La verità fa male

Questa è la testimonianza del pastore Bill che esercitava il suo ministero nella chiesa di Fairview First. Coloro che frequentavano questa comunità erano orgogliosi di lui. Bill esponeva buoni messaggi che sfidavano coloro che li ascoltavano portandoli sempre ad avere qualcosa su cui riflettere durante la settimana. Era un uomo consacrato, compassionevole e fiero difensore della verità.

Una domenica si presentò all’appuntamento con i fedeli non per portare un sermone consueto, ma per informarli di una sorprendente scoperta che aveva fatto dopo molti mesi di studi e ricerche, consapevole di non poter più tacere e nascondere una così importante verità che aveva cambiato la sua mente circa una dottrina in cui, fino allora, aveva creduto totalmente, e cioè, il rapimento della chiesa prima della tribolazione (RPT). Aveva scoperto che questa dottrina era falsa e che leggendo la Bibbia non ne aveva trovato traccia.

Questa rivelazione lasciò di stucco tutti gli astanti. Il pastore Bill informò che avrebbe parlato per diverse domeniche sull’argomento ritenendo la sua scoperta di estrema importanza, pur nella consapevolezza che ciò avrebbe creato un certo turbamento. Disse che era risalito all’origine di questa dottrina (rapimento pre-tribolazione) e che aveva scoperto che essa era relativamente nuova, formatasi a metà del 19° secolo da un’idea di un uomo di nome J. N. Darby. Essa fu astutamente divulgata nelle chiese americane attraverso la Scofield Reference Bible (Bibbia con note e commendi di C.I. Scofield) e, ancora oggi, continua ad essere accreditata in quanto pochi osano contrastarla.

L’annuncio portò molta agitazione nella chiesa e la domenica successiva metà della congregazione disertò la riunione. Il lunedì mattina il pastore Bill ricevette una telefonata da un diacono, Jim, molto stimato e considerato il portavoce del consiglio di chiesa. Jim informò il pastore Bill che il suo annuncio aveva causato molti conflitti nella comunità; molti minacciavano di lasciare la chiesa e di chiedere le sue dimissioni se egli avesse proseguito nel suo intento.

Bill rispose che si rendeva conto, ma non poteva tornare sui suoi passi e girare le spalle alla verità ritenendo fermamente che il vangelo doveva essere libero da ogni errore e che doveva continuare a parlarne poiché questo era di grande importanza per tutta la chiesa. Infatti ora si rendeva conto che, a causa della dottrina del rapimento prima della tribolazione, milioni di credenti avrebbero corso il pericolo di non riconoscere l’inganno dell’anticristo, finendo per prendere addirittura il suo marchio. Ma Jim andava avanti imperterrito avvertendo il pastore che se avesse proseguito nel parlare di questi argomenti nei successivi incontri, avrebbe rischiato di essere rimosso dall’incarico e di vedersi sottratto il patentino/tesserino di ministro di culto. Bill era esterrefatto per quella reazione, ma Jim continuò nel dire che molti non erano d’accordo con lui, che le scritture erano vaghe sull’argomento e che egli avrebbe dovuto leggere Hal Lindsey per comprendere.

Bill, dissentendo, replicò che non era d’accordo, piuttosto, era certo che nella Bibbia non si trovava nulla inerente un rapimento pre-tribolazione e, oltre a ciò, riscontrava che, come era capitato a lui, molti erano caduti nella stessa trappola di lasciarsi ammaestrare da altri anziché ricercare e studiare personalmente.

Bill aveva messo in preventivo i costi delle sue dichiarazioni, ma era disposto a pagarne il prezzo perché le conseguenze di un suo eventuale silenzio sarebbero state devastanti.

Così terminò la conversazione, ma già pochi giorni dopo Bill ricevette una telefonata da Charles Johnson, sovrintendente del comitato di zona, che gli chiese conto di ciò che aveva sentito dire.

