Perché parlare di profezia biblica

Sequenza Profetica/Dene Mc Griff

Con il termine profezia biblica intendiamo quell’insieme di passi della Bibbia inerenti i tempi della fine. Per il credente che vuole avvicinarsi all’ambito della profezia biblica è irrinunciabile accostarsi ad essa se non tenendo presente che la Bibbia è anche un libro profetico. È stato calcolato che un terzo della Parola di Dio riguardi cose concernenti la fine. Eppure, negli anni il contenuto profetico delle Scritture è stato discreditato per diverse ragioni.

Perché la profezia biblica non è capita. Sono pochi quei ministri ad avere una cognizione precisa (intesa come interpretazione) della profezia biblica. Quello che hanno appreso in materia, rimane circoscritto all’interno di un contesto storico e internazionale datato, tanto da risultare irrilevante rispetto al vissuto presente. Ciò ha loro impedito di afferrare bene i corretti metodi di interpretare l’escatologia (termine derivante dal greco escatos -ultimo- con il quale ci si riferisce alla scienza delle ultime cose e allo studio sulla fine del mondo). Chi in questi secoli ha voluto cimentarsi nel fornire interpretazioni personali, ha cercato di aggiustare la Bibbia (ad ogni costo) al mondo e al contesto storico in cui viveva.

Gli insegnamenti sugli ultimi tempi sono giunti fino a noi dalle mani di rispettabili ministri. Chi siamo noi da metterli in questione? Loro sono gli esperti, non noi! Il fatto è che questi ministri devono mantenere le loro congregazioni sempre felici perché se cominciassero a condividere profezie allarmanti o insegnamenti impopolari, rischierebbero di perdere il posto. Ricevere luce da Dio sulle profezie della Bibbia richiede un cuore puro e una mente aperta e non condizionata (dobbiamo fare attenzione anche ai nostri preconcetti che possono esercitare un controllo inconscio su ciò che vediamo e su come lo vediamo). In questo campo, non vale, come per altre aree, la regola del pacchetto di nozioni preconcette tramandate dalla generazione precedente.

Ogni generazione di cristiani ha provato (a modo suo) a interpretare la profezia biblica attraverso il prisma del proprio mondo politico, economico e culturale, con il risultato (nella maggiore delle ipotesi) di dare a se stessi e alle generazioni future un’interpretazione “euro-centrica” delle Scritture, vedendo nell’Unione Europea (UE) il risorto Impero Romano. Così procedendo, gli studiosi hanno commesso una serie di errori rilevanti, perché l’epoca in cui essi interpretavano le scritture profetiche non era quella propria. Infatti, se poniamo mente a quanto scritto in uno dei libri profetici più importanti della Bibbia, leggiamo così:

Va’ Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine

(Daniele 12:9).

Mutuando un concetto dal linguaggio dello spionaggio militare, potremmo dire che in quel periodo, Daniele era un uomo “autorizzato a sapere”. In altre parole, Dio diede a Daniele alcune incredibili visioni concernenti gli ultimi tempi. Ciononostante, lui stesso dice che le parole da lui scritte sono state messe sotto divina custodia, coperte dalla massima segretezza fino al tempo della fine. Che cosa significa? Semplicemente che queste profezie non avrebbero assunto alcun significato rilevante fino al tempo della fine.

Prova ad interpretare le scritture profetiche nel clima del colonialismo Europeo del XIX secolo e verrà fuori che Napoleone è sicuramente l’Anticristo. Interpreta ora la profezia biblica a metà del XX secolo e sarà sicuramente Hitler, e così via. Il libro di Daniele invece dice chiaramente:

Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine….. perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine”.

(Daniele 12:4,10).

