Archive for maggio, 2010

dfgdfgdfg

Archiviato in: Senza categoria


UN NUOVO ORDINE INTERNAZIONALE

Annunci così scioccanti non sono mai il frutto di una coincidenza, soprattutto quando si sbandierano i colori del NUOVO ORDINE INTERNAZIONALE. Facciamo tutti attenzione perchè stiamo uscendo da un territorio neutrale e molto velocemente.

Durante un discorso pronunciato a West Point, Obama ha promesso di dedicarsi con impegno alla formazione di un nuovo “ordine internazionale” allo scopo di garantire la sicurezza dell’America ed enfatizzare la sua fede nelle istituzioni globali. Sabato scorso il presidente Americano ha parlato dei principi democratici che fanno degli Stati Uniti quella nazione che ricopre un ruolo prominente nella formazione del futuro nuovo ordine internzionale. Il suo discorso può essere paragonato a quelli pronunciati da George Herbert Walker Bush nel 1990 e 1991 con i quali per la prima volta veniva annunciato il futuro nuovo ordine mondiale.

In un articolo precedente abbiamo visto che Obama ha ordinato alle truppe militari un massiccio raggruppamento nel golfo Persico. Il discorso del presidente presso la principale università del paese (dove si formano i futuri generali) è sintomatico del fatto che egli stia mandando dei segnali inequivocabili riguardo alla volontà di portare le forze militari verso l’adempimento dell’agenda degli “illuminati” per un ordine internazionale –  ”che possa risolvere le sfide dei nostri tempi”.

Obama ha espressamente dichiarato che sotto la sua guida, gli Stati Uniti continueranno a sviluppare una strategia “di rinnovamento nazionale e di leadership globale” allo stesso tempo.

Obama si sta preparando a svelare davanti alla nazione la sua strategia per la sicurezza interna. Sarà un piano per un nuovo ordine mondiale che porterà il mondo verso un dittatore globale sotto le mentite spoglie della democrazia.

Data: martedì 25 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Siria – missili balistici puntati verso obiettivi israeliani

Un colossale programma di approvigionamento di armi sponsorizzato dall’Iran ha permesso alla Siria di installare 1.000 missili balistici e a Hizballah di puntarne altrettanti, tutti verso specifici insediamenti militari e civili israeliani, inclusa l’area densamente popolata attorno a Tel Aviv. Secondo fonti militari, la Siria avrebbe illegalmente introdotto in Libano armi di contrabbando.

Data: giovedì 27 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Quando Obama chiama, l’Occidente risponde

L’articolo che qui segnalo e che non proviene da una “voce” all’interno della Chiesa, dipinge molto bene la situazione finanziaria globale che in questi ultimi anni si è venuta a creare.  Ancora una volta i figli di questo secolo sono stati più avveduti dei figli della luce. Ora tocca a noi, che vogliamo conoscere e sapere la verità intorno all’inganno che caratterizza questi ultimi tempi (leggere Daniele 7:19).
Dobbiamo abituarci all’esercizio critico, guardando gli eventi che passano sotto i nostri occhi con il periscopio della profezia biblica, chiedendo a Dio di poter meglio discernere i tempi in cui viviamo. E’ ora di svegliarsi dal sonno e di non lasciare solo ai figli di questo secolo il compito di farci sapere dove stiamo andando. Gridiamo a Lui affinchè ci investa da alto per poter essere i suoi veri testimoni in quest’ultima parte di storia che siamo chiamati a vivere per la sua gloria.
Il cavallo bianco dell’Apocalisse, con un arco in mano (ma senza frecce) è uscito per conquistare e attirare a sè. Quando gli Usa chiamano, per i governi dei paesi occidentali è un obbligo rispondere. Paesi Occidentali e paesi emergenti sono diventati letteralmente succubi dello strapotere della grande “superpotenza”.
Per far fronte all’improvvisa riduzione di credito da parte degli stati che detengono le maggiori quote di debito USA, Barack Obama, ha chiesto ai paesi occidentali, in particolare ai paesi del G7 di farsi carico di questo ammanco, aumentando l’acquisto di titoli di stato del debito Usa. Ovviamente quando gli Usa chiedono qualcosa ai paesi alleati, questi completamente succubi della “superpotenza”, si sentono obbligati a rispondere.

