Il rapimento pre-tribolazione. La terribile verità

Ho conosciuto pochissimi pre-tribolazionisti che hanno reagito con curiosità e che sono stati disponibili ad ascoltare le prove sulla falsità della loro dottrina. La prima reazione da parte loro è quella di arrabbiarsi ed assumere un atteggiamento di sfida, mentre molti tentano di difendere solo il rapimento, non la risurrezione dei morti o il ritorno di Cristo. E’ un’indicazione, in qualche maniera, che la loro attenzione è posta su una cortina di fumo. Essi tentano persino di spiegare che negare il rapimento prima della tribolazione è come negare il rapimento stesso.

Io non sono contro il rapimento; mi oppongo invece alla sequenza che viene esposta da uomini che sono in errore. Tim La Haye, ad esempio, ha intitolato uno dei suoi libri “Rapimento sotto attacco” (un titolo davvero di paglia), anche se nessuno degli uomini da lui accusati nega o attacca il rapimento, ma solo la falsa sequenza degli eventi.

Coloro che replicano stando sulla difensiva alle mie affermazioni argomentano citando gli scritti ed i video di La Haye e Jenkins. E’ piuttosto divertente come La Haye vuole ripetere il principio spirituale di forza del dispensazionalismo, l’interpretazione letterale delle scritture, così da creare un diluvio di prosa per supportare il RPT (rapimento pre-tribolazione). In ogni caso, le scritture sono indubbiamente l’autorità definitiva e la terribile verità è che in esse non si trova nessuna indicazione sulla sequenza di ciò che essi sostengono. Quello che è disarmante è che molti di loro lo riconoscono.

Ho ricevuto lettere piene di odio e di disprezzo, il che è molto indicativo delle loro attitudini! Se tutto quello che una persona ha a disposizione per difendere la propria dottrina è la tradizione, i precetti denominazionali,  ecc…, bene, allora è tempo di consultare in profondità la Parola di Dio. Incoraggio coloro che realmente vogliono conoscere la verità, a studiare la Bibbia senza l’aiuto di commentari fraudolenti. Potranno constatare che nelle scritture non si trova il calcolo della tempistica che acclari il rapimento pre-tribolazione. Se uno, infatti, intendesse provare che tale dottrina sia vera, dovrebbe fornire anche la prova esegetica dell’esatta tempistica. Citare 1° Tessalonicesi 4:11-18 non è indicativo di una sequenza dei tempi, come il fatto che nelle Scritture si trovi scritto che verremo “presi via”, non è la prova che ciò avvenga prima della tribolazione. Addirittura, il termine pre-tribolazione sta ad indicare un lasso di tempo di cui le scritture non parlano affatto! Ciò è extra biblico e la tragica verità è che è una nuova dottrina, che come tale, non avrebbe avuto la possibilità di penetrare tutta la cristianità senza l’aiuto di metodi disastrosi quali l’abbandono della teologia storica a favore di rivelazioni e avvenimenti introdotti da persone non qualificate.

Quando mi sono messo a fare ricerche per la stesura di questo libro mi aspettavo di trovare dati storici che dimostrassero il RPT (rapimento pre-tribolazione) come una nuova dottrina, oppure informazione sul motivo della sua espansione nelle chiese americane, ma non mi aspettavo mai di scoprire una massiccia e libera cospirazione portata avanti da uomini con dubbie motivazioni. La natura della cospirazione è stata quella di aggiungere opinioni umane alla Bibbia così che i lettori inconsapevoli fossero indotti ad una falsa comprensione delle scritture, introducendo un nuovo sistema di ermeneutica che sostituisse la onorata teologia storica con una nuova teologia. Degli uomini non hanno lasciato parlare la Bibbia, ma hanno parlato essi stessi per essa mettendo in atto metodi interpretativi che, in qualche caso, sfidano tutta la logica scritturale e spirituale. Essi però negano di aver aggiunto alla Parola di Dio, sostenendo di aver solo tentato di aiutare il popolo a comprenderla. Hanno pensato, che mettendo delle parole tra virgolette o a piè di pagina per cercare di fare combaciare le loro opinioni alle scritture, potesse esonerarli dalla colpa di aver “aggiunto” alla Parola di Dio. Tuttavia, quando il primo libro di consultazione biblica compilato da C.I. Scofield  divenne popolare, molti abbandonarono presto la verità storica, in favore di un credo tipico di un miscuglio religioso. Ora, se tale allontanamento dalla teologia storica fosse stato causato dalla pura scrittura, mi domando perché non è avvenuto molto prima? Perché dunque questo esodo in massa dalla verità storica a favore di dottrine che è impossibile far risalire alle Scritture?

