Ho conosciuto pochissimi pre-tribolazionisti che hanno reagito con curiosità e che sono stati disponibili ad ascoltare le prove sulla falsità della loro dottrina. La prima reazione da parte loro è quella di arrabbiarsi ed assumere un atteggiamento di sfida, mentre molti tentano di difendere solo il rapimento, non la risurrezione dei morti o il ritorno di Cristo. E’ un’indicazione, in qualche maniera, che la loro attenzione è posta su una cortina di fumo. Essi tentano persino di spiegare che negare il rapimento prima della tribolazione è come negare il rapimento stesso.
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Oggi, il quotidiano “Il Foglio” ha pubblicato un interessante articolo riportante un dossier di Foreign Affairs (organo ufficiale dell’establishment americano di politica estera) intitolato “gli indistruttibili Fratelli Musulmani”, costruito su trenta interviste a membri della Fratellanza egiziana. Il colonnista Giulio Meotti, interprete magistrale della situazione mediorientale, a proposito della complicata situazione politica d’Egitto scrive, “i Fratelli musulmani stanno dominando il processo politico seguito alla fine di Mubarak”, poi riportando Foreign Affairs sottolinea che, “quando emergerà in autunno con un potere elettorale, se non con una aperta maggioranza dei voti, la Fratellanza userà la posizione conquistata per spostare l’Egitto in una direzione teocratica e anti occidentale”. Il progetto è chiaro: “l’islamizzazione della società egiziana”. Alla faccia della fratellanza!

Prefazione
QUAL’E’ LA CONCLUSIONE, RITORNO O PARTENZA?
I promotori della dottrina del rapimento della chiesa prima della tribolazione si pongono una domanda divenuta popolare: – perché Paolo non ci ha lasciato alcun insegnamento sul rapimento dopo la tribolazione? -. Domanda, questa, che non può reggere perché non ha fornito indicazioni neanche sul contrario. Infatti, egli non ha trattato l’argomento a favore di un rapimento prima, a metà, o dopo la tribolazione. Ha solo lasciato dei riferimenti in più parti, perché, a differenza di molti oggi, non ha mai fatto del rapimento il tema centrale dell’escatologia. È il ritorno di Cristo l’oggetto della sua attenzione dal punto di vista escatologico. Il rapimento infatti non è altro che il modo in cui noi partiremo, che durerà circa 1/52 centesimi di secondo, cioè un batter d’occhio. (continua…)