La chiesa indifferente

di Dene McGriff

La chiesa occidentale moderna ignora la profezia biblica, ma crede in dottrine illusorie a suo rischio e pericolo. L’inganno bussa alla porta e la tiepidezza fa da cuscino a quei membri di chiesa che stanno seduti comodamente sulle sue panche. L’indifferenza conduce all’apostasia e all’isola delle illusioni del sistema “mondo”. La chiesa d’occidente è diventata un mezzo d’intrattenimento inefficiente, anemico e stravagante che obbedisce alle esigenze dei suoi membri, ma che non ha il coraggio di proclamare verità scomode e inconvenienti.

Viviamo negli ultimi giorni o la vita continua così come sempre? Dovremmo essere preoccupati? Diamo un’occhiata ai segni dei tempi. Dopo quasi duemila anni gli Ebrei sono ritornati nella terra promessa e Israele è una coppa di stordimento per molte nazioni a tal punto che le Nazioni Unite lo annoverano tra gli stati terroristici. Guerre, carestie, terremoti, pestilenze, cambiamenti climatici, scarsità di cibo e di acqua potabile, aumento del prezzo del petrolio, una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di abitanti, ma dove sono coloro che si fermano a riflettere per aver udito venir da lontano lo scalpitio degli zoccoli dei quattro cavalieri dell’Apocalisse?

Quale sarà il futuro per le nuove popolazioni crescenti in Asia, Cina, India, Africa e Medio Oriente? Ci sono sufficienti risorse anche per loro? E cosa dire di quella parte della Chiesa che sta pian piano allontanandosi dalla fede “una volta per sempre tramandata ai santi” per abbracciare il culto dell’individuo, solo perché è disposta ad occupare una posizione di risalto in un’epoca “post-cristiana”. Sentiamo ancora dai pulpiti delle nostre chiese messaggi profetici che ci dicono che il tempo a nostra disposizione sta finendo? No, perché la Chiesa è impegnata ad accrescere il numero dei suoi membri partecipanti con metodi e programmi umani (che a volte sfiorano l’intrattenimento) cercando di soddisfare le esigenze dei più per essere “amica di tutti” (alla fine siamo tutti uguali) e aperta a tutto (anche alla preghiera contemplativa). Una Chiesa che abbraccia il mondo e che ignora la profezia biblica; una Chiesa che ignora un terzo dell’intera Bibbia; una Chiesa che è sorda al messaggio di Dio per gli ultimi giorni, ma che nello stesso tempo rischia di abbracciare i principi del Preterismo (corrente moderna che sostiene che in tema di profezia, tutto quello che riguarda l’escatologia si è già compiuto entro l’anno 70 a.C.); una Chiesa che rifiuta di essere sentinella posta a guardia sulle mura e che non dà l’allarme, è la chiesa che verrà assorbita nel mondo, che perderà la sua vitalità e la sua unzione, diventando, alla fine, un’unica cosa con il governo della Bestia.

La Chiesa che non ha compreso la profezia biblica è una chiesa aperta all’inganno. Negli ultimi tempi, il problema non risiederà in qualche nuova falsa religione mondiale introdotta dall’Anticristo, ma in una forma di Cristianesimo corrotta. La religione dell’Anticristo sarà cristiana nel nome e nella forma, così ben contraffatta che persino tanti credenti ne saranno sedotti.

Premesso ciò, la nuova forma di cristianità sarà universale perché al suo interno accetterà tutte le religioni (questo è un trend che è andato accelerandosi negli ultimi 50 anni). Non c’è niente di nuovo sotto il sole. È ormai da anni che il movimento New-Age si è creato un varco in parte della Chiesa post-moderna occidentale – iniziando da Norman Vincent Peal a Robert Schuller, per arrivare a Rick Warren, conosciuto come “il pastore d’America”, il “portavoce” della Chiesa di oggi. Sia che tu segua la New-Age o il movimento della “parola della fede” il risultato insidioso è sempre uno, la deificazione dell’uomo: “noi siamo degli dei; Dio è in noi così come in tutte le cose”. Questo è l’errore fatale che sarà ripreso e sviluppato dall’Anticristo allorchè egli stesso sarà la sintesi delle forze del male quando darà vita alla finale profanazione del vero tempio di Dio, l’abominazione della desolazione.