Perciò vediamo che le profezie concernenti gli ultimi giorni non dovevano essere rivelate nella loro chiarezza finchè non fosse giunto il tempo della fine. Invece è successo che coloro che si sono accollati la responsabilità di interpretare parole nascoste e sigillate non si sono preoccupati di accertarsi se fossero aperte o meno, ma hanno continuato impunemente a fornire la loro personale interpretazione della profezia biblica adattandola ad un contesto geo-politico sbagliato, così ottenendo per loro e per noi, un’errata sequenza degli eventi profetici!

D’altro lato, ora si spiega il perché, in tutti questi anni, così troppe persone abbiano discreditato la profezia ritenendola qualcosa di irrilevante (“non è cosa per noi” è la giustificazione maggiore, “è roba da intenditori”).

Per quanto riguarda la sequenza profetica degli ultimi tempi almeno quasi tutti i cristiani concordano nel dire che Israele debba ritornare nella sua terra e diventare una nazione con Gerusalemme come capitale. Da allora abbiamo cominciato a capire qualcosa di più perché gli eventi si sono dispiegati anno dopo anno, ma dobbiamo tener presente che certe profezie potrebbero non essere chiarite finché certi eventi non si verificheranno, e fino allora, rimane in piedi il principio della “autorizzazione a sapere”. Ad esempio, dalla lettura della Bibbia corroborata dall’attualità dei fatti odierni, si riesce a capire che in Medio Oriente sta bollendo in pentola quel conflitto tra le forze Occidentali e quelle Mussulmane che avrà il suo culmine nella guerra di Gog/Magog. Ciononostante, ogni generazione deve necessariamente “riesaminare” la profezia biblica alla luce dei fatti reali. Quando sei collegato ad un sito web interattivo per molto tempo, a meno che tu non aggiorni la videata, ti accorgerai che le cose le vedi sempre allo stesso modo. L’unico modo per vedere cosa è cambiato è quello di aggiornare la pagina. Ti è mai capitato? Allo stesso modo, dobbiamo costantemente aggiornare il nostro schermo profetico alla luce della Bibbia e del mondo che ci circonda. In questo è valido il seguente principio: più ci avviciniamo alla “fine”, o, vedremo e capiremo le cose con più chiarezza, oppure, verremo ingannati più che mai.

Un’altra ragione per la quale le profezie sulla fine dei tempi sono soggette a dura critica ha a che fare con l’aver gridato “al lupo, al lupo” troppe volte prendendo da 2 Pietro 3:3-4, “Sappiate questo, prima di tutto: che negli ultimi giorni verranno schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo i propri desideri peccaminosi e diranno: «Dov’è la promessa della sua venuta? Perché dal giorno in cui i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione»”. Ma sarà questo ad annullare la profezia? No. Siamo consci che nella presente generazione ci sono molte persone che sono stanche di sentir parlare di presunte predizioni basate sulla Bibbia che non si sono mai avverate. Anche noi siamo stufi. Ma aspetta un minuto! Mentre il mondo sta affrontando emergenze planetarie come la crisi economica mondiale, mentre stiamo assistendo sotto i nostri occhi alla creazione di un nuovo ordine mondiale, non ti stai domandando che forse è giunto il momento di saperne di più? Non ti senti a disagio per non saper dare risposte a chi ti interroga riguardo gli ultimi tempi? Oppure il tuo stato d’animo si riconosce con quella grande fetta di Chiesa che si identifica con le parole di Rick Warren, il quale, nel libro “la vita condotta dai propositi” dichiara alla Chiesa da parte di Dio, “i dettagli riguardo il mio ritorno non sono affari vostri!”. Questa è la Chiesa di oggi. E tu, da che parte stai?

