La seconda venuta di Gesù

La Bibbia è chiara sull’argomento, ma noi non diamo ascolto perché è troppo ovvio

Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» Matteo 24:3

Per ogni cristiano nato di nuovo, il ritorno del Signore è più che un dato di fatto, è una certezza che proviene da una promessa della Bibbia, “Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”, perciò siamo sicuri che  “Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa” (II Pietro 3:9).

Non tutti però concordano sul periodo della sua seconda venuta nonostante Gesù si fosse rivolto ai discepoli dicendo loro, «Ma voi state attenti, io vi ho predetto ogni cosa» (Marco13:23).

La domanda che ci poniamo è la seguente: quando è Gesù che ci ricorda di averci detto ogni cosa in anticipo, perché tanti amano restare nell’ignoranza? Inoltre, perché molti si tirano indietro sostenendo “questa non è materia per noi!”? Se per questi due quesiti può essere facile rispondere dicendo che è nella media dei cristiani di oggi il credere di non dover investigare le scritture riguardanti il ritorno del Signore perché non è cosa loro, è molto più difficile sradicare e recuperare gli errori commessi intorno alla gloriosa verità evangelica del ritorno del Signore. Nel passato, gli insegnamenti scritturali su questa meravigliosa realtà sono stati rivestiti del mantello della complicatezza da uomini che hanno caricato le parole di Gesù e dei santi apostoli di altri e nuovi significati. Davanti all’ovvietà e alla chiarezza delle dichiarazioni del maestro troppe persone sono andate oltre rendendo certi passi della Scrittura più complicati di quanto non fossero. A difesa di questo concetto Pietro scrive qualcosa di simile nella sua epistola: «Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro». Ne deriva, che ogni discepolo di Gesù, se lo vuole, può conoscere bene la verità intorno al periodo della seconda venuta del Signore.

Alle orecchie dei cosiddetti esperti, studiare un argomento così importante partendo dalle ovvietà scritturali, suona troppo di dilettantismo e di assenza di professionalità. Invece noi sosteniamo che è proprio da qui che bisogna ricominciare, da una lettura della Bibbia fatta sotto la guida e l’illuminazione dello Spirito Santo (il commentario più autorevole della parola di Dio), tramite la quale, ogni credente avveduto vedrà dispiegarsi davanti ai suoi occhi alcune semplici e inconfutabili verità.

La prima di queste è che la seconda venuta di Gesù sarà in un unico e singolo momento, che non consta di due fasi distinte, ma coincide con il rapimento della Chiesa.

Partiremo col dire che la Bibbia insegna che la venuta di Gesù combacia con il nostro incontro con lui. E’ Paolo che ne parla in I Tessalonicesi 2:1 quando apre la sua lettera dicendo, “Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui”. Questo incontro tra la Chiesa e Gesù non è altro che il momento della raccolta degli eletti dalla terra fin su nel cielo, “ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremo della terra all’estremo del cielo” (Marco 13:27).

Per aiutarci a comprendere meglio, Paolo ci offre un elemento in più dicendo che la venuta del Signore non avverrà se non dopo un periodo di apostasia, “Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda” (Matteo 24:10) e solo dopo l’entrata in scena dell’anticristo: “nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione” (II Tess. 2:3).

Un’altra di queste ovvietà è la seguente. Se tutti concordiamo nel sostenere che l’Anticristo si presenterà nel tempio di Gerusalemme proclamandosi Dio (II Tess. 2:4) dando vita alla cosiddetta “abominazione della desolazione posta in luogo santo” (come disse Gesù in Marco 13:14) dovremmo altresì concludere che Gesù non ritornerà se non dopo questo evento, e non prima!

Anche Paolo lo insegna perché ci dice che sarà Gesù stesso a distruggerà l’Anticristo con l’apparizione della sua venuta: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta” (II Tess. 2:8).

Poi, Gesù ha predetto con chiarezza che sarebbe ritornato dal cielo alla fine dell’età presente, “Ecco io sono con voi fino alla fine dell’età presente” (Matteo 24:3), dopo un periodo di grande tribolazione, “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria” (Matteo 24:29-30); “Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. Allora si vedrà il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria”. (Marco 13:24-26).

In conclusione, la seconda venuta del Signore (I Tess. 4:15; II Tess. 2:1) coinciderà con:

– il giorno del Signore (II Pietro 3:10; Marco 13:24-25; II Pietro 3:12)

– l’apparizione del Figlio dell’uomo (Marco 13:26 a; II Tess. 2:8; I Giovanni 2:28)

– la Sua discesa dal cielo (I Tess: 4:16; Marco 13:26b; Luca 21:27)

– il suo incontro con i credenti nell’aria (II Tess. 2:1)

– il rapimento della Chiesa (I Tess. 4:17), con la raccolta dei suoi eletti (Marco 13:27; Matteo 24:31)

– la risurrezione dai morti (Romani 6:5; I Cor. 15: 21,23; I Tess. 4:16-17)

e avverrà:

  • in un momento, in un batter d’occhio e come un lampo (I Cor. 15:52 a ;  Matteo 24:27)
  • al suono dell’ultima tromba (Matteo 24:31; I Cor. 15:51)
  • alla fine dell’età presente (Matteo 24:3)
  • dopo la grande tribolazione (Marco 13:24-26; Matteo 24:29-30)