Parte di questa Chiesa occidentale moderna non ha forza perché onora Dio con le labbra, senza avere una visione profetica. L’idea moderna di profezia biblica manifesta sé stessa in varie forme. Ad esempio potremmo nominare Rick Warren, il quale nel suo libro “The Purpose Driven Life” (“La vita condotta da propositi”) scrive, “Dio dice che la profezia non è di nostra competenza”, oppure citare la posizione “Preterista” (sostenente che tutta la profezia escatologica si è compiuta entro l’anno 70 a.C.) e parlare del pensiero “Dominionista” (la Chiesa che controlla la società), per finire con l’insegnamento più in voga, quello “Pre-Tribolazionista” (la Chiesa rapita prima della tribolazione). In un modo o in un altro, tutte queste posizioni negano, minimizzano o rendono irrilevante agli occhi del cristiano medio, l’importanza della profezia biblica. Il popolo del “non è di nostra competenza” vorrebbe che la Chiesa evangelizzasse il mondo, pur sempre cercando di occupare una posizione di rilievo nella cultura moderna post-cristiana. Preteristi e Dominionisti vorrebbero la Chiesa coinvolta nella società perché il loro fine ultimo è il controllo della società stessa. I Pre-Tribolazionisti dicono bene sostenendo che Gesù tornerà a breve, ma errano quando insegnano che presto, i veri credenti saranno rapiti in cielo prima della tribolazione — lasciando indietro gli Ebrei che si dovranno difendere da soli assieme ai cosiddetti “santi della tribolazione”, i quali non farebbero parte della Chiesa, né sarebbero in Cristo – ma sono salvati in qualche maniera senza essere rigenerati dallo Spirito Santo! Nessuna delle posizioni qui esaminate trasmette al cristiano l’idea di urgenza in materia di fine dei tempi. Ci sono anche coloro che dicono che ci vorranno ancora centinaia di anni prima del ritorno del Signore, quindi si impegnano a perfezionale la “sposa” per il ritorno di Cristo, aiutando i credenti a mantenere le proprie famiglie in ordine, a gestire le proprie finanze, a preoccuparsi dell’istruzione dei figli e ad essere buoni cittadini che si preoccupano della propria nazione.

La fiorente Chiesa di Laodicea pensa di non avere bisogno di nulla, ma non si rende conto del suo misero stato, della sua povertà, nudità e cecità! Pensa di avere un impatto nella società in cui vive perché è condotta da molti “propositi” (alla Rick Warren) e da programmi su come raggiungere tutte le fasce sociali. Ma non importa quale sia il criterio di predicazione, il risultato è che la gente sta lasciando la Chiesa a frotte. L’esito prodotto sulla società da questo tipo di predicazione è pressoché simile a zero — le disparità tra ricchezza e povertà continuano ad esserci, e più di prima. Continuano ad esserci piscine e campi da tennis di fianco a bassifondi, senza che nessuno alzi il becco!

