Archive for agosto, 2010

Verso la III guerra mondiale

Pubblichiamo la traduzione a cura de I Lupi di Einstein nelle due parti di un saggio di Michel Chossudovsky sui preparativi di una futura guerra, che hanno come punto di partenza un possibile attacco all’Iran. Il professore canadese spiega bene che non c’è un’inevitabilità della catastrofe, specie se si muoveranno forze di contrasto nelle società occidentali e in seno alle loro classi dirigenti. Ma l’articolo descrive piani di bombardamento, spinte politiche e diplomatiche, nuovi sistemi d’arma con molti dettagli: racconta una minaccia grave e immediata che incombe ora sull’umanità tutta. Non perdetevi questi due articoli. Dobbiamo sapere.

Parte I: La guerra globale
di Michel Chossudovsky

Parte II: La road map militare
di Michel Chossudovsky

Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l’Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l’autore de ‘la globalizzazione della povertà’ e de ‘il nuovo ordine mondiale’ (2003) e “Guerra al terrorismo dell’America” (2005). È anche un collaboratore dell’enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. Può essere raggiunto presso il sito web  globalresearch.ca

Nota dell’autore: Cari lettori di Global Research, gentilmente diffondete  questo testo in lungo e in largo ad amici e parenti, sui forum internet, all’interno del posto di lavoro, nel vostro quartiere, a livello nazionale e internazionale, al fine di invertire la marea di guerra. Diffondete la parola!

Data: venerdì 27 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Quale scenario ci attende?

S.C. Guard Black Hawk hovers during demonstrationUn guppo di ex agenti CIA e di ufficiali militari hanno sottoscritto una lettera indirizzata al presidente Obama nella quale sostengono che Israele stia preparandosi ad attaccare militarmente l’Iran in questo mese. Il gruppo di esperti afferma che Israele avrebbe intenzione di innescare un conflitto al più presto e considerano politicamente insostenibile per Obama fare qualsiasi cosa che non sia quella offrire il pieno supporto militare statunitense all’operazione.

Michel Chossudovsky, direttore del Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CGR) presso l’università di Ottawa, pensa che Israele prima di muoversi avrebbe bisogno dell’appoggio di Washington.

Da una prospettiva militare, è tecnicamente impossibile per Israele dichiarare guerra all’Iran senza il disco verde dagli Stati Uniti. Infatti, a partire dalla metà degli anni ’90, gli USA avevano già indicato l’Iran come possibile bersaglio”, afferma Chossudovsky.

Inoltre, Chossudovsky sostiene che il programma unificato tra USA, NATO e ISRAELE di attaccare Israele abbia avuto origine nel 2004, al tempo dell’invasione dell’Iraq.

Chossudovsky crede che le minacce siano reali e che i risvolti siano di ampia portata.

Se questa guerra dovesse scatenarsi entro i prossimi mesi, l’intera regione compresa tra il Mediterraneo Orientale e i confini Cinesi, si incendierebbe”.

Secondo Mordechai Kedar (del Centro di Studi Strategici israeliano Begin-Sadat), Israele non attaccherà mai l’Iran da solo, per una serie di motivi.

Innanzitutto perchè l’Iran è molto lontano da noi. Dovremmo infatti rifornire di carburante gli aerei in volo su stati ostili quali l’Arabia Saudita, l’Iraq e la Giordania, paesi coi quali non abbiamo alcuna relazione. Per questo motivo la cosa risulterebbe molto complicata. Secondo, perchè se si guarda al numero degli obiettivi iraniani da raggiungere, l’aviazione israeliana è molto più limitata rispetto a quella iraniana”, ha dichiarato.

Se dovesse esserci un coinvolgimento di altre nazioni tra cui gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, forse Israele vi prenderebbe parte. Ma per quanto riguarda un attacco isolato di Israele all’Iran, penso che ciò non accadrà mai”, aggiunge Kedar.

Data: sabato 7 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Sheeple e l’inganno degli ultimi tempi

Sequenza Profetica

Il termine Sheeple è il frutto di una fusione tra le parole inglesi “sheep” (pecore) e “people” (gente). In pratica in italiano sarebbe traducibile con il termine “gregge umano”. È usato generalmente per indicare quelle persone che credono a qualsiasi cosa venga detta da parte di figure che stanno “in alto” lasciandosi andare alla loro guida, senza però preoccuparsi di sapere dove questa guida li porterà, e soprattutto, senza mai chiedersi chi c’è veramente sotto i suoi panni. Dunque, Sheeple sono tutte le persone che seguono ciecamente le loro guide senza mai metterle al vaglio. Così facendo, consentono alle autorità (in ambito politico o religioso) di insidiare la propria individualità umana.

