Archive for novembre, 2010

La prossima guerra nucleare

Il generale Amos Yadlin, capo dell’intelligence israeliana, ha avvisato:  “Tel Aviv sarà in prima linea durante il prossimo conflitto”, alludendo alla possibilità che la metropoli possa essere raggiunta dai nuovi missili balistici lanciati dalla Siria.

Fonti militari sostengono che Siria e Hezbollah ormai posseggono migliaia di missili terra aria con una capacità di gittata di 300 chilometri, i nuovi Fateh-110, M-600 e Scud D.

Durante la guerra del Libano del 2006, Hezbollah lanciò su Israele 500 missili al giorno, principalmente verso il nord. Una dozzina al giorno dei nuovi missili a lungo raggio, invece, avrebbero un effetto disastroso di gran lunga superiore. Un attacco su Tel Aviv demoralizzerebbe la popolazione e porterebbe devastazione in una zona altamente industrializzata del paese.

A tal proposito il Gen. Gaby Ashkenazi ha affermato che durante la prossima guerra, una grande parte della popolazione dovrebbe evacuare dalle proprie case. Uzi Rubin, ex capo della difesa israeliana, ha recentemente affermato che: “il nemico ha raggiunto la supremazia aerea senza neanche possedere un veivolo“, infatti, Siria e Hezbollah sarebbero in possesso di 1500 testate missilistiche che potrebbero raggiungere in poco tempo l’area di Tel Aviv.

Questo spiega il perchè, a causa del progressivo e lento indebolimento di Israele dovuto alle rinunce previste dal piano di pace della Road Map, Israele sarà costretto a utilizzare l’atomica nella prossima guerra contro la Siria e il Libano come ultima opzione per la sua sopravvivenza! Anche Gaza dovrà essere ridotta a un mucchio di rovine. Per sopravvivere, Israele dovrà, se attaccato violentemente, sconfiggere militarmente e definitivamente Hamas ed Hezbollah in Libano, assieme alla Siria.

La profezia di Isaia 17:1 sarà adempiuta alla lettera nella prossima guerra arabo-israeliana.

Ecco, Damasco cesserà di essere una città e diventerà un cumulo di rovine.

Data: lunedì 22 novembre 2010 | Archiviato in: Attualità


Muovere i primi passi verso la comprensione della sequenza profetica (VI parte)

Siamo giunti alla quinta parabola della nostra serie.

Nella prima parabola indirizzata ai credenti, quella dei due servitori, il fedele e l’infedele, Gesù insiste sull’attenzione che i credenti devono avere per i segni che precedono la Tribolazione e la sua seconda venuta, perché senza l’adeguata vigilanza si corre il rischio di non essere pronti.

Nella parabola successiva invece, quella delle dieci vergini, Gesù pone enfasi sul tipo di relazione che i credenti hanno con Lui. Senza coltivare un intimo rapporto con il Signore, anche se si riconosce il grido dello sposo, non si può rispondere adeguatamente al commando successivo a uscirgli incontro.

In questa terza parabola, quella dei talenti (anch’essa rivolta ai credenti), Gesù mette in evidenza un terzo criterio di valutazione: il servizio cristiano.

(continua…)

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Kundalini: una tattica per sviare il cristiano?

Negli ultimi anni è tornato in auge il “risveglio della Kundalini”, uno stato mistico-spirituale che si può ottenere attraverso la meditazione e lo yoga. Secondo gli insegnamenti buddisti e taoisti, la Kundalini è presente in ogni individuo, in stato latente, e in attesa di essere “risvegliata”. Nel corpo umano, la Kundalini si trova alla base della colonna vertebrale, e ha come simbolo un serpente attorcigliato.

Il risveglio della Kundalini è un percorso lungo, che richiede la purificazione della mente e dei sentimenti attraverso lo yoga e la meditazione, il controllo del respiro e del pensiero, il digiuno, l’astensione dall’attività sessuale, ma anche cantando ad alta voce o pronunciando mentalmente i mantra, con l’aiuto dei suoni e della musica.

Chi subisce questo “risveglio”, percepisce la sensazione di un fuoco che dalla base della colonna vertebrale sale fino alla testa; la temperatura corporea si alza, il respiro si altera, il corpo viene scosso da spasmi incontrollabili.