L’impegno dei membri di Chiesa si limita alla frequenza di due riunioni la settimana al massimo, ma tutti i suoi sforzi sono protesi per la salvaguardia della propria vita e della propria casa. L’obiettivo è quello di essere un buon cristiano, di far crescere bene i figli, e magari partecipare a qualche campagna di evangelizzazione e di provvedere di tanto in tanto ai bisogni dei poveri. A volte si è impegnati nel seguire da vicino l’evolversi degli orientamenti del sistema scolastico o del sistema politico del paese. Il pastore, preoccupato di non spaventare i fedeli, ha una predicazione sempre positiva e per paura di non impressionare la congregazione evita questioni controverse o “poco” importanti. Il suo motto è “stare fuori dalle controversie”. Nella maggior parte delle Chiese evangeliche al popolo viene insegnato che che la sua beata speranza è il rapimento prima della Tribolazione, così, anche se le cose dovessero mettersi male, nessuno, viene assicurato, soffrirà. “Dio ce ne scampi!”, asseriscono. “Tutti se la caveranno, perché di sicuro Dio non permetterà ai suoi la sofferenza”, (perché Dio invece consiglia proprio a Laodicea di comprarsi “dell’oro purificato dal fuoco”della prova e della sofferenza?). “Ciò non sia mai – Dio è troppo misericordioso e ci farà scampare dall’ora del cimento che sta per venire sul mondo intero per mettere alla prova gli abitanti della terra”, dopotutto, “chi potrebbe mai immaginarsi che questo verso di Apocalisse significa in realtà che Dio sosterrà i suoi durante l’ora tenebrosa e nel bel mezzo della tana del leone?”.

Immaginiamo per un attimo che questi in cui viviamo siano davvero quel “principio dei dolori” così come descritto in Matteo 24:6-8. “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori”, ma che presto le cose comincino a peggiorare. “Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda” (Matteo 24:9-10). A questo punto, se le cose dovessero farsi davvero serie, come reagirà il cristiano medio? “Queste cose non dovevamo accadermi!” “Perché mi trovo ancora qui sulla terra? Che cosa ho fatto per meritarmelo? Si supponeva che dovessi essere già stato rapito in gloria!, ecc…”. Invece, Gesù aprì il suo sermone sul monte con queste parole, “Guardate che nessuno vi inganni.” Invece, quando queste cose cominceranno ad accadere molti cristiani verranno ingannati perché non si aspettavano minimamente niente di tutto ciò e l’inganno si propagherà.

C’è una parte della Chiesa che non comprende le scritture profetiche. Chi vive comodamente sulle panche di Chiesa non conosce le profezie bibliche, e, nella maggioranza dei casi, chi dovrebbe insegnarle è incapace di spiegarne il significato a chi ascolta perché non le ha ben comprese. Mentre si scorge all’orizzonte una tempesta in avvicinamento, nessuno sembra accorgersene e in molte chiese il cristiano medio è occupato con le buone cose della vita, incluso le attività e i programmi della comunità locale che frequenza. Nessuno suona l’allarme perché la profezia biblica è rilegata al mondo arcano e accademico, controverso e soggetto a diverse interpretazioni.

Dov’è la promessa della sua venuta?

Dovremmo guardare alla profezia biblica in modo molto serio. Perché? Perché se la Bibbia è vera, se la Bibbia è il messaggio di Dio all’uomo, se la Bibbia rivela un piano di redenzione per ristorare la comunione tra l’uomo e il suo Creatore, se la Bibbia rivela quale sia lo scopo dell’uomo, se la Bibbia rivela la battaglia titanica tra Dio e il principe dell’inganno, se la Bibbia non ci parla solo delle cose che avvennero nel principio o a metà della storia, ma anche di quelle che avverranno alla fine dei tempi, sarebbe una buona idea prestare molta attenzione anche verso questo argomento, non sembra? Non è forse scritto in ciascuna delle lettere indirizzate alle sette chiese di Apocalisse 2 e 3 “chi ha orecchi da udire oda ciò che lo Spirito dice alle chiese”? Se, come è stato calcolato, un terzo della Bibbia riguarda la profezia sugli ultimi tempi, come osiamo ignorarlo? E se Dio avesse le sue ragioni per averci lasciato dette le cose che dovranno accadere?

Questo è il problema. La chiesa ha atteso 2000 anni il ritorno del Signore, e alcune delle persone che si entusiasmarono al ritorno degli Ebrei nella terra promessa, sono presto rimaste deluse perché Gesù non era ancora ritornato. Lo studio della profezia sugli ultimi tempi non ha molto valore nella vita quotidiana dei cristiani. E’ solo un argomento di dibattito per gli esperti, ma di poca utilità per il credente. Non c’è dunque da meravigliarsi se lo studio sulla profezia sia stato messo al bando. Quei pochi pastori e insegnanti che erano entusiasti nel presentare queste verità alle loro congregazioni, ben presto sono stati visti male dai fedeli e la profezia delle Scritture è spesso diventata pietra d’inciampo per moti pastori che sono stati accusati di essere troppo controversi e di procurare paura in chi li ascoltava.

