Riedifica Israele, riedifica!

Il governo di Israele ha approvato la costruzione di 238 nuove case nel quartiere ebraico di Gerusalemme est, ponendo fine di fatto a una tacita moratoria che aveva bloccato le costruzioni a Gerusalemme dal novembre scorso (l’accordo ufficiale riguardava, infatti, solo la Cisgiordania e non anche Gerusalemme). L’annessione a Israele è contestata dall’Anp e non è riconosciuta dalla comunità internazionale.

Il dito dei media è puntato contro Israele a causa della politica degli insediamenti su una terra che gli appartiene, perchè donata da Dio.

Il mondo si ritira in silenzio di fronte alle minacce delle fazioni terroristiche di Hezbollah, Hamas, Iran, Libano e Siria e la loro politica di distruzione dello stato sionista. Se si fa sentire, è per chiedere a Israele concessioni e rinunce territoriali (equivalenti a gesta suicida), senza mai osare domandare qualcosa in cambio agli stati arabi.

Le orde islamiche possono contare già su 22 paesi. Ciononostante, la loro intolleranza mista ad ingordigia non gli permette loro di riconoscere agli ebrei il diritto di esistere e di possedere una propria terra.

L’unica nazione al mondo che si trova sotto minaccia o che è intimidita e forzata a non costruire sulla propria terra è Israele. Gli USA, l’Unione Europea e le Nazioni Unite non se la sentono di denunciare i genocidi e i crimini umanitari commessi da Hezbollah, in Iran, da Hamas, dai Sciiti e i Sunniti, nella pulizia etnica di Omar al-Bashir nel Sudan e nel Darfur. Così, si concentrano su un’unico target, Israele. Il mondo intero è contro Israele, ma il mondo perderà perchè il Dio che è nei cieli è dalla parte di Israele.