Man mano che la loro popolarità cresceva, questi nuovi interpreti hanno messo in atto le loro onorate dottrine, sostenendo di volere la verità e la conoscenza (ma solo quella che calzava la loro rivelazione). Anziché raccogliere il testimone della verità e della conoscenza dalla passata generazione per costruirvi sopra, hanno pensato di costruire una nuova teologia sistematica che ha portato ad un drastico allontanamento dalla teologia storica e di fatto dalla Bibbia stessa. Hanno posto enfasi sulla rivelazione anziché sulla Parola di Dio.

Bernard Ramm dice che c’è stato un attacco all’escatologia tradizionale dall’interno della chiesa, montato nel nome dell’esegesi biblica. La negazione della rivelazione soprannaturale implica il rigetto dell’escatologia storica cristiana.

E’ anche stato un attacco alla teologia storica (rigettata anch’essa). In certi ambienti era diventato peccato avvicinarsi alla Bibbia in modo intelligente, era detto ai credenti di non fidarsi della loro mente, ma del loro cuore. Anche oggi si sentono i loro interpreti gridare: “non fidatevi delle vostre menti, seguite lo spirito”.

Un primo sforzo volto a rigettare il ruolo della chiesa cattolica romana è avvenuto con la riforma, allorché i leader protestanti, Lutero e Calvino ed altri, si sono adoperati intensamente per definire delle dottrine, senza tener conto del credo del cattolicesimo. Benché io penso che abbiano fallito nei loro intenti, hanno comunque raggiunto lo scopo di dare la libertà ai credenti di studiare la Bibbia da soli. Però, in questo grande e disorganizzato sforzo, insieme alle menzogne è stata scartata molta verità, col risultato, che la tradizionale e storica escatologia è stata messa sotto attacco e che milioni di cristiani sono stati sciolti dagli ormeggi della vera cristianità, facendo sì che crescessero varie forme di cristianesimo. Oggi ci sono più di 5700 organizzazioni protestanti che si qualificano come chiese e molte altre stanno sorgendo. Molte discendono da dottrine messe in piedi da uomini nel tentativo di separare il protestantesimo dal cattolicesimo.

La ridefinizione dell’escatologia avvenne anni dopo Martin Lutero quando Darby scolpì un sistema dispensazionalistico che includeva il rapimento pre-tribolazione (RPT), col risultato di debilitare la cristianità e portare confusione ed ipocrisia. È stata attaccata la fiducia nella Parola di Dio e nei suoi insegnamenti, tanto che, mentre il Signore Gesù insegnava con parabole, i falsi insegnanti di oggi insegnano con delle varianti. Pietro ci mette in guardia: 2 Pietro 2:1-2: “Però ci furono anche falsi profeti tra il popolo, come ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si tireranno addosso una rovina  immediata. Molti li seguiranno nella loro dissolutezza e a causa loro la via della verità sarà diffamata”.

Io non sono contro il protestantesimo (e non sono cattolico), ma sono contro i falsi insegnanti di qualsiasi denominazione, perché la posta in gioco è molto alta.