Bill rispose a Johnson come aveva risposto a Jim e cioè che dopo varie ricerche e studi aveva scoperto che la dottrina del rapimento prima della tribolazione (RPT) era falsa e che quindi aveva il dovere di avvertire coloro che lo avevano eletto ad essere il loro pastore. Johnson decise che sarebbe stato opportuno convocare un incontro degli anziani responsabili per parlare della cosa, fissandolo già per l’indomani alle ore 10; poi chiuse la conversazione. Il mattino successivo, Bill puntualmente si trovò davanti ai 24 anziani del comitato che, al suo ingresso, misero fine al brusio della loro conversazione ed assunsero un’espressione di serietà sui loro volti mentre lo guardavano accostarsi a loro. Nessuno rispose al suo saluto, così Bill sedette sull’unica sedia disponibile difronte a Johnson.

Johnson iniziò a parlare dicendo che Bill era stato accusato di predicare una falsa dottrina e quando l’accusato tentò di interrompere, esterrefatto, gli fu intimato di aspettare il suo turno per parlare. Johnson spiegò che il consiglio di chiesa di Fairview First aveva chiesto al comitato di investigare le azioni del pastore Bill e di prendere le opportune misure disciplinari e che dopo la sua conversazione aveva deciso che egli sarebbe dovuto comparire davanti all’intero presbitero per dare spiegazioni sul suo comportamento. Gli addebiti erano molto seri, tuttavia essi intendevano procedere per fare ciò che era meglio per l’opera di Dio. Quando Bill fu chiamato a parlare egli iniziò col dire che aveva cercato l’origine della dottrina messa in discussione senza alcun successo, senza trovare neanche un piccolo brandello che la supportasse. Dopo 30 minuti egli riassunse il suo caso invitando tutti a fare ricerche personalmente su questa materia. Quindi gli fu chiesto di uscire un attimo dalla stanza mentre essi avrebbero esaminato la questione e dopo poche minuti lo fecero rientrare, dal ché, Bill comprese che essi avevano già assunto la loro decisione prima. La delibera consisteva in questo: Bill doveva pentirsi per aver insegnato un’eresia e doveva predicare al più presto un messaggio che riparasse il danno fatto, poi, rinunciare alla chiesa e promettere che in futuro non avrebbe mai più predicato una simile eresia, e mettere tutto per iscritto. Sarebbe stato messo in prova per un anno e ogni settimana avrebbe dovuto consigliarsi con loro. Diversamente egli sarebbe stato dimesso ed avrebbe dovuto restituire il certificato di nomina.

Bill rimase esterrefatto. Chiese loro se avevano ascoltato ciò che aveva detto e uno dei presbiteri, un uomo col quale aveva una stretta relazione, rispose con un suono acuto che avevano sentito, ma che non erano stati impressionati! Da questo capì che non avrebbe avuto nessuna opportunità di convincerli perché si erano già costituiti un preconcetto prima di arrivare all’incontro, così chiese di dare le dimissioni all’istante per chiudere lì la questione. Essi dissero che non potevano procedere a quel modo ed allora capì che volevano infliggergli una punizione esemplare. Tuttavia egli disse loro di procedere pure come credevano, ma che lui non avrebbe accettato una dottrina non vera, non biblica, e che non poteva rimanere in un’organizzazione dove c’era il rifiuto di ascoltare la verità. La verità molte volte fa male, e difenderla, promuoverla e restare fedeli ad essa ha sempre un costo. Disse che quando aveva dato la sua vita al Signore aveva scelto di fare sempre la Sua volontà e che quando Dio l’aveva chiamato al ministero aveva promesso di insegnare e predicare la Sua Parola senza compromessi, costasse quel che doveva costare, anche la vita, e che ora non poteva vacillare davanti al suo mandato. Così lasciò la stanza.

