Questo è un dilemma imbarazzante per la dottrina del rapimento pre-tribolazione in quanto nel cap. 20 di Apocalisse si trovano solo due risurrezioni, che vengono chiamate “prima” e “seconda” (prima di queste non ce ne sono altre). Invece, secondo quanto viene creduto nella dottrina del RPT, la risurrezione che essi chiamano “rapimento” dovrebbe essere la “prima” di “tre”. Ma non è così, in quanto la seconda risurrezione avviene mille anni dopo il periodo della Tribolazione. Se Giovanni scelse di definirla “seconda” mille anni dopo il periodo della Tribolazione, suppongo che la numero uno sarebbe dovuta essere indicata come prima anche se avvenisse sette anni prima della fine della Tribolazione stessa.
Così, il problema non è solo quello di trovare una risurrezione prima della tribolazione in nessun luogo delle scritture escatologiche, ma anche perché essa non è citata in Apocalisse 20 come la prima di tre risurrezioni. Dobbiamo considerare che “prima” significa “prima”, sia che avvenga alla fine o prima della Tribolazione.

Si riporta che George Muller domandò a Darby: “Può esservi qualche risurrezione precedente alla prima; e può esservi una tromba dopo quest’ultima?”.

E’ forse per questo che Darby provasse per lui una così grande avversione!

NON SI VEDE NEL CIELO UN RAPIMENTO DI PERSONE PRIMA DELLA TRIBOLAZIONE

Se le persone viste da Giovanni facessero parte di una prima risurrezione pre-tribolazione, ci sarebbero abbondanti riferimenti nelle scritture, mentre l’Angelo dice a Giovanni (Apocalisse 7) che l’enorme gruppo di persone riunite attorno al trono sono coloro che vengono dalla grande tribolazione e l’unico modo può essere per via del rapimento o della morte.
Apoc. 7:14, “Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello“.

Io non credo che essi siano stati rapiti ma piuttosto martirizzati e dal momento che questo avviene verso la fine della Tribolazione, questi sono i morti i cui corpi debbono risuscitare prima che i viventi siano portati via. Non può trattarsi di coloro che sono già stati rapiti/risuscitati e sfuggiti alla Grande Tribolazione. Se di costoro non si parla in Apocalisse 20 deve essere perché essi non sono là. E se tacciono le Scritture e vi sono solo due risurrezioni post-tribolazione, significa che il contrario è falsa dottrina.

COSA SONO LE DUE RISURREZIONI?

Le due risurrezioni sono state interpretate dagli studiosi della Bibbia come segue:
1. La prima è la risurrezione dei redenti inclusi quelli che sono morti durante la Tribolazione. Questa avviene vicino alla fine dei 7 anni.
2. La seconda è la risurrezione di coloro che moriranno durante il millennio. Questa avviene alla fine dei mille anni.

Secondo me la chiave per capire le due risurrezioni e il millennio stesso è la frase “la fine dei tempi”. Anche l’espressione “ultimo giorno” si riferisce alla fine dell’età ed è il giorno in cui avverrà la prima risurrezione. La prima risurrezione riguarda solo questa età e tutti coloro che hanno vissuto e sono morti durante essa. La seconda risurrezione riguarda il tempo del Millennio e coloro che vivranno e moriranno durante quel tempo. Il fatto che si faccia riferimento ad una sola risurrezione delle masse nelle Scritture, oltre che in Apocalisse 20, è perché quasi tutte le Scritture si riferiscono al tempo presente.

LA PRIMA RISURREZIONE

Giov. 6:39-40

«Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell’ultimo giorno. Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figlio e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Giov. 6:44

«Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Giov.6:54

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Giov. 11:24

Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno».

Giov.12:48

«Chi mi respinge e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno».

LA SECONDA RISURREZIONE

Apoc.20:12-14

«E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco».

LA RISURREZIONE IN 1 TESSALONICESI 4:16-18

Coloro che credono in un rapimento pre-tribolazione affermano che ciò sia attestato da 1 Tessalonicesi 4:14. Diamo ora un’occhiata a questo passaggio della scrittura per vedere se una simile affermazione può essere valida. Leggiamo bene dal verso 13 al 18:

«Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole». 

