Il disastro BP e il rischio di un mutamento globale del clima

Uno studio italiano ha rilevato che la marea nera del Golfo del Messico ha “spezzato” la Loop Current, una delle principali componenti della Corrente del Golfouno dei motori che contribuisce a riscaldarla.

Secondo la ricerca è impossibile prevedere come si evolverà la situazione, ma se questo processo proseguirà, potrebbero esserci serie conseguenze per la corrente calda che percorre l’Atlantico fino al Nord Europa.

La ricerca dell’Istituto italiano di Scienze atmosferiche e del Clima (ISAC) stata condotta dal fisico teorico Gianluigi Zangari, che, in collaborazione con l’Università del Colorado, ha analizzato con un sistema di calcolo da lui brevettato i dati dei satelliti americani ed europei per l’osservazione della Terra.

Nei giorni scorsi nel Golfo del Messico la marea nera aveva cominciato a formare un vortice che adesso ha raggiunto dimensioni notevoli e che si è completamente separato dal resto della corrente.

Si è rotto un equilibrio nato in milioni di anni […] e se non si ricostituirà la Corrente del Golfo, potrebbe subire conseguenze irreparabili, ha dichiarato Zangari.