Dopo poche ore Bill arrivò a casa abbattuto ed avvilito non potendo credere che questi uomini, che conosceva da anni, volessero ignorare la verità girandogli le spalle così facilmente. Ormai, secondo le regole della denominazione, nessuno poteva più aver a che fare con lui! Era diventato anatema per tutti loro. La sua reputazione custodita così attentamente per più di venti anni di ministero, era ora appannata; si sentiva vecchio ed insicuro, si chiedeva dove avesse sbagliato e che cosa potesse essere successo, senza trovare una risposta. Finalmente sua moglie tornò a casa e, timidamente, gli chiese come era andata. La risposta fu che lo avevano licenziato! A Jean, sua moglie, donna gentile e compassionevole per la quale ringraziava ogni giorno il Signore, si riempirono gli occhi di lacrime. Poi cercò di dare al marito una spiegazione dicendo che per generazioni quelle persone appartenenti alla loro chiesa avevano sempre sentito parlare e creduto ad un rapimento prima della tribolazione, che era una credenza tramandata da padre in figlio, da madre a figlia, che avevano lodato il Signore per questa “beata speranza” e che lui aveva chiesto loro di ammettere che nonno e nonna, papà e mamma, e i loro predicatori preferiti, si erano sbagliati. Jean parlò dolcemente e ciò fece bene a Bill, anche se si stava chiedendo perché la tradizione fosse diventata più importante della verità. Pensava alle fatiche fatte dai fondatori del movimento per portare la Bibbia e la verità. Perseguitati, cacciati dalle città e colpiti dalla povertà, tutto per la verità. Invece, gli uomini che hanno ereditato la guida della chiesa da coloro che hanno sofferto in precedenza, non erano della loro stessa qualità e carattere. Ciò lo faceva tremendamente arrabbiare. Jean gli consigliò di non arrabbiarsi perché non ne avrebbe ricevuto beneficio, aggiungendo che ora era libero di predicare la verità e che nessuno lo avrebbe potuto far tacere e che Dio lo avrebbe aiutato come aveva sempre fatto. Avrebbe ripreso da capo dando avvio a una chiesa con persone disposte ad ascoltare e a crescere insieme nella verità.  

Risoluti a seguire la volontà di  Dio, si presero per mano e pregarono che il Signore gli rivelasse il prossimo passo da fare nelle loro vite.

La storia raccontata qui sopra è vera, ma non è basata su un singolo episodio. I nomi sono fittizi e ogni riferimento a situazioni che possono assomigliarvi è puramente casuale. Non è altro che un riassunto di esperienze fatte da molte persone quando hanno tentato di esporre la falsità della dottrina del pre-rapimento in seno alle denominazioni di appartenenza. (Es. nelle Assemblee di Dio in America si chiedeva ai ministri di culto di firmare un modulo dove dichiarare il loro accordo ad aderire e supportare la dottrina del rapimento pre-tribolazione e raramente si permette ai ministri contravventori di dimettersi, ma si sceglie di sporcare la loro onorabilità con accuse di ogni tipo e poi licenziarli). E’ triste l’accostamento quando si pensa che neanche le organizzazioni secolari adottano questo sistema con i loro alti dirigenti.

Il dispensazionalismo, la credenza che ha prodotto la teoria del rapimento pre-tribolazione (RPT), è senza dubbio una falsa dottrina, la quale è stata ingegnosamente rifilata alle masse, poi, l’atmosfera dogmatica delle denominazioni gli ha consentito di crescere fino allo status attuale. Nonostante abbia avuto origine in un’organizzazione religiosa che si è sempre opposta al credo Pentecostale, i primi pentecostali, appunto, l’adottarono senza fare domande. Nella prima parte del secolo 20°, le principali chiese rigettarono come demoniache le svariate piccole organizzazioni pentecostali, così mi viene facile pensare che, per farsi accettare, queste ultime abbiano adottato la dottrina in oggetto.

Anche il fatto che fosse promossa da Edward Irving, un predicatore carismatico del 19° secolo, le dette un sapore di rivelazione soprannaturale. All’inizio del movimento carismatico c’era l’inclinazione a non accettare nulla che non fosse rivelato soprannaturalmente, senza verificare con la Bibbia. Questa inclinazione è rimasta ancora oggi e getta molte ombre sui loro dotti sforzi; questo ci porta alla situazione odierna.

Perché questa dottrina non è stata smascherata prima d’ora dai nuovi movimenti e organizzazioni? Perché in pochi vi si sono opposti e sono rimasti schiacciati dalla sua popolarità, anzi attraverso gli anni è stata custodita come un prezioso gioiello di verità. È, come ha detto qualcuno, un cavallo di Troia che ha prodotto un’evasione mentale alle generazioni successive. Chiunque osa parlare contro è rigettato con forza e marchiato come eretico.