Un numero sempre maggiore di persone hanno a che fare con le manifestazioni di questo “risveglio”, e in alcuni casi l’esperienza produce degli effetti fisici e psicologici piuttosto disturbanti. Per questo la psicologia odierna lo ha studiato ed etichettato come problema di carattere religioso e spirituale, una sorta di “psicosi” detta appunto “sindrome da Kundalini”.

Purtroppo, sono tanti anche i cristiani che perseguono queste sensazioni, pur non essendo a conoscenza della Kundalini! Soprattutto nel movimento carismatico, l’ossessiva ricerca di segni “spettacolari” come risate, convulsioni, cadute, tremori e via dicendo, hanno contribuito a spostare la visione del credente dalle verità basilari dell’Evangelo a segni e prodigi che non contribuiscono ad una sana crescita spirituale.

Condividiamo la preoccupazione dell’apostolo Paolo: “Mi meraviglio che da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, passiate così presto ad un altro evangelo, il quale non è un altro evangelo; ma vi sono alcuni che vi turbano e vogliono pervertire l’evangelo di Cristo” (Galati 1:6-7).

Facciamo attenzione!

Fonte: www.amicib.org (Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale Bethel) Vai all’articolo originale: Kundalini: una tattica per sviare il cristiano?

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Lo stato di polizia della grande sorella

L’editoriale del Washington Times è solo uno dei tanti articoli che in questi ultimi tempi sta portando alla luce una realtà che preoccupa osservatori e comuni cittadini sulle tecniche invasive messe in atto dagli operatori di polizia di frontiera statunitensi in nome della lotta alla criminalità. Lo Stato di Polizia della Grande Sorella è un’espressione colorita con la quale si allude al Controllo Sociale del “Big eye” (“Grande Fratello”). Questi nuovi controlli hanno provocato una polemica via via crescente in America tra i responsabili della sicurezza e i rappresentanti dei passeggeri e dei piloti. Se da un lato c’è chi contesta questi metodi intrusivi di controllo, dall’altro il governo li difende. Tanto il segretario per la Sicurezza Interna, Janet Napolitano, quanto il responsabile della Trasportation Security Administration (TSA), John Pistole, hanno sottolineato che i nuovi controlli sono necessari in chiave anti-terrorismo, ma l’impressione generale è che i controlli più severi siano nei effettuati nei confronti dei cittadini statunitensi e basta. Il punto è che l’aumento dei controlli sulla popolazione non garantisce affatto una maggiore sicurezza nei confronti di attentati terroristici, poichè in una libera società, le misure di sicurezza non possono prevaricare la libera circolazione dei cittadini. Le decisioni in materia di sicurezza non possono essere presa dall’amministrazione Obama senza il coinvolgimento diretto dei cittadini nei dibattiti pubblici. Anche la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) fu un corpo di polizia civile, ad ordinamento militare, dell’Italia fascista, eppure …………

Data: mercoledì 17 novembre 2010 | Archiviato in: Attualità


Iran, Hezbollah e i preparativi di guerra

Il paese è nel lutto e langue; il Libano è pieno di vergogna e svigorito;

Sharon è come un deserto, Bashan e Karmel sono scossi violentemente.

Isaia 33:9

Isaia 33 è un’anteprima di quello che sarà, durante la prossima guerra in Medio Oriente.

Hassan Nasrallah, capo di Hezbollah, ha appena nominato il cugino Hashim Safi Al-Din come comandante delle operazioni nel sud del Libano alla frontiera con Israele. Safi Al-din, che succede a Sheikh Nabil Quouk, in stanza nella regione dalla guerra del 2006, fino a qualche giorno fa occupava la posizione di capo di gabinetto per Hezbollah a Teran.

Fonti di intelligence sostengono che questa sua nomina sia un segnale molto chiaro della serietà delle intenzioni dell’asse Iran-Hezbollah per un attacco militare su Israele.

Perciò, aspettami», dice l’Eterno, «quando mi leverò per far bottino, perché la mia determinazione è di radunare le nazioni, di riunire i regni, per riversare su di essi la mia indignazione, tutto l’ardore della mia ira; sì, tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia. Sofonia 3:8

Data: sabato 13 novembre 2010 | Archiviato in: Attualità


Un messaggio da Israele per Obama

IMPARA PRIMA DI GIOCARE A FARE IL DIO CON LA NOSTRA TERRA!

In quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno addosso saranno interamente fatti a pezzi, anche se tutte le nazioni della terra fossero radunate contro di lei.

Zaccaria 12:3

Data: sabato 13 novembre 2010 | Archiviato in: Attualità