Naturalmente qui non c’è menzione di una risurrezione prima della Tribolazione. La semplice verità è chiaramente rivelata in queste Scritture quando sono lette senza l’influenza dell’eresia di Darby. Per avere un quadro ancor più chiaro consideriamo tutto passo dopo passo.

1. La prima frase determina il tono dell’intero brano. Paolo sta ammaestrando la Chiesa sui credenti deceduti. Sta dicendo parole di conforto ai viventi riguardo alla promessa dei credenti deceduti.

2. La seconda frase rivela che coloro i quali sono morti ritorneranno con Gesù alla Sua seconda venuta.

3. La terza frase dichiara che i credenti deceduti risusciteranno per primi. Questo è perfettamente in linea con la seconda frase, che dichiara che i morti saranno i primi a ritornare con Gesù. Non possiamo leggere in questa frase o nel resto del brano ciò che non c’è. Significa che essi si trovano già in Cielo e torneranno per riavere i propri corpi risorti e glorificati. Questa verità è chiara in Apocalisse quando i credenti martirizzati sono visti in cielo. Non sono anime dormienti nelle loro tombe in attesa della risurrezione, ma sono davanti al trono di Dio in attesa della fine dei tempi. A quel momento i credenti deceduti riavranno i loro vecchi corpi glorificati e trasformati in corpi spirituali. Anche i corpi dei credenti ancora in vita saranno glorificati e trasformati in corpi spirituali, corpi eterni. Le parole “vivente” e “rimasto” sono significative, perché danno un’immagine dei credenti viventi che sono lasciati indietro quando i loro fratelli credenti sono decollati. Ora stanno aspettando la seconda venuta di Cristo coi credenti che sono già nel Cielo.

4. L’ultima frase è una dettagliata ripetizione di ciò che Paolo ha già detto. Leggervi qualcosa d’altro è pura stravaganza. Come si fa, dopo aver esaminato queste scritture, farsi l’opinione di una risurrezione/rapimento prima della tribolazione. Solo l’intervento umano di estrapolare versi dal contesto biblico può portare ad una interpretazione diversa dal vero col risultato di scadere nell’eresia. Ogni argomento nella Bibbia va considerato nell’intero suo contesto e lo Spirito Santo, che ne è l’autore, ci darà sempre la giusta interpretazione.

RISURREZIONE IN TRE FASI?

Alcuni trattano le due risurrezioni combinando la risurrezione di Cristo, quella prima della tribolazione e la prima risurrezione in una singola, ma in tre fasi. L’idea di una risurrezione in tre fasi, ma singola, viene da una incomprensione di 1 Corinzi 15:21-24:

«Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta; poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza».

Tuttavia, questo è meglio interpretato per indicare solo una risurrezione escatologica alla fine dell’età presente. Essendo Cristo stesso la “primizia di quelli che sono morti” non deve necessariamente autorizzarmi a pensare ad una fusione di un’altra risurrezione con Lui per fare di entrambe una sola. Questo non dà nemmeno la licenza di creare una risurrezione pre-tribolazione da aggiungere ancora. “Primizia” sta a sottolineare che Egli è il primo ad essere risuscitato nella Chiesa, non che questo sia l’inizio di più fasi di risurrezione dei morti.

1 Cor.15:20, «Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti».

Per me l’idea di una risurrezione in tre fasi è simile ad una parousia in due fasi. Questo tentativo di armonizzare le Scritture creando una singola risurrezione riconducendo le altre sotto di essa viene messo in atto dai dispensazionalisti. Avviene lo stesso con la parousia riguardo alla seconda venuta del Signore Gesù.
I proponenti del RPT frazionano la risurrezione, come fanno con la parousia, in diverse fasi per mettere d’accordo la loro dottrina con la Bibbia. Ciò nonostante, questa azione ignora e, di conseguenza, devia dal filo di una continuità biblica. Gesù insegnò che ci sarà una risurrezione dei perduti e dei salvati e sarà un solo evento.

Giov. 5:28-29, «Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio».

Egli non dice, perché le ore vengono, o i giorni o i tempi, ma “l’ora“, indicando un singolo evento. I discepoli ed altri seguaci di Gesù possono non aver pienamente compreso la Sua risurrezione al tempo del Suo insegnamento, come viene citato dalle seguenti Scritture. Secondo la mia opinione, questo li portò a credere che Egli sarebbe risuscitato al tempo in cui anch’essi lo sarebbero stati, che è la risurrezione della fine dell’età.

