Cosa vediamo

di Sequenza Profetica

L’obiettivo che si prefigge Sequenza Profetica è senza dubbio quello di aprire una finestra sullo scenario degli ultimi tempi guardando ai fatti di attualità secondo una prospettiva biblica.

La domanda è la seguente: cosa vediamo? Qual è lo scenario che si apre ai nostri occhi? Cosa c’è all’orizzonte?

La rivolta Araba

Il sollevamento di masse che ha percorso trasversalmente Tunisia, Egitto e Libia, Yemen e Siria occupa ormai il centro della scena mediatica, catalizzando l’attenzione di tutto il mondo occidentale e non solo. Le sommosse popolari hanno colto di sorpresa persino la comunità dell’intelligence internazionale, la quale ha fallito totalmente nella sua missione informativa nel non aver previsto le proteste popolari.

Dopo l’ incertezza iniziale, col passare delle settimane è emerso un quadro molto chiaro, ben esplicitato nel libro “La rivoluzione dei gelsomini – il risveglio della dignità araba” di Tahar Ben Jelloun, il quale, sostiene che il centro del mondo si è ormai spostato in Nord Africa! “Cadono dei muri di Berlino”, dice Ben Jelloun, “e niente, dopo questi fatti, sarà più come prima nel mondo arabo”.

Se c’è una cosa ormai assodata, è questa, che niente, dopo questi fatti, sarà più come prima nel mondo arabo (e non solo). È inoltre opinione comune pensare che quello avviato dai manifestanti sia un processo definito “ bellum iustum”, ossia di guerra giusta, dove il popolo lotta per la libertà contro il potere di chi soffoca e impedisce il libero spirito di democrazia, di pensiero politico, di stampa, di parola, di espressione e di coscienza, ecc…

Ora, se quasi tutti concordano sulle cause della presente sollevazione popolare, esistono però vedute contrastanti riguardo i probabili sviluppi che la crisi potrebbe avere sull’asse mediorientale.

Considerando l’importanza dell’ora, ci sentiamo in dovere di trattare la situazione attuale alla luce della profezia biblica perché crediamo che la Parola di Dio contenga una precisa sequenza profetica degli eventi che ci attendono.

La scrittura parla forte e chiaro:

Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà

(Daniele 12).

Il segreto sta in questa strategica e progressiva rivelazione delle scritture profetiche alla Chiesa nel tempo della fine. La buona notizia per noi è che non verremo lasciati alla deriva circa questi fatti in questo preciso tempo e luogo.

Il tempo in cui viviamo non richiede una risposta tiepida, né un rifiuto a priori di una realtà, purtroppo, così inevitabile. Constatiamo infatti che nel mondo evangelico c’è ancora troppa incertezza e poca chiarezza intorno alla situazione reale nel suo complesso, sia riguardo gli sviluppi che seguiranno alle rivolte del Magreb, sia per gli scenari futuri nello scacchiere mediorientale. Sarà per la mancanza di “voci” o di sentinelle? Sta di fatto, che il presente caos è diventato foriere di speculazioni intorno alla profezia biblica, portando alcuni a riprendere l’ipotesi per la quale l’Islam sarebbe la culla del futuro anticristo e il califfato (identificato nelle nazioni islamiche riconquistate a regime) la sede del suo regno.

Il Principe di Persia si sta svegliando

Indipendentemente dalle “variazioni sul tema” Islam = anticristo, possiamo sostenere con certezza che ciò a cui stiamo assistendo nel mondo arabo non è altro che il risveglio del fondamentalismo islamico.

Temiamo però, che ciò che è cominciato come un grido per la democrazia, la libertà e il pane, prima o poi, si sostituisca e si trasformi in una forma Sunnita di teocrazia Sciita tipica dell’Iran o dell’Afganistan.

Infatti, quando la polvere si sarà depositata, emergerà un quadro rappresentato dalla completa radicalizzazione del medio oriente, dove il tentativo egiziano dei fratelli Islamici (l’insieme comprendente i Fratelli Musulmani, Hezbollah, Hamas e l’Autorità Palestinese) di rompere definitivamente con Israele sarà realizzato molto, molto presto. Anche la Siria farà la sua mossa, ora che la leadership Libanese è nelle mani di Hezbollah e che in Gaza, Hamas riceve aiuto, conforto e assistenza dai Fratelli Musulmani d’Egitto.

Di fronte a questi scenari molte persone preferiscono rimanere nell’ignoranza delle scritture profetiche. A loro rischio e pericolo. Detto questo, se nelle interpretazioni dei fatti vogliamo confrontarci con la “parola profetica più salda” (2 Pietro 1:19) è importante non farsi guidare da facili conclusioni fuorvianti, ad esempio circa gli obiettivi del fondamentalismo Islamico. Infatti, la scrittura non lascia presumere che l’anticristo provenga dall’Islam (come alcuni invece sostengono), perché, stando ad Apocalisse 16,17,18, la culla e il regno della bestia si trovano in Babilonia (una grande potenza economica, militare e pseudo religiosa degli ultimi tempi). Pur tuttavia, dire che il dio di questo mondo non abbia niente a che fare con l’ascesa del principe di Persia (fondamentalismo islamico) è del tutto irragionevole.

La favola del “rapimento segreto”

Altri invece, specialmente tra le file dei predicatori da poltrona, intravedendo nubi nere all’orizzonte e percependo che la perseveranza finale dei santi potrebbe richiedere un prezzo troppo alto da pagare, si danno alla predicazione della “consolazione” degli ultimi tempi (per loro), annunciando che il conto alla rovescia verso il “rapimento segreto” della Chiesa è già cominciato. Questo non solo è una falsità, ma è anche teologicamente aberrante, in quanto, la disintegrazione delle nazioni occidentali mediante cataclismi naturali, catastrofi economiche, disintegrazioni sociali, ondate d’immigrati illegali, anarchia e rampante apostasia, non avverrà a motivo di un “rapimento segreto”!

Cosa ci aspettiamo?

Quando il fondamentalismo arabo avrà pienamente assunto il suo ruolo (ora stiamo assistendo solo al suo risveglio) ci aspettano tre guerre “profetiche” all’orizzonte. Il tutto comincerà con un confronto bellico tra i regimi fondamentalisti arabi e Israele, che sancirà la conclusione definitiva dell’annoso conflitto arabo-israeliano mediante l’Oracolo di Damasco (Zaccaria 9 e Isaia 17). E così sarà la prima delle tre guerre profetiche. In Israele sanno molto bene cosa sta bollendo nel mondo arabo (molto di più di quanto si possa pensare) ed è per questo che si stanno preparando per il peggio. Contestualmente, le costellazioni di nazioni che formeranno Gog-Magog (tra cui Egitto, Libia, Turchia, Siria) si posizioneranno sullo scacchiere per assumere ciascuna il proprio ruolo profetico futuro (re del Nord e del Sud), che a loro volta piomberanno sull’anticristo (Daniele 11:40-45) dando luogo alla guerra di Gog-Magog (Ezechiele 38), la seconda guerra profetica. La battaglia di Armageddon, alla fine della grande tribolazione, sarà l’ultima.

Coraggio fratelli, il nostro tempo di testimonianza sta per arrivare, ma prima vi sarà l’apostasia.

Nei prossimi articoli entreremo nei dettagli riguardanti queste prossime guerre che ci attendono all’orizzonte…..

(Maggio 2011)