Il rapimento pre-tribolazione (se non fosse vero?)

Prefazione

QUAL’E’ LA CONCLUSIONE, RITORNO O PARTENZA?

 

I promotori della dottrina del rapimento della chiesa prima della tribolazione si pongono una domanda divenuta popolare: – perché Paolo non ci ha lasciato alcun insegnamento sul rapimento dopo la tribolazione? -. Domanda, questa, che non può reggere perché non ha fornito indicazioni neanche sul contrario. Infatti, egli non ha trattato l’argomento a favore di un rapimento prima, a metà, o dopo la tribolazione. Ha solo lasciato dei riferimenti in più parti, perché, a differenza di molti oggi, non ha mai fatto del rapimento il tema centrale dell’escatologia. È il ritorno di Cristo l’oggetto della sua attenzione dal punto di vista escatologico. Il rapimento infatti non è altro che il modo in cui noi partiremo, che durerà circa 1/52 centesimi di secondo, cioè un batter d’occhio.

Sono stati scritti molti inni attorno a questo evento come se si trattasse di un’esperienza molto più lenta. Uno di questi recita: “oh, sto per fare un viaggio sulla nave del buon vecchio vangelo….”, eppure non avverrà in questo modo, perché il rapimento non sarà un viaggio, bensì un evento di una frazione di secondo. Intendo dire che non avremo il tempo neanche di dire “Whau!”.

Paolo ha insegnato che quando Gesù ritornerà, noi ce ne andremo immediatamente. Così ha insegnato e così hanno fatto gli scrittori della Chiesa primitiva, cioè che Gesù tornerà alla fine della Tribolazione e noi partiremo allora. Se poi Paolo non ha specificato il modo e la tempistica significa che non ha ritenuto necessario farlo essendo un avvenimento strettamente correlato alla Parusia di Cristo. Tutto quello che serve è dare qualche indicazione generale sul ritorno di Cristo perché allora sapremo veramente come sarà.

La tempistica che precede l’evento e le altre aggiunte sono funzionali allo schema dispensazionalistico poiché essi tengono separato il modo della partenza dal tempo del ritorno. Quando vedremo Cristo, saremo immediatamente con Lui! E’ un evento simultaneo. Dice Paolo: “Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con Lui manifestati in gloria” (Col. 3:4). Vedere anche 1° Tess. 4:14.

In 1° Giov. 3:2 leggiamo: “…sappiamo che quand’Egli sarà manifestato saremo simili a Lui, perché lo vedremo com’egli è”.

Nel tener separato un tempo dall’altro applicando una tempistica prefissata, è stata messa in piedi un’industria di milioni di dollari nell’intento, molto singolare di chiarire la materia.

Per fotografare questa ridicola situazione dobbiamo porla nella giusta prospettiva.

Immaginiamo che qualcuno accenda una luce intermittente in una stanza buia. Quanto velocemente il raggio potrà raggiungere il muro? Questa è la velocità con cui i santi partiranno all’arrivo di Cristo.

Noi non dovremmo guardare al ritorno del Signore dal basso, ma dal punto di vista di Dio. L’apice dell’escatologia è il ritorno del suo Figlio, nostro Re e Salvatore. Tutti coloro che sono pronti a salutarlo come Signore e sottomettersi alla Sua autorità, devono preoccuparsi di prendere la propria croce e camminare sulle Sue orme.

I N T R O D U Z I O N E

Io credo al rapimento dei credenti viventi e alla resurrezione dei morti alla seconda venuta di Cristo. Tuttavia, non credo ad una nozione non scritturale che la Chiesa sarà tolta dalla terra prima del periodo della Tribolazione. Questa dottrina ha origine da dubbie fonti e sostenuta da persone che rifiutano di accettare, o anche considerare, la verità su questo argomento. Queste persone proteggono la loro dottrina da un esame scritturale critico, usando ogni mezzo ritenuto necessario fino ad attaccare pesantemente i fratelli credenti. Ho scritto questo libro per rifiutare questa relativamente nuova dottrina ed esporne le radici ingannevoli.