Quando la profezia è rilegata al mondo dei sogni, quando non è altro che un’immagine mentale, una sorta di fantasia o perlopiù una furtiva meditazione – diventa una sorta di passatempo; è uguale a quel GIOCO fatto tra amici nel segreto, nella sicurezza e conforto di un’abitazione privata in una notte fredda d’inverno attorno ad un tavolo colmo di buon cibo e un caminetto scoppiettante – quel tipo di GIOCO promosso dai libri e le serie televisive “Gli Esclusi” (Left behind) di Tim LaHaye, che ci solleva dall’ordinario e ci eleva in un mondo fantasioso dove noi uomini non siamo più che delle rotelle senza nome all’interno di una gigante ed indifferente macchina socio economica che non ti da niente in cambio, ma dove al contrario diventiamo eroi e eroine, cavalieri e templari del nostro Signore e Salvatore, immersi in intrepide e virtuose imprese. E la meraviglia (o il piacere) di tutto ciò è che per giocare questo GIOCO non ci costa nulla. Forse un pò, ma non tanto. Non ci richiede veri sacrifici perché non dobbiamo “pagare per giocare”, dove le nostre relazioni non vengono minacciate e nessun posto di lavoro viene messo a rischio. Ma quando la profezia si tramuta in realtà, quando non viene più trattata come un GIOCO, quando il nostro rapporto con gli altri è in ballo, quando le nostre vite sono messe a repentaglio e i nostri beni sono a rischio, allora la profezia diventa “qualcos’altro”, qualcosa a cui tante persone non vogliono farvi parte.

E, come tutta la terra è immischiata, in un modo o in un altro, in questa globale realtà, nonostante ciò, un’altra realtà spirituale è in movimento. Il popolo di Dio si trova sul precipizio della Settima settimana profetizzata da Daniele, la finale e fatale settimana conclusiva della storia. L’evangelista David Wilkerson, in un sermone pubblicato a maggio 2009 ha dichiarato, “proprio ora il mondo si trova su un precipizio come mai non è stato nella corso della storia”.

Ma da allora il mondo è cambiato radicalmente. L’ovvio riallineamento delle potenze occidentali, più il consolidamento economico, culturale e militare e persino religioso che ha accompagnato tutti questi alterchi, ha nel frattempo creato l’odierno nuovo ordine mondiale Americano. Coloro che vanno avanti con i loro pacchetti nozionistici passati di mano in mano, sono sia isolati nel loro orgoglio e nella loro ignoranza, o rifiutano semplicemente di venire a patti con le realtà geopolitiche dei nostri tempi. In breve, non abbiamo più tempo a disposizione per creare un set di alternative che potrebbero contraddire o contravvenire a questo sistema mondiale d’America senza distruggere il mondo come oggi noi lo conosciamo. La guerra globale al terrorismo è in escalation, le forze dell’Impero risponderanno ovunque i suoi nemici saranno, e guai a chi osa frustrare i suoi disegni, perché proveranno sul proprio dorso la verga della sua potenza militare ed economica.

C’è una grande super potenza mondiale, collegata alla Babilonia dell’Apocalisse, che domina il mondo militarmente, economicamente, ed anche in termini di religione, la cui identità è nascosta ai più. Il re (o capo) di questa nazione è l’Anticristo, il quale stipulerà un trattato di difesa con Israele che segnerà l’inizio della settantesima settimana di Daniele (Daniele 9:27). Se l’America (la nazione più cristiana al mondo, l’economia più grande al mondo e la potenza militare più forte al mondo) è la Babilonia profetica o meno, lo scopriremo se e quando un leader firmerà un patto di mutua difesa con Israele. Io non riesco ad immaginare alcun’altra nazione al mondo che possa garantire la difesa di Israele stipulando con la maggioranza del suo parlamento un patto per la sua difesa, e tu? Per gli americani è praticamente impossibile contemplare anche solo per un momento questa possibilità perché è stato fatto loro il lavaggio del cervello quanto alla loro bontà e giustizia nel difendere la verità e la democrazia in tutto il mondo. La cosa strana è che migliaia di sinceri fratelli non riescono ad immaginare la loro nazione quale Babilonia la grande, perché per loro, prima che cominci la settantesima settimana di Daniele, l’America deve essere giudicata da Dio e distrutta a seguito del rapimento. Questi sono gli stessi cristiani che non riescono a concepire che l’Anticristo, l’undicesimo corno venuto fuori dalle altre dieci corna, quel corno più giovane, possa essere il re della Babilonia degli ultimi giorni. Vedere il futuro Anticristo, il re di Babilonia, il re di Tiro, uscir fuori dagli Stati Uniti d’America, deve essere una visione piuttosto raccapricciante agli occhi di certi cristiani patrioti — “chi lo avrebbe mai immaginato? Ciò che non temevamo è ora su di noi!”