Nel corso dei secoli, cristiani intraprendenti hanno fatto il loro meglio per cercare di interpretare le profezie della Bibbia, ma non potevano capirle dato il contesto storico in cui vivevano. Prova ad immedesimarti e immagina come poteva essere interpretata la profezia 200 anni fa. I fratelli che vissero in quel periodo furono gli ideatori di ogni sorta di concetti errati, solo perchè si trovavano nel luogo sbagliato al tempo sbagliato.

La profezia è discreditata, abbandonata e ignorata da cristiani di ogni tipo, i quali però, allo stesso tempo accettano e aderiscono a falsi insegnamenti. È perciò responsabilità di ogni individuo il rivolgersi al Signore su questa materia per cercare la sua illuminazione accompagnata da una fresca rivelazione. Ma chi siamo noi per capire queste cose? Siamo diventati così vincolati ai nostri conduttori che non osiamo neanche interrogarli o metterli in discussione. Dopotutto, abbiamo noi studiato questi argomenti come hanno fatto loro per anni?

L’era dell’inganno

Nel corso dei secoli i cristiani hanno vinto il mondo, la carne e il diavolo avendo realizzato che “questo mondo non mi appartiene perché sono solo di passaggio…”. La vita era molto semplice nei giorni antichi. Ti alzavi con l’alba, lavoravi duro tutto il giorno e andavi a letto al tramonto, mentre oggi la vita corre alla velocità della luce. Usiamo gli SMS, Twitter, Facebook, Wii, i DVRs, i telefoni cellulari, i G3 e G4 e tutta una serie di sistemi compatibili che ci permettono di avere accesso col nostro computer alla rete “sempre e ovunque”. Abbiamo il Blackberry, l’iPod, l’iPhone, centinaia di canali televisivi e decine di milioni di siti web. Possiamo parlare con qualcuno o scrivere a qualcuno in ogni parte del mondo quando vogliamo. Abbiamo accesso a qualunque film a pagamento o scegliere tra centinaia di canali, per non parlare della radio, i lettori MP3 della grandezza di un dito, o della possibilità di consultare un notiziario finanziario, o le previsioni del tempo 24 ore su 24.

Ma che cosa centra tutto questo con l’indifferenza nella chiesa? Centra eccome perché siamo diventati dipendenti dai media, tanto che richiediamo che i media stessi siano parte integrante della Chiesa, che ci intrattengano e che ci entusiasmino. Le televisioni cristiane sono piene di programmi di intrattenimento e le librerie evangeliche pullulano di libri su – come curare le relazioni sociali, come fidanzarsi, come combattere le dipendenze da sostanze, come gestire il denaro, e tutta un’altra serie di libri mistici che sfiorano la New-Age -. La piccola sezione dedicata alla profezia è invece ad appannaggio di autori che hanno reso celebre la dottrina della Pre-Tribolazione e l’idea che l’Anticristo venga dall’Europa dopo che l’America sarebbe stata totalmente distrutta (Tim Layale e amici).

Intorno alla profezia biblica sugli ultimi tempi non riceviamo più la verità dalle nostre chiese, tantomeno dalla stampa o dalla politica. Non per essere cospiratori, ma sembra che nessuno voglia dirci la verità. Di chi è la colpa per essere stati così allontanati da essa? Perché non riusciamo più a percepire “ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”? Perché non riusciamo più a sentire la voce di Dio? Perché screditiamo le Scritture profetiche? Perché siamo influenzati solo dal pensiero dei nostri “leaders” e dai loro insegnamenti? La risposta è semplice. Perché pur sapendo che solo lo Spirito Santo può rivelarci le cose future, ascoltiamo l’uomo anziché Dio! La conoscenza di cose spirituali non viene dall’uomo. La rivelazione e l’illuminazione provengono invece dalla lettura della parola di Dio quando chiediamo a Lui di aprirci il cuore e la mente, quando mettiamo da parte le idee preconcette e siamo disposti ad abbandonare finanche le cose che ci sono state insegnate qualora le trovassimo incongruenti con la parola di Dio. Tu sei responsabile di te stesso. Devi ascoltare la voce di Dio e non dar retta ad altre voci in competizione con la voce di Dio.

Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’inganno, tanto che la vera Chiesa (composta da coloro che credono e che hanno ricevuto Gesù nella propria vita nascendo di nuovo) rischia di cullarsi nell’auto compiacimento. Tanti sono gli ingenui che dicono, “Oh, io amo il Signore, lui si prenderà cura di me, qualsiasi cosa accada.” Matteo 10:16-22 dice, <Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato>. Persone che si reputavano cristiane cadranno nell’inganno e q motivo della loro apostasia faranno guerra a fratelli pensando di fare un favore a Dio. Ci saranno coloro che si uniranno alla folla e quelli che invece sceglieranno di schierarsi per la testimonianza di Dio anche a costo della propria vita. Non sarà facile.

Se siamo sue pecore, riconosceremo la voce del Pastore e lo seguiremo. Se invece ascolteremo e abbracceremo il messaggio della Chiesa apostata e tiepida di Laodicea, ci ritroveremo fra il numero degli ingannati.

La Chiesa non comprende!

Tanti sono i libri che tentano di dipanare la matassa della sequenza profetica cercando di fare un favore alla Chiesa. Potremo citare alcuni nomi come Hal Lindsey, Tim LaHaye, David Jeremiah, David Reagan e tutta una serie di scrittori moderni che tentano di spiegare “chi è e chi non è” nella profezia biblica. Alcuni autori sono andati lontano fino ad intravedere l’inizio della settantesima settimana di Daniele (che coincide con l’inizio della Tribolazione) in concomitanza con il patto di pace che l’Anticristo stabilirà con Israele (Daniele 9:27). Questo va bene, ma costoro si fermano solo qui perchè sono tutti impegnati ad insegnare la stessa cosa:

–    che la Chiesa verrà rapita per lasciare il posto ai “santi della Tribolazione” che avranno la responsabilità di evangelizzare durante la Tribolazione;

–    che l’Antricristo verrà dall’Europa (e forse dall’Iraq), da dove regnerà con gran potenza dalla futura città di Babilonia;

– che l’America sarà distrutta dai suoi nemici (per ad esempio dalla Russia). Se non sarà così, verrà comunque indebolita dalla scomparsa di milioni di cristiani “presi” nel rapimento che lasceranno nel caos l’intera nazione (idea propagata dalla serie televisiva “Left Behind” – gli esclusi);

– che le nazioni della terra si riuniranno attorno ad un’unica religione mondiale voluta dall’Anticristo;

– che i due testimoni sono due super eroi (due persone contro le quali la Bestia farà guerra).

1.    L’intera idea del rapimento quale “segreto” ritorno del Signore per la Chiesa si basa principalmente sull’idea che la Chiesa non abbia da subire l’ira di Dio. Assumendo che ciò sia corretto, chi sostiene questa posizione non ha però compreso ancora la differenza che c’è tra “tribolazione” e “ira”. Infatti, in Apocalisse si legge che i primi sei sigilli (cap. 6) hanno a che fare con lo scatenarsi dell’Anticristo sulla terra, ma questi non sono i giudizi di Dio! Le sei trombe (capp. 8-9) sono invece degli eventi (che creano danni) risultanti dall’allontanamento di angeli demoniaci dal cielo e gettati sulla terra. Subito dopo si legge che i “santi” sono segnati e sigillati da Dio (cap. 9:4). Dunque, le prime sei trombe non hanno a che fare con l’ira o con il giudizio di Dio. Infine, il rapimento dei santi e il ritorno del Signore avviene al suono della settima tromba (cap. 11:11-17; ciò corrisponde a molti altri versi come Matteo 24:29-31). Pertanto, è solo dopo la settima tromba (e non prima) che Dio riversa le coppe della sua ira (cap. 16). Ora però, dobbiamo spezzare una lancia a favore dei pre-tribolazionisti perché hanno ragione in un senso. Cioè che i santi non subiscono l’ira di Dio in quanto sono rapiti poco prima! Fino a questo punto siamo tutti d’accordo. La differenza é che loro sono indietro di sette anni nella sequenza profetica! Stante la chiarezza della successione degli eventi, troppi cristiani non riescono ancora a vederci chiaro. L’idea che i “santi della tribolazione” prendano le redini di tutto, è un insulto alla Chiesa; come se la Chiesa sia così impotente tanto da “scappare” proprio nel suo momento più glorioso?