Il perno della dottrina del rapimento pre-tribolazione è che i cristiani saranno segretamente portati via dalla terra in un rapimento che avverrà un attimo prima dell’inizio del periodo della Grande tribolazione.

Il libro dell’Apocalisse è ritenuto da molti studiosi della Bibbia essere la rappresentazione del Periodo della Tribolazione, il tempo in cui Dio tratta con Israele attraverso un mondo guidato dalla malvagità.

Il dispensazionalismo – fondamento della teoria del rapimento pre-tribolazione – insegna che Dio si è occupato di Israele per 69 settimane di anni e che la  70° settimana, ancora nel futuro della profezia, corrisponde ai sette anni del periodo della Tribolazione, anche chiamata la  “70° settimana di Daniele”. Sarà un periodo di travaglio come mai prima, con ogni sorta di terribili eventi per tutto il tempo. Poiché è ritenuto che le piaghe ed i giudizi siano diretti principalmente ad Israele per indurlo a pentirsi e tornare a Cristo, questo tempo è chiamato “Il Castigo di Giacobbe”.

Il Dispensazionalismo mantiene una distinzione tra Israele e la Chiesa e postula la teoria che Dio tratta in modo diverso, nelle Scritture, ciascuno di loro. Per ciò, i pre-tribolazionisti non vedono perché la Chiesa debba essere inclusa nella Tribolazione, sarà affare che riguarda Israele! Così, con questa interpretazione delle Scritture hanno rafforzato l’idea che Gesù verrà e toglierà la Chiesa dal mondo, giusto prima che inizi. Ciò sarebbe buono e giusto se predicato dall’Ordine Divino e da una solida esegesi scritturale. Tuttavia, come ha dimostrato la storia, l’Ordine Divino di Dio non sempre ha esentato il suo popolo dal soffrire la persecuzione. La dottrina di cui ci stiamo occupando è una dottrina falsa, piena di conflitti e inconsistenze che può danneggiare le anime conducendole lontane dalla verità scritturale e dunque all’errore.

Ci sono molti cari cristiani sinceri che credono nella dottrina del rapimento pre-tribolazione (RPT).

L’hanno accolta nella semplicità indotti dall’inganno ed ancora non ne hanno compresa la gravità.

Non me la prendo con questi, perché essi si cibano innocentemente degli ingegnosi intarsi di profezie dei loro insegnanti, che non sono altro che mercanti di sensazioni, ma dirigo le mie più forti osservazioni a coloro che di questa dottrina fanno la loro piccola fortuna. Spero di spingere i cristiani sinceri a respingere il RPT come falsa dottrina. Onestamente credo che per coloro che mantengono la loro consacrazione e relazione con Dio non sia un problema come avverrà il rapimento (prima, durante, dopo) e il modo, e non sarà neanche un grosso problema qualora dovessero affrontare la Tribolazione. La loro consacrazione li preparerà ad affrontare le afflizioni provenienti dalle forze sataniche. Tuttavia ci sono i deboli che vanno guidati. Per questa ragione noi dobbiamo assicurare che la nostra dottrina sia pura e libera dalla contaminazione dell’errore.

Credo che ognuno di noi abbia degli errori nel proprio sistema di credere, che purifichiamo man mano che cresciamo in conoscenza e maturità, ma gli errori grossolani vanno immediatamente affrontati. Dovremmo vivere assicurandoci di non commettere errori dottrinali, pregiudizievoli per l’anima, e opporci ad ogni grosso errore che tenti di invadere la Chiesa. Dio ha messo dei conduttori nella chiesa per questa ragione. Essi sono incaricati di maneggiare la Parola di Dio in verità e non in maniera ingannevole come ci impongono le Scritture (leggi 2° Cor.4:2).