Si è già entrati sotto la sfera dell’inganno quando tutto ciò che ci è stato insegnato, tutto quello che è a noi caro, tutto quello in cui noi crediamo, non è vero. Questo è l’inganno più grande di tutti. Solo chi è illuminato dallo Spirito Santo se ne accorgerà. L’inganno si propagherà perché i ministri non avranno dato i giusti insegnamenti intorno alla profezia biblica. Molti sperano nel rapimento prima della tribolazione, altri sostengono che l’anticristo verrà dall’Europa, o dal Medio Oriente o dalla Chiesa cattolica. L’inganno è già qui, intorno a noi. L’economia sta disastrosamente retrocedendo e le famiglie vivono nella preoccupazione di non riuscire a pagare le rate del mutuo per la casa. All’orizzonte pende un tornado economico, ma sono in pochi a intravederlo. Siamo stati ingannati.

La Chiesa che deride la profezia. Il risultato del grande inganno è una Chiesa che deride la profezia: “Dov’è la promessa della sua venuta?” (II Pietro 3:4). Noi beffeggiamo la profezia e deridiamo coloro che contraddicono. Non solo, ma ci facciamo beffe anche di Israele e deridiamo chi pensa che la Chiesa sia tiepida. Deridiamo i cristiani che osano attaccare le nostre sacre credenze e per di più, evitiamo di proclamare apertamente quelle sacre parole profetiche della Bibbia perché le consideriamo datate e fuori luogo. Ci beffiamo della convinzione dello Spirito Santo, ma crediamo ai nostri anziani e ministri, mentre disprezziamo coloro che vorrebbero metterli in discussione. Ignoriamo la Bibbia e i suoi avvisi. “Dov’è la promessa della sua venuta? Egli ha tardato troppo! Tutti i profeti che sono sorti fino ad ora li abbiamo trovati mendaci e falsi, perciò, perché ascoltarne degli altri? Gesù tornerà quando tornerà, perché preoccuparci? Raccogliamoci invece attorno alla nostra comunità e continuiamo ad essere brave persone di Chiesa dimenticandoci tutta questa negatività profetica. Quando i tempi duri verranno Gesù si prenderà cura di noi, dopotutto questo è quello che conta, non è vero?” In un certo qual modo, la nostra conoscenza sulla profezia biblica è stata, negli ultimi decenni, simile ad un esercizio di ginnastica teologica, in preparazione alla sfida, ma mai considerata seriamente, perché la “promessa della sua venuta” ci ha inevitabilmente districati, sciolti e slegati dalla “tribolazione” come evento, e, assieme a questo, profeti fanatici si sono cimentati su questo argomento per quasi duecento anni, e noi, siamo ancora qui, così, non preoccuparti per la sfida finale, quello che conta è che non gli si dia importanza!

Caro fratello o sorella, la verità è che prima o poi gli schernitori si rivolteranno nei confronti dei veri credenti per perseguitarli credendo così di fare un favore a Dio. Al mondo esistono tre gruppi di persone, le masse, gli schernitori e i testimoni: i non credenti, i credenti apostati ingannati e i martiri (dall’originale “testimoni”) che si schiereranno per la testimonianza di Gesù. in futuro le persone si divideranno in tre gruppi: i senza grazia, gli ingannati e i vincenti. A quale gruppo appartieni?“

Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte”. (Apocalisse 12:11).