Giov. 20:9, «Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti».

Il Vecchio Testamento presenta la risurrezione di Cristo come un evento separato da quella delle masse. Nelle seguenti Scritture non c’è menzione di Cristo risorto alla fine dell’età presente, ma dice che Egli sarebbe risorto nel terzo giorno.

Sal.16:10, «poiché tu non abbandonerai l’anima mia in potere della morte, né permetterai che il tuo santo subisca la decomposizione».

Osea 6:2, «in due giorni ci ridarà la vita; il terzo giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo alla sua presenza».

RISURREZIONE DEI GIUSTI E DEGLI INGIUSTI

Benchè vi siano altre risurrezioni, per esempio, Lazzaro, i santi al momento della morte di Cristo sulla croce, e Gesù stesso, la prima risurrezione citata in Apoc. 20 è la risurrezione in massa dei giusti e degli ingiusti.
Secondo la mia opinione, le scritture in Apoc.20:4-6 hanno a che fare prima di tutto con i martiri, perciò gli ingiusti morti non sono menzionati in questa breve descrizione della prima risurrezione. Parimenti, in 1 Tess. 4:16-18 non vengono menzionati gli ingiusti morti perché il soggetto sono i giusti ed il loro futuro. Comunque, sappiamo attraverso le scritture che la risurrezione delle masse della fine dei tempi, riguarderà sia i giusti che gli ingiusti. Consideriamo queste scritture:

Giov. 5:28-30, «Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio. Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».
Dan. 12:1-3, «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno».

RISURREZIONE ALLA SETTIMA TROMBA

In Apocalisse noi possiamo vedere che la risurrezione delle masse alla fine dei tempi avverrà al suono dell’ultima tromba, come dice anche Paolo in 1 Corinzi 15:52. Essa include i santi martirizzati e coloro che sono nelle tombe sia giusti che malvagi. Parimenti coloro che saranno ancora viventi, verranno rapiti alla Sua venuta.
Se i malvagi saranno giudicati qui, allora debbono risorgere a questo punto. Così, le due risurrezioni causano imbarazzo alla posizione del rapimento pre-tribolazione.

L’ULTIMO NEMICO

Il prossimo problema che i proponenti del RPT si trovano di fronte è come armonizzare la loro dottrina con Corinzi 15:51-55. Se il RPT è la prima risurrezione, la morte e tutta la sua opera dovrebbe essere sconfitta prima della Tribolazione e non aver potere sui credenti durante il resto di questo tempo, inclusa la Grande Tribolazione. Secondo me, per quanto attiene ai credenti, fu sconfitta con la risurrezione di Cristo, e coloro che sono Suoi trionferanno sfidando la morte con la risurrezione alla fine dei tempi. La venuta di Cristo in potenza e gloria porterà vita per regnare eternamente sopra la morte per tutti coloro che sono in Cristo. Non c’è dubbio che la morte sarà distrutta per sempre alla fine dell’età del Millennio. Rom. 8:11; Tim. 1:10; Rom. 5:17; 1 Cor. 15:51-55.

La risurrezione avverrà quando questa profezia sarà adempiuta: quando la morte sarà sconfitta. La morte non sarà sconfitta prima della Tribolazione, quindi non può esserci risurrezione prima di questo tempo. Lo dimostra il fatto che vi saranno molti santi che verranno martirizzati. Come dichiarano implicitamente le scritture, la morte sarà sconfitta alla fine dell’età presente. La scrittura seguente dichiara che la morte sarà distrutta per sempre alla fine del Millennio: 1 Cor. 15:24-25, «poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza. Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi».

