Mubarak se la prende con gli USA

Il quotidiano Haaretz scrive che durante una telefonata intercorsa giovedì scorso tra Mubarak e Ben-Eliezer (un ex ministro israeliano e membro del partito laburista), il presidente egiziano avrebbe affermato che il fondamentalismo islamico sarebbe stato il risultato di tutti gli sforzi intrapresi finora dagli USA nel loro tentativo di esportare la democrazia in Egitto.

“Mi ha fatto una lezione sulla democrazia”, dice Eliezer, sostenendo che l’ex leader egiziano avrebbe detto, “si vede come gli Stati Uniti si sono fatti promotori dell’avanzamento della democrazia in Iran, con Hamas e in Gaza…. questo è il fato del Medio Oriente … Potranno anche parlare di democrazia, ma non sanno quello di cui stanno parlando ….il risultato sarà quello di un Islam radicale ed estremo”.

Ben-Eliezer ha riportato ciò che Mubarak gli avrebbe riferito riguardo a quanto sarebbe successo in Medio Oriente dopo la sua caduta. “Egli dice che la valanga della sommossa civile non si sarebbe arrestata in Egitto e che non avrebbe evitato gli altri paesi arabi mediorientali e del Golfo”. “Ha inoltre detto che non si sorprenderebbe vedere in futuro l’avanzamento dell’islamismo radicale, più sommosse, cambiamenti drammatici e sollevamenti di masse”.

L’Egitto è stato il primo paese arabo a firmare un accordo di pace con Israele nel 1979, impegnandosi a sostenere la politica statunitense di cessazione del conflitto israelo-palestinese.