A dispetto della schiacciante evidenza di falsità, questa dottrina, che ha raggiunto l’apice di notorietà attraverso il libro di Hal Lindsey “The Late Great Planet Earth” (addio terra ultimo pianeta) è stata celebrata e difesa come nessun’altra. Le ragioni sono molteplici. Prima di tutto ogni dottrina per quanto falsa possa essere, acquisisce una monumentale validità quando passa attraverso diverse generazioni. Prendiamo ad esempio i Mormoni e i Testimoni di Geova. Esiste una ricca informazione storica che asserisce che i due culti sono stati introdotti da uomini malvagi ed ingannevoli. Joseph Smith è il fondatore dei Mormoni e Charles Russel dei Testimoni di Geova. Lo stile di vita e i problemi avuti con la giustizia di questi uomini sono un indicatore del loro carattere. Quando questi scoprirono l’ingenuità della massa rispetto alla religione, essi compresero di avere una potenziale miniera d’oro se avessero inventato o messo in piedi una dottrina che avesse fatto di loro dei portavoce di Dio. Questo fecero, e con risultati tremendi, nonostante uomini capaci e sinceri abbiano tentato di denunciare l’errore e la corruzione della leadership. Ciononostante, molte persone li hanno seguiti ciecamente. I loro seguaci ben di rado si fermano a considerare se nelle loro organizzazioni ci sia il benché minimo di vero in termini di malvagità e corruzione. Piuttosto sono disposti a negare tutte le accuse, affermando che i loro conduttori hanno ricevuto una nuova rivelazione da Dio. E poiché il loro credo ha superato varie generazioni, è stato di conseguenza accettato dalla società.

Possiamo vedere un parallelo fra la dottrina del rapimento pre-tribolazione ed altre false dottrine. Ottengono credito quando diventano tradizione e sono sostenute dai responsabili di diverse denominazioni; si entra in un veicolo cieco e non se ne esce più. Poi c’è il fattore del guadagno, della carriera e della popolarità derivanti dalla pubblicazione di libri e video che attirano e impressionano emotivamente chi si lascia coinvolgere. Quando si tenta di andare a fondo e di smascherare tutto questo sistema, ci si trova di fronte a risposte come “non fa poi tanta differenza come uno la può pensare…….”, ma io ho un’opinione in proposito che potrebbe offendere qualcuno, infatti credo che satana sappia come seminare false dottrine nella chiesa e che utilizzi un certo tipo di individui che usa per crearle e propagarle, altrimenti non si spiegherebbe come uomini sconosciuti e senza reali abilitazioni al ministero, diventino famosi scrivendo libri per pubblicizzare false dottrine anziché predicare ed insegnare l’Evangelo con unzione per sostenere il Regno di Dio. Questi uomini acquistano fama e guadagno tirando fuori qualcosa di nuovo e di sensazionale. In realtà essi non hanno mai lavorato e non sono mai cresciuti nelle difficoltà, nelle prove e nell’ubbidienza al Signore, ma, senza vergogna, hanno la sfacciataggine di stabilire date circa il ritorno di Cristo. Sfornano quantità di libri che plagiano le persone. Io consiglio sempre di leggere anche libri che dicono il contrario per sviluppare un senso critico e porsi delle domande su cui ragionare. Satana sa che costoro lotteranno fino alla fine per mantenere la loro posizione, attaccheranno sempre con veemenza tutti quelli che tenteranno di opporsi. Possiamo capire; molti di loro vivono in case costosissime, guidano auto di lusso ed hanno entrate cospicue derivanti dalla propagazione della loro dottrina. Alcuni di loro non hanno nemmeno una preparazione scolastica che li metta in grado di scrivere libri, ma facendo leva sulle emozioni riescono benissimo nel loro intento.