2.     La maggioranza degli studiosi concorda nel dire che l’Anticristo sarà il dominatore di una potenza mondiale. Questo è probabilmente l’argomento più studiato e più controverso di tutta la profezia biblica. Tutti vogliono sapere chi è l’Anticristo. Dunque, chi è costui? In due parole, egli è il Re di Babilonia, il leader e dominatore di una superpotenza mondiale. Siamo ora realisti. Questa super potenza mondiale non può essere l’Iraq. Non c’è alcuna possibilità che l’Iraq sia quella nazione cristiana apostata (perché è Mussulmana), alleata di Israele, nazione più consumistica al mondo (Apocalisse 17) e allo stesso tempo la superpotenza militare. Possiamo chiamare apostati i Mussulmani quanto vogliamo, ma ciò non toglie che il Nuovo Testamento dichiari che l’apostasia equivale all’allontanamento dalla fede, non da quella mussulmana, ma da quella cristiana! C’è però una nazione profetica negli ultimi tempi che è chiamata Babilonia. Questa non può essere l’Unione Europea in quanto non è unita in nessun senso (ogni stato membro è fiero della propria identità e fa fatica a delegare la propria sovranità nazionale ad un organo sopra costituito – gli Stati Uniti d’America sono invece un melting-pot di popolazioni europee). L’EU non è altro che un consorzio male organizzato di nazioni. Ora, quale nazione potrebbe essere Babilonia la grande degli ultimi giorni? Qualunque essa sia, la Bibbia dice che l’Anticristo sta alla sua testa, alla testa della nazione più ricca, più potente militarmente al mondo, alleata di Israele e apostata! Qualche idea??

3.    Prima di andare alla ricerca della Babilonia profetica dobbiamo dire che la maggioranza degli studiosi cristiani ha volutamente cancellato gli Stati Uniti d’America dallo scenario profetico per diverse ragioni. Primo perché essi sostengono che non è menzionata nella Bibbia – (ma nemmeno lo è l’Italia come Italia). Secondo, perché i cristiani d’oltre oceano sono convinti che la loro sia una nazione cristiana potentemente usata da Dio nel passato. Loro sono i bravi ragazzi, chi li contraddirebbe! Terzo, perché hanno sempre avuto come metro di riferimento l’Europa – il futuro impero Romano (loro asseriscono). Tutte le ipotesi girano attorno a dieci nazioni della UE che rappresenterebbero quello che era una volta l’Impero Romano. Uno scrittore per ragazzi (Rick Riordan), in una storia per bambini racconta che tutti gli dei dell’antica Grecia sono ancora vivi e stanno bene, ma che il monte Olimpo si è spostato più a occidente, con lo spostarsi del baricentro della civiltà verso quella occidentale. Così, secondo la storia, l’Olimpo si è prima mosso a Roma, poi a Londra e adesso sarebbe a New York.  Dove si troverà l’Ade dei Cavalieri dello Zodiaco? A Hollywood ovviamente! La cosa più incredibile, è che se uno scrittore (non cristiano) di libri per bambini ha capito che l’impero greco-romano è ancora in vita, ma che nel corso degli anni il suo il centro di potere si è mosso da un’altra parte, PERCHE’ NON DOVREMMO CAPIRLO NOI? Questo perché facciamo fatica a pensare che Dio non guarda ai confini geografici, ma guarda alle persone. Dobbiamo dunque considerare che gli Americani sono Europei per natura ed estrazione – quel piccolo corno che domina gli altri dieci, cioè “il popolo di un capo che verrà” – Daniele 9:26. Non si tratta di ingegneria aerospaziale, ciononostante gli “esperti” hanno sottovalutato completamente questo aspetto!