Data: venerdì 28 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità,Senza categoria


Per cos’era il premio Nobel? (3)

Fonte: InfoWars

Gli analisti militari russi riferiscono oggi al primo ministro Putin che il presidente USA Barack Obama ha diramato l’ordine al comandante del Comando Settentrionale (USNORTHCOM), il generale Gene Renuart dell’Air Force statunitense, di “cominciare immediatamente” ad aumentare il numero dei militari di un milione di unità, a partire dal 30 gennaio 2010. Questi rapporti mettono in guardia sullo scoppio previsto di una guerra civile negli Stati Uniti prima della fine dell’inverno.

Stando a questi rapporti, Obama ha avuto nelle settimane precedenti “numerosi” meeting con il suo consiglio di guerra su come gestire al meglio l’attesa implosione del sistema bancario nazionale mentre, al contempo, tentava di mantenere l’egemonia militare statunitense sul mondo, in quella che gli analisti militari russi definiscono “l’ultima mossa strategica” il cui successo è “lontano dall’essere accertato”.

E come “ultimo stratagemma” Obama, continuano i rapporti, annuncerà a tutta la nazione, la prossima settimana, che ha intenzione di ampliare l’entità delle forze militari USA in Afghanistan con diecimila soldati, usando allo stesso tempo il loro schieramento come “copertura” per far tornare in USA più di 200.000 altri soldati supplementari americani da più di 800 basi disposte in più di 39 Paesi nel mondo, portando il numero di queste forze in America a più di un milione. Numero che, a detta dell’esercito USA, sarà in grado di contenere “l’esplosione di violenza” che si prevede farà inquietare le persone quando scopriranno che la loro economia è alla bancarotta.

Questi rapporti, inoltre, affermano che Obama cercherà, allo stesso tempo, di preservare il suo Paese dalla disgregazione violenta. Le diecimila truppe aggiuntive che invierà in Afghanistan devono essere inviate a Kandahar, dove gli americani e i loro alleati NATO daranno vita all’ultimo tentativo di mettere al sicuro il loro gasdotto TAPI (TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India). Questo, senza i Paesi occidentali e a causa della grave mancanza di risorse alternative di energia, poiché sono stati estromessi dai grandi fornitori dell’Asia centrale (che sia la Russia sia la Cina stanno tentando di assicurarsi), sono preoccupati crollerà del tutto.

A rendere la situazione USA (e, di conseguenza, anche quella dell’Occidente) ancora peggiore, ci sono nuovi rapporti provenienti dall’International Energy Agency. Questi affermano che, “dietro pressioni” del governo USA, (l’agenzia) ha “deliberatamente sottovalutato” il profilarsi di una carenza mondiale di petrolio, per paura di scatenare il panico comprandolo, e facendo crescere i timori americani sulla fine della supremazia del petrolio, poiché ciò minaccerebbe il loro potere all’accesso alle ultime risorse di petrolio rimaste nel mondo.

Tra le manovre più spaventose del “gioco alla fine” fatte da Obama nel tentativo di proteggere l’egemonia statunitense sul mondo, c’è quella della mossa incommensurabilmente distruttiva di far affondare nel debito altri 3.5 trilioni di dollari, il che fa crescere l’ammontare totale del debito USA verso i cittadini e il mondo alla cifra mai toccata prima di più di 106 trilioni di dollari.

Le azioni di Obama sono diventate così allarmanti (specialmente da quando sono state imitate da tutte le autorità Occidentali) che il direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, la scorsa settimana ha avvertito che le “azioni di stimolo” dell’Occidente (che essenzialmente consistono nello stampare moneta senza che ci sia nulla a sostenerla), sono diventate ora una “minaccia alla democrazia”, poiché si prevede che milioni di persone reagiranno con violenza nei confronti dei loro governi e contro coloro che hanno rubato i loro soldi e il loro futuro.