Io non voglio cambiare la loro mente e credo che nessuno ci riuscirebbe (solo il Signore!), ma il mio scopo è quello di incoraggiare tutte le persone oneste a indagare e discernere se c’è del male in questa dottrina per potersene allontanare. Riconosco anche che non sia facile esporsi fino ad essere dichiarati eretici, perdere amici, perdere la propria reputazione in seno all’organizzazione, essere infamati, ecc…, perché sono questi i metodi usati. Un tale totalitarismo religioso assicura ad ogni eresia di essere salvaguardata e trattata come verità. Se non è così grave, io mi domando, perché denunciare pubblicamente la dottrina del rapimento pre-tribolazione diventa un’infrazione maggiore? Ci sono dottrine “minori” che sono state criticate e i responsabili religiosi hanno sacrificato la propria reputazione per difendere, ad esempio, riguardo la lunghezza dei capelli per gli uomini, o l’indossare pantaloni  per le donne, ornarsi con gioielli, e così via. Non li ho mai visti, però, prendere posizione contro la falsa dottrina di cui stiamo parlando. Ma la mia risposta è molto semplice: le organizzazioni religiose accetteranno sempre dottrine che danno “sicurezza” alle persone. Ecco perché non le cambieranno mai. Sarebbe come togliere dei dolci ad un bambino! Le persone desiderano ascoltare solo parole rassicuranti e che sarà sempre tutto facile. Vogliono sentir parlare di benedizioni, di felicità e che tutto scorrerà sempre liscio come l’olio. Questo è un lenitivo per ogni prurito ai loro orecchi. Diversamente, potrebbero ribellarsi e questa dottrina. In conclusione, questa è la verità, che questa falsa dottrina non è poi cosa di poco conto, perché condannerà milioni di persone all’inferno quando verrà il tempo della  tribolazione ed il regno dell’anticristo, perché saranno totalmente impreparate. Inoltre, combinata con altre dottrine a cui ho fatto cenno all’inizio del libro, può causare una profonda apatia circa il vivere in maniera retta anche se i proponenti dicono che si tiene conto di questo rischio nella dottrina dell’imminenza. Io proverò a spiegare con la Parola di Dio che è tutta una falsità e che non è affatto vero e che ciò rende le persone più consapevoli del ritorno del Signore.

Per promuovere questa dottrina, come ho già detto, sono stati scritti montagne di libri e prodotti film in quantità e che per dare una parvenza di verità biblica, sono stati inseriti qua e là richiami alle scritture. E’ una dottrina molto celebre che vanta milioni di ammiratori. Viene fatto uso di una demagogia sfacciata per affascinare le masse, che al loro volta acquistano libri e video come si trattasse di prodotti hollywoodiani. Questo è il motivo per cui questa dottrina viene difesa ed onorata a spada tratta.

Tim LaHaye ha formato anche un’associazione volta alla protezione di questa idea da quelli che ha chiamato “recenti attacchi”. Io non sto attaccando nessuno. Sto semplicemente presentando la verità tramite questo libro e smaschererò questa falsa dottrina. Si dà il caso che io ammiri e rispetti alcuni aderenti a questa dottrina, sono servitori e autori che hanno portato molti benefici alla chiesa. Tuttavia molti altri hanno lucrato sulla dottrina in questione portando anche divisioni fra il popolo di Dio.

Lo spirito di contesa che uomini come La Haye, Jefferys, Lindsey e tanti altri hanno, deriva dal fatto che costoro debbono fare i conti con la verità per l’errore che stanno propagando. Purtroppo questi uomini hanno deciso di liberarsi della luce. Tuttavia non è la luce il vero problema, ma la sporcizia ed il disordine dell’ambiente. La luce mette semplicemente in evidenza il problema. Nessuno di questi uomini ha bisogno di attaccare me o la verità, essi hanno bisogno di purificare il loro sistema di credo. Se essi non sono d’accordo non devono far altro che rispondere con la Parola di Dio, ma ancora non vi sono risposte. Per trovare una risposta alcuni devono rifugiarsi in un libro di Lindsey o in qualche altro materiale erroneo. Altri si rifugiano nei loro predicatori televisivi preferiti o in luoghi in cui vengono rassicurati che la dottrina pre-tribolazionista sia viva e vegeta. Annaspano invano nelle tenebre. Se noi crediamo che la Parola di Dio è luce, essa dovrebbe essere sufficiente a rispondere alla domanda (La tua parola è una lampada al mio piede, una luce sul mio sentiero – Salmo 119: 105).