4.    Molti scrittori cristiani pensano ancora che l’Anticristo sarà l’inventore di una nuova religione mondiale piuttosto che vederlo come il capo di una nazione cristiana apostata. Non riescono a capire che l’Anticristo è un vero e proprio modello di “contraffazione”, un sostituto così valido tanto che molti cristiani verranno ingannati dalle sue lusinghe.

Cari lettori, il problema non viene da qualche minaccia esterna, ma dal marcio che cresce all’interno della Chiesa. Il seggio di potere del futuro leader (Anticristo) non è a Roma, in Iraq o in Russia, ma è nella nazione più potente della terra. La radice dell’inganno e della futura persecuzione non viene da fuori (come da qualche forma di nuova religione), ma dal cristianesimo apostata. Stiamo cercando disperatamente una falsa religione nei posti sbagliati, mentre è lì di fronte al nostro naso. È qui, dietro le nostre spalle! Guarda alle chiese vibranti in Cina, Mongolia, al risveglio in India, Indonesia, Africa, America Latina e ora anche nel cuore dell’Islam, in Arabia Saudita – ma qui, nella chiesa occidentale non siamo né freddi, né ferventi….perchè non abbiamo bisogno di nulla.

5.    E qual è l’ultima cosa che la Chiesa non è riuscita ancora ad afferrarne il significato? La natura e l’origine dei “DUE TESTIMONI”. La maggior parte dei cristiani si affida a quello che gli è stato insegnato a riguardo (in questo caso dagli ultimi 200 anni). Su dai! I due testimoni sarebbero due uomini super eroi del tipo Mose ed Elia? Se ci pensi non è poi così tanto difficile la loro identificazione perchéiI due testimoni sono quei due ulivi e quei due candelabri che stanno di fronte a Dio. Sono il popolo di Dio sulla terra (il suo popolo fisico) e il suo popolo spirituale. Com’è chiamato Israele in Romani 11? Un ulivo! A cosa viene paragonata la Chiesa in Apocalisse 2 e 3? Ad un candelabro! E questi due testimoni, di fronte a chi sono chiamati a testimoniare? Israele è il testimone delle promesse di Dio e della fedeltà verso il suo popolo – una vera “testimonianza” per le potenze mondiali gentili. Dopo due millenni, i giudei non hanno solo mantenuto la loro identità, ma sono ritornati nella terra originaria che Dio diede ad Abramo 4,000 anni fa; e ora, tutte le nazioni della terra sanno che il Dio d’Israele vive! La Chiesa invece, formata da Giudei e Gentili redenti dal sangue di Gesù e salvati per mezzo del suo Spirito, è “testimone” del suo amore e grazia, delle sue opere potenti, e “testimone” contro i principati e le potenze della malvagità. In Apocalisse 7 e 14 si parla di due gruppi di 144,000, il primo dei quali rappresenta i Giudei d’Israele e il secondo i cristiani. Se Dio deve un giorno giudicare la terra lo può fare solo con la testimonianza di “due testimoni” – l’insieme del suo popolo (Israele e la Chiesa). Il nostro obiettivo non è quello di nasconderci o di scappare, ma in qualità di popolo di Dio in terra, di essere suoi testimoni.