Tuttavia, purtroppo per i cittadini statunitensi, l’avviso del FMI è caduto nel vuoto in USA, dove il presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, James Bullard, continua a dire questa settimana che gli USA continueranno le loro “azioni di stimolo”, perché queste darebbero maggiore flessibilità a chi attua i piani politici ed economici USA”. Una dichiarazione tanto più assurda quanto più la si vede nell’ottica dei debiti precedenti ancora non pagati e pendenti sull’economia americana, che attualmente non è in grado di pagare in alcun modo.

Sulla capacità dei giganti bancari occidentali di poter salvare le economie dei loro Paesi si sono scagliate novità ancora peggiori questa settimana, quando il gigante del rating Standard & Poors lancia l’allarme secondo cui “ogni singola banca in Giappone, USA, Germania, Spagna, Italia, comprese le 45 sparse nel mondo della S&P, rimangono in pericolo”. Un avviso che ha indotto una delle banche più grandi d’Europa, la Société Générale, a mettere in guardia i suoi clienti affinché si preparino al “collasso economico globale”.

Ai timori di Obama per il fatto che gli USA possano entrare in una guerra civile dopo che l’entità delle devastazioni e dei saccheggi subiti da queste persone ad opera delle loro banche sarà nota, si aggiungono ora tristi prove che mostrano la probabilità che ciò accada presto, specialmente nei nuovi sondaggi. I grafici mostrano infatti che la percentuale di gradimento di Obama tra i bianchi americani è scesa attualmente al 39%. Un numero reso più significativo se si pensa che i bianchi in america costituiscono il 74% dei 398 milioni di cittadini stimati. Oppure più inquietante, quando si legge nei rapporti che “più di 220 milioni di americani sono armati fino ai denti e pronti a esplodere”.

La popolazione bianca degli USA è diventata talmente spaventata che al momento dell’insediamento di Obama alla presidenza è stato nominato “il venditore di pistole dell’anno” dall’Outdoor Wire, il servizio di informazione elettronica quotidiana dell’industria dell’outdoor, che riferisce di “acquisti da panico” di armi e munizioni da parte di coloro che sono spaventati dalla distruzione del loro Paese per mano di un uomo che non è neanche cittadino statunitense, ed è stato loro imposto dalle elite che cercano di renderli schiavi.

Sebbene la prossima guerra civile in USA sia stata virtualmente ignorata dai loro mezzi di propaganda, lo stesso non può dirsi della Russia, dove un analista politico di spicco, il Prof. Igor Panarin ha a lungo messo in guardia per il fatto che il tumulto economico negli USA ha confermato la sua convinzione di vecchia data secondo la quale gli USA si dirigono verso il crollo, e si divideranno in parti distinte.

Il Professor Igor Panarin ha aggiunto nel suo monito che “il dollaro USA non è garantito da nulla. Il debito estero del Paese è cresciuto come una valanga, sebbene nei primi anni Ottanta non ci fosse debito. Nel 1998, quando per la prima volta ho fatto questa previsione, aveva superato i 2 trilioni di dollari. Ora è di più di 11 trilioni. Questa è una piramide che può solo crollare.”

Ciò che rimane da vedere, e tali rapporti non lo prevedono, è se i cittadini-soldati degli USA spareranno e uccideranno i loro conterranei nel conflitto che si profila. Ma se dobbiamo basarci sulla storia, questa ci mostra chiaramente che sarà così, poiché la nazione americana, una volta grande, continua ad affondare a capofitto nell’abisso della storia. Possa Dio avere pietà di tutti loro.

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Stanno tamponando un panico bancario globale

Nuvole nere all’orizzonte segnalano che una tempesta di enormi proporzioni sta arrivando.

Fonte: Stampa Libera

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Dalla padella alla brace

Il contagio del caos globale è in crescita e nessuno sembra in grado di arrestarlo. Ci sono molti presagi di un possibile imminente attacco dell’America all’Iran e di un probabile collasso economico mondiale derivante da un conflitto bellico.

Fonte: The Fight of Your Life

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Guerra totale al cristianesimo

Avviene in Gran Bretagna.

Fonte cbn.com

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


C’è chi vuole un altro olocausto

Il fatto è stato denunciato in un incontro presso l’università di San Diego, California. Si tratta di un membro dell’associazione musulmana studentesca.