Rimango fermo nel dichiarare che le parole “pre-tribolazione” e “rapimento” non si trovano nella Bibbia e nemmeno un doppio ritorno di Cristo. Puoi trovare menzione del ritorno di Cristo in più parti, ma mai che ritornerà diverse volte. I sostenitori del rapimento prima della tribolazione (RPT) hanno deciso di usare alcune di queste scritture come esempio di un evento anteriore alla Seconda Venuta di Gesù e lo hanno chiamato rapimento dichiarando che avverrà prima del periodo della tribolazione. Anche la crocifissione di Gesù è menzionata in più di una scrittura nella Bibbia, possono dichiarare che Egli è stato crocifisso più di una volta? Non credo proprio!

Per illustrare il mio punto di vista racconterò di come Gary de Marr dibattendo di questo argomento con Dave Hunt gli abbia chiesto di indicargli un passo della scrittura che descrivesse il rapimento prima della tribolazione. Naturalmente Hant andò al famoso passo in 1° Tessalonicesi 4:13-17: “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinchè non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore”. Decidete voi se è un valido passaggio da usare al loro scopo. Sfido chiunque a farlo! Si dice che John Wolvoord, decano della cultura del rapimento pre-tribolazione, una volta si espresse così: “il fatto è che né il post-tribolazionismo né il pre-tribolazionismo sono un esplicito insegnamento della Scrittura. La Bibbia non afferma né l’uno, né l’altro”; altrove egli scrisse, “quindi non è troppo dire che la questione del rapimento è determinata più dall’ecclesiologia che dall’escatologia”. Intendeva dire che ciò che diventa radicato nella chiesa e diventa credo della chiesa, acquisisce, di conseguenza, validità per tutti. Sono cose che si commentano da sole!!!

Benché io intenda presentare la storia del RPT portando a conoscenza le sue traballanti origini, non ho bisogno di evidenze storiche. Posso farlo con la Parola di Dio, come il lettore può ben vedere, e proverò, senz’ombra di dubbio, che è una falsa dottrina. Sono consapevole che verrò attaccato, a meno che mi considerino un pesce troppo piccolo da friggere. Mi accuseranno di avere motivi reconditi per scrivere questo libro, come hanno accusato altri. Assicuro che non desidero causare controversie per l’interesse di causare controversie. Amo vivere in pace e cerco di farlo più che posso. Non prendo piacere a mettere in evidenza gli errori delle persone. Infatti mi è capitato di ammirare e rispettare proponenti di questa dottrina, di cui ho citato precedentemente i nomi, come Dave Hunt, che ritengo ricercatore capace ed intelligente, ma poi riguardo alla materia oggetto di questo libro, dimostra di aver abbandonato la sua abilità  investigativa e di ricerca che lo ha contraddistinto su altri temi.

Se uomini come Hank Hanegraff e Dave Hunt avessero applicato gli stessi standard investigativi alle ricerche sul RPT e sulla dottrina dell’Incondizionata Eterna Sicurezza, come hanno fatto quando hanno scoperto e messo a nudo errori nell’ambito della cristianità, essi sarebbero giunti alla giusta conclusione che è una dottrina vistosamente falsa.

Credo che il mio dovere sia smascherare, appunto, la falsità di questa dottrina, che ritengo essere pericolosa per la maggioranza dei cristiani. Coloro che vivono in stretta relazione con Dio, sicuramente saranno accorti e lo Spirito Santo li guarderà da ogni errore e riconosceranno la falsità di una dottrina, ma chi non vive questa condizione deve essere guidato. Parlo dei deboli che dipendono esclusivamente dal conduttore che Dio ha dato alla chiesa. Noi dovremmo accorgerci dei nostri fratelli più deboli nel Signore e non dovremmo mai fare nulla che possa farli inciampare. Naturalmente essi non credono di causare cadute ad altri. Questo è uno dei terribili pericoli di quella falsa dottrina. Considerate le seguenti scritture:

È bene non mangiar carne né bere vino, né far nulla che possa essere occasione di caduta al fratello” (Romani 14:21). “Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi” (Romani 14:1).

La Parola di Dio dice al forte di aver riguardo al debole. Possiamo dire che il nostro credo non ci sta danneggiando, che noi viviamo con passione e portiamo frutto a Dio, ma che cosa ne sarà delle persone che noi stiamo influenzando? Posso dirvi che, dopo anni di osservazioni, i campi attorno alle zizzanie di queste false dottrine sono cosparsi di anime cadute, molte delle quali non sanno di stare puntando verso la direzione di una eterna condanna.

