In fiamme il giardino d’Israele

Il monte Carmelo, il cui nome significa “giardino”, il luogo della residenza del profeta Elia, è stato colpito da un terribile incendio a seguito del quale 40 guardie carcerarie hanno perso la vita intrappolate in un pullman. Una grande parte del monte Carmelo è ricoperta da foreste e boschi che per tutto l’anno conservano il proprio colore senza ingiallire. Grazie all’elevata quantità di precipitazioni ed all’elevato tasso di umidità, la natura velocemente si rigenera anche a seguito dei danni causati eventualmente dal fuoco e dalla deforestazione voluta dall’uomo. Ciononostante si tratta dell’incendio più importante da quando è sorto il moderno stato d’Israele.

A questo punto, ci viene in mente quanto predetto dal profeta Amos …..

Il SIGNORE rugge da Sion,
egli fa sentire la sua voce da Gerusalemme;
i pascoli dei pastori sono desolati
E LA VETTA DEL CARMELO E’ INARIDITA».

Amos 1:2

….. e ci domandiamo se questo sia quell’incendo che segni l’inizio di quello che ha da venire dopo? Anche se così non fosse, questo episodio ci da uno spunto per esaminare quale sia la prossima sequenza profetica degli eventi.

1. La DISTRUZIONE DI DAMASCO

Così parla il SIGNORE:
«Per tre misfatti di Damasco,
anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza,
perché hanno lacerato Galaad con trebbie di ferro.
Io manderò nella casa di Azael un fuoco
che divorerà i palazzi di Ben-Adad;
spezzerò le sbarre di Damasco,
sterminerò ogni abitante da Bicat-Aven
e colui che tiene lo scettro da Bet-Eden;
il popolo di Siria andrà in esilio a Chir», dice il SIGNORE. (Amos 1:3-5)

2. La rovina di GAZA e del suo terrorismo

Così parla il SIGNORE:
«Per tre misfatti di Gaza,
anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza,
perché hanno deportato intere popolazioni per metterle in mano a Edom.
Io manderò dentro le mura di Gaza un fuoco
che ne divorerà i palazzi;
annienterò ogni abitante di Asdod
e colui che tiene lo scettro ad Ascalon;
rivolgerò la mano contro Ecron
e il resto dei Filistei perirà», dice Dio, il SIGNORE. (Amos 1:6-8)

3. La sconfitta definitiva del LIBANO

Così parla il SIGNORE:
«Per tre misfatti di Tiro,
anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza,
perché hanno messo in mano a Edom intere popolazioni, deportate da loro,
e non si sono ricordati del patto fraterno.
Io manderò dentro le mura di Tiro un fuoco
che divorerà i suoi palazzi».  Così parla il SIGNORE:
«Per tre misfatti di Edom,
anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza, perché ha inseguito suo fratello con la spada,
reprimendo ogni compassione,
e perché mantiene la sua ira per sempre
e serba la sua collera in perpetuo.
Io manderò in Teman un fuoco
che divorerà i palazzi di Bozra».(Amos 1:10-12)