420 banche chiedono un’unica moneta mondiale

Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Apocalisse 13:16-17

Secondo un articolo pubblicato da Jerome Corsi nel suo sito di intelligence finanziaria Red Alert, 420 delle principali banche e istituzioni finanziarie di tutto il mondo e riunite nella piu’ potente lobby del settore, l’Istituto per la Finanza Internazionale (Institute for International Finance – IIF) con sede a Washington, avrebbero fatto circolare una richiesta a favore di un’unica moneta a livello globale.

“Un insieme di banche, le principali in tutto il mondo, hanno bisogno di giungere a una visione comune”, ha spiegato il direttore generale dell’istituto Charles Dallara al Financial Times. L’idea e’ che per evitare una incombente guerra delle valute e’ necessaria una coordinazione valutaria a livello globale … le politiche uni e bilaterali impiegate negli ultimi mesi – incluse le proposte riguardanti il fronte commerciale, gli interventi sul mercato valutario e quelli di tipo monetario – hanno contribuito a peggiorare uno sbilanciamento macroeconomico già esistente”. In una lettera datata 4 ottobre indirizzata dai ministri delle finanze e ai governatori delle banche centrali incontratisi a Washington per il meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale (IMF), Dallara scrive, “le politiche impiegate in questi ultimi mesi, incluse le proposte riguardanti il fronte commerciale, gli interventi sul mercato valutario e quelli di tipo monetario, hanno contribuito a peggiorare uno sbilanciamento macroeconomico già esistentetutto cio’ ha portato anche ad un crescendo di azioni protezionistiche alla luce del fatto che i paesi stanno facendo di tutto per spingere sulle proprie esportazioni, considerate il vero motore della crescita economica”.

Dallara sembra volere premere affinche’ in futuro il G20 faccia in modo che il Fondo Monetario Internazionale sfrutti speciali poteri per creare un’unica moneta valida in tutto il mondo e che funga da alternativa al dollaro americano fino a diventare il nuovo standard per le riserve valutarie do ogni nazione.

Queste indicazioni sembrano riecheggiare un report pubblicato lo scorso luglio dall’Onu in cui si invocava la sostituzione del biglietto verde con una divisa unica gestita dal Fondo Monetario Internationale. Il rapporto di 221 pagine, intitolato “United Nations World Economic and Social Survey 2010” e’ reperibile online sul sito delle Nazioni Unite.

Jerome Corsi ha un ottenuto un conseguito un dottorato in Scienze Politiche alla Harvard University ed è l’autore del No. 1 New York Times best-sellers “The Obama Nation”, oltre che di altri testi quali “America for Sale”, “The Late Great U.S.A.” and “Why Israel Can’t Wait.”. Attualmente è colonnista per WorldNetDaily.