Anche il legalismo ha fatto molti danni a diversi. Potrei raccontare storie di cristiani che, costretti a frequentare chiese dove viene praticato il legalismo si sono ribellati e sono finiti sulla strada del peccato più profondo e della ribellione a Dio. Molti di coloro che sono pretribolazionisti hanno sfidato e combattuto il legalismo asserendo che la soffocante schiavitù che viene operata sui credenti provoca molte uscite dalla Chiesa. Mi chiedo come possano accettare la dottrina del RPT confezionata da un fedele legalista come J.N. Darby?

Che cosa faranno predicatori ed altri conduttori quando si troveranno davanti a Dio quando egli chiederà loro un’assunzione di responsabilità per l’inganno che hanno causato nella mente e nel cuore delle loro pecore? Se milioni di persone vanno all’inferno a causa di false dottrine, coloro che le hanno promosse non saranno ritenuti responsabili? Nessuna scusa salverà nessuno dall’inferno, ma ciò non significa che i promotori non saranno ritenuti responsabili. Vi prego di considerare le seguenti scritture:

“Fratelli miei non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio” – Giacomo 3:1

Gesù disse ai suoi discepoli: E’ impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per colpa del quale avvengono. Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi piccoli” – Luca 17:1-2

La dottrina del rapimento pre-tribolazione causerà inciampo ad un grande numero di persone, le quali, entrando nella tribolazione non crederanno di vivere nel periodo della manifestazione dell’anticristo quando verrà nel suo potere ed accetteranno il marchio della bestia senza accorgersene, nonostante siano stati messi in guardia. Pochi saranno preparati ad affrontare l’incredibile persecuzione. Questo è il motivo per cui nessuno ha il diritto di difendere questa dottrina, anche se per anni ha portato fama, fortuna e prestigio alle nostre rispettive organizzazioni religiose, o perché abbiamo un attaccamento storico-emozionale-sentimentale verso di essa.

L’immensa responsabilità che è stata affidata a insegnanti e predicatori non deve mai lasciare le loro menti. Deve essere una continua pressione che brucia nelle loro anime. Diventare generosi o superficiali allo stesso tempo, è uno sbaglio grande. C’è poco spazio per un errore del genere.

I Pentecostali e i carismatici dovrebbero accorgersi che lo stesso gruppo che ha dato alla chiesa la dottrina della “Incondizionata Eterna Sicurezza” ha creato anche la dottrina del “Rapimento prima della Tribolazione”. Entrambe sono in sintonia fra loro. Per esempio: i proponenti della prima negano la grande apostasia perché pensano che il popolo salvato non possa cadere, incolpando di apostasia solo gli ebrei.

Sono solo i giudei ad allontanarsi dalla fede come detto in Ebrei 6:6, o a calpestare il Figliolo di Dio  considerando profano il sangue del patto e a disprezzare lo Spirito della grazia, come detto in Ebrei 10:29? Sono solo i giudei a perdere la loro primogenitura come scritto in Ebrei 12:16-17?

Con questo libro voglio far notare che nessun errore, piccolo o grande che sia, non può essere tollerato se si ama la verità. È come se ci fosse un pizzico di veleno nei tuoi pasti quotidiani. Prima o poi ti ammaleresti fino a morire. L’Eterna Incondizionata Sicurezza è la versione, leggermente modificata, della dottrina della Perseveranza dei Santi, uno dei cinque punti del calvinismo. È stata introdotta nella chiesa americana insieme alla dottrina del rapimento pre-tribolazione fra la fine del 19° e inizio 20° secolo attraverso la versione della Bibbia di C.I. Scofield chiamata. La dottrina pretribolazionista, combinata con quella dell’eterna Incondizionata Salvezza ed altre false dottrine, ha portato la chiesa ad un livello di pericolosa debolezza. La dottrina della prosperità, di quella dell’una volta salvati, sempre salvati, unita alla dottrina di un “rapimento prima della tribolazione”, diventa una combinazione mortale che intossica spiritualmente ed è estremamente ingannevole per coloro che entrano in questa prigione. La dottrina della prosperità è stata introdotta nella chiesa da Kenneth Hagan e dai suoi protetti, Kenneth Copeland, Fred Price, Charles Capps, ed altri. Essa ha gettato molti nel materialismo, nell’apatia e in una percezione di un Dio benigno il cui proposito è quello di servire l’umanità. Mi dispiace dirlo, ma stanno condannando milioni di anime all’inferno.