Fonte: newsrealblog.com

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Per cos’era il premio Nobel? (2)

Fine della guerra fredda, politica nucleare, attacco preventivo all’Iran. L’ambiguità della politica del premio Nobel per la pace, Barack Hussein Obama obbedisce alla logica del potere “intelligente”, che mira al consenso utilizzando la tattica del bastone e della carota. E’ possibile che nessuno non sia riuscito ancora a vedere il cavallo bianco dell’Apocalisse, uscito alla conquista con un arco, ma senza frecce?

Apocalisse 6:2 “Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere”.

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Presto un nuovo ordine sociale

Il capitalismo ha preparato la strada per una nuova dominazione sociale.

Fonte: come Don Chisciotte

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Cambiamento degli equilibri strategici del Medio Oriente

Il Medio Oriente si muove verso un nuovo asse anti Israele tra Theran (Iran), Damasco (Siria) e Ankara (Turchia).

Fonte: Come Don Chisciotte

Data: domenica 23 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Per che cos’era il premio Nobel? (1)

Obama lancia un massivo raggruppamento di navi da guerra di fronte all’IRAN. Secondo fonti militari vicine ai servizi di intelligence israeliani, l’amministrazione Obama avrebbe optato per un rafforzamento di mezzi aeri e navali militari USA nella regione del Golfo Persico, oltre che per un nuovo contingente di 6000 Marines. La mega portaerei Harry S. Truman è salpata dalla base navale di Norfolk, Virginia, venerdì 21 maggio, e andrà ad affiancare la nave da guerra Dwight D. Eisenhower già presente nel golfo. Per la prima volta, sotto il comando delle forze militari statunitensi si aggregherà anche una nave tedesca, la fregata FGS Hessen. Si tratta anche della prima volta che Obama, da quando è stato eletto 14 mesi fa, ha inviato delle truppe di rinforzo nel Golfo Persico.

Fonte: debka.com

Data: giovedì 20 maggio 2010 | Archiviato in: Attualità


Violenza al regno

di Jackie Alnor

Who´d Live in Stratford, Eh?I titoli di cronaca nera dei quotidiani sono per noi un triste promemoria del fenomeno della violenza sempre in crescita nelle nostre città. Un giorno un giornale riportava la notizia di uno stupro di massa perpetrato nei confronti di una ragazzina di 15 anni, rapinata, picchiata e abbandonata per strada, proprio fuori dalla sua scuola di danza che frequentava. Si racconta che i responsabili di codesto assalto brutale siano stati dei minorenni. Sghignazzando, diversi coetanei della vittima si sono fermati a guardare la povera ragazza abbandonata a sé sull’asfalto per poi proseguire per la loro strada e nessuno dei testimoni oculari presenti alla scena si è scomodato per venire in suo aiuto o per dare l’allarme alle forze dell’ordine. Solo dopo che un compagno di scuola ha sentito dire da qualcuno che una ragazzina giaceva nuda per strada e in stato d’incoscienza è arrivato il pronto intervento. Coloro che gli avevano riferito l’accaduto si sono giustificati di non essere intervenuti perché avevano paura di rappresaglie. Alla fine, la povera ragazza è sopravvissuta, ma lo shock subito ha segnato la sua esistenza da quel giorno in poi.

(continua…)

Archiviato in: Inganni


Il “Sistema” Chiesa ha fallito!


di Dene McGriff

L’inganno sarà la regola degli ultimi tempi. Chi rimarrà nella Chiesa istituzionale e corrotta ci rimarrà a suo rischio e pericolo. Quella parte di Chiesa che si riconosce più in un sistema che in un corpo funzionale si è compromessa senza che nessuno se ne sia potuto accorgere. È giunto il tempo di essere realisti e di uscirne.

La Chiesa “apparato” sta fallendo! È morta. Non riproduce più quella caratteristica propria della prima comunità di credenti rappresentata nel libro degli Atti, cioè la vitalità dei suoi membri, tipica manifestazione di un corpo organico che è in movimento.

(continua…)

Archiviato in: Profezia biblica