Questi falsi insegnanti si sono presentati sulla scena in un momento cruciale dell’umanità, negli “ultimi giorni”, in un tempo in cui l’inganno marcia contro la verità in una battaglia spirituale per la conquista di milioni di anime. Ma le masse non sanno come studiare la Bibbia autonomamente e le loro menti sono instupidite dalle frecce delle nuove interpretazioni e dall’infiltrazione del cancro strisciante dell’antinomianesimo. Il risultato che ne consegue è una grande apostasia. Quando l’apostasia sarà all’apice, la malvagità esploderà su questo pianeta e prolifererà come una piaga mortale fino a saturate la cristianità con l’errore. Il mondo intero oscillerà in un’orgia spirituale globale con satana e i suoi seguaci. I cristiani nominali saranno paralizzati e non si accorgeranno dell’azione di satana. La società secolare crescerà di male in peggio verso una sfrenata scalata al piacere e all’immoralità. Siamo ora in questa grande apostasia? Io credo di sì. Già ne vediamo i segni. La politica americana ha assunto un atteggiamento senza precedenti e le proteste dei cristiani sono veramente esigue. Possiamo vedere come ciò si ripercuota sula scuola pubblica. Programmi perversi stanno riempiendo i canali televisivi. Internet è una fogna aperta in molte aree. Sono tutte evidenze che la società sta precipitando, e ne stiamo pagando il prezzo, con prigioni sovraffollate, gioventù incontrollata, divisioni razziali e culturali, escalation di licenziosità, disintegrazione della famiglia, ecc… Tutto questo non frena la società dal proseguire il cammino verso l’inferno, tanto che, da parte della gente continua la ricerca del benessere a tutti i costi anche se fosse necessario spendervi tutte le proprie sostanze senza rinunciare a nulla, e anche la chiesa non è da meno (che amarezza…!). Vediamo come essa (la chiesa) sia diventata un luogo misto dove i  fedeli non devono rinunciare ai loro svaghi perché tutto viene provveduto dalla “chiesa” stessa ( installazione di schermi per vedere i Super Ball, e cose simili!). D’altro canto, non c’è niente di nuovo sotto il sole perché il popolo di Dio, dopo essere stato liberato dall’Egitto danzò nel deserto attorno al vitello d’oro. Perché mai, in questi tempi di malvagità ed apostasia ciò non si dovrebbe verificare?

C’è in atto la formazione di un governo globale. Secondo il mio parere si formerà una nuova religione mondiale che comprenderà apostati che si definiranno cristiani, i quali monteranno un attacco alla vera cristianità, sanguinoso come i loro stessi insidiosi attacchi alla verità. Questo periodo è così importante che il Nuovo Testamento gli ha dedicato un intero libro, l’Apocalisse. Gesù ci ha detto di non lasciarci trarre in inganno e di non farci cogliere impreparati quando questi giorni arriveranno e Paolo ha scritto molto per informare e mettere in guardia la chiesa su quello che accadrà.

Ci sarà un preciso momento nella storia in cui molti veri credenti dovranno affrontare una terrificante decisione: rinunciare a Cristo o perdere la propria vita. Negli ultimi giorni, sarà così importante la teoria escatologica in cui noi crederemo? Sì, perché è indispensabile che il popolo di Dio sia nella verità per essere equipaggiato e pronto alla battaglia. Come al tempo di Giobbe, il contesto sociale  andrà di male in peggio e il diavolo farà di tutto per contaminare anche la chiesa. Gesù dichiarò che le insidie saranno tali da ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. Ciò che ci proteggerà dal potere dell’inganno è la verità e la purezza amministrate dallo Spirito Santo e dalle scritture.

Come può essere successo che quel che appariva essere un solido fondamento, la teologia storica, sia potuta essere messa da parte così facilmente? Prima di tutto c’è stata una fatale incrinatura nelle fondamenta, che pochi hanno riconosciuto. Forse a causa dell’arroganza intellettuale di coloro che, preoccupati di produrre conoscenza, non hanno usato un linguaggio accessibile alle masse, compito arduo ma necessario. Se il sapere sopravviverà, sarà perché l’uomo comune lo difenderà con la propria vita, come si difende l’onore e la sicurezza nazionale in tempo di guerra. Nessuno può mai comprendere le cose meglio di Gesù e noi dovremmo considerare come egli condusse il suo ministero di insegnamento e quale linguaggio abbia usato.

Alla fine del secolo XIX la teologia cristiana uscì dalla Germania (culla di grandi teologi). L’uomo comune non si relazionò più con i teologi intellettuali quali Karl Barth, che si rivolgeva a circoli ristretti di persone con un linguaggio difficile, mentre ebbe più successo Lewis Sperry Chafer che riuscì a raggiungere le menti delle masse con un linguaggio dottrinale più semplice.