A causa dell’introduzione, da parte di Scofield, di queste dottrine, ora milioni di persone credono poter vivere in tranquillità senza conseguenze nel giorno del giudizio. Alcuni vivono perversamente non vedendo la necessità di interessarsi degli ultimi tempi o del ritorno del Signore, perché pensano che Dio porterà via da loro ogni peccato prima che avvengano queste cose. Quindi, una porzione di chiesa non è preparata alla grande persecuzione che dovremo affrontare, perché crede di evitarla essendo rapita anticipatamente.

Se qualcuno ha una Bibbia Scofield dovrebbe liberarsene. Le parole di Dio sono state contaminate dall’aberrante commentario di Scofield in questa versione della Bibbia.

Ogni Bibbia è una versione a cui vengono aggiunte le opinioni di individui fallaci, alla infallibile parola dell’infallibile, Iddio Onnipotente. Io mi oppongo tenacemente alla odierna pratica comune di pubblicare Bibbie nel nome di uomini con commentario a cui si allaccia dall’inizio alla fine per diverse buone ragioni.

Prima di tutto è una violazione ad Apocalisse 22:18-19.

Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro

Secondo, inganna la parola dello Spirito Santo, l’unico insegnante e guida che ci conduce in tutta la verità.

Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto” Giovanni 14:26.

Quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della Verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito e vi annuncerà le cose a venire: Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà” Giovanni 16:13-14

Vi ho scritto queste cose riguardo a quelli che cercano di sedurvi. Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell’insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato” I Giovanni 2:26-27

Perché la chiesa, che si professa tale, dovrebbe evitare la persecuzione dell’Anticristo? Pensateci. Il mondo sta sprofondando davanti agli occhi nostri, maturo per l’anticristo, e la chiesa professante è ora crivellata d’ipocrisia e piena di falsità. Dovrebbe Dio strapparla dai guai quando i santi del Signore, hanno sempre dovuto soffrire nel corso dei secoli?

Questa dottrina ha cullato molte persone in un falso senso di sicurezza, col risultato che si stanno ignorando i segni precursori al periodo di tribolazione. L’inganno genera inganno e favorisce una mancanza d’amore per la verità. È il primo fattore di compiacenza ed apatia che vediamo oggi nel sistema della chiesa. Molti, ripeto, come risultato, potrebbero essere dannati per l’eternità.

I sostenitori della dottrina del rapimento pre-tribolazione non sono teneri con coloro che non sono d’accordo col loro credo. Hanno fatto la loro fortuna con quelli che si sono lasciati conquistare ed attirare nel loro tranello e diventano arroganti e grossolani quando li si va a toccare nei loro interessi. Io cerco di rispondere gentilmente, e credo di dover smussare le mie parole di fronte alle loro sprezzanti e taglienti. Ho amici in mezzo a loro che sono bravi cristiani e spero che non mi vengano messi contro. Mi dispiacerebbe sinceramente. Tuttavia, a motivo di milioni di anime al palo, non muterò le mie parole. Non so come altro fare per mettere in guardia le persone che rischiano di entrare nell’eternità senza Cristo, se non parlare molto chiaramente ed a voce alta. Non è tempo di delicatezze e parole gratuite, ma di avvertimenti profetici. Amore e verità sono il fondamento della fede cristiana. È estremamente importante conservare questo amore negli ultimi giorni. Fare qualcosa di diverso è giocare con un fuoco estraneo, e, appunto, la dottrina (falsa) oggetto di queste pagine, è un fuoco estraneo.

Chiunque stia sostenendo questa dottrina nel suo sistema di credo, farebbe bene a purificarsi.

Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

PREFAZIONE; CAP. I; CAP. III; CAP. IV; CAP. V; CAP. VICAP. VII; CAP. VIII