In questo libro mi occuperò di ciò che viene presentato dai promotori della dottrina del RPT e degli stessi uomini che la diffondono nella società cristiana. Molte mie parole possono sembrare dure, ma comprenderà il lettore che il dibattito è reso duro per l’opposizione a coloro che traggono la loro prosperità da questo commercio per la vendita di montagne di materiale scritto a questo proposito ed altamente ingannevole per le masse (Atti 19:24-25). Questi uomini che, all’apparenza, sembrano persone responsabili ed onorevoli, non evitano di menare colpi bassi per segnare punti a loro vantaggio. Nel libro di Tim La Haye “Rapimento sotto attacco” vengono affibbiati, a coloro che si oppongono, epiteti vergognosi ed indegni di uomini che si vantano di essere cristiani, fino a dire che gli avversari sono guidati dal demonio e cose simili…..

E’ bene, invece, preparare i cristiani sinceri, che si fidano della Parola di Dio, alla verità anche se può provocare una certa paura. La paura è sempre una buona cosa per tenere qualcuno fuori dai guai! Sapere di dover affrontare la Grande Tribolazione può spaventare, ma è necessario per prepararci ad affrontare ciò che sta per arrivare.

Nascondere la verità è cosa inaccettabile ed è un affronto all’intelligenza. D’altro canto, quando si considera la Gloria di Dio e la conseguenza del peccato, un certo timore è naturale.

Quale sarebbero le conseguenze se il rapimento pre-tribolazione (RPT) fosse una falsa dottrina? Molte, poiché milioni entrerebbero nel periodo della tribolazione senza accorgersene, scambiando gli accadimenti come prove e, senza accorgersene, prenderebbero il marchio della bestia, addirittura passando dalla sua parte e prendendo posizione contro coloro che rifiutano il marchio bollandoli come fanatici, ecc. ecc. Saranno infine condannati col mondo.

Una domanda: se voi foste satana e voleste ingannare milioni di persone per portarle con sé, lascereste che fosse divulgata una dottrina che mette in guardia i credenti preparandoli spiritualmente e emozionalmente ad affrontare l’anticristo anche a scapito della propria vita o, viceversa, spingereste per divulgare dottrine che raccontano che la Chiesa non affronterà la tribolazione? Per certo direste loro che il libro dell’Apocalisse non riguarda la Chiesa, e che, come insegna la dottrina dell’Incondizionata Eterna Sicurezza, i credenti debbono solo preoccuparsi di confessare Cristo come loro Salvatore e non debbono anche servirlo come Signore? Credo proprio che satana parteggi per questa dottrina visto l’aumento di seguaci e il continuo progredire dell’apostasia.

Dottrine così condannabili hanno origine da un uomo: J.N.DARBY e diffuse da Scofield in tutta l’America. Chiedo al lettore cosa pensa che succederà. Molti leader responsabili di questa divulgazione non risponderanno a questa domanda. Se mai dovessero farlo, immagino che direbbero qualcosa come: “Io sono preparato ad attraversare il periodo della tribolazione se necessario”. Sono preparati? Lo saranno anche i milioni di credenti ingannati? Non credo.

Possano i lettori pregare e considerare attentamente ciò che viene scritto in questo libro. Non ho nulla da perdere se fossi trovato in errore tranne il mio orgoglio, che non voglio perdere come se avessi agito senza senso di responsabilità. Nella peggiore ipotesi avrò indotto credenti a prepararsi con cura al ritorno del Signore. Ma credo di non sbagliare!

Spero che i miei sforzi portino molti cristiani che sono in comunione col Signore, ma che credono alla falsa dottrina, a riconoscerlo ed a svegliarsi prima di sottomettersi all’uomo del  peccato.

Tuttavia ci sono molti deboli che vanno esortati e pungolati e, siccome non hanno mantenuto il giusto stato di allerta, possa questo libro svegliarli affinchè si preparino ai tumultuosi ultimi giorni del pianeta terra.

di C. H. Fisher – Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?)

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica

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