La prossima guerra nucleare

Il generale Amos Yadlin, capo dell’intelligence israeliana, ha avvisato:  “Tel Aviv sarà in prima linea durante il prossimo conflitto”, alludendo alla possibilità che la metropoli possa essere raggiunta dai nuovi missili balistici lanciati dalla Siria.

Fonti militari sostengono che Siria e Hezbollah ormai posseggono migliaia di missili terra aria con una capacità di gittata di 300 chilometri, i nuovi Fateh-110, M-600 e Scud D.

Durante la guerra del Libano del 2006, Hezbollah lanciò su Israele 500 missili al giorno, principalmente verso il nord. Una dozzina al giorno dei nuovi missili a lungo raggio, invece, avrebbero un effetto disastroso di gran lunga superiore. Un attacco su Tel Aviv demoralizzerebbe la popolazione e porterebbe devastazione in una zona altamente industrializzata del paese.

A tal proposito il Gen. Gaby Ashkenazi ha affermato che durante la prossima guerra, una grande parte della popolazione dovrebbe evacuare dalle proprie case. Uzi Rubin, ex capo della difesa israeliana, ha recentemente affermato che: “il nemico ha raggiunto la supremazia aerea senza neanche possedere un veivolo“, infatti, Siria e Hezbollah sarebbero in possesso di 1500 testate missilistiche che potrebbero raggiungere in poco tempo l’area di Tel Aviv.

Questo spiega il perchè, a causa del progressivo e lento indebolimento di Israele dovuto alle rinunce previste dal piano di pace della Road Map, Israele sarà costretto a utilizzare l’atomica nella prossima guerra contro la Siria e il Libano come ultima opzione per la sua sopravvivenza! Anche Gaza dovrà essere ridotta a un mucchio di rovine. Per sopravvivere, Israele dovrà, se attaccato violentemente, sconfiggere militarmente e definitivamente Hamas ed Hezbollah in Libano, assieme alla Siria.

La profezia di Isaia 17:1 sarà adempiuta alla lettera nella prossima guerra arabo-israeliana.

Ecco, Damasco cesserà di essere una città e diventerà un cumulo di rovine.