Si noti che la morte sarà distrutta dal ritorno di Cristo sulla terra.
La morte gioca un ruolo solo nella sfera temporale, quindi, qualsiasi cosa essa abbia distrutto in questo regno, deve essere restaurata quando la morte sarà sconfitta. Gli spiriti dei morti torneranno ai loro corpi, perché la morte è la separazione dello spirito dalla carne. E’ per questo che i credenti deceduti tornano con Cristo, per rientrare nei loro corpi e vivere ancora fisicamente (proprio come fece Gesù), ed essere raccolti e trasformati in un istante. Rom. 6:5

Il corpo di Cristo giacque nella tomba per tre giorni, ma il Suo spirito non era là. Quando venne il tempo della Sua risurrezione, Egli tornò al Suo corpo e risorse in esso. Questo è l’Ordine Divino della risurrezione che Egli ha stabilito e noi dobbiamo seguirlo. Luca 24:38-39; Giov. 20:17

Ovviamente Gesù era in un corpo fisico, ma doveva essere glorificato e ricevere un corpo spirituale. E’ a quel punto che Egli sconfisse la morte. Quando anche noi trionferemo sulla morte, alla fine della Tribolazione, anche coloro che sono nelle tombe avranno i loro corpi trasformati in corpi spirituali. Paolo dichiara che il mortale deve rivestire immortalità. I morti risusciteranno e saranno trasformati con coloro che saranno ancora viventi così insieme saliranno ad incontrare Cristo.

I DUE GIUDIZI

Il rapimento pre-tribolazione deve anche affrontare il problema dei due giudizi. Nella loro sequenza escatologica, il giudizio dei credenti avviene durante la Tribolazione, e già questa idea contrasta con le Scritture in cui è chiaro che ciascuna delle due risurrezioni sono seguite da un giudizio. Se, dunque, non può esserci giudizio senza risurrezione, comprendere dove sono collocati i due giudizi è la chiave per comprendere dove si trovano le due risurrezioni. Le Scritture dichiarano che ci sarà un giudizio dei giusti e dei malvagi alla fine dell’età presente così come alla fine del Millennio.

Mat. 7:22-23, «Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”».

Mat. 24:44, «Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà».

Mat. 25:31-32, «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri». 

Mat. 25:41, «Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!».

Mat. 25:46, «Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».

Ecco l’ordine secondo il mio intendimento:

1. La prima risurrezione dei morti di tutte le età seguita da un giudizio.
2. La seconda risurrezione di tutti i morti dell’età del Millennio seguita da un giudizio.

Conclusione

Esiste qualche possibilità che in 1 Tessalonicesi 4 Paolo stia parlando di un evento separato, un rapimento/risurrezione riguardante solo i giusti? Io non lo credo perché la Divina continuità delle Scritture escatologiche, semplicemente non lo permette. Vedo spesso che certi commentatori non mantengono quel filo di continuità Divina su di un argomento. Se vanno ad una Scrittura che omette un certo dettaglio, assumendo che si stia parlando di qualcosa di completamente differente. Può essere dimostrato che è pressoché naturale omettere certi punti quando l’attenzione è diretto ad un aspetto di un evento. Non è necessario tagliare il filo di continuità e restringere la prospettiva ogni volta che non è presentata una piena visione in ogni verso. Se noi poniamo alle Scritture quel tipo di domanda minuziosa, ne potrebbero derivare miriadi di dottrine. E’ proprio così che oggi hanno avuto inizio diverse delle maggiori false dottrine.
C’è solamente una generale risurrezione delle masse in questa età, secondo le parole di Cristo e degli altri autori che hanno scritto la Bibbia. Inserire un ’altra risurrezione che debba avvenire prima del Periodo di Tribolazione è come dichiarare che Gesù, Paolo e scrittori chiave del Vecchio Testamento abbiamo fatto delle omissioni cruciali!
Dio ha parlato per mezzo di uomini santi che, divinamente ispirati, hanno scritto la Bibbia. Un angelo diede a Daniele informazioni soprannaturali concernenti gli ultimi giorni. Non ci sarebbe una logica scritturale se Egli, rivelando eventi degli ultimi giorni, avesse dimenticato di includere un evento chiave. Il rapimento pre-tribolazione non si trova nelle Scritture, perciò è una falsa dottrina. Chiunque si dichiari credente e cristiano dovrebbe avere amore per la verità e cercarla davanti alla presenza del Signore con umiltà, prima che sia troppo tardi.

PREFAZIONECAP. ICAP. IICAP. IIICAP. IV; CAP. V; CAP. VII; CAP. VIII

Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – edizione italiana a cura di Sequenza Profetica