Conclusioni

Se stiamo vivendo negli ultimi giorni, allora la profezia è scritta proprio per la nostra generazione. Essa è il messaggio di Dio, che attraverso lo spazio e il tempo, si rivolge direttamente a noi per dirci che cosa accadrà in futuro e cosa dobbiamo fare per prepararci. La caratteristica principale degli ultimi giorni sarà l’inganno. Parte della Chiesa apostaterà dalla fede e si rivolgerà contro i veri cristiani. La Chiesa che non possiede una rivelazione profetica è destinata a cadere nell’inganno. Molti vivono già nell’inganno. A che cosa è utile allora un cristiano senza visione? Per ascoltare sermoni? Per insegnare alla scuola domenicale? Portare i bambini a calcio e tenere la famiglia unita? Fare buoni investimenti finanziari per garantirsi una pensione sicura? Pagare tutte le bollette? Tagliare il prato di casa? Cucinare dei bei dolci? Ascoltare sermoni all’infinito? Frequentare una chiesa? Partecipare a riunioni per le famiglie? Ascoltare altri sermoni ad nausea, ad infinitum?

Il tuo obiettivo potrebbe essere quello di “sfuggire” attraverso il rapimento oppure di diventare culturalmente rilevante. È per questo motivo che sei diventato un cristiano “condotto da propositi”. Ma quanti sono coloro che vivono in profonda comunione con Dio ed ascoltano ciò che egli dice? Quello che io dico non è importante. È quello che vuole dirti lo Spirito Santo che è importante. Devi imparare ad ascoltare la sua voce sommessa. Hai bisogno di avvicinarti alla Bibbia da una prospettiva imparziale, libera da tutti i preconcetti e insegnamenti errati ai quali sei così attaccato. Nessuno di noi è critico nei confronti degli uomini di Dio che se ne sono andati col Signore prima di noi. Il punto è che costoro cercavano di interpretare la profezia biblica come potevano, senza avere quelle informazioni necessarie, interpretando le scritture secondo il contesto del loro tempo e della loro storia arrivando a conclusioni sbagliate.

I cristiani di oggi ignorano il grande elefante – gli Stati Uniti d’America – relegandolo alla spazzatura della storia, non realizzando che è quel piccolo corno (come scritto in Daniele) che sta dominando le altre dieci nazioni (l’Europa o le dieci potenze federali del globo) per soffermarsi sul miniscolo uccello che è sulle spalle dell’elefante stesso. Arrivare a pensare che l’America scompaia tutto un tratto dalla scena mondiale per essere rimpiazzata da un’altra superpotenza (che allo stesso tempo abbia la stessa potenza economica, militare e politica, con il fervore cristiano della destra religiosa) vuole dire essere stupidi. Cari amici e lettori, ci sono voluti centinaia di anni per costruire questo impero e ce ne vorranno altrettanti per farlo cadere (ammesso che il Signore tardi ancora). L’America non è uno caso a parte nella storia, ma è il culmine della civiltà occidentale. Molti cristiani americani la vedono come “la città posta in luogo elevato”, una coppa di benedizione per le nazioni, e forse lo è stata per un tempo. Il problema non è ciò che l’America è stata, ma quello che è diventata e che sta diventando – quel piccolo corno. “Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento, finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno” (Daniele 7:21).

La cosa assurda è che i non credenti, pur forse per paura, ma è così, sono più interessati agi ultimi tempi di molti cristiani, i quali sono stanchi di parlarne; quando lo fanno sminuiscono il soggetto per le ragioni sopradette. Le profezie sugli ultimi tempi danno energia al vangelo più di tanti altri soggetti perché mettono ordine nel caos che vediamo attorno a noi  (guerre, crisi economiche, agitazioni, ecc…). La profezia biblicaquello che Dio ci ha detto che accadrà durante gli anni conclusivi – adorna il messaggio della buona novella di Gesù Cristo di rilevanza e nello stesso tempo di urgenza. Sì, vedremo la persecuzione, ma assisteremo anche ad un risveglio senza precedenti, mentre la gente sarà alla ricerca disperata di risposte e di riparo dal futuro disastro. Il bisogno più urgente per i santi di oggi è una visione ristorata per non cadere nella grande apostasia e perire.

Concesso dall’autore a Sequenza Profetica (www.the-tribulation-network.com)