(continua…)

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Nuovo dispiegamento di forze militari di fronte all’IRAN

USS Harry S TrumanPer far fronte alle minacce iraniane alle forze regionali USA nella regione, Washington ha discattato la portaerei USS Harry S. Truman (attualmente impiegata nelle operazioni in Afganistan) e riassegnata in prossimità di Dubai, tra il golfo di Oman Oman e lo stretto di Ormuz.

La portaereri USS Truman ospita a bordo 6,000 marines e sette battaglioni (Axe). Il gruppo d’attacco che accompagna la USS Truman include: la (Portaerei Air Wing Three (Ascia Da Battaglia) - che trasporta 7 squadriglie, 4 di caccia-bombardieri F/A-18 Super Hornet e F/A-18 Hornet. Ci sono inoltre aerei spia e vedette E-2 Hawheyes che possono operare in qualsiasi condizione atmosferica; La Squadriglia Di Attacco Elettronico 130 per mettere fuori uso i radar nemici; LaSquadriglia Elicotteri 7 anti-sottomarini.
Altre 4 navi da guerra Statunitensi salperanno a breve per unirsi alla USS Truman e al suo gruppo di attacco. Si tratta dell’Incrociatore Lanciamissili USS Normandy e dei cacciatorpediniere USS Winston S. Churchill, USS Oscar Austin e USS Ross.E’ accompagnata da una flottiglia di ulteriori quattro navi da guerra: la lancia missili USS Normandy, l’intercettatrice USS Winston S. Churchill, il bombardiere USS Oscar Austin e la USS Ross.

Un’altra nave, la USS Peleliu si trova nel mar d’Arabia in attesa di essere dispiegata nel porto di Karachi, mentre la USS Nassau si sta dirigendo verso il Golfo di Aden.

Data: giovedì 12 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


La più grande recessione di sempre

“Questa è effettivamente la più grande recessione di sempre (anche se non tutti amano sentirlo)”, dichiara Paul Krugman in un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore.

Paul Robin Krugman (Long Island, 28 febbraio 1953) è un economista statunitense. Autore di numerosi volumi, dal 2000 collabora con il New York Times scrivendo editoriali d’opinione (op-ed) bisettimanali. Attualmente professore di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton, ha vinto il premio Nobel per l’economia 2008 per la sua analisi degli andamenti commerciali e del posizionamento dell’attività economica.

Data: domenica 15 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Obama ha creduto alle rivendicazioni arabe su Gerusalemme

Opponendosi alle costruzioni israeliane in un quartiere ebraico di Gerusalemme, l’amministrazione Obama fa sua una versione della storia mediorientale che la pone automaticamente dalla parte degli arabi nella loro guerra allo stato ebraico. (continua ……)

Data: mercoledì 18 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Chi vuole spingere Israele a una guerra contro l’Iran?

Pur avendo criticato la Russia per aver proseguito nella sua politica di sponsorizzazione del progetto del sito iraniano nucleare di Bushehr, l’amministrazione USA ha acconsentito che venisse caricato del carburante nel reattore iraniano in cambio del supporto russo alle sanzioni dell’ONU verso l’IRAN. Il reattore entrerà in funzione a metà settembre.
Con questa concessione alla Russia, gli STATI UNITI hanno forzato ISRAELE a prendere a tutti i costi una decisione se bombardare o meno il sito nucleare prima della data della sua accensione, cioè prima che diventi impossibile farlo senza causare una reazione spropositata dovuta alla ricaduta di radiazioni nucleari che ne scaturirebbe. Se ciò dovesse accadere, gli STATI UNITI pagherebbero a caro prezzo la scelta fatta dai suoi leaders corrotti. Il giudizio è alle porte.
ISAIA 26:9
Con l’anima mia ti desidero, durante la notte;
con lo spirito che è dentro di me, ti cerco;
poiché, quando i tuoi giudizi si compiono sulla terra,
gli abitanti del mondo imparano la giustizia.

Data: sabato 21 agosto 2010 | Archiviato in: Attualità