Ciò ci porta al secondo punto, cioè che l’escatologia storica cristiana entrò in un contesto popolare e andò perduta. Pochi poterono ancora leggere e comprendere Barth, ma tutti poterono comprendere i predicatori locali che infiammavano le folle accorrenti agli incontri per ascoltare la Parola di Dio. La teologia subì una trasformazione passando da un parlare complicato a frasi più familiari come “rapimento”, “benedetta speranza” e “una volta nella grazia, sempre nella grazia”, mentre parole come “escatologia”, “esegesi” ed “ermeneutica” andarono a finire nel dimenticatoio, e la parola “teologia” fu disprezzata e rigettata come avviene ancora oggi tra la gente comune. Da allora in poi fu facile rovesciare il criterio di bellezza facendo sì che il falso sembri meraviglioso e il vero abietto. Oggi, il bene è male e il male è bene. Tutto è stato stravolto, il futile è diventato importante e l’importante futile. La verità è stata confinata in polverose librerie, dove occasionalmente, qualche studioso di teologia, esamina distrattamente le sue pagine. Uomini incredibilmente dotati di intelligenza che hanno consacrato la loro vita al servizio di Dio e allo studio delle scritture sono, con i loro scritti, sepolti sotto la polvere del tempo. E non mi riferisco alla chiesa cattolica romana, che pur ha avuto uomini con un cuore ed una mente per il Signore, ma ai grandi teologi che Dio ha usato fin dalla riforma di Lutero per benedire la chiesa con la verità. Il loro lavoro è stato rimpiazzato da libri che assomigliano di più a delle novelle a buon mercato, scritti da uomini superficiali che non si fermano davanti a nulla pur di vendere le proprie fantasie. È così che vengono nutrite le menti dei credenti! Le librerie cristiane sono piene di ogni sorta di materiale volto a far soldi e nulla al progresso delle anime. Anche la Bibbia, il Libro di Dio è trattato come semplice mercanzia. Sopra il Libro dei Libri vengono stampati i nomi di uomini con aggiunta di loro parole o titoli di prestigio per dare maggior richiamo ed accrescerne il prezzo. Può sembrare assurdo, ma se volete un buon libro che vi conferisca conoscenza su qualche grande argomento della Bibbia o sulla storia della chiesa, lo troverete in un buon negozio secolare, ma raramente nelle librerie cristiane.

C’è anche il problema della musica cristiana che non fa altro che riflettere la cattiva dottrina che oggi ha inondato la cristianità. Certa musica sembra più adatta al regno di satana anziché sgorgare dai cuori di adoratori di Dio. In televisione assistiamo ad ogni sorta di rappresentazione e spettacoli messi in piedi da sedicenti cristiani che disonorano i credenti puri e fedeli al Signore.

Nei capitoli che seguiranno tenterò di descrivere come gli uomini abbiano ingannato una generazione dopo l’altra con la dottrina del rapimento pre-tribolazione. Questa falsità iniziò nel XIX secolo ed il suo frutto viene difeso, oggi, come verità. Iniziata con un attacco all’escatologia cristiana, si è estesa come attacco alla verità storica. E’ così grande l’inganno che Dio ha mandato una forte illusione a coloro che rigettano l’amore per la verità.

Sebbene i difensori di questa falsa dottrina appaiano esteriormente brave persone, si può realizzare che si tratta solo di apparenza. La mia opinione è che Satana non affligge queste persone, ma ritira la sua mano persecutrice per dar loro una falsa apparenza di valore e purezza spirituali. Lo spirito di inganno viene in loro difesa dell’errore, tanto che porta a credere che siano satanicamente manipolati per questo proposito. L’abbandono della verità ha aperto le porte all’errore e ad ogni sorta di comportamenti non certo edificanti.

C’è una sola speranza, che si abbandoni il degrado raggiunto e, come sempre nei tempi di grande apostasia, ci si penta e si ritorni al Signore. Serve un grande risveglio per ritornare alla giustizia e alla verità (2 Cronache 7:13-14) “ Quando chiuderò il cielo in modo che non ci sarà più pioggia, quando ordinerò alle locuste di divorare il paese, quando manderò la peste in mezzo al mio popolo, se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese”.

È tempo di pentirsi e ritornare alla verità prima che le tenebre vengano e non ci sia più speranza. È tempo di aprire il cuore e di cercare Dio sinceramente. Possa ciascuno che legge questo libro considerare con devozione ciò che può fare per affrontare la tempesta che si opporrà alla verità e rimanere in piedi.

PREFAZIONECAP. II; CAP. III; CAP. IV; CAP. V; CAP. VICAP. VII; CAP. VIII

Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher

Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL – Edizione italiana